Le convenienze ed inconvenienze teatrali
| Le convenienze ed inconvenienze teatrali | |
|---|---|
Gaetano Donizetti |
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| Titolo originale | Le convenienze ed inconvenienze teatrali |
| Lingua originale | italiano |
| Genere | farsa |
| Musica | Gaetano Donizetti |
| Libretto | Domenico Gilardoni |
| Fonti letterarie | Le convenienze teatrali e Le inconvenienze teatrali di Antonio Simone Sografi |
| Atti | un atto e due scene |
| Prima rappr. | 21 novembre 1827 |
| Teatro | Teatro Nuovo, Napoli |
| Versioni successive | |
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Teatro Nuovo, Napoli (26 settembre 1831), in due atti |
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| Personaggi | |
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Le convenienze ed inconvenienze teatrali è un'opera di Gaetano Donizetti su libretto di Domenico Gilardoni. L'opera, denominata "farsa in un atto", debuttò al Teatro Nuovo di Napoli il 21 novembre 1827, ottenendo un buon successo, anche se oggi è rappresentata raramente. È stata riproposta ai giorni nostri anche col titolo "Viva la mamma": nella versione con questo titolo si ricordano soprattutto le interpretazioni di Montserrat Caballé (Corilla) e Juan Pons (Mamma Agata). La simpatia dell'opera è dovuta alle frequenti parti in dialetto napoletano, (poi italianizzato dallo stesso Donizetti in una versione successiva) e al singolare personaggio di Mamma Agata, unico cantante maschile che recita un ruolo en travesti (baritono), mentre era comune il caso contrario (una donna che interpreta un uomo) perfino tra una delle ultime opere di Verdi (Un ballo in maschera, 1859).
Indice |
Trama [modifica]
Atto I [modifica]
La scena si apre in un teatrino d'opera di Brozzi, dove stanno provando un'opera seria. La prima donna, Corilla, tiranneggia su tutti, aiutata dal marito, l'odioso Procolo, e nessuno capisce come si scriva il cognome del tenore tedesco Guglielmo. La prima donna esige che il dramma s'intitoli anziché Romolo ed Ersilia, Ersilia e Mommolo, attirando le proteste di Doratea, il musico, e le ire della "seconda donna", Luigia, e della sua mamma insopportabile, Agata; la quale pretende che la figlia e la prima donna facciano un duetto, per stabilire chi delle due reciterà. Le due cantanti tuttavia litigano sempre, Doratea scappa, e in seguito anche Guglielmo, dopo essere stato aggredito da mamma Agata. L'ispettore, per non annullare l'opera, decide di far cantare Agata nella parte di Ersilia, e Agata viene trascinata nel camerino gridando contro l'ispettore.
Atto II [modifica]
Inizia la parte più comica dell'opera: mamma Agata deve sostituire la prima donna (esilarante la parodia della "canzone del salice" dell'Otello rossiniano: Assisa a piè d'un salice diventa Assisa a piè d'un sacco). Nella scena del trionfo, Procolo è costretto a sostituire il tenore nella parte di Romolo, e stona tutte le parti. Durante la scena del sacrificio di Ersilia, Agata non fa che parlare quando non deve, e Corilla pretende di cantare alla fine dell'opera, per poter riposarsi. Tuttavia, l'ispettore, a causa della fuga del tenore e del musico, comunica la decisione del podestà e del consiglio di annullare l'opera. Per evitare di pagare i costi di produzione, tutti se ne vanno, lasciando l'Impresario in preda alla disperazione.
Arie famose [modifica]
- E puoi goder, tiranno cavatina di Corilla
- Mascalzoni! Sfaccendati! aria di Mamma Agata
- Ch'io canti un duetto duetto tra Corilla e Mamma Agata
- Livorno, 10 aprile, finale concertato I
- Assisa a piè d'un sacco aria di Mamma Agata
- Finale II (Marcia Trionfale - Marcia funebre e coro Ecco nato un altro intoppo)
Bibliografia [modifica]
- William Ashbrook, Donizetti. Le opere, prima edizione in lingua inglese: Donizetti and his Operas, Cambridge University Press, 1982, trad. it. di Luigi Della Croce, EDT, Torino 1987, pp. 82-83, 295-296 - ISBN 88-7063-047-1
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