Carlos Kleiber

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Carlos Kleiber, nato Karl Ludwig Kleiber (Berlino, 3 luglio 1930Konjšica, 13 luglio 2004), è stato un direttore d'orchestra tedesco naturalizzato argentino.

È considerato tra i più grandi direttori d'orchestra della seconda metà del XX secolo e, secondo un sondaggio tra cento grandi direttori d'orchestra pubblicato dalla rivista Classic Voice nel dicembre 2011, il più grande di tutti i tempi. Si possono citare nello stesso senso anche gli autorevoli attestati di ammirazione di molti colleghi artisti come Claudio Abbado in varie interviste, Franco Zeffirelli nella sua autobiografia, Svjatoslav Richter nei suoi diari.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Germania, all'età di dieci anni si trasferì in Argentina a seguito del padre, il famoso direttore d'orchestra Erich Kleiber, emigrante dalla Germania per protesta contro il Partito Nazista. In tale occasione cambiò nome da Karl Ludwig a Carlos. Nel 1980 acquisì la cittadinanza austriaca.

Dapprima lavorò in piccoli teatri tedeschi di provincia, nel 1952 era un ripetitore dello Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco e nel 1954 debutta come direttore dell'operetta Gasparone di Karl Millöcker al teatro di Potsdam con lo pseudonimo di Karl Keller. Dal 1958 al 1964 è stato Maestro di cappella del Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf e Duisburg e dal 1966 al 1973 di Stuttgart.

Nel dicembre 1965 dirige Der Rosenkavalier, in francese (La Chauve-Souris), con Teresa Stich-Randall e Graziella Sciutti al Grand Théâtre de Genève.

Nel 1966 dirige Wozzeck con Gerhard Stolze al King's Theatre per l'Edinburgh International Festival nella produzione del Württemberg State Opera di Stuttgart.

L'esordio a Monaco (1968) e le stagioni a Vienna (1973) ed al Festival di Bayreuth con Tristan und Isolde con Kurt Moll (1974) gli diedero grande fama.

Al Wiener Staatsoper nel 1973 dirige Tristan und Isolde con Anton Dermota, nel 1974 Der Rosenkavalier con Gwyneth Jones e Karl Ridderbusch, nel 1978 Carmen (opera) con Elena Obrazcova e Plácido Domingo e nel 1985 La bohème con Luciano Pavarotti e Mirella Freni.

Al Royal Opera House, Covent Garden di Londra debutta nel 1974 con Der Rosenkavalier con Helga Dernesch, nel 1977 Elettra (Strauss) con Birgit Nilsson, nel 1979 La bohème con Giacomo Aragall ed Ileana Cotrubaș e nel 1980 Otello con Silvano Carroli, Domingo, Margaret Price e Robert Lloyd diretto fino al 1990.

Nel 1976 debuttò alla Scala di Milano con un'interpretazione del Il cavaliere della rosa di Richard Strauss con Lucia Popp e Veriano Luchetti, a cui seguì l'Otello del 7 dicembre 1976 per la serata d'inaugurazione della stagione d'opera 1976/1977 con Domingo, Piero Cappuccilli e la Freni, nel 1978 Tristan und Isolde e La bohème del 1979 con Pavarotti e la Cotrubaș; successivamente diresse repliche memorabili di Otello, Tristano, Bohème e del citato Der Rosenkavalier fino alla trasferta in Giappone del 1988.

Al Metropolitan Opera House di New York debutta nel 1988 con La bohème con la Freni, Pavarotti e Thomas Hampson (cantante), nel 1989 La traviata con Edita Gruberova, Neil Shicoff e Renato Capecchi e nel 1990 Otello con Domingo, Katia Ricciarelli, Justino Díaz, Paul Plishka e Charles Anthony Caruso e Der Rosenkavalier con Anne Sofie von Otter, Felicity Lott e Barbara Bonney.

Dirige il Concerto di Capodanno di Vienna nel 1989 e nel 1992.

Interprete lontanissimo dallo star system, aveva un repertorio assai ridotto e approfondiva continuamente le interpretazioni degli stessi brani.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo perfezionismo lo portò a limitare anche il numero delle incisioni discografiche che restano tutte di grandissima importanza. Da ricordare in particolare le sinfonie di Ludwig van Beethoven da lui affrontate (la quarta, la quinta, la sesta e la settima), le registrazioni della Seconda e della Quarta sinfonia di Johannes Brahms, della Terza e Ottava di Schubert, delle opere liriche già citate e dei due splendidi Concerti di Capodanno a Vienna del 1989 e del 1992, che restano tra i migliori di sempre. Per quanto concerne il Tristan und Isolde di Wagner va fatto riferimento non solo a quello "ufficiale" pubblicato dalla Deutsche Grammophon con la Staatskapelle Dresden, ma anche a quelli di Bayreuth (Golden Melodram) e di Milano (Myto Records). Esiste del Fledermaus di Strauss una doppia edizione, DVD o solo audio, che varia leggermente nel cast, ma è comunque bellissima. Altre importanti registrazioni: il Freischütz di Weber e La Traviata di Verdi sempre con etichetta Deutsche Grammophon.

  • Beethoven, Sinf. n. 5, 7 - Kleiber/WPO - 1974/1976 Deutsche Grammophon
  • Brahms, Sinf. n. 4 - Kleiber/WPO - 1980 Deutsche Grammophon
  • Dvorak: Piano Concerto - Schubert: "Wanderer" Fantasy - Carlos Kleiber/Sviatoslav Richter/Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Warner Great Recordings of the Century
  • Schubert, Sinf. n. 3, 8 - Kleiber/WPO - 1978 Deutsche Grammophon
  • Strauss, J. - Pipistrello - Kleiber/Varady/Prey - 1975 Deutsche Grammophon
  • Verdi, Traviata - Kleiber/Cotrubas/Domingo - 1976 Deutsche Grammophon
  • Wagner, Tristano e Isotta - Kleiber/Price/Kollo/Moll/Götz - 1981 Deutsche Grammophon
  • Weber, Franco cacciatore - Kleiber/Janowitz/Mathis/Crass - 1973 Deutsche Grammophon
  • Carlos Kleiber Conducts Johann Strauss, 1989 SONY BMG
  • Kleiber, Registrazioni orchestrali + Documentario 'A Memory' - Kleiber/WPO, 1974/1980 Deutsche Grammophon
  • 1992 New Year's Concert In the 150th Jubilee Year of the Wiener Philharmoniker, Sony

DVD parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Beethoven, Sinf. n. 4, 7 - Kleiber/CGO - 1983 Philips
  • Beethoven Brahms Mozart, Coriolano/Sinf. n. 33/Sinf. n. 4 - Kleiber/Bayer. Staatsorch. - Deutsche Grammophon
  • Brahms Mozart, Sinf. n. 2/Sinf. n. 36 - Kleiber/WPO - 1991 Philips
  • Strauss, J. - Pipistrello - Kleiber/Coburn/Perry/Wachter, regia Otto Schenk - 1981 Deutsche Grammophon
  • Strauss, R. - Cavaliere della rosa - Kleiber/Lott/Otter/Moll, regia Otto Schenk - 1994 Deutsche Grammophon
  • Strauss, R. - Cavaliere della rosa - Kleiber/Jones/Jungwirth/Popp, regia Otto Schenk - 1979 Deutsche Grammophon
  • Kleiber, The legend (Beethoven/Brahms/Mozart/Strauss) - Kleiber/CGO/WPO/Bayer - 1983/1992 Philips
  • Conc. di Capodanno 1989 - Strauss jr. e sr./Strauss Josef - Kleiber - Deutsche Grammophon

L'ultimo concerto[modifica | modifica wikitesto]

Uomo riservatissimo, soprattutto nella seconda parte della sua carriera Kleiber ha sempre più centellinato le sue apparizioni sul podio. Innumerevoli le volte che ha annunciato - più o meno ufficialmente - l'intenzione di voler smettere di dirigere, salvo poi tornare ad impugnare nuovamente la bacchetta, in occasione di sporadiche quanto memorabili esibizioni, che spesso avvenivano sostituendo all'ultimo momento direttori indisponibili.
L'ultimo concerto che ha diretto fu a Cagliari, il 24 (la prima) ed il 26 febbraio 1999 (unica replica); l'orchestra - prestigiosa - era la Bayerische Rundfunk Sinfonieorchester, ed il programma prevedeva la IV e la VII sinfonia di Beethoven; quest'ultima, suo storico cavallo di battaglia, raggiunge con lui vette interpretative impressionanti.
In entrambe le serate, al termine del concerto Kleiber ha offerto, come bis, l'ouverture dal Fledermaus, che aveva già diretto durante un Concerto di Capodanno di Vienna[1].

È scomparso il 13 luglio del 2004. Per sua espressa volontà, la notizia è stata resa nota due giorni dopo la sepoltura e ha colto di sorpresa il mondo della musica classica. È sepolto in Slovenia, a Konjšica accanto alla moglie, la ballerina slovena Stanislava Brezovar morta sette mesi prima di lui.[2].

«Il sorriso della musica»[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi mesi del 2008, il terzo canale radiofonico della RAI, Radio 3, all'interno del suo programma serale Radio3 Suite, ha trasmesso un programma in 10 puntate (ideato e condotto da Andrea Ottonello) dedicato alla figura di questo interprete: "Il sorriso della musica: un ritratto di Carlos Kleiber", basato sulle testimonianze dirette di artisti significativi. La serie è stata inaugurata da Claudio Abbado, che lo definisce «uno dei più grandi, se non il più grande direttore d'orchestra del Novecento». Al microfono sono intervenuti anche, tra gli altri, Maurizio Pollini, Mirella Freni e la sorella di Kleiber, Veronica.[3]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite
— 1990
Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con placca dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
Cavaliere dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti
Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corriere della Sera del 25 febbraio 1999: Il mito Kleiber infiamma Cagliari
  2. ^ Carlos Kleiber: rassegna stampa e commenti dopo la sua scomparsa
  3. ^ Radio3 Suite: Il sorriso della musica: un ritratto di Carlos Kleiber

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Balestrazzi, Carlos Kleiber. Angelo o demone?, L'epos (2006).
  • (DE) Jens Malte Fischer, Carlos Kleiber - Der skrupulöse Exzentriker, Wallstein Verlag (2006).
  • Michelangelo Zurletti, La direzione d'orchestra. Grandi direttori di ieri e di oggi, BMG Ediz. Musica Stampata (1985), poi aggiornato e ristampato da Giunti nel 2000.
  • Tomislav Vichev, Kleiber's Era , Bulgaria, 2003.
  • Alexander Werner, Carlos Kleiber - Eine Biografie, 2007/9.
  • Charles Barber, Corresponding With Carlos, 11/ 2011.
  • Alessandro Zignani, Carlos Kleiber. Il tramonto dell'Occidente, Coll. Grandi Direttori 7, Zecchini Editore (2010), con discografia aggiornata.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Files Audio[modifica | modifica wikitesto]

Il sorriso della musica: un ritratto di Carlos Kleiber, a cura di Andrea Ottonello, Radio3 Suite

Controllo di autorità VIAF: 110788915 LCCN: n82099753