Sferisterio di Macerata

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Coordinate: 43°17′58″N 13°27′22″E / 43.299444°N 13.456111°E43.299444; 13.456111[1]

Sferisterio di Macerata
Sferisterio by night 1.jpg
Informazioni
Ubicazione Piazza Mazzini, 10
I-62100 Macerata
Tel. +39 0733 230735
Italia Italia
Inizio lavori 1823
Inaugurazione 1829
Dim. del terreno 18x88 m
Progetto Ireneo Aleandri
Uso e beneficiari
Pallamano
Calcio Robur Macerata (1905-1910)
Capienza
Posti a sedere 10.000 (ora ridotti a 3.000)
 
Sferisterio
Sferisterio Macerata.jpg
L'ingresso dello Sferisterio
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Macerata
Indirizzo Piazza Mazzini, 10 - 62100 Macerata
Dati tecnici
Tipo all'aperto, pianta a segmento di cerchio, due ordini di palchi
Fossa presente
Capienza 3000 posti
Realizzazione
Costruzione 1829
Architetto Ireneo Aleandri
www.sferisterio.it

Lo Sferisterio di Macerata è una struttura teatrale unica nel suo genere architettonico. Apprezzato da molti cantanti e direttori d'orchestra per la bontà della sua acustica.[2]

L'edificio è stato progettato nel 1823 dal poliedrico architetto neoclassico Ireneo Aleandri (progettista, tra l'altro, del viadotto dell'Ariccia e del Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" di Spoleto).

Lo sferisterio deve il suo nome e la sua particolare pianta a segmento di cerchio alla destinazione d'uso originaria, come luogo per il pallone col bracciale.

Ha una capienza massima di circa 2800 posti ed è noto dal 1921 per la stagione lirica estiva chiamata prima "Macerata Opera" e, dal 2006, trasformato in "Sferisterio Opera Festival" dall'allora direttore artistico Pier Luigi Pizzi. Dal 2012 il Festival, diretto da Francesco Micheli, si chiama "Macerata Opera Festival".

Nel 2005, dopo anni che la manifestazione si svolgeva a Recanati, per la prima volta si sono svolte qui le finali del concorso Musicultura, vinto da Simone Cristicchi con la canzone Studentessa universitaria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lo Sferisterio di Macerata fu edificato, come gran parte dei teatri storici marchigiani del Sette-Ottocento, grazie all'iniziativa di un gruppo di privati benestanti cittadini che, desiderosi di donare alla città una nuova struttura per il pubblico spettacolo, si auto-tassarono per finanziarne la realizzazione. Come ricorda l'iscrizione sulla facciata:

« Ad ornamento della città, a diletto pubblico. La generosità di cento consorti edificò. MDCCCXXIX »

Se il sistema di finanziamento fu analogo a quello utilizzato per l'edificazione dei teatri, differente era il genere di spettacolo che la struttura avrebbe ospitato. Nello Sferisterio, infatti, si disputavano competizioni di pallone a bracciale, attività atletica largamente diffusa e considerata principale gioco nazionale italiano in quel periodo, nonché talvolta vi furono esibizioni di tauromachia.

Il 9 maggio 1819 la Congregazione Pallonaria il Circo bandì un concorso di progetto per l'ideazione dell'opera, eleggendo a giudici l'Accademia Clementina di Bologna e l'Accademia di San Luca. Lo svolgimento della fase progettuale e quello della realizzazione dell'edificio furono piuttosto travagliati. L'incarico fu affidato in un primo momento all'ingegnere maceratese Salvatore Innocenzi che iniziò i lavori di edificazione nel 1820. Sospesi i lavori per tre anni, nel 1823 si chiamò a completare l'opera, sulla base di un nuovo progetto, il ventottenne architetto Ireneo Aleandri (1795-1885), impegnato nello stesso periodo alla costruzione del Teatro Feronia di San Severino Marche.

Inaugurato nel 1829 con una grande festa, durante 91 anni ospitò eventi sportivi di vario genere e spettacoli circensi. Per i tornei di pallone a bracciale, la squadra locale era molto seguita quindi, nei primi anni del secolo scorso, aggiungendo tribune mobili l'impianto ospitava circa 10.000 tifosi che incitavano gli atleti durante le gare. Difatti qui gareggiarono i migliori pallonisti di più generazioni compreso il celeberrimo Carlo Didimi immortalato da Giacomo Leopardi nella nota ode A un vincitore nel pallone.

Nel 1920, dopo che per un paio d'anni era diventato il campo da gioco pure della locale squadra di calcio, fu oggetto di restauro e sistemazione, che trasformarono l'edificio in struttura adatta ad accogliere rappresentazioni liriche.

Opera Festival[modifica | modifica sorgente]

Lo sferisterio di notte.

L’Aida di Giuseppe Verdi fu la prima opera rappresentata nel 1921, sotto gli auspici della Società Cittadina, guidata dal conte Pieralberto Conti. L’arena venne trasformata in un vero e proprio teatro all’aperto. Si costruì un vastissimo palcoscenico parabolico, con l'orchestra disposta subito a ridosso, e attorno vennero collocate poltrone e sedie numerate. Nel mezzo del muro si aprì una grande porta per consentire il trionfo del conquistatore egiziano. Plinio Codognato, cartellonista dell'Aida di Verona, e il pittore Emilio Lazzaro fecero i manifesti. Con la marcia trionfale salirono sulla scena oltre mille comparse, insieme a cammelli, cavalli e buoi. Aida venne interpretata da Francisca Solari, nelle vesti di Radames cantò il grande tenore Alessandro Dolci ed Amneris Irene Minghini Cattaneo nelle repliche. Si accrebbero al massimo le capacità ricettive ed ospitaliere e vennero inventati mille accorgimenti per alleviare e prolungare il soggiorno in città. L'Aida venne replicata per 17 serate. Si ebbero sopra le 70.000 presenze; un record mai eguagliato a Macerata. L’anno successivo si allestì La Gioconda diretta da Arturo Vigna con Vera Amerighi Rutili e nella replica Enrico Molinari, poi un lungo silenzio interrotto soltanto nel 1927, quando il grande tenore recanatese Beniamino Gigli tenne un concerto per i mutilati e gli invalidi della Grande Guerra.

Dopo la guerra e fino a metà degli anni '60, rarissime erano state le occasioni per ascoltare il ‘bel canto’ nelle Marche.

Nel 1967 Carlo Perucci, marchigiano di San Benedetto del Tronto costituisce il primo «Circuito lirico delle Marche» e spera di fare di tutto ciò un ente stabile. Quando arriva a Macerata propone un allestimento dentro lo Sferisterio e gli amministratori dell’epoca accettarono entusiasti. In poco tempo si realizzò un nuovo palcoscenico, l’illuminazione teatrale e vennero aperti tre archi sulla parete di fondo. Perucci ritornò con contratti straordinari: l'Otello di Giuseppe Verdi con Del Monaco ed Aldo Protti; Madama Butterfly di Giacomo Puccini, con Antonietta Stella e Nicola Tagger. Il 3 agosto si spensero le luci e partirono le note verdiane. Da allora ogni estate si organizza una stagione operistica di rilevanza internazionale che si affianca a Verona e a Caracalla. Carlo Perucci rimase direttore artistico per 28 anni. Il fascino particolare dello Sferisterio divenne parte della scenografia. Questo contesto e l’ottima acustica hanno reso possibile l’ascolto delle migliori voci del ‘bel canto’ mondiale. Nel 1968 è la volta di Carmen (opera) con Adriana Lazzarini, Giuseppe Di Stefano e Protti e Tosca (opera) con Marcella Pobbe, Giorgio Merighi e Tito Gobbi. Nel 1969 torna Aida diretta da Franco Mannino con Luisa Maragliano, la Lazzarini, Gianfranco Cecchele e Protti, La forza del destino con Rita Orlandi Malaspina, Piero Cappuccilli e Merighi e Cavalleria rusticana (opera) con Gastone Limarilli.

Opera Festival 1970-1980[modifica | modifica sorgente]

Nel 1970 Turandot diretta da Mannino con Birgit Nilsson, Antonio Zerbini e Franco Corelli, Andrea Chénier (opera) con Cornell MacNeil e la Maragliano e La traviata con Renata Scotto, Renato Cioni e Renato Bruson. Nel 1971 Lucia di Lammermoor con la Scotto, Protti e Zerbini e La bohème diretta da Mannino con Corelli, Gian Giacomo Guelfi, Nicola Zaccaria, la Maragliano, Il trovatore con MacNeil, la Orlandi Malaspina, la Lazzarini e Merighi, la Messa di Requiem (Verdi), il London Festival Ballet (oggi English National Ballet) e Medea (Euripide) con Adriana Innocenti, Elena Zareschi, Adolfo Geri, Arnaldo Ninchi e Gabriele Carrara. Nel 1972 Mefistofele (opera) diretto da Nello Santi con Cesare Siepi, Merighi, Magda Olivero e Luciana Palombi, Madama Butterfly con Raina Kabaivanska, La Gioconda diretta da Giuseppe Patanè con Leyla Gencer, Carlo Cava, Fedora Barbieri, Carlo Bergonzi e MacNeil, La Resurrezione di Cristo di Lorenzo Perosi diretta da Claudio Scimone con Ottavio Garaventa, Katia Ricciarelli e Lucia Valentini Terrani e Lisistrata per la regia di Daniele D'Anza con Lauretta Masiero, Luisella Boni, Massimo Mollica ed Arnoldo Foà. Nel 1973 Aida diretta da Carlo Franci con Zerbini, la Gencer, Giorgio Casellato Lamberti, Cava e Guelfi, Tosca con la Kabaivanska, Gianni Raimondi e Mario Zanasi e Messa di Requiem (Verdi) con Cava. Nel 1974 Rigoletto diretto da Franci con Luciano Pavarotti, Sherrill Milnes e Zerbini e la Palombi, Carmen diretta da Oliviero De Fabritiis con Grace Bumbry e Corelli, Coppélia, Le donne al parlamento con la Masiero, Cesare Gelli, Adolfo Belletti e Jole Silvani, II Festival Internazionale del Jazz con Sonny Criss, Georges Arvanitas, Keith Jarrett, Horace Silver, Ted Curson e Hal Singer, Cavalleria rusticana/Pagliacci (opera) con la Palombi ed il balletto con Liliana Cosi. Nel 1975 Un ballo in maschera diretto da Franci con Pavarotti, Antonio Salvadori e Mara Zampieri, Lucia di Lammermoor con Cristina Deutekom, José Carreras e Cava, Rigoletto con Alfredo Kraus, MacNeil e Zerbini e Le diavolerie ...appunti dell'angoscia di Alessandro Fersen. Nel 1976 Falstaff (Verdi) con Sesto Bruscantini, Rolando Panerai/Giorgio Gatti, Ugo Benelli e la Barbieri, Aida con Zerbini, la Orlandi Malaspina, Mario Sereni e Cava, La traviata con Lella Cuberli, Giuliano Ciannella e la Palombi ed il Concerto di Uto Ughi. Nel 1977 La bohème con la Kabaivanska, Carreras, Panerai e Cava, Il trovatore con Bergonzi, Bruson, Bianca Berini, la Palombi e nelle repliche la Ricciarelli, Assassinio nella cattedrale (opera) con Nicola Rossi-Lemeni ed il IV Festival Internazionale del Jazz con Enrico Pieranunzi, Chet Baker, Stan Getz, Enrico Rava, Max Roach, Slide Hampton con Dino Piana, Archie Shepp e Phil Woods. Nel 1978 Simon Boccanegra diretto da Roberto Abbado con Bruson, Ilva Ligabue e Siepi, Madama Butterfly con Elena Mauti Nunziata e Giorgio Zancanaro, La traviata con Maria Chiara, Bruscantini e la Palombi, Don Chisciotte (balletto) di Ludwig Minkus con la Cosi e la Sinfonia n. 9 (Beethoven) con Antonio Savastano. Nel 1979 Tosca diretta da Franci con Placido Domingo e MacNeil, Romeo e Giulietta (Prokof'ev) diretto da Enrico De Mori per la regia di Beppe Menegatti con Carla Fracci, Norma (opera) diretta da Peter Maag con la Orlandi Malaspina, Nunzio Todisco ed Ivo Vinco, Carmen con Fiorenza Cossotto e Silvano Carroli e la Sinfonia n. 2 (Mahler).

Opera Festival 1980-1990[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980 Chovanščina con Marek Gasztecki, Stefania Kondella e l'Orchestra ed il Coro del Teatro Wielki Moniuszki di Poznań, Lo schiaccianoci diretto da Jan Kulaszewicz, Giselle con Rudolf Nureyev ed il Corpo di Ballo Ballet Du Rhin (di Mulhouse che si esibisce in Alsazia), un Concerto Sinfonico Wagneriano con la Grande Orchestra Sinfonica di Sofia diretta da Maag, Rigoletto diretto da De Mori con Ingvar Wixell e Zerbini, Otello diretto da Ettore Gracis con Guy Chauvet, Carroli, Oslavio Di Credico, la Cuberli e Zaccaria ed Il barbiere di Siviglia (Rossini) diretto da Nicola Rescigno con Ernesto Palacio, Enzo Dara, Marilyn Horne, Leo Nucci e Siepi. Nel 1981 Elettra (Strauss) diretta da Andrè Rieu con Ute Trekel-Burckhardt, Sigrid Kehl e Rolf Apreck, Die Zauberflöte con l'Orchestra e Coro dell'Opera di Lipsia, Hermann Christian Polster ed Ekkehard Wlaschiha, un Concerto diretto da Herbert Kegel con la Dresdner Philharmonie e Birgit Nilsson, Nabucco diretto da Francesco Molinari Pradelli con Gianfranco Cecchele, Nicola Ghiuselev e Bruson, Cavalleria rusticana/Pagliacci dirette da Franci con Ángeles Gulín, Merighi, la Ligabue e Juan Pons, La forza del destino con Montserrat Caballé, Matteo Manuguerra, Carreras, Cava e Bruscantini, Le ballet du Rhin con Ghislaine Thesmar ed Alexander Godunov e West Side Story per la coreografia di Jerome Robbins con Josie de Guzman, Ken Marshall, Debbie Allen, Sammy Smith, Jake Turner ed Arch Johnson per il Broadway theatre. Nel 1982 Tannhäuser (opera) con l'Orchestra e Coro dello Staatsoper Unter den Linden, Fritz Hubner, Spas Wenkoff e nelle repliche Reiner Goldberg e Siegfried Lorenz, Aida diretta da Daniel Oren con Stefania Toczyska/Cossotto, Cava/Vinco, Olivia Stapp/Natalia Troitskaya, Giuseppe Giacomini/Nicola Martinucci e Benito Di Bella/Salvadori, Norma diretta da Carlo Felice Cillario con la Caballé, Giacomini, la Cossotto e Vinco, La bohème con la Caballé, Giacomini, Angelo Romero, Zaccaria ed Armando Ariostini, Carmen diretta da Lawrence Foster con la Horne, Veriano Luchetti e Justino Díaz e Nureyev con il London Festival Ballet ne La bella addormentata (balletto) e poi La Sylphide. Nel 1983 Tosca diretta da Oren con Troitskaya/Caballè, Todisco/Carreras e Carroli, Il lago dei cigni con la Fracci e Gheorghe Iancu, Don Carlo diretta da Miguel Ángel Veltri con Siepi, Giacomini, Zancanaro, Cava, la Caballé e la Bumbry ed un balletto con la coreografia di Alvin Ailey con Judith Jamison ed Amedeo Amodio. Nel 1984 La bohème per la regia di Ken Russell con Nazareno Antinori, Romero, Giancarlo Ceccarini e Cecilia Gasdia, Il barbiere di Siviglia con Roberto Coviello e Franco De Grandis, La traviata diretta da Oren con la Kabaivanska e Bruson, Madama Butterfly con Yoko Watanabe, Cecchele e Salvadori, Giselle ed Il lago dei cigni diretti da De Mori con Yoko Morishita, Nureyev ed il Matsuyama Ballet di Tokyo. Nel 1985 Rigoletto diretto da John Mauceri con la Gasdia e Lando Bartolini, Aida con la Cossotto, Martinucci e Vinco, Lucia di Lammermoor con Romero e June Anderson ed I Promessi Sposi di Roberto Hazon con Oriella Dorella, Luciana Savignano ed il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Nel 1986 un concerto con la London Symphony Orchestra diretta da Lorin Maazel, Turandot diretta da Oren con Ghena Dimitrova, Angelo Casertano, Martinucci e la Ricciarelli, Il trovatore diretto da Anton Guadagno con Zancanaro, la Cossotto, Bartolini e Vinco, Cavalleria rusticana/Pagliacci dirette da Rescigno con Bruna Baglioni, Merighi, Francesca Franci, Giacomini, Adelaide Negri, Franco Sioli e Bruno Lazzaretti e Coppélia con Roland Petit. Nel 1987 un concerto dell'Orchestra da Camera dell'Accademia di Santa Cecilia diretta da Ughi, Manon Lescaut diretta da Miguel Ángel Gómez Martínez con Eva Marton/Troitskaya, Romero e Peter Dvorský, Manon (Massenet) diretta da Jan Latham Koenig con Francisco Araiza e la Ricciarelli, La traviata con Cappuccilli, Diana Soviero e Taro Ichihara, il Recital della Ricciarelli diretta da Evelino Pidò ed una Serata di danza con il Balletto del Teatro alla Scala ed una con il Balletto del Teatro di Stato di Vienna. Nel 1988 Carmen diretta da Gómez Martínez con Zancanaro, la Valentini Terrani, Patrizia Orciani e Neil Shicoff, Tosca diretta da Luis Antonio García Navarro con la Marton e Wixell, Macbeth (opera), un concerto della Philharmonia Orchestra diretta da Giuseppe Sinopoli ed uno spettacolo del Teatro de Danza Española. Nel 1989 Aida diretta da Gustav Kuhn con Maria Dragoni, Elisabetta Fiorillo e Giancarlo Pasquetto, La gatta Cenerentola (De Simone) con Antonella Morea, Giovanni Mauriello, Antonella D'Agostino e Rino Marcelli, Romeo e Giulietta (Prokof'ev) diretta da David Garforth con Elisabetta Terabust e la Gran Festa allo Sferisterio "Carmen, mito del Gitano" diretta da Luis Izquierdo con Simona Marchini, Carreras e la Dorella.

Opera Festival 1990-2000[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 Il trovatore diretto da Kuhn con la Fiorillo, la Dragoni e Pasquetto, La bohème con Vincenzo La Scola, Roberto Servile e Carlo Guelfi, Messa da requiem (Verdi) diretta da Kuhn con la Baglioni, Roberto Scandiuzzi, la Dragoni e La Scola e Così fan tutte diretta da Kuhn con Anna Caterina Antonacci, Albert Dohmen e Bruscantini. Nel 1991 Don Giovanni diretto da Kuhn con Dohmen e Marco Berti, Madama Butterfly diretta da Elisabetta Maschio per la regia di Mauro Bolognini con Mario Malagnini e Servile, Don Pasquale diretto da Roberto Abbado per la regia di Roberto De Simone con Luca Canonici, Bruno de Simone, Bruno Praticò ed Elizabeth Norberg-Schulz, Così fan tutte diretto da Kuhn con Bruscantini, Dohmen e la Antonacci ed il Requiem diretto da Kuhn con la Antonacci e Berti. Nel 1992 La traviata diretta da Kuhn con Marcello Giordani, Giusy Devinu e Bruson, La sonnambula diretta da Donato Renzetti con Valeria Esposito, Michael Schade e Paolo Maria Orecchia, L'occasione fa il ladro/La scala di seta/La cambiale di matrimonio/Il signor Bruschino dirette da Kuhn con Dohmen e Lazzaretti ed il recital di Bruson diretto da Kuhn. Nel 1993 Rigoletto diretto da Kuhn con Bruson e la Devinu, Lucia di Lammermoor diretta da Renzetti con la Esposito, Servile, Roberto Aronica ed Armando Caforio e Le nozze di Figaro diretta da Kuhn con Dohmen e Barbara Frittoli. Nel 1994 Carmen con Denyce Graves, Zancanaro e Shicoff, La bohème diretta da Renzetti con Servile, Aronica e la Devinu e L'elisir d'amore con la Esposito, Dara e Pietro Ballo. Nel 1995 Samson et Dalila diretta da Jacques Delacote con l'Orchestre philharmonique de Nice, Carlo Bosi, Wolfgang Brendel, Carreras e Luciana D'Intino, Il barbiere di Siviglia diretto da Renzetti con Dara e Ruggero Raimondi, Tosca diretta da Renzetti con Pons, Armando Gabba, Fabio Armiliato e la Kabaivanska, La traviata diretta da Massimo de Bernart con Aronica, Luciana Serra e Paolo Coni e Romeo e Giulietta. Nel 1996 Turandot diretta da Renzetti con Alessandra Marc, Daniela Dessì e Giorgio Giuseppini, Attila (opera) diretta da Paolo Carignani con Carlo Colombara, Bruson, Giordani, Manrico Signorini e Maria Guleghina, L'elisir d'amore diretta da Lu Jia con la Serra, Simone Alaimo, Ballo e de Simone e La traviata diretta da De Bernart con Bruson, Aronica e la Serra. Nel 1997 Faust (opera) diretta da Renzetti con Ballo, Servile e la Serra, Nabucco diretto da Carignani con Antinori, Bruson e Paata Burchuladze e Lucia di Lammermoor diretta da Jia con la Esposito, Giuseppini, Giovanni Meoni ed Aronica. Nel 1998 Turandot diretta da Jia con Martinucci e la Marc, Falstaff diretto da Renzetti con Fabio Sartori, Eva Mei e Bruson, Carmen con la Antonacci e Giorgio Surian, la prima assoluta di Giacomo mio, salviamoci! di Giorgio Battistelli diretta da Renzetti con Vittorio Sermonti nel Teatro Lauri Rossi e trasmessa su RaiSat e la Passio per il Venerdì Santo di Giuseppe Giordani con l'Academia Montis Regalis nella Chiesa Santa Maria delle Vergini. Nel 1999 Oberto, Conte di San Bonifacio con Sartori e Michele Pertusi, Otello diretto da Renzetti con Bruson, Tiziana Carraro e Vladimir Galouzine, Madama Butterfly diretta da De Bernart con Alberto Mastromarino, Fiorenza Cedolins e Ballo e La traviata diretta da Jia con Svetla Vassileva.

Opera Festival 2000-2010[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 Satyricon di Bruno Maderna diretta da Renzetti per la regia di Giancarlo Cobelli con l'Orchestra della Toscana, La bohème diretta da de Bernart con Yolanda Auyanet, Meoni, la Cedolins, Gianluca Ricci, Fabio Maria Capitanucci e Rolando Villazón, Aida con Lucio Gallo, Nadja Michael, Michèle Crider, Paolo Battaglia e Martinucci e Macbeth con Antonello Ceron, Anthony Michaels-Moore, Giuseppini e Sartori. Nel 2001 Der Lindberghflug (Il volo oceanico) di Bertolt Brecht con musiche di Kurt Weill e Paul Hindemith e Die sieben Todsünden (I sette peccati capitali (balletto)) diretta da Bruno Bartoletti con l'Orchestra della Toscana, la Vassileva e Nuria Moreno, Norma con Sylvie Valayre e Mariana Pentcheva, Aida con Gianluca Breda, la Michael, Martinucci, Gallo ed Amarilli Nizza nella replica, Tosca diretta da Renato Palumbo con Elisabete Matos, Giordani, Raimondi e Graziano Polidori, Matteo Ricci — Li Madou di Giovanni Sollima con Raimondi ed il compositore al violoncello nell'Abbazia di San Firmano a Montelupone e Messa da requiem (Verdi) con la Nizza e Giordani nella Collegiata di S. Biagio a Pollenza. Nel 2002 la prima assoluta di Opera sull'acqua di Giorgio Battistelli con Sandro Lombardi al Teatro Comunale di Treia, Oltracuidansa di Stefano Scodanibbio con il compositore al Contrabbasso al Teatro Lauro Rossi, Rigoletto con Marcelo Alvarez/Giorgio Casciarri, Gallo, Mariella Devia e Chiara Chialli, L'elisir d'amore con la Esposito, Aquiles Machado, Enrico Marrucci ed Erwin Schrott e Carmen con la Nizza, Gianfranco Montresor ed Andrea Zese. Nel 2003 La traviata con la Mei e Giuseppe Sabbatini/Casciarri, Lucia di Lammermoor con la Devia, Machado, Cristiano Olivieri e Riccardo Zanellato, Cavalleria rusticana/Pagliacci dirette da Pier Giorgio Morandi per la regia di Massimo Ranieri con Luis Lima, Mastromarino, la Nizza e Martinucci ed El Cimarrón di Hans Werner Henze diretto da Daniele Belardinelli. Nel 2004 Francesca da Rimini (Zandonai) con la Dessì, Mastromarino ed Armiliato, Les contes d'Hoffmann diretta da Frederic Chaslin per la regia di Pier Luigi Pizzi con La Scola, Desirée Rancatore, Raimondi, la Carraro ed il Corpo di Ballo del Teatro Nazionale dell'Opera di Sofia e Simon Boccanegra diretta da Carlo Palleschi con Guelfi, la Nizza, Zanellato, Carlo Ventre, Montresor e Caforio. Nel 2005 Les mamelles de Tirésias al Teatro Lauro Rossi per il Státní opera Praha con Canonici, la prima assoluta di Le bel indifferent di Marco Tutino al Teatro Lauro Rossi con Milton Danilo Fernández l'orchestra Státní opera Praha per la regia di Pizzi, Don Carlo diretto da Kuhn con la Carraro, David Sotgiu, Vladimir Stoyanov, Michela Sburlati e Milena Josipovic, Andrea Chénier diretto da Morandi per la regia di Pizzi con Giordani, Marco Di Felice, Raffaella Angeletti e la Josipovic, Tosca diretta da Palleschi con Olivieri nelle repliche ed il Requiem (Mozart) con Selma Pasternak.

Tra i tanti allestimenti memorabili, nel 1984, troviamo la Bohème per la regia di Ken Russell, il Don Giovanni con le scene di Enrico Job; della Traviata e della Lucia di Lammermoor con le scene del boemo Josef Svoboda, della Turandot di Hugo De Ana; della Tosca e del Faust di De Flò. Indimenticabile anche l'Oberto, Conte di San Bonifacio per la regia di Pierluigi Pier'Alli, rappresentato nel 1999 al teatro "Lauro Rossi". Sono gli anni di Orazi direttore artistico ed ormai allo Sferisterio hanno cantato tutte le migliori voci mondiali; tra gli altri, Luciano Pavarotti, Plácido Domingo, Montserrat Caballé, Marilyn Horne, Fiorenza Cossotto, Ruggero Raimondi, Mariella Devia, Josè Carreras, Katia Ricciarelli, Renato Bruson, Raina Kabaivanska. La misura del successo delle Stagioni di Macerata Opera è data dalla vincita (per tre volte) dal 1992 del Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana; dal fatto che ben tre enti lirici (l'Opera di Roma, il Teatro Comunale di Bologna e La Scala di Milano) abbiano utilizzato nelle loro Stagioni delle produzioni dello Sferisterio.

Il 2006 è l’anno della trasformazione: la rassegna estiva diviene un ‘Festival’. Il cambiamento arriva con la direzione artistica di Pier Luigi Pizzi; milanese di nascita ma veneziano di adozione, è regista, scenografo e costumista di fama internazionale. Una carriera artistica ultra cinquantennale ricca di numerosi e prestigiosi riconoscimenti: Legion d’honneur e Officier des arts et des Lettres in Francia, i più recenti ‘Una vita nella musica 2005’ dall’Associazione culturale Arthur Rubinstein e l’onorificenza di ‘Gran Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana’. La stagione da lui pensata e realizzata si sviluppa intorno ad un unico tema dominante che attraversa la scelta dei titoli in cartellone ed il loro allestimento. Viene per l’occasione ripristinato il palcoscenico parabolico e torna la suggestione della grande parete ‘metafisica’ dell’antico muro in cotto del pallone al bracciale. Nel 2006, a duecentocinquanta anni dalla nascita di Mozart, lo Sferisterio Opera Festival non poteva non aprirsi che con una sua opera: Die Zauberflöte (Il flauto magico), in un originalissimo e coraggioso allestimento massonico con Panajotis Iconomou, la Gulín ed Andrea Concetti. Il tema conduttore del neonato Festival diviene allora "Il Viaggio Iniziatico". Poi torna in scena Aida diretta da Stefano Ranzani con la Pentcheva, la Angeletti, Walter Fraccaro, Orlin Anastassov e Vittorio Vitelli, Turandot per la regia di Pizzi con Darío Volonté, Serena Daolio e Dejan Vatchkov, Thamos, König in Ägypten con Alberto Terrani al Teatro Lauri Rossi, Magnificat, un incontro con Maria di Alda Merini con Valentina Cortese al Teatro Lauri Rossi, Turandot di Ferruccio Busoni con Vatchkov ed un recital di Alfonso Antoniozzi al Teatro Lauri Rossi. Da quel momento in ogni stagione la scelta delle opere in cartellone è attraversata da un fil rouge tematico, a dimostrazione della grande vitalità intellettuale del melodramma: "Il gioco dei potenti" nel 2007 con Macbeth per la regia di Pizzi con Rubens Pelizzari, Maria Stuarda diretta da Riccardo Frizza per la regia di Pizzi con Roberto De Biasio, Simone Alberghini, Mario Cassi e Giovanna Lanza, Norma con Ventre, Dimitra Theodossiou e Daniela Barcellona, Il gioco dei potenti (Conferenza - dibattito) di Massimo Cacciari al Teatro Lauro Rossi, Saül di Flavio Testi per la regia di Pizzi, il Gala di ballo con Roberto Bolle e Alessandra Ferri, la Messa da requiem (Verdi) diretta da Renzetti con la Theodossiou, la Barcellona, Pelizzari e Marco Spotti, il recital La donna e il potere con Anna Proclemer al Teatro Lauri Rossi e Maria Stuarda: “Nella mia fine sta il mio principio” con Gabriele Fontana ed Helmut Deutsch al Teatro Lauro Rossi, "La seduzione" nel 2008 con "Carmen", da segnalare per il debutto alla regia del due volte premio Oscar, Dante Ferretti, maceratese di nascita, diretta da Carlo Montanaro con Nino Surguladze ed Irina Lungu ed Alberghini, "Tosca" con la Angeletti, Raimondi e Luca Dall’Amico e nelle repliche Tiziana Caruso e Claudio Sgura, Resurrexi di Alberto Colla con la Angeletti, la Carraro, Alessandro Liberatore e Massimo Popolizio, l'esecuzione della "Cleopatra" di Lauro Rossi nel Teatro dedicato al compositore maceratese per la regia di Pizzi con Liberatore, Paolo Pecchioli, la Theodossiou e la Carraro, la prima assoluta di The Servant di Marco Tutino per la regia di Gabriele Lavia all'Auditorium San Paolo, La Seduzione (Conferenza/Spettacolo) di Philippe Daverio al Cineteatro Italia ed al Teatro Leopardi di San Ginesio, Per avere troppo amato il mondo di Filippo Mignini con Terrani, Luca Bastianello e Giovanni Franzoni al Cineteatro Italia, Seduzione e filosofia (conferenza) di Umberto Curi negli Antichi Forni ed il Concerto di Gala diretto da Montanaro con la Surguladze, Liberatore, Alberghini, Pecchioli, Concetti, Angeletti, la Theodossiou, la Lungu e Tiziana Caruso; "L'inganno" è il tema del 2009 che vede l'allestimento del Don Giovanni diretta da Frizza per la regia di Pizzi con Carmela Remigio, Enrico Giuseppe Iori, Ildebrando D'Arcangelo e Concetti al Teatro Lauro Rossi, Madama Butterfly per la regia di Pizzi con Sgura, Massimiliano Pisapia e la Angeletti, "La Traviata" con Alejandro Roy, la Devia e Gabriele Viviani, Il trionfo del tempo e del disinganno per la regia di Pizzi con Filippo Adami al Teatro Lauri Rossi, L'Inganno (conferenza) di Daverio all'Auditorium San Paolo, Corruzione al Palazzo di giustizia con Terrani all'Auditorium San Paolo oltre alla prima mondiale dell'opera "Le malentendu" di Matteo D'Amico tratta dall'opera di Albert Camus al Cineteatro Italia.

Opera Festival 2010-oggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 il tema è "A maggior gloria di Dio"; in programma Vespro della Beata Vergine (Monteverdi) all'Auditorium San Paolo, "Attila" diretta da Frizza con Nmon Ford, Sgura e Maria Agresta, "Juditha triumphans" diretta da Frizza con Milijana Nikolic e Razek François Bitar, "I Lombardi alla prima crociata" per la regia di Pizzi con Liberatore, Pertusi, la Theodossiou, Andrea Mastroni e Francesco Meli, "La forza del destino" per la regia di Pizzi con Luca Dall'Amico, Teresa Romano, Di Felice, Zoran Todorovich, Scandiuzzi e Pecchioli, " Faust" per la regia di Pizzi con Teodor Ilincăi, Alexander Vinogradov, Luca Salsi, la Remigio e Ketevan Kemoklidze ed A maggior gloria di Dio (conferenza) di Cacciari all'Auditorium San Paolo. La stagione 2011, dal tema "Libertà e destino" prevede l'allestimento di "Un ballo in maschera" per la regia di Pizzi con Stefano Secco, Di Felice, la Romano, la Fiorillo, Gladys Rossi ed Antonio Barbagallo, "Rigoletto" diretto da Andrea Battistoni con Ismael Jordi, Meoni, la Rancatore e la Carraro, al Teatro Lauro Rossi, "Così fan tutte" diretta da Frizza per la regia di Pizzi con la Remigio, la Kemoklidze, Juan Francisco Gatell e Concetti, Libertà e Destino (conferenza) di Cacciari all'Auditorium San Paolo, Festa Monteverdiana con la Antonacci al Teatro Lauro Rossi, Svetlana Zakharova (ballerina) con il Corpo di ballo del Teatro Bolshoi, Il tempo di Mahler di Massimiliano Finazzer Flory con Quirino Principe al Cineteatro Italia ed Eroine del Risorgimento con Giuliana Lojodice al Teatro Lauro Rossi.

Nel gennaio 2012 viene nominato direttore artistico del festival il regista Francesco Micheli e la manifestazione assume il titolo di Macerata Opera Festival. Viene mantenuta la struttura tematica del festival: l'edizione 2012, intitolata "Allievi e Maestri" viene dedicata a Josef Svoboda, nel decennale della morte. Viene riproposta, venti anni dopo la prima messa in scena, la celebre La Traviata degli specchi per la regia di Henning Brockhaus con Salsi, seguita dalle nuove produzioni de La Bohème (regia di Leo Muscato, che anche per questo spettacolo viene premiato con il Premio Abbiati come miglior regista) con Carmen Giannattasio, Serena Gamberoni, Meli, Concetti ed Antonio Stragapede e Carmen (regia di Serena Sinigallia) con Veronica Simeoni ed Alessandra Marianelli, Aronica e Gezim Myshketa. Tra gli eventi collaterali viene programmata "La notte dell'opera", una festa che prevede spettacoli in vari luoghi della città, collegati al tema della stagione. Il 2013 celebra il centenario verdiano con Nabucco con Salsi/Mastromarino, Valter Borin, Giuseppini e Virginia Tola ed Il trovatore con Susanna Branchini e Machado, e quello di Britten con Il piccolo spazzacamino (The Little Sweep) al Teatro Lauro Rossi, Sogno di una notte di mezza estate (opera) con Lella Costa, la Remigio, Blagoj Nacoski, Concetti e Pervin Chakar ed il concerto di Patti Smith, declinando il tema "Mura e divisioni". La cinquantesima edizione del 2014, dal tema "L'opera è donna", prevede nuovi allestimenti di Aida con la Cedolins, Sonia Ganassi, Giacomo Prestia ed Elia Fabbian e Tosca con la Branchini e Marco Vratogna oltre alla ripresa de La traviata di Svoboda; le tre opere saranno dirette da tre direttori donne (Julia Jones, Eun Sun Kim, Speranza Scappucci). Il 30 luglio vanno in scena Renzo Arbore e L'Orchestra Italiana con Reginella.

Fino ad oggi La traviata è stata in cartellone per quattordici stagioni, Aida e Tosca per 11 stagioni, Carmen per dieci stagioni, La bohème per nove stagioni, Madama Butterfly, Lucia di Lammermoor e Rigoletto per sette stagioni, Turandot per sei stagioni, Cavalleria rusticana, Il trovatore e Messa di Requiem (Verdi) per cinque stagioni, Pagliacci e Norma per quattro stagioni, Otello, Il barbiere di Siviglia, Nabucco, La forza del destino, Così fan tutte, Don Giovanni, L'elisir d'amore e Faust per tre stagioni e La Gioconda, Un ballo in maschera, Falstaff, Simon Boccanegra, Die Zauberflöte, Andrea Chénier, Don Carlo, Attila ed Oberto, Conte di San Bonifacio per due stagioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • E.H. Ercoli, Sferisterio, Macerata, Associazione Arena Sferisterio, 2007.
  • A. Adversi - D. Cecchi - L. Paci (a cura di), Storia di Macerata, Macerata, 1972.
  • G. Capici (a cura di), Sphaeristerium, Pilaedit, Roma, 1989.
  • F. Torresi (a cura di), La città sul palcoscenico, Il labirinto, Macerata, 1997.
  • E. Balelli - N. di Monte - G. Trivellini (a cura di), Aida 1921. La prima stagione lirica allo Sferisterio di Macerata nelle foto Balelli, Centro Studi Balelli, Macerata, 2014.

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