I Legnanesi

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Il monumento a Felice Musazzi e alla Teresa, che si trova a Legnano

I Legnanesi è una compagnia teatrale italiana che recita commedie in dialetto legnanese. È l'esempio più celebre di teatro en travesti in Italia[1]. Nei loro spettacoli comici gli attori propongono al pubblico figure satiriche della tipica corte lombarda. Fondata a Legnano nel 1949, è tra le compagnie più note nel panorama teatrale dialettale europeo[1].

L'ambientazione ed i personaggi[modifica | modifica sorgente]

L'ambientazione tipica delle loro commedie è la corte lombarda, all'interno della quale ruotano le vicende della famiglia "Colombo"[2]. Questo nucleo familiare è formato da Teresa (la donna di cortile interpretata un tempo da Felice Musazzi e poi da Antonio Provasio), Mabilia (cioè la figlia maggiorenne e da sempre "zitella" rappresentata prima da Tony Barlocco e poi da Enrico Dalceri) e Giovanni, cioè il marito di Teresa interpretato originariamente da Luigi Cavalleri e poi da Lucio Pesci. Giovanni è stato in seguito impersonato da Carletto Oldrini (dal 1961 al 1973) e da Livio Barlocco (dal 1974 al 1978). Dal 1978 è invece interpretato da Luigi Campisi. Tra i tre spicca, per importanza e comicità, Teresa[3]. Attorno alla famiglia Colombo ruotano altri personaggi tipici delle corti lombarde, tra cui Enrichetta Pinciroli, detta "Chetta", ovvero una delle donne del cortile nonché antagonista di Teresa, in origine interpretata da Renato Lombardi[4].

Per quanto riguarda le stagioni teatrali più recenti[2], coprono un ruolo fisso nella compagnia alcuni personaggi tra cui spiccano Pineta (la cugina di Teresa), Chetta, Mistica Persichetti (una zitella del cortile), Carmela Miccichè (una donna del cortile di origine meridionale) ed il Sindaco. Infine i giovani che assistono Mabilia nei suoi balletti, i cosiddetti Boys della Mabilia, non sono dei ballerini professionisti ma semplici appassionati di teatro.

I Legnanesi portano quindi in scena le tradizioni, le storie ed i costumi lombardi. Le commedie realizzate dalla compagnia sono comunque legate ai testi originali di Musazzi nonostante siano presenti temi di attualità e di politica nazionale[5].

Il dialetto utilizzato negli spettacoli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto legnanese.

Il dialetto utilizzato nelle commedie non è però autentico legnanese. Già Felice Musazzi, nei suoi spettacoli, utilizzava termini mutuati anche dal dialetto milanese e dall'italiano[5]. Ad esempio, nel titolo di una delle sue commedie, Famm fümm e frecc, viene utilizzato il milanese frecc in luogo del legnanese fregiu (in italiano, "freddo")[6]. Ciò non è una novità per il vernacolo di Legnano. Infatti, già da secoli, per la parlata legnanese è in atto una lenta e costante "contaminazione" da parte del dialetto meneghino[7].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Felice Musazzi

Le origini de I Legnanesi affondano nel secondo dopoguerra, quando tre metalmeccanici della Franco Tosi, Felice Musazzi, Tony Barlocco e Renato Lombardi, iniziano a recitare in spettacoli teatrali in dialetto legnanese in un circolo della parrocchia di Legnarello, quartiere di Legnano[8]. In questi anni negli oratori della Diocesi di Milano era vietata la partecipazione di attrici donne e quindi i tre decisero di recitare i loro spettacoli en travesti[8]. Infatti, essendoci solo interpreti uomini, e dovendo recitare anche ruoli femminili, i tre attori, per poter recitare le loro commedie, dovettero necessariamente travestirsi[8]. Nei loro spettacoli i tre proponevano figure satiriche dei cortili lombardi dell'epoca. Questo, assieme ad alcuni elementi di autoironia sul proprio lavoro diurno, aumentò la dose di comicità dei loro spettacoli. Nei primi anni di attività teatrale i tre continuarono infatti a lavorare di giorno alla Franco Tosi e ad esibirsi nei teatri la sera[8]. Gli attori de I Legnanesi, in origine, non erano quindi attori professionisti, né avevano frequentato scuole di teatro.

La svolta ci fu però nel 1949. Con lo spettacolo E un dì nacque Legnarello, rappresentato l'8 dicembre nel teatro dell'oratorio del quartiere legnanese, la piccola compagnia teatrale dilettante si trasformò in un gruppo stabile[9] che iniziò ben presto a rappresentare le proprie commedie, grazie al successo ottenuto, in altre sale teatrali lombarde[8]. Musazzi, oltre recitare, scriveva anche i testi delle commedie[8].

Tony Barlocco

Il primo spettacolo importante per la storia della compagnia fu quello recitato al teatro Villoresi di Monza nel 1955, mentre il vero primo grande successo fu quello conquistato al teatro Odeon di Milano nel 1958[8]. Dopo questi spettacoli per I Legnanesi fu un successo crescente, sia di pubblico che di critica[8]. La compagnia iniziò anche ad esibirsi fuori dalla Lombardia ricevendo plausi da vari personaggi dello spettacolo come Luchino Visconti, Federico Fellini, Wanda Osiris e Giorgio Strehler[8][10]. Fuori dalla Lombardia recitarono, ad esempio, anche al teatro Ariston di Sanremo, a "La Bussola" di Viareggio e, senza fortuna, al teatro Sistina di Roma[8]. La compagnia organizzò una tournée in Argentina[4]. In questo contesto Musazzi e Barlocco debuttarono sul grande schermo grazie ad una partecipazione nel film Splendori e miserie di Madame Royale di Vittorio Caprioli e con Ugo Tognazzi (1970), dove interpretavano il ruolo di due travestiti[8]. I Legnanesi sbarcarono anche in televisione grazie all'emittente legnanese Antenna 3[8].

Nel 1986 la morte di Tony Barlocco decretò la temporanea interruzione delle attività teatrali della compagnia[8]. Musazzi era infatti tentato dal ritiro dalle scene, ma decise di riproporre gli spettacoli senza Mabilia per l'insistenza del pubblico, che chiedeva il ritorno sul palco della famiglia Colombo[8]. L'ultima commedia de I Legnanesi, Va là tramvai (1988) , non andò però in scena a causa dei problemi di salute di Musazzi[8]. Nel 1989 la sua morte mise la parola fine alla compagnia storica[8].

Dopo la scomparsa dei due fondatori, le strade degli attori de I Legnanesi si divisero per alcuni anni. Parte degli attori rimase infatti ne I Legnanesi ad interpretare commedie completamente differenti da quelle di Musazzi e Barlocco, mentre gli altri componenti fondarono, nel 1998, la "Compagnia teatrale Felice Musazzi", che invece continuò a presentare al pubblico le vicende della famiglia Colombo[11]. La prima compagine teatrale era diretta dagli eredi di Barlocco, mentre la seconda da Sandra Musazzi, figlia di Felice[11]. Nel 2004 le due compagnie si sono fuse in un'unica compagine teatrale che ha ripreso lo storico nome[12].

Nel 2008 I Legnanesi sono stati protagonisti di 10 puntate della sit-com televisiva Casa Colombo, che è stata trasmessa da Antenna 3[13], mentre nel 2011 la famiglia Colombo è stata impegnata sui circuiti nazionali di 7 Gold in un telegiornale comico dal titolo Cünta su Teresa, dove venivano raccontati piccoli episodi della vita quotidiana lombarda. Nella stagione teatrale 2012/2013 la compagnia ha realizzato una serie di spettacoli in crociera nel Mediterraneo sulla Costa Luminosa[14]. Altri teatri in cui la nuova compagnia ha recitato sono il teatro Colosseo di Torino[15], il teatro Verdi di Firenze[16], il teatro Romolo Valli di Reggio nell'Emilia[17] ed il teatro Sistina di Roma[5]. I loro spettacoli sono stati trasmessi anche da Rai 2[17].

Per ricordare Felice Musazzi la città di Legnano ha edificato di fronte al Tribunale cittadino una grande maschera bronzea con il volto della "Teresa"[18] e gli ha dedicato una via del centro cittadino.

Frasi celebri[modifica | modifica sorgente]

  • Chi vusa püsè... la vaca l'è sua (in italiano "Chi urla di più... la vacca è sua"[19][20]);
  • Sem nasù par patì, patém! (in italiano "siamo nati per soffrire, allora soffriamo");
  • Süca e melùn, a la sò stagiùn (in italiano "zucca e melone, alla sua stagione", cioè ogni cosa a suo tempo[21]);
  • Tan cò, tan süchi (in italiano "Tante teste, tante zucche", cioè ognuno ha il proprio modo di ragionare[22]);

Premi[modifica | modifica sorgente]

I premi più importanti che la compagnia teatrale ha ricevuto nel tempo sono[2]:

Repertorio[modifica | modifica sorgente]

I Legnanesi con Felice Musazzi[modifica | modifica sorgente]

Il repertorio della compagnia originaria comprendeva gli spettacoli[23]:

  • E un dì nacque Legnarello (1949) (commedia d'esordio)
  • Sem nasü par patì... e patèm (1950)
  • Miracolo a Legnano (1951)
  • Bu... cumé bulèta (1952)
  • Tanti có tanti süch (1953)
  • Famm fümm e frecc (1954)
  • 1900 vòltas indré (1955)
  • Teresate (1956)
  • Va la batèl ca sèm sü tüti (1957)
  • Tela là la lüna (1959)
  • Süch e melun a só stagiun (1960)
  • Teresa e Mabilia show in famiglia (1961)
  • Va la batèl! 1962 (1962)
  • Teresa di notte (1965)
  • I lensö di ier e d'incö (1966)
  • Teresa degli spiriti (1967)
  • Fam füm frec e fastidi (1968)
  • Oh vita oh vita straca (1969)
  • Chi vusa püsé, la vaca l'é sua (1970)
  • E la bulèta la va la va... (1971)
  • Teresa story (1972)
  • I pover crist superstar (1973)
  • Regna la rogna (1974)
  • Un due tre... cìapal ca'l gh'é (1977)
  • Il cortile dei miracoli (1979)
  • Lasciate che i pendolari vengano a me (1982)
  • La scala è mobile (1987)
  • Va là tramvai (1988) (non messo in scena)

I Legnanesi con Antonio Provasio[modifica | modifica sorgente]

Il repertorio della nuova compagnia comprende invece le commedie:

  • Il cortile dei miracoli (2001)
  • Teresa e Mabilia show in famiglia (2002)
  • Va là batèl (2003)
  • Chi vusa püsè... la vaca l'è sua (2004)
  • Tela là... la lüna (2005)
  • Bu... Come buleta... (2006)
  • Pover crist superstar (2007)
  • Regna la rogna (2008)
  • 60 anni in una grande rivista (2009)
  • Oh vita...Oh Vita Straca (2010)
  • Fam Füm Frec (2011)
  • Sem nasü par patì... e patèm (2012)
  • Lasciate che i pendolari vengano a me (2013)
  • La scala è mobile (2014)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Antonio Provasio, capocomico dei Legnanesi: "Milano mi dà il pane e mi riempie il cuore", ilgiorno.it. URL consultato l'11 aprile 2014.
  2. ^ a b c I Legnanesi, milanofree.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  3. ^ I protagonisti de I Legnanesi, ilegnanesi.it. URL consultato l'11 aprile 2014.
  4. ^ a b È morto a Legnano Felice Musazzi, artista del dialetto, ricerca.repubblica.it. URL consultato l'11 aprile 2014.
  5. ^ a b c "La scala è mobile" de I Legnanesi diverte Roma, romaspettacolo.net. URL consultato l'11 aprile 2014.
  6. ^ D'Ilario, 2003, op. cit., pag. 45
  7. ^ D'Ilario, 2003, op. cit., pag. 35
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p I Legnanesi, storiaradiotv.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  9. ^ D'Ilario, 1984, op. cit., pag. 328
  10. ^ Ritorna la giostra dei Legnanesi «La fatica più grande e' truccarsi», archiviostorico.corriere.it. URL consultato l'11 aprile 2014.
  11. ^ a b Pace fatta, «Legnanesi» in scena con una sola compagnia, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  12. ^ "Fam Fum e Frec": ecco il nuovo spettacolo dei Legnanesi. Le date!, dietrolequinte.blogosfere.it. URL consultato il 9 aprile 2014.
  13. ^ I Legnanesi: arriva in tv 'Casa Colombo', teatro.org. URL consultato l'11 aprile 2014.
  14. ^ I Legnanesi tornano con un nuovo spettacolo per la stagione 2012/ 2013, teatro.org. URL consultato l'11 aprile 2014.
  15. ^ La giornata della cultura africana - I Legnanesi pendolari al Colosseo, torino.repubblica.it. URL consultato il 12 aprile 2014.
  16. ^ Legnanesi 2011: successo anche a Firenze, dietrolequinte.blogosfere.it. URL consultato il 12 aprile 2014.
  17. ^ a b La vispa Teresa ha la ricetta per salvare l'Italia: "Mandate i figli all'oratorio", ilgiornale.it. URL consultato il 12 aprile 2014.
  18. ^ Chi era costui ?, chieracostui.com. URL consultato il 12 aprile 2014.
  19. ^ Proverbi, pensieriparole.it. URL consultato l'11 aprile 2014.
  20. ^ Nei comuni di provincia le mucche venivano infatti acquistate presso il locale mercato che si teneva due volte l'anno. Per aggiudicarsi l'animale bisognava farsi sentire tra la folla e gridare il prezzo a voce alta, sino ad aggiudicarsi l'animale. Da qui il famoso detto, che viene utilizzato anche come metafora
  21. ^ Detti milanesi e modi di dire, melegnano.net. URL consultato l'11 aprile 2014.
  22. ^ D'Ilario, 2003, op. cit., pag. 252
  23. ^ I Legnanesi ((PDF)), prolococasalromano.it. URL consultato il 9 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio D'Ilario, Egidio Gianazza, Augusto Marinoni, Marco Turri, Profilo storico della città di Legnano, Edizioni Landoni, 1984, ISBN non esistente.
  • Giorgio D'Ilario, Dizionario legnanese, Artigianservice, 2003, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]