Maria Enrichetta Stuart

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Maria Stuart
Ritratto di Bartholomeus van der Helst (1652)
Ritratto di Bartholomeus van der Helst (1652)
Principessa d'Orange
Contessa di Nassau
Nome completo Maria Enrichetta Stuart d'Orange-Nassau
Trattamento Altezza reale
Altri titoli Principessa d'Orange
Contessa di Nassau, Principessa reale d'Inghilterra Scozia e Irlanda
Nascita St. James's Palace, Londra, 4 novembre 1631
Morte palazzo di Whitehall, Londra, 24 dicembre 1660
Luogo di sepoltura abbazia di Westminster, Londra
Casa reale Casa degli Stuart
Casa d'Orange-Nassau
Padre Carlo I Stuart
Madre Enrichetta Maria di Borbone
Consorte di Guglielmo II, Principe d'Orange
Figli Guglielmo III d'Inghilterra

Maria, Principessa Reale, Principessa d'Orange e Contessa di Nassau (Londra, 4 novembre 1631Londra, 24 dicembre 1660), fu la figlia primogenita di Carlo I Stuart, re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda e della regina consorte Enrichetta Maria di Borbone. Fu moglie di Guglielmo II d'Orange e madre di Guglielmo III d'Orange, divenuto poi re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda assieme alla moglie e cugina Maria in seguito alla Gloriosa Rivoluzione.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Maria Enrichetta nacque il 4 novembre 1631 nel palazzo londinese di St. James, l'allora residenza ufficiale dei sovrani inglesi. Carlo I le conferì il titolo di Principessa Reale nel 1642, inaugurando così la tradizione di assegnare titoli alla figlia maggiore del re. Anche in Francia la tradizione era la medesima: la primogenita del sovrano prendeva il titolo di Madame Royale.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Per il matrimonio della figlia, Carlo I aveva scelto uno dei figli del re di Spagna Filippo IV; intanto era giunta notizia della richiesta della mano della Principessa anche da parte di un suo cugino, Carlo Luigi di Wittelsbach, Elettore del Palatinato. Entrambe le proposte si rivelarono inadatte e la Principessa Maria andò in sposa al figlio ed erede di Federico Enrico d'Orange, Statolder d'Olanda e di sua moglie Amalia di Solms-Braunfels: Guglielmo II. Il matrimonio ebbe luogo il 2 maggio del 1641 nella Cappella Reale del Palazzo di Whitehall, a Londra, ma non fu consumato subito a causa della giovane età della sposa. Nel 1642 Maria seguì il marito nelle Province Unite accompagnata dalla madre, Enrichetta Maria. Dal 1644, in qualità di nuora dello Statolder, iniziò la sua vita pubblica.

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 1647, suo marito, Guglielmo II, ereditò la carica Statolder dal padre. Ma nel novembre 1650, dopo aver impedito ai suoi oppositori la conquista di Amsterdam, morì a causa del vaiolo. L'unico figlio della coppia, Guglielmo (poi re d'Inghilterra con il nome di Guglielmo III) nacque pochi giorni dopo. Maria dovette combattere per mantenere sotto il suo controllo l'educazione del figlio, su cui avanzavano diritti la nonna Amalia, vedova di Federico Enrico e l'elettore di Brandeburgo Federico Guglielmo. La figura di Maria non godeva di particolare popolarità presso i cittadini olandesi a causa dei suoi troppo intensi rapporti con la corona inglese. La sua posizione sembrò ancora più compromessa quando diede ospitalità ai fratelli Carlo e Giacomo, fuggiti dall'Inghilterra, che era divenuta repubblica sotto il Protettorato di Oliver Cromwell ed in seguito di suo figlio Richard. Dopo la partenza dei principi le fu impedito di ospitare altri suoi parenti. Dal 1654 al 1657 Maria passò gran parte del suo tempo distante dall'Olanda; ma nel 1657 divenne ufficialmente reggente per il figlio, ancora troppo giovane per governare sul Principato d'Orange. La sua situazione non era però migliorata ed ella dovette chiedere l'aiuto esterno del cugino, il re di Francia Luigi XIV.

La situazione di Maria e del figlio migliorò dopo la restaurazione della monarchia in Inghilterra e l'ascesa al trono del fratello Carlo II. Nel 1660, la Principessa tornò in Inghilterra e vi morì di vaiolo nel Palazzo di Whitehall. Fu seppellita nell'Abbazia di Westminster.

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