Adelia (opera)
| Adelia | |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Genere | antico |
| Musica | [mia |
| Libretto | Felice Romani e Girolamo Marini (libretto online) |
| Atti | tre |
| Epoca di composizione | ottobre-novembre 1840 |
| Prima rappr. | 11 febbraio 1841 |
| Teatro | Roma, Teatro Apollo |
| Personaggi | |
| Autografo | archivio Ricordi Milano |
Adelia è un'opera seria di Gaetano Donizetti.
La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Apollo di Roma l'11 febbraio del 1841.
Il libretto è tratto da La figlia dell'arciere, opera in tre atti di Carlo Coccia su testo di Felice Romani, da cui Girolamo Maria Marini modificò il terzo atto. Il testo del Romani è a sua volta tratto da un dramma francese non conosciuto.
| Ruolo | Registro vocale | Interprete |
|---|---|---|
| Carlo | baritono | Filippo Valentini |
| Oliviero | tenore | Lorenzo Salvi |
| Arnoldo | basso | Ignazio Marini |
| Adelia | soprano | Giuseppina Strepponi |
| Comino | tenore | Pietro Gasperini |
| Odetta | mezzosoprano | Clementina Baroni |
| Uno scudiero | basso | Luigi Fossi |
La prima rappresentazione fece scalpore, infatti l'opera venne più volte interrotta dal baccano della folla rimasta fuori dal teatro e che era in possesso del biglietto; l'impresario, al termine dell'opera, venne arrestato per aver venduto un numero di biglietti superiore ai posti del teatro.
Ciò nonostante, Adelia cadde ben presto nell'oblio, per venir ripresa solo nel settembre del 1997 al Teatro Donizetti di Bergamo, con Paola Antonucci (Adelia), Sergio Bologna (Carlo), Diego d'Auria (Oliviero), Alessandro Svab (Arnoldo) e la direzione di Gustav Kuhn. Particolarmente interessante la ripresa effettuata nel gennaio del 1998 al Teatro Carlo Felice di Genova, con Mariella Devia (Adelia), Stefano Antonucci (Carlo), Octavio Arévalo (Oliviero), Boris Martinovic (Arnoldo) sotto la direzione di John Neschling.
Indice |
[modifica] Trama
«L'intrigo si sviluppa in Perona, residenza del duca di Borgogna nel XIV secolo»
[modifica] Atto I
Arnoldo vuole vendicarsi del giovane conte Oliviero che si era introdotto furtivamente nella camera di sua figlia Adelia, e denuncia l'accaduto al duca Carlo di Borgogna, visto che una legge vieta ai nobile le relazioni sentimentali con il volgo, pena la morte. Vedendo però la disperazione dei due giovani e la loro intenzione di sposarsi, Arnoldo cerca di intercedere presso il duca, il quale finge di accordare il suo perdono.
[modifica] Atto II
Il duca pensa, in realtà, di giustiziare il conte Oliviero durante la celebrazione, ma Adelia, avvertita da Comino delle intenzioni del duca Carlo di Borgogna decide di differire le nozze che, dopo le invettitive di Oliviero e di suo padre, perde i sensi.
[modifica] Atto III
Le nozze non vengono svolte e Adelia è impazzita al pensiero che Oliviero possa essere condannato a morte per causa sua, ma ritorna in sé dopo aver saputo che suo padre ha ricevuto un titolo nobiliare. A questo punto Adelia e Oliviero possono convolare a nozze nel tripudio generale.
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