La zingara (opera)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La zingara
Theodor Aman - Gipsy Girl, 1884.jpg
La giovane gitana di Theodor Aman, 1884
Genere opera semiseria
Musica Gaetano Donizetti
Libretto Andrea Leone Tottola
Fonti letterarie La petite bohémienne di Louis-Charles Caigniez
Atti 2
Epoca di composizione febbraio-maggio 1822
Prima rappr. 12 maggio 1822
Teatro Teatro Nuovo (Napoli)
Autografo Conservatorio di San Pietro a Majella, Napoli
(partitura non autografa)[1]

La zingara è un'opera semiseria in due atti composta nel 1822 del compositore Gaetano Donizetti, su libretto di Andrea Leone Tottola, tratto da La petite bohémienne di Louis-Charles Caigniez, a sua volta derivata da un lavoro di August von Kotzebue. Fu la prima opera di Donizetti scritta per il teatro di Napoli.

La prima esecuzione fu data al Teatro Nuovo (Napoli), il 12 maggio 1822. L'aria del soprano, Fra l'erbe cosparse fu particolarmente nota.

Ruoli[modifica | modifica sorgente]

Personaggio Voce Cast prima, 12 maggio 1822
(Direttore: - )[1][2]
Argilla mezzosoprano Giacinta Canonici
Ines soprano Caterina Monticelli
Fernando tenore Marco Venier
Don Ranuccio Zappador basso Carlo Moncada
Don Sebastiano Alvarez basso Giuseppe Fioravanti
Duca d'Alziras tenore Alessandro Busti
Papaccione buffo Carlo Casaccia
Amelia soprano Francesca Ceccherini
Ghita soprano Clementina Grassi
Manuelita soprano Marianna Grassi
Antonio Alvarez tenore Raffaele Sarti
Sguiglio tenore Raffaele Casaccia
Domestici di Zappador e zingari, coro

Trama[modifica | modifica sorgente]

Don Ranuccio è il cattivo dell'opera: ha imprigionato Don Sebastiano nel suo castello e anche lui vuole uccidere il duca di Alziras, suo rivale politico. La figlia di Ranuccio, Ines, è innamorata di Fernando, ma il padre la vuole dare in sposa ad Antonio, che è il nipote di Don Sebastiano.

Argilla, la zingara del titolo, riunisce gli amanti Ferrando e Ines, salva la vita del Duca, che essa porta di nuovo insieme con il fratello e libera Don Sebastiano, che si rivela essere suo padre. Lo spunto comico è dato dal servo Pappacione, ingannato nella sua ricerca di oro in una vecchia cisterna. Tutto si conclude felicemente.

Reazioni della critica[modifica | modifica sorgente]

"Nonostante la pochezza del libretto, l'opera fu un enorme successo al suo debutto a Napoli nel 1822, e anche Bellini scrisse delle note positive per il settetto del secondo atto. Donizetti mescola personaggi buffi e serii, così come il dialetto napoletano (non ci sono recitativi; i numeri sono separati da dialoghi parlati) con "pure" in italiano, e la trama è assurda ed è tenuta insieme dalla intelligente Argilla, che con il pretesto di predire fortuna e guadagni si guadagna la benevolenza della gente e l'opportunità di accedere ad ogni area del castello. Si tratta di un capolavoro? O quasi? No, ma ci sono arie molto ben fatte, buone caratterizzazioni, e melodie piacevoli."[3]

Registrazioni[modifica | modifica sorgente]

Anno Cast
(Argilla, Ines,
Fernando,
Don Sebastiano Alvarez, Duca d'Alziras,
Don Ranuccio, Antonio,
Papaccione, Amelia,
Sguiglio, Ghita,
Manuelita)
Direttore,
Orchestra e Coro
Etichetta[4][5]
2001 Manuela Custer,
Rosita Ramini,
Massimiliano Barbolini,
Piero Terranova,
Cataldo Gallone
Filippo Morace
Giacomo Rocchetti
Domenico Colaianni
Sara Allegretta
Massimiliano Chiarolla
Roberta Zaccaria
Giulia Petruzzi
Arnold Bosman,
Orchestra Internazionale d'Italia e Coro da camera di Bratislava
(Registrato dal vivo al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca, luglio)
Audio CD: Dynamic (2002)
Cat: CDS396/1-2 (2CDs)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Ashbrook, Le opere, p. 288
  2. ^ 12 maggio 1822, première de La zingara dall'almanacco di amadeusonline (URL consultato il 12 ottobre 2013)
  3. ^ Robert Levine, critica su Classicstoday.com
  4. ^ Discografia su operadis-opera-discography.org.uk
  5. ^ Discografia de La zingara dalla Fondazione Donizetti

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • William Ashbrook, prima edizione in lingua inglese: Donizetti and his Operas, Cambridge University Press, 1982, trad. it. di Luigi Della Croce, Donizetti. Le opere, EDT, Torino 1987, pp. 70–72, 288 - ISBN 88-7063-047-1

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]