Elisabetta al castello di Kenilworth

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Elisabetta al castello di Kenilworth
Georg Saal Schloss in England.jpg
Il castello di Kenilworth in un dipinto del 1866
Musica Gaetano Donizetti
Libretto Andrea Leone Tottola
Fonti letterarie Amy Robsart, di Victor Hugo
Leicester, ou Le château de Kenilworth di Eugène Scribe
Atti tre
Epoca di composizione 1829
Prima rappr. 6 luglio 1829
Teatro Napoli, Teatro San Carlo
Personaggi
  • Elisabetta, regina d'Inghilterra (soprano)
  • Roberto, conte di Leicester (tenore)
  • Amelia Robsart, sua segreta consorte (soprano)
  • Warney, scudiero del conte (baritono)
  • Fanny, cameriera di Amelia (mezzosoprano)
  • Lambourne, servitore del conte (basso)
  • Cavalieri, dame, domestici, guardie, soldati, popolo
Autografo Conservatorio di San Pietro a Majella, Napoli[1]

Elisabetta al castello di Kenilworth è un'opera in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Andrea Leone Tottola, tratto dal dramma in cinque atti di Walter Scott Amy Robsart e da Leicester, ou Le château de Kenilworth, opéra-comique di Eugène Scribe (1823). È la prima delle tre opere del compositore ad avere come protagonista la regina Elisabetta I d'Inghilterra: le altre sono Maria Stuarda (1834) e Roberto Devereux (1837).

A sua volta, anche Daniel Auber compose un'opera sullo stesso soggetto, Leicester, ou Le château de Kenilworth (1823), dal romanzo Kenilworth di Walter Scott.

La prima rappresentazione di Elisabetta al castello di Kenilworth ebbe luogo al Teatro San Carlo di Napoli il 6 luglio 1829, in occasione dei festeggiamenti per il compleanno della regina Maria Isabella di Borbone-Spagna: il cast vedeva la presenza, tra gli altri, anche del celebre tenore Giovanni David. In tempi moderni, l'opera è stata ripresa nel 1977 e nel 1989 (con protagonisti Mariella Devia, Denia Mazzola e Josef Kundlak[2]) nel corso del Festival donizettiano di Bergamo.

Cast della prima assoluta[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Interprete[1]
Elisabetta Adelaide Tosi
Leicester Giovanni David
Amelia Luigia Boccabadati
Warney Berardo Calvari Winter
Fanny Virginia Eden
Lambourne Gennaro Ambrosini

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda si svolge al Castello di Kenilworth durante il regno di Elisabetta I.

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

La regina ha intenzione di rendere visita al conte di Leicester, uno dei suoi favoriti, al suo castello. Egli però ha una giovane moglie, di nome Amelia Robsart, della quale è innamorato e, timoroso di dispiacere alla sovrana, ordina a un suo servitore, Lambourne, di nascondere Amelia per tutto il tempo della permanenza di Elisabetta al castello. La fanciulla viene dunque rinchiusa in un appartamento del castello da Warney, scudiero del conte. Warney cerca di sedurla e per riuscirci le dice mentendo che ella è stata rinchiusa lì poiché il conte non la ama più. Amelia rifiuta le profferte dello scudiero, scatenando l'ira di quest'ultimo.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Amelia, riuscita a fuggire, si imbatte casualmente, in un giardino segreto, nella regina. Piangendo, si lamenta dunque del trattamento inflittole da Leicester, pensando che egli l'abbia tradita. Furiosa, Elisabetta domanda spiegazioni al conte e al suo scudiero: Warney, mentendo, dice che Amelia è sua moglie, ma a questo punto Leicester si fa avanti e rivela di essere sposato con Amelia e la regina, in collera, lo scaccia.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Warney, sempre in cerca di vendetta, cerca di avvelenare Amelia, ma il suo tentativo viene sventato dalla fedele Fanny, cameriera di Amelia. Finalmente, Elisabetta ordina di arrestare Warney, perdona Leicester e Amelia e approva la loro unione tra il giubilo generale.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Elisabetta, Amelia Robsart, Leicester, Warney) Direttore, orchestra, coro Etichetta[3]
1977 Janet Price, Yvonne Kenny, Maurice Arthur, Christian Du Plessis Alun Francis, Philomusica of London e Opera Rara Chorus Audio CD: MRF Records
Cat: MRF 143-S
1989 Mariella Devia, Denia Mazzola Gavazzeni, Jozef Kundlák, Barry Anderson Jan Latham-Koenig, Orchestra e Coro della RAI Audio CD: Ricordi/Fonit Cetra
Cat: RFCD 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ashbrook, Le opere, p. 300
  2. ^ Roberto Iovino: Bentornata Elisabetta, La Stampa, 12 ottobre 1989, pagina 10
  3. ^ Informazioni tratte da: (EN) www.operadis-opera-discography.org.uk

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) William Ashbrook, Elisabetta al castello di Kenilworth (1829), Opera Quarterly, 1998; 14, pp. 116-119.
  • Piero Gelli (a cura di), "Elisabetta al castello di Kenilworth", Dizionario dell'Opera, Baldini Castoldi Dalai, 2007, ISBN 8860731844.
  • William Ashbrook, prima edizione in lingua inglese: Donizetti and his Operas, Cambridge University Press, 1982, trad. it. di Luigi Della Croce, Donizetti. Le opere, EDT, Torino 1987, pp. 91, 299-300 - ISBN 88-7063-047-1

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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