Wiener Staatsoper

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Wiener Staatsoper
Oper Wien.jpg
Ubicazione
Stato Austria Austria
Località Vienna
Dati tecnici
Tipo Teatro all'italiana
Realizzazione
Costruzione 1861 - 1869
Inaugurazione 25 maggio 1869
Architetto August Sicard von Sicardsburg
Eduard van der Nüll
Sito ufficiale (de/en)

La Staatsoper è il più celebre teatro di Vienna. Inaugurato nel 1869 come Opera di Corte (Wiener Hofoper), è anche uno degli edifici principali della città, detto "Erste Haus am Ring“" ("La prima casa sulla Ringstraße"). Nel 1920 con la caduta della Monarchia asburgica e la nascita della Prima repubblica austriaca assunse l'attuale denominazione. Tra i membri della sua orchestra vengono scelti gli elementi per la Wiener Philharmoniker.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta intorno al 1900
lo scalone monumentale
L'opera di stato in costruzione nel 1863

L'edificio venne annunciato nel 1860 come il primo di una serie di edifici monumentali della Ringstrasse, grazie ad un controverso "fondo di espansione urbana" viennese. Al concorso per la progettazione parteciparono numerosi nomi di spicco dell'architettura dell'epoca, ma alla fine del 1861 vennero accolti i piani di costruzione, in stile neorinascimentale, degli architetti August Sicard von Sicardsburg e Eduard van der Nüll, residenti in loco nel 6º Distretto (Bezirk). Venne inaugurato il 25 maggio 1869 con il Don Giovanni di Mozart alla presenza di Francesco Giuseppe I d'Austria ed Elisabetta di Baviera.

Dal 1897 al 1907 il teatro ha avuto il suo primo periodo di splendore con Gustav Mahler che ha anche cambiato le scenografie in stile Art Nouveau.

Gli anni dal 1938 al 1945 sono stati un capitolo oscuro della la storia del teatro. Sotto i nazisti, molte persone furono cacciate, perseguite ed uccise e molte opere non potevano essere eseguite.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, il 12 marzo 1945, il teatro venne quasi completamente distrutto da un bombardamento americano. La sezione frontale, che era stata murata per precauzione, rimase intatta, così come il foyer, con gli affreschi di Moritz von Schwind, lo scalone principale, il vestibolo e la sala da tè. Sala e palcoscenico furono però distrutti dalle fiamme insieme a quasi tutto l'arredamento e oggetti di scena per più di 120 opere con circa 150.000 costumi. La Staatsoper venne temporaneamente ospitata presso al Wiener Volksoper dal 1 maggio 1945 con Le nozze di Figaro diretta da Josef Krips ed al Theater an der Wien dal 6 ottobre 1945 con Fidelio diretto da Krips.

Il Segretario di Stato per i Lavori Pubblici Julius Raab il 24 maggio 1945 ha annunciato che la ricostruzione del Teatro dell'Opera di Stato di Vienna sarebbe dovuta iniziare immediatamente. Nel 1946 il Cancelliere dell'Austria Leopold Figl decise la ricostruzione del teatro. La sua riapertura, il 5 novembre 1955 (dopo il Trattato di Stato austriaco), dieci anni dopo l'attacco aereo, fu celebrata con il Fidelio di Beethoven diretto da Karl Böhm, trasmessa nella prima diretta della televisione austriaca ORF, fu sentita dai viennesi come atto simbolico per celebrare l'indipendenza del loro paese alla presenza del Segretario di Stato statunitense John Foster Dulles. Adesso la Haus am Ring simboleggia soprattutto la fama di Vienna come metropoli della musica: l'elenco dei suoi direttori passati comprende nomi illustri tra cui Gustav Mahler, Richard Strauss, Karl Böhm e Herbert von Karajan. Vi si tiene anche il Wiener Jazzfest dove si esibiscono star della scena jazzistica internazionale.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]