Restaurazione inglese

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Storia dell'Inghilterra

Voci principali
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Guerra civile inglese
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Restaurazione inglese
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La restaurazione inglese è un periodo della storia inglese che iniziò con la restaurazione sul trono di Carlo II Stuart nel 1660 in seguito al periodo di Protettorato di Oliver Cromwell e che si concluse con il regno di Giacomo II Stuart (1685-1689).

Premesse storiche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carlo I d'Inghilterra e Rivoluzione inglese.

Con la morte di Carlo I d'Inghilterra nel 1649 si concluse il periodo di conflitti interni all'Inghilterra ed iniziò il governo repubblicano del Commonwealth, che poi sfociò nel Protettorato di Oliver e Richard Cromwell. Quando il potere si concentrò nelle mani di Richard nel 1659, il successore di Oliver Cromwell non fu in grado di mantenere assoggettate le Camere e, mancando sempre maggiormente di sostenitori, preferì lasciare il governo e fuggì sul continente. Il periodo di sconvolgimenti che seguì il vuoto di potere lasciato da Richard Cromwell portò alla discesa dell'esercito scozzese guidato da George Monck verso Londra; arrivato nella capitale, il generale Monck dichiarò decaduto il Protettorato repubblicano e chiese a Carlo II, esule in Francia, di tornare in patria per governare da re.

Il ritorno di Carlo II[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carlo II d'Inghilterra.
Carlo II in un ritratto eseguito da Philippe de Champaigne nel 1653.

Carlo II, che secondo i realisti non aveva mai smesso di essere il legittimo sovrano, ben presto emanò la dichiarazione di Breda, con la quale accettava di divenire re e garantiva un «perdono libero e generale» a qualunque vecchio nemico del futuro re e di suo padre, che lo riconoscesse come proprio legittimo sovrano, fatta eccezione per alcuni dei regicidi. Si impegnò infatti a firmare l'Act of Indemnity and Oblivion con il quale escludeva dal perdono solamente cinquanta famiglie particolarmente coinvolte. Promise anche il mantenimento di un Parlamento libero, che si ergesse come rappresentante del popolo e la garanzia di tolleranza religiosa. Il Parlamento decise di accettare le condizioni di Carlo e di farlo rientrare in patria. Il sovrano ricevette queste notizie a Breda l'8 maggio 1660. Anche in Irlanda Carlo era già riconosciuto come legittimo sovrano.

Carlo partì sull'ammiraglia di quella che era la sua nuova flotta e che fu chiamata in suo onore Royal Charles e giunse a Dover il 25 maggio 1660; arrivò a Londra il 29 dello stesso mese, giorno del suo trentesimo compleanno. In breve tempo furono condannati a morte i regicidi, undici in tutto.

Il sovrano rinunciò a molti dei retaggi feudali di cui aveva goduto il padre e ricevette dal Parlamento una cifra simbolica di denaro. Tuttavia la maggior parte delle volte la cifra stanziata non bastava e così il Re ebbe la possibilità di attingere dalle Casse del Tesoro di Stato e di fruire di alcune tasse. Durante la seconda metà degli anni sessanta il clima di gioia portato dal nuovo periodo di tranquillità e pace all'interno del Paese si ruppe, almeno a corte: morirono infatti in questi anni Enrico, il fratello minore di Carlo, da poco duca di Gloucester e la sorella Maria Enrichetta, entrambi colpiti dal vaiolo. Nello stesso periodo la cattolica Anna Hyde, figlia del Lord Cancelliere Edward Hyde ammise di essere incinta e di essere segretamente sposata con il fratello del re, Giacomo, duca di York. Edward Hyde, che non sapeva nulla di tutto ciò, venne investito del titolo di conte di Clarendon e la sua influenza nella politica del Paese accrebbe notevolmente.

Il Parlamento creatosi dopo la dichiarazione di Breda venne sciolto nel dicembre del 1660; fu sostituito, poco dopo l'incoronazione di Carlo II avvenuta come tradizione nell'Abbazia di Westminster (23 aprile 1661), da un nuovo parlamento, il Cavalier Parliament, caratterizzato da un forte sentimento anglicano e realista, che rimase in carica per diciassette anni. In quel periodo vennero attuate alcune tra le maggiori riforme del regno di Carlo II, come l'obbligatorietà di adozione del Libro della preghiera comune (Book of Common Prayer).

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Protettorato di Oliver e Richard Cromwell 1660 - 1688
Gloriosa rivoluzione