Travesti
Si definisce Travesti (o anche En travesti, secondo una corruzione dalla lingua francese[1]), un personaggio che in un'opera teatrale viene interpretato da un attore di sesso opposto.
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[modifica] L'opera lirica
Tale fenomeno ebbe un carattere assolutamente normale durante tutto il periodo dell'opera lirica barocca, nel '600 e nel '700, sia per la proibizione esistente in alcune piazze, come a Roma, di impiegare donne sul palcoscenico (cosa che indusse a sostituirle con giovani castrati), sia per l'estetica del tempo che, in generale, considerava la voce bianca, stilizzata, dei castrati e delle donne (soprattutto soprani e contralti), come la sola adatta ad esprimere la dimensione lirica e il senso della maraviglia, e rifuggiva dai timbri più comuni, percepiti come volgari, quali quello del baritenore o del mezzosoprano. Diventò pertanto uso comune affidare le parti di giovani eroi, amanti, dèi, alla voce bianca dei castrati o delle donne in travesti.
L'uso del travesti ebbe un ultimo sussulto di grande voga all'inizio dell'Ottocento, quando, per l'esaurirsi dei castrati sulle scene dell'opera lirica, il loro ruolo di "primo musico" nelle compagnie operistiche venne assunto in primo luogo da mezzosoprani o contralti, alle quale ci si riferì con la denominazione di "contralto musico" e le quali erano in grado, oltre che di eseguire le parti scritte appositamente per loro, di riprendere naturalmente i ruoli composti in precedenza per castrati. Tale fenomeno riguardò principalmente Rossini ed i compositori suoi contemporanei, compresi quelli immediatamente precedenti, come Mayr, Pavesi, Paër o Generali, e quelli della nuova generazione, come Donizetti, Mercadante, Pacini, Meyerbeer e lo stesso Bellini[2].
Con l'affermarsi del realismo romantico, però, le parti maschili in travesti furono invece sempre più confinate a personaggi in età adolescenziale, sul modello del Cherubino delle Nozze di Figaro di Mozart. Una scelta che salvaguardava le ragioni della verosimiglianza. È il caso, più che del Romeo de Capuleti e i Montecchi di Bellini (ancora inquadrabile nel fenomeno del contralto musico), di Maffio Orsini nella Lucrezia Borgia e di Pierotto nella Linda di Chamounix di Donizetti, dei paggi Urbain ne Gli Ugonotti di Meyerbeer e Oscar in Un ballo in maschera di Verdi, di Beppe ne L'amico Fritz di Mascagni.
Già in pieno Novecento Richard Strauss, con spirito neoclassico, affida a voci femminili le parti di Octavian nel Cavaliere della Rosa (mezzosoprano) e del compositore nell'Arianna a Nasso (soprano o mezzosoprano).
[modifica] L'uso grottesco delle voci maschili
Un caso, più unico che raro (nell'opera moderna), di baritono in travesti si incontra nelle Convenienze e inconvenienze teatrali di Donizetti[3], ma l'intento in questo caso è apertamente farsesco e parodistico, riprendendo del resto una tradizione che risale al primo periodo barocco quando era uso di impiegare tenori, oltreché contralti, per rappresentare figure femminili vecchie, laide o sgraziate. Tale uso era consueto nell'opera italiana con l'utilizzo soprattutto di baritenori, ma, esteso a tutte le tipologie vocali, era ancor più comune nell'opera francese, nella quale vi si faceva ricorso anche per significare il carattero soprannaturale, luciferino o comunque oltremondano, dei personaggi: la protagonista della comédie lyrique di Rameau, Platée, ad esempio, fu grottescamente interpretata da una haute-contre[4] (tenore contraltino), alla quale l'autore affidò, nell'edizione del 1749, la parte più acuta da lui mai scritta per tale tipologia vocale. Lo stesso Rameau, a titolo d'esempio, volle che le tre Parche dell'Hippolyte et Aricie fossero interpretate da una haute-contre, da un tenore baritonale (taille) e da un basso[5].
[modifica] Il teatro
Nel moderno teatro contemporaneo, sempre nel segmento della musica, un esempio di canto en travesti è dato da gruppi vocali come quelli de Le sorelle Bandiera e de Le sorelle Marinetti.
[modifica] Fuori dal campo musicale
Prima della corrente diffusione del termine inglese drag queen, nel linguaggio colloquiale si è usata questa espressione per indicare estensivamente qualsiasi parte teatrale in costume del sesso opposto, anche al di fuori dell'ambito musicale e della musica lirica, per esempio in espressioni come "recitare en travesti" o "attore en travesti" o "commedia en travesti". (Esempio: I Legnanesi - [1]).
[modifica] Ruoli in travesti nell'opera lirica
L'elenco che segue ha carattere meramente esemplificativo, soprattutto in relazione al periodo barocco e settecentesco in generale, quando l'uso del travesti costituiva prassi normale dell'attività teatrale e quindi consentirebbe oggi di catalogare un numero praticamente illimitato di casi. Lo stesso discorso vale, sia pure in misura più limitata, per il periodo del "contralto musico" nel primo Ottocento, in relazione al quale si contano ben più di un centinaio di ruoli originali. Sempre a titolo esemplificativo, in relazione alla prima metà del Settecento, il periodo aureo dell'opera seria italiana, si è cercato di dare un carattere più sistematico all'esame del repertorio di due dei maggiori musicisti dell'epoca, pur collocati in situazioni ambientali e geografiche molto diverse, Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi. Lo stesso criterio è stato utilizzato per Jean-Philippe Rameau a proposito dell'opera francese coeva, nella quale ebbe pochissimo spazio, se non per ruoli giovanili come quello di Cupido, il travesti femminile in abiti maschili, così consueto, al contrario, nel restante melodramma europeo di stile italiano, ma continuò invece ad avere una certa diffusione, come già sopra rilevato, l'abitudine seicentesca di affidare parti femminili a cantanti di sesso maschile, di tutte le tipologie vocali. Non sono ovviamente compresi nell'elenco i ruoli maschili sostenuti originariamente da castrati e che oggi vengono inevitabilmente interpretati da cantanti donne in travesti o, senza alcuna base filologica, da controtenori.
- Romeo (I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, mezzosoprano)
- Il Matto (Re Lear di Antonio Cagnoni, soprano)
- Walter (La Wally di Alfredo Catalani, soprano)
- Linfea (Calisto di Francesco Cavalli, tenore)
- Erice (L'Ormindo di Francesco Cavalli, tenore)
- Nutrice di Armindo (Il pomo d'oro, di Antonio Cesti, tenore)
- Mamma Agata (Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti, baritono)
- Smeton (Anna Bolena di Donizetti, contralto)
- Rodrigo (Pia de' Tolomei di Donizetti, contralto)
- Pierotto (Linda di Chamounix di Donizetti, contralto)
- Armando di Gondi (Maria di Rohan di Donizetti, tenore, poi, di solito, contralto)
- Santippe (La Pazienza di Socrate di Antonio Draghi, tenore)
- Lauso (Lauso e Lidia di Giuseppe Farinelli, contralto)
- Castore (Castore e Polluce di Vincenzo Federici, contralto)
- Siebel (Faust di Charles Gounod, soprano/mezzosoprano)
- Stefano (Romeo e Giulietta di Charles Gounod, soprano/mezzosoprano)
- Sesto (Giulio Cesare in Egitto di Georg Friedrich Händel, soprano)
- Evanco (Rodrigo ovvero Vincer se stesso è la maggior vittoria di Georg Friedrich Händel, soprano)
- Ottone (Agrippina di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Goffredo (Rinaldo di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Arcano (Teseo di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Dardano (Amadigi di Gaula di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Radamisto e Tigrane (Radamisto di Georg Friedrich Händel, soprani)
- Tarquinio (Muzio Scevola di Georg Friedrich Händel, soprano)
- Vitige (Flavio di Georg Friedrich Händel, soprano)
- Orindo (Admeto di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Corrado (Riccardo primo di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Idelberto (Lotario di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Armindo (Partenope di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Gandarte (Poro re delle Indie di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Valentiniano (Ezio di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Melo (Sosarme di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Medoro (Orlando di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Filotete (Oreste di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Polinesso (Ariodante di Georg Friedrich Händel, contralto)
- Zamoro (Alzira di Nicola Manfroce, contralto)
- Zanetto (Zanetto di Pietro Mascagni, mezzosoprano)
- Beppe (L'amico Fritz di Mascagni, mezzosoprano)
- Achille (Ifigenia in Aulide di Simone Mayr, contralto)
- Enrico(La rosa bianca e la rosa rossa di Simone Mayr, contralto)
- Enea (Didone abbandonata di Saverio Mercadante, contralto)
- Armando d'Orville (Il crociato in Egitto di Giacomo Meyerbeer, soprano)
- Edmondo o Edemondo (Emma di Resburgo di Giacomo Meyerbeer, mezzosoprano, e di Filippo Celli, contralto)
- Urbain (Gli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer, mezzosoprano)
- Ragonda (Les amours de Ragonde di Jean-Joseph Mouret, taille)
- Cherubino (Le nozze di Figaro di Mozart, mezzosoprano)
- Melia (Apollo et Hyacinthus di Mozart, voce bianca, ragazzo soprano)
- Lucio Cinna (Lucio Silla di Mozart, soprano)
- Annio (La clemenza di Tito di Mozart, soprano)
- Nicklausse (I racconti di Hoffmann di Jacques Offenbach, mezzosoprano)
- Wilfredo (Ivanohe di Giovanni Pacini, contralto)
- Lisa (Diocleziano, di Carlo Pallavicino, tenore)
- Teodoro (Teodoro di Stefano Pavesi, contralto)
- Lelio (Marion Delorme di Amilcare Ponchielli, mezzosoprano)
- La Cuoca (L'amore delle tre melarance di Prokofiev, basso)
- Tisifone (Hippolyte et Aricie di Jean-Philippe Rameau, taille/haute-contre)
- Le Parche (Hippolyte et Aricie di Jean-Philippe Rameau, taille, basse-taille, haute-contre)
- Bellona (Les Indes galantes di Jean-Philippe Rameau, basse-taille)
- Amore (Les Indes galantes di Jean-Philippe Rameau, soprano)
- Amore (Dardanus di Jean-Philippe Rameau, soprano)
- Platée (Platée di Jean-Philippe Rameau, haute-contre)
- Amore (Platée di Jean-Philippe Rameau, soprano)
- L'Invidia (Le temple de la Gloire di Jean-Philippe Rameau, basse-taille)
- Amore (Zaïs di Jean-Philippe Rameau, soprano)
- Amore (Pigmalion di Jean-Philippe Rameau, soprano)
- Amore e Adone (Les surprises de l'Amour di Jean-Philippe Rameau, soprani)
- La Vendetta (Zoroastre di Jean-Philippe Rameau, basse-taille)
- Le Furie (Zoroastre di Jean-Philippe Rameau, una taille e due hautes-contre)
- La fata Manto (Les Paladins di Jean-Philippe Rameau, haute-contre)
- Nutrice di Euridice (Orfeo di Luigi Rossi, soprano castrato)
- Demetrio (Demetrio e Polibio di Gioachino Rossini, contralto)
- Ciro (Ciro in Babilonia di Rossini, contralto)
- Tancredi (Tancredi di Gioachino Rossini, contralto)
- Roggiero (Tancredi di Rossini, mezzosoprano)
- Sigismondo (Sigismondo di Rossini, contralto)
- Enrico (Elisabetta, Regina d'Inghilterra di Rossini, contralto, e di Stefano Pavesi, contralto)
- Calbo (Maometto secondo di Rossini, contralto)
- Pippo (La gazza ladra di Rossini, contralto)
- Eduardo (Eduardo e Cristina di Rossini, contralto)
- Malcolm (La donna del lago di Rossini, contralto)
- Falliero (Bianca e Falliero di Rossini, contralto)
- Arsace (Semiramide di Rossini, contralto)
- Isoliero (Le comte Ory di Rossini, mezzosoprano)
- Jemmy (Guglielmo Tell di Rossini, soprano)
- Le Eumenidi (Renaud di Antonio Sacchini, taille, basse-taille, haute-contre)
- Delma (Adelaide di Antonio Sartorio, tenore)
- Rubia (Seleuco di Antonio Sartorio, tenore)
- Silena (Anacreonte di Alessandro Scarlatti, tenore)
- Cleria (Teodora Augusta di Alessandro Scarlatti, tenore)
- Niceta (Emireno di Alessandro Scarlatti, tenore)
- Felba (L'amazzone corsara di Alessandro Scarlatti, tenore)
- Simona (Trespolo tutore di Alessandro Stradella, tenore)
- Orlofsky (Il pipistrello di Johann Strauss jr, mezzosoprano o contralto)
- Octavian (Il cavaliere della rosa di Richard Strauss, mezzosoprano)
- Compositore (Arianna a Nasso di Richard Strauss, soprano/mezzosoprano)
- Romeo (Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj, contralto)
- Oscar (Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, soprano)
- Tebaldo (Don Carlo di Giuseppe Verdi, soprano)
- Ottone (L'Adelaide di Antonio Vivaldi, contralto)
- Nicandro (Arsilda, regina di Ponto di Antonio Vivaldi, soprano)
- Varane e Marziano (L'Atenaide di Antonio Vivaldi, contralti)
- Tamerlano (Bajazet di Antonio Vivaldi, contralto)
- Fulvio (Catone in Utica di Antonio Vivaldi, contralto)
- Farnace (La costanza trionfante degl'amori e degl'odii di Antonio Vivaldi, contralto)
- Elmiro (Dorilla in Tempe di Antonio Vivaldi, contralto)
- Arianna, Leocasta e la Fortuna (Il Giustino di Antonio Vivaldi, sopranisti castrati)
- Corrado (Griselda di Antonio Vivaldi, contralto)
- Arpago (L'incoronazione di Dario di Antonio Vivaldi, soprano)
- Ramiro (Motezuma di Antonio Vivaldi, mezzosoprano)
- Orlando (Orlando di Antonio Vivaldi, contralto)
- Ottone (Ottone in villa di Antonio Vivaldi, contralto)
- Arsace (Rosmira di Antonio Vivaldi, soprano)
- Nino (Semiramide di Antonio Vivaldi, contralto)
- Elpino (La Silvia di Antonio Vivaldi, contralto)
- Melindo (La verità in cimento di Antonio Vivaldi, contralto)
- Adriano (Rienzi di Richard Wagner, soprano/mezzosoprano)
[modifica] Note
- ^ in francese si parla in effetti esclusivamente di "rôle travesti", mentre in inglese tale formula è stata corrotta in uno pseudo-francese "en travesti"; in italiano viene riportata dai vocabolari la forma "travesti" (come sostativo maschile invariabile col significato di "ruolo affidato a attore/cantante di sesso diverso rispetto al personaggio"), anche se è ormai invalso l'uso di importare la formula inglese o comunque di trasformarla in quella simile, più corretta, di "in travesti"
- ^ per tutta la vicenda dell'uso del travesti nell'opera barocca e neoclassica, cfr. Rodolfo Celletti, Storia del belcanto, discanto edizioni, Fiesole, 1983, passim.
- ^ non proprio unico per la verità: ne L'amore delle tre melarance di Prokofiev, la parte della Cuoca è interpretata addirittura da un basso.
- ^ la parola "haute-contre", in francese, è di genere femminile, come del resto "basse" (basso) e "taille" (tenore baritonale)
- ^ Rodolfo Celletti, "La Scuola vocale francese e Rameau", in Storia dell'opera, UTET, vol III/1, pag. 90. Anche la parte di Tisifone, del resto, era attribuita a un tenore