August von Kotzebue

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August Friedrich Ferdinand von Kotzebue

August Friedrich Ferdinand von Kotzebue (Weimar, 3 maggio 1761Mannheim, 23 marzo 1819) è stato uno scrittore e drammaturgo tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente alla piccola nobiltà feudale della Turingia, compì i suoi studi a San Pietroburgo e a Dresda; dal 1787 al 1799 fu drammaturgo presso l'Hoftheater di Vienna; nel 1800 tornò in Russia, dove venne arrestato e mandato in Siberia per aver ucciso in duello un suo avversario amoroso.

Poco dopo fu liberato e divenne direttore del teatro di Pietroburgo in fede alla sua conversione politica all'assolutismo autocratico dello zar. Visse a lungo in Russia e rientrato in Germania nel 1802, avversò Goethe, Schiller e i romantici, soprattutto nella rivista Der Freimǖtige (Il sincero).

Nel 1817 divenne informatore personale dello zar, attirandosi da più parti il sospetto di spionaggio.

Il suo atteggiamento politico reazionario fu probabilmente causa del suo assassinio da parte di Karl Ludwig Sand, studente ventiquattrenne di teologia dell'Università di Mannheim. Questo delitto ebbe grande risonanza in tutta Europa, tanto che Alexandre Dumas raccontò la vicenda in uno degli otto volumi dei suoi Crimes célèbres (Delitti celebri).

Oltre a racconti e scritti storici e autobiografici, Kotzebue scrisse più di duecento opere teatrali, tra cui Menschenhass und Reue (Odio e pentimento, 1789) e Die deutschen Kleinstädter (I provinciali tedeschi, 1803), tutte caratterizzate da dialoghi d'effetto e situazioni edificanti e sentimentali. Dotato di un sicuro istinto scenico, Kotzebue fu uno degli autori più rappresentativi del suo tempo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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