Guglielmo II d'Orange

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Principato d'Orange
Casa d'Orange-Nassau

Guglielmo I (1544-1584)
Filippo Guglielmo (1584-1618)
Maurizio (1618-1625)
Federico Enrico (1625-1647)
Guglielmo II (1647-1650)
Guglielmo III (1650-1702)
Giovanni Guglielmo (1702-1711)
Guglielmo IV (1711-1751)
Guglielmo IV (1751-1806)

Guglielmo II d'Orange (L'Aia, 27 maggio 1626L'Aia, 6 novembre 1650) fu Principe di Orange e Statolder delle Province Unite d'Olanda dal 14 marzo 1647 alla sua morte.

[modifica] Biografia

Busto del principe Guglielmo II a Potsdam
Doppio ritratto commemorativo della promessa di matrimonio tra Guglielmo e Maria Enrichetta Stuart, di Anthony van Dyck (Ritratto di Guglielmo II di Nassau-Orange e la principessa Maria)

Guglielmo era figlio dello Statolder Federico Enrico d'Orange e di Amalia di Solms-Braunfels. Guglielmo il Taciturno era stato succeduto nella posizione di statolder e quindi di comandante militare dal figlio Maurizio di Nassau, che di seguito venne succeduto dal fratello Federico Enrico, padre appunto di Guglielmo II. Gli antenati di quest'ultimo governarono in unione con gli Stati Generali olandesi, un'assemblea dove venivano rappresentate le sette province dei Paesi Bassi, di cui la più vasta era l'Olanda.

Il 2 maggio 1641 Guglielmo sposò la Principessa Maria Enrichetta Stuart, figlia maggiore del Re Carlo I d'Inghilterra e di Enrichetta Maria di Francia, nella Cappella Reale del Palazzo di Whitehall, a Londra.

Nel 1648 egli si oppose al Trattato di Münster, malgrado questo riconoscesse l'indipendenza dei Paesi Bassi. Segretamente, infatti, Guglielmo aveva aperto dei negoziati con la Francia con l'obbiettivo di estendere i propri territori sotto un governo centralizzato. Inoltre, egli tramava per la restaurazione del cognato, Carlo II, sul trono d'Inghilterra.

Nel 1650 Guglielmo II venne coinvolto in una discussione con la Provincia d'Olanda e con la potente confederazione dei reggenti e mercanti di Amsterdam (tra cui figuravano personaggi come Andries Bicker e Cornelis de Graeff) sul tema della riduzione delle truppe sulla linea del Trattato di Münster. Guglielmo si oppose alla riduzione delle armate, fatto che avrebbe diminuito una delle sue basi più potenti. Per evitare questo, Guglielmo imprigionò otto membri dell'assemblea provinciale nel Castello di Loevestein. Inoltre egli inviò il cugino Guglielmo Federico di Nassau-Dietz con un'armata di 10.000 uomini a prendere possesso di Amsterdam con la forza, ma l'intento fallì anche a causa delle pessime condizioni atmosferiche che resero impossibili alcune azioni militari fondamentali.

Dopo aver prestato servizio come Statolder d'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria e Overijssel per soli tre anni, egli morì di morbillo nel 1650. Suo figlio Guglielmo nacque una settimana dopo la sua morte. Questo fu l'inizio della 'Prima Era degli Statolder' per le province d'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria Overijssel. Il figlio gli succedette nel 1672 come Statolder e successivamente, nel 1689, divenne anche Re d'Inghilterra.

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