Altezza reale

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Sua altezza reale il principe Felipe di Borbone.

Il titolo di altezza reale (in francese Son Altesse Royale, abbreviato in S.A.R., in inglese His Royal Highness o Her Royal Highness, abbreviato in H.R.H., in spagnolo Su Alteza Real, abbreviato in S.A.R.) è il trattamento posto prima del nome di alcuni membri di famiglie reali, spesso scritto con maiuscole di cortesia. Gerarchicamente è inferiore ad altezza imperiale (dovuto ai membri di una casa imperiale), ma è superiore ad altezza granducale, altezza, altezza serenissima e a tutti gli altri trattamenti inferiori.

Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Nella monarchia inglese il trattamento di altezza reale è associato al titolo di principe (pur con eccezioni, anche vistose: Filippo di Edimburgo divenne altezza reale nel 1947, ma ebbe il titolo principesco solo dieci anni dopo, nel 1957) ed a qualsiasi altro titolo portato da un membro della famiglia reale. Questo assume rilievo quando il sovrano concede ad un congiunto un titolo non principesco: il trattamento di altezza reale permette subito di comprenderne la posizione sociale.

Sia lady Louise Windsor che suo fratello James Windsor, visconte di Severn, figli di Edoardo, conte di Wessex, hanno per nascita diritto al trattamento di altezze reali, ma fu stabilito al momento delle nozze del conte di Wessex che avrebbero ricevuto il trattamento stabilito ai figli di un conte e non quello a loro legalmente spettante. Le figlie del duca di York sono altezze reali.

Nel Regno Unito le lettere patenti del 21 agosto 1996 hanno stabilito quale trattamento spetti agli sposi di un membro della famiglia reale quando il matrimonio termina per un divorzio. Per questo motivo "sua altezza reale la principessa di Galles", dopo il divorzio, divenne semplicemente "Diana, principessa di Galles".

Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel Regno d'Italia titolo e trattamento di altezza reale spettavano di diritto ai figli del re, ai figli del principe ereditario e alla principessa moglie del principe ereditario. I nipoti collaterali del re, cioè figli di un fratello del principe ereditario, invece, avevano il titolo di altezza serenissima e la qualità di principi del sangue.[1] Titolo e trattamento di altezza reale potevano essere concessi dal re anche come cortesia verso persone che non rientravano fra le categorie suddette, come, ad esempio, ai principi del ramo Savoia-Genova, altezze reali, che avrebbero dovuto essere altezze serenissime.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Regio decreto del 1º gennaio 1890 - Titoli e stemmi della Famiglia Reale. URL consultato il 9 febbraio 2013.