I sette peccati capitali (balletto)

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I sette peccati capitali (titolo completo: "I sette peccati capitali dei piccoli borghesi") è un balletto con canto in sette parti di Kurt Weill con testo di Bertold Brecht.

La prima rappresentazione fu a Parigi al Théâtre des Champs-Elysées il 12 giugno 1933.

Weill e Brecht scrissero quest'opera entrambi in esilio dalla Germania nazista e scelsero appositamente lo stile di un balletto cantato per meglio realizzare un'amara ironia che sottintendesse ad una critica sociale spietata. Questo lavoro fu l'ultima collaborazione dei due artisti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel prologo, due sorelle, Anna I e Anna II, si propongono di riuscire a guadagnare abbastanza denaro per poter lasciare la famiglia (composta da quattro solisti) per costruirsi una casa in Louisiana.

Anna I esorta quindi la sorella a non cadere vittima dei "sette peccati capitali della società borghese" (accidia, superbia, ira, gola, lussuria, avarizia e invidia) che costituiscono nell'opera altrettanti sette quadri.

Comportandosi con buon senso le due sorelle riescono nel loro proposito e realizzano il desiderio di andare in Louisiana.

Commento[modifica | modifica sorgente]

Le due protagoniste, Anna I e Anna II, in realtà simboleggiano due lati diversi dello stesso personaggio. Infatti la peculiarità dell'opera è che ad una sorella, Anna I, spetta la parte cantata, mentre ad Anna II quella danzata e recitata. Contemporaneamente la prima è immagine della razionalità e del senso pratico, mentre la seconda è la passione e l'istinto.