Betly

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Betly o La capanna svizzera
Lingua originale italiano
Genere opera buffa
Musica Gaetano Donizetti
Libretto Gaetano Donizetti
Fonti letterarie Le châlet di Eugène Scribe e Mélesville
Atti 1 (2)
Prima rappr. 21 agosto 1836
Teatro Teatro Nuovo, Napoli
Versioni successive
Personaggi

Betly o La capanna svizzera è un'opera buffa in un atto di Gaetano Donizetti, su libretto proprio.

La prima rappresentazione avvenne al Teatro Nuovo di Napoli, il 24 agosto 1836: il cast era composto da Adelaide Tosi (Betly), Giuseppe Fioravanti (Max) e Lorenzo Salvi (Daniele). Il compositore ampliò l'opera e la portò a due atti l'anno successivo (1837). Nelle rappresentazioni moderne non è raro che si preferisca la prima versione, in un atto, considerata più coerente e concisa.

Il tema è tratto da Le châlet di Eugène Scribe e Mélesville, alla cui rappresentazione probabilmente Donizetti ebbe modo di assistere a Parigi. L'aria che si respira richiama un po' L'elisir d'amore: la vicenda è imperniata su un contadino possidente innamorato di una ragazza arguta e vivace che inizialmente non lo corrisponde, ma che alla fine deve cedere alla forza dell'amore. Anche qui vi è un secondo uomo, un sergente (qui il fratello) che in questo caso è alleato (e non concorrente) del pretendente. Nella partitura vi sono pagine di estrema raffinatezza e una notevole abilità nel rendere il carattere dei personaggi. Non manca una concessione all'ambientazione svizzera, con tanto di "tirolese" affidata alla protagonista. Vi si leggono anche chiare anticipazioni de La Fille du régiment.

Trama[modifica]

L'azione di svolge in Svizzera, e nella capanna di Betly. Costei è contenta della propria vita modesta e della propria libertà. I contadini del villaggio ordiscono uno scherzo ai danni del giovane Daniele: gli fanno recapitare una falsa lettera in cui Betly si dichiara innamorata di lui e gli espone la propria intenzione di sposarlo. Daniele si reca nella capanna, ma Betly lo respinge. In questo frangente torna dopo quindici anni Max, sergente e fratello di Betly. Ella al momento non lo riconosce e questi, resosi conto della situazione, decide di aiutare Daniele a conquistare la sorella Betly. Lo stratagemma è questo: Max decide di sistemarsi per la notte con i propri soldati nella capanna. Betly chiede allora a Daniele di fermarsi anche lui per proteggerla dai militari. Max entra nella capanna e vi scopre Daniele e Betly da soli. Per questo sfida Daniele a duello e allora Betly (per evitare che questo soccomba in duello) dichiara che si tratta del proprio marito. Per completare la finzione firma un contratto di nozze e a questo punto Max svela la propria identità. Solito finale lieto: Daniele corona il suo sogno e Betly si scopre innamorata anch'essa di lui.

Esecuzioni moderne[modifica]

  • Daniele: Maurizio Comencini, tenore - Betly: Susanna Rigacci, Max: Roberto Scaltriti; Orchestra Sinfonica dell'Emilia-Romagna "Arturo Toscanini", Coro del Teatro Rossini di Lugo; direttore Bruno Rigacci - Teatro Rossini di Lugo, Ravenna - 1990.
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