Theater an der Wien

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Theater an der Wien (Papagenotor in Millöckergasse)

Il Theater an der Wien è un teatro d'opera di Vienna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro venne inaugurato nel 1801 ed era uno di quelli gestiti dall'impresario viennese Emanuel Schikaneder, che è più noto come librettista di Mozart nell'opera Il flauto magico (1791). La compagnia di Schikaneder aveva già operato con successo, da diversi anni, nel più piccolo (800 posti) Theater auf der Wieden, dove era avvenuta la prima de Il flauto magico. Schikaneder, le cui messe in scena erano note per enfatizzare lo spettacolo e le scene, era così pronto a spostarsi in un teatro più grande e moderno.[1]

Egli aveva ricevuto una autorizzazione imperiale ad edificare un nuovo teatro già nel 1786, ma soltanto nel 1798 riuscì nell'intento di costruire la nuova sala. L'edificio venne disegnato dall'architetto Franz Jäger in stile impero (esso è stato poi ridisegnato) e completato nel 1801. Venne descritto come "il più ricco di contenuti e uno dei più grandi teatri della sua epoca."[2].

Scultura sulla Papagenotor.

Lo spettacolo inaugurale del nuovo teatro da 1.232 posti venne dato il 13 giugno 1801 con un prologo Thespis Traum di Anton Friedrich Fischer, scritto da Schikaneder, seguito dall'opera "Alexander" di Franz Teyber. Il nuovo teatro si dimostrò sensazionale. Adolf Bäurle, un critico locale, scrisse "se Schikaneder e la sua partner Zitterbarth avessero avuto l'idea ... di far pagare l'ingresso solo per ammirare le glorie del loro Theater an der Wien, essi sarebbero certamente stati in grado di incassare grandi somme di denaro senza dare uno spettacolo. "L'Allgemeine musikalische Zeitung la chiamò la "più confortevole e soddisfacente sala in tutta la Germania" (che significava, al momento, "tutti i paesi di lingua tedesca").[3]

Nel gennaio 1802 avviene la prima di Die Zauberflöte ed in marzo di Lodoïska di Cherubini.

Nel 1807 il teatro venne preso in gestione da un gruppo di nobili con a capo il conte Ferdinand Palffy, che acquistò il teatro nel 1813. Durante il periodo della sua gestione, che durò fino al 1826, egli mise in scena opere, balletti e per la prima volta a Vienna, pantomima e varietà, perdendo molti soldi in elaborati spettacoli che lo costrinsero a vendere il teatro all'asta nel 1826. Il 1º agosto 1814 Anton Wranitzky è stato nominato direttore artistico e musicale. Nel 1817 avvenne un concerto violinistico di Bernhard Molique, nel 1821 la prima di Armida (Rossini) e nel 1822 di L'italiana in Algeri ed Il barbiere di Siviglia (Rossini).

Nel 1833 avviene la prima di Norma, nel 1847 di Undine di Albert Lortzing, nel 1861 di Lohengrin (opera), nel 1865 di La Belle Hélène, nel 1867 di Die Großherzogin von Gerolstein di Jacques Offenbach, nel 1871 di Ein Schatten di Friedrich von Flotow e Fantasio di Offenbach, nel 1883 Eine Nacht in Venedig (operetta), nel 1890 The Gondoliers, nel 1893 di Die verkaufte Braut (La sposa venduta), nel 1900 Brigitte" ("Véronique") di André Messager e nel 1905 il successo di Wiener Blut (operetta).

Theater an der Wien, 1815
Vetrata di Carl Geyling's Erben, del 1900 per il vecchio Theater an der Wien

Soltanto una parte dell'edificio originario è giunta ai nostri giorni: la Papagenotor (porta di "Papageno") è un memorial a Schikaneder, rappresentato nel ruolo di Papageno in Il flauto magico, un ruolo da lui scritto per se stesso. Egli è contornato dai tre genietti, caratteristi della stessa opera.

Prime al teatro[modifica | modifica wikitesto]

Quale teatro prominente in una città dalla grande vitalità artistica, il Theater an der Wien è stato sede di numerose prime esecuzioni e lo è ancora oggi. Fra queste si ricordano:

  • 1801 (12 novembre) Der Schlaftrunk di Teyber
  • 1802 (12 maggio) Der Neuigkeitskrämer oder Der Telegraph di Teyber
  • 1802 (29 maggio) Richard Löwenherz di André Ernest Modeste Grétry
  • 1803 (24 maggio) Die beiden Füchse di Étienne-Nicolas Méhul
  • 1803 (22 novembre) Cyrus in Persien di Ignaz von Seyfried
  • 1803 (7 dicembre) Pfändung und Personalarrest di Teyber
  • 1804 (21 gennaio) Der kleine Page di Wenzel Robert von Gallenberg
  • 1804 (9 agosto) Scheredin und Almanzor oder die Unsterblichkeit auf der Probe di Teyber
  • 1804 (19 ottobre) Motezuma oder Tippo Saib di von Seyfried
  • 1805 (29 gennaio) Der Zerstreute di Teyber
  • 1805 (8 aprile) Cantata per il 73º compleanno di Haydn di Franz Xaver Wolfgang Mozart
  • 1805 (7 agosto) Vestas Feuer di Joseph Weigl
  • 1805 (20 novembre) Fidelio di Ludwig van Beethoven. Beethoven abitò in un appartamento sito sopra il teatro ospite di Schikaneder, per parte del tempo occorso alla composizione dell'opera.
  • Altre prime di Beethoven:
  • 1806 (27 maggio) Mirina, die Königin der Amazonen di Adalbert Gyrowetz
  • 1807 (10 ottobre) Idas und Marpissa di von Seyfried
  • 1810 (7 aprile) Saul, König von Israel di von Seyfried
  • 1811 (10 luglio) Der Zauberring oder Harlekin als Spinne di Johann Nepomuk Hummel
  • 1811 (10 agosto) Julius Caesar di von Segfried
  • 1811 (28 ottobre) Die Jungfrau von Orleans di von Seyfried
  • 1812 (23 maggio) Der Zauberkampf oder Harlekin in seiner Heimat di Hummel
  • 1812 (11 settembre) Sappho von Mitilene di Hummel
  • 1814 (10 marzo) Die Eselshaut oder Die blaue Insel di Hummel
  • 1814 (15 giugno) Die Rückfahrt des Kaisers di Hummel
  • 1817 Die Ahnfrau di Franz Grillparzer
  • 1818 Salomonäa und ihre Söhne di von Seyfried
  • 1820 Almazinde oder Die Höhle Sesam di Johann Peter Pixis e Die Zauberharfe di Franz Schubert
  • 1822 Der Prinz kommt di Ignaz Franz Castelli e Der Zauberspruch di Pixis
  • 1823 Sigune di Conradin Kreutzer e Rosamunde, Fürstin von Zypern (Rosamunda, principessa di Cipro) di Schubert
  • 1824 Erfüllte Hoffnung di Kreutzer
  • 1844 Der Zerrissene di Johann Nestroy
  • 1845 Sie ist verheiratet di Franz von Suppé
  • 1846 Der Waffenschmied di Albert Lortzing con successo e Dichter und Bauer di Suppé
  • 1847 Ein ländliches Verlobungsfest in Schweden: nationelles Tongenmälde di Franz Berwald e Das Mädchen vom Lande di Suppé
  • 1849 Des Teufels Brautfahrt oder Böser Feind und guter Freund di Suppé, Gervinus der Narr von Untersbeg oder Ein patriotischer Wunsch di Suppé, Unterthänig und unabhängig oder Vor und nach einem Jahre di Suppé e s'Alraundl di Suppé
  • 1850 Der Dumme hat's Glück oder Tolle Streiche di Suppé
  • 1851 Dame Valentine oder Frauenräuber und Wanderbursche di Suppé
  • 1852 Der Tannenhäuser di Suppé
  • 1854 Wo steckt der Teufel? di Suppé
  • 1855 Ein Judas in Frack di Suppé
  • 1856 Lord Byron di Suppé
  • 1871 Drei Paar Schuhe di Karl Millöcker ed Indigo und die vierzig Räuber di Johann Strauss (figlio)
  • 1872 Ein nagender Wurm oder Wechselbrief und Briefwechsel di Millöcker e Der schwarze Korsar di Jacques Offenbach
  • 1873 Abenteuer in Wien di Millöcker e Der Carneval in Rom di Strauss (figlio)
  • 1874 (5 aprile) Die Fledermaus del giovane Johann Strauss
  • 1875 Cagliostro in Wien di Strauss (figlio)
  • 1876 Joconde di Carl Zeller con successo
  • 1878 Das verwunschene Schloss di Millöcker e Blindekuh di Strauss (figlio)
  • 1879 Gräfin Dubarry di Millöcker
  • 1880 Das Spitzentuch der Königin di Strauss (figlio) e Apajune der Wassermann di Millöcker
  • 1881 Die Jungfrau von Belleville di Millöcker con successo e Der lustige Krieg di Strauss (figlio) con successo
  • 1882 (6 dicembre) Der Bettelstudent di Millöcker con successo
  • 1883 Frühlingsstimmen di Strauss (figlio) e Die Afrikareise di Suppé
  • 1884 Gasparone e Der Feldprediger di Millöcker
  • 1885 Der Zigeunerbaron di Strauss (figlio)
  • 1886 Der Vizeadmiral di Millöcker
  • 1887 Die sieben Schwaben di Millöcker e Simplicius di Strauss (figlio)
  • 1889 Das Orakel di Joseph Hellmesberger (figlio)
  • 1890 Der arme Jonathan di Millöcker con successo
  • 1891 (10 gennaio) Der Vogelhändler di Zeller
  • 1892 Das Sonntagskind di Millöcker
  • 1893 Fürstin Ninetta di Strauss (figlio) alla presenza di Francesco Giuseppe I d'Austria
  • 1894 Der Obersteiger di Zeller, Jabuka di Strauss (figlio) e Der Probekuss di Millöcker
  • 1895 Waldmeister di Strauss (figlio)
  • 1896 Nordlicht oder Der rote Graf di Millöcker
  • 1897 Die Göttin der Vernunft di Strauss (figlio)
  • 1898 (5 gennaio) Der Opernball di Richard Heuberger con successo
  • 1899 Ihre Exzellenz di Heuberger
  • 1900 Der sechs-Uhr-Zug di Heuberger
  • 1902 Der Fremdenführer di Carl Michael Ziehrer e Wiener Frauen di Franz Lehar
  • 1905 (30 dicembre) Die lustige witwe di Lehár
  • 1908 (14 novembre) The Chocolate Soldier di Oscar Straus
  • 1909 (12 novembre) Il conte di Lussemburgo di Franz Lehár

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Theater an der Wien (precedente ingresso, stile Broadway, demolito nel 2005)

Il teatro ha avuto un'epoca d'oro durante la fioritura dell'operetta viennese. Dal 1945 al 1955, fu uno dei teatri temporanei della Wiener Staatsoper, il cui teatro venne distrutto dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1955 venne chiuso per motivi di sicurezza e rimase tale per molti anni, fino ai primi anni 1960, in quanto doveva essere trasformato in un parcheggio multipiano (la stessa cosa che accadde negli Stati Uniti con la Carnegie Hall).

Fortunatamente, nel 1962, venne trovato un nuovo ruolo per la sala che divenne luogo di spettacoli musicali contemporanei. Molti musical in lingua inglese ebbero la loro prima, nei paesi di lingua tedesca, al Theater an der Wien. Nel 1992, il musical Elisabeth (basato sulla storia della moglie di Francesco Giuseppe I d'Austria, Elisabetta di Baviera, nota anche come Sissi), vi ebbe la prima rappresentazione. Il musical Cats diretto da Gillian Lynne vi venne rappresentato con successo per sette anni.

Nonostante il repertorio fosse orientato su musical e operette, il teatro venne utilizzato, sporadicamente, anche per le opere, specialmente in occasione del Festival di Vienna ed alcune volte co-prodotte con la Wiener Staatsoper. Fra le più importanti si ricordano Lulu (1962; diretta da Karl Böhm, scene di Caspar Neher e protagonista Evelyn Lear)[4], Orfeo ed Euridice di Haydn (1967; diretta da Richard Bonynge, con Nicolai Gedda e Joan Sutherland)[5], Fidelio (1970; diretto da Leonard Bernstein, con Gwyneth Jones e James King)[6], Il ritorno d'Ulisse in patria (1971; diretto da Nikolaus Harnoncourt)[7], L'elisir d'amore (1973; diretto da Silvio Varviso, con Nicolai Gedda, Reri Grist e Eberhard Wächter)[8], Die Fledermaus (1975; diretto da Mstislav Rostropovich, con Wiesław Ochman, Reri Grist, Elizabeth Harwood e Waldemar Kmentt)[9], La clemenza di Tito (1976; diretta da Julius Rudel, con Werner Hollweg, Teresa Berganza, Arleen Augér e Edda Moser)[10], Fierrabras (1988; diretta da Claudio Abbado, con Thomas Hampson, Karita Mattila e László Polgár)[11], Die Entführung aus dem Serail (1989; diretta da Harnoncourt)[12], Don Giovanni (1990; diretto da Abbado, con Ruggero Raimondi, Karita Mattila, Marie McLaughlin e Cheryl Studer)[13], Le nozze di Figaro (1991; diretto da Abbado, con Ruggero Raimondi, Marie McLaughlin e Cheryl Studer) e la prima mondiale di Die Wände di Adriana Hölszky (1995; diretta da Ulf Schirmer, )[14]. Fra il 1996 ed il 2002, Riccardo Muti ha diretto produzioni di Così fan tutte[15][16][17][18], Don Giovanni[19][20][21] e Le nozze di Figaro[22][23].

Il Theater an der Wien oggi[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso su Naschmarkt, ristrutturato nel 2006

Nel 2006, in occasione del 250º anniversario della nascita di Mozart, il Theater an der Wien presentò una serie di opere più rappresentative del grande musicista. Questo comportò il suo utilizzo a tempo pieno per l'opera e le altre forme di musica classica sotto la direzione di Roland Geyer. La prima opera ad essere rappresentata fu Idomeneo con Neil Shicoff come protagonista e Peter Schneider sul podio. Altri membri del cast furono Angelika Kirchschlager, Genia Kühmeier e Barbara Frittoli.

Geyer disse di aver voluto "presentare registi all'avanguardia e interessanti produzioni"[24] e che le tre aree prese in esame erano l'opera barocca, l'opera contemporanea e Mozart.

La stagione teatrale era composta dal seguente cartellone:

Fra i cantanti: Marijana Mijanovic, Frederica von Stade, Olaf Bär, Patricia Petibon, Anatoli Kotscherga, Anja Silja, Diana Damrau, Plácido Domingo, Maria José Montiel, Andrea Rost, Christine Schäfer, David Daniels.

Il Theater an der Wien collabora frequentemente in co-produzioni con altri teatri d'opera, come la Washington Opera, la Los Angeles Opera, il Teatro Real di Madrid, De Nederlandse Opera di Amsterdam e la Sächsische Staatsoper di Dresda.

Nel 2013 verrà rappresentata la prima dell'opera A Harlot's Progress. Composta dal musicista giovane britannico Iain Bell, verrà cantata dal soprano tedesco Diana Damrau nella parte della protagonista.[25]

Nome[modifica | modifica wikitesto]

"Wien" è la forma tedesca di "Vienna" ma il "Wien" inserito nel nome del teatro si riferisce al nome del Wien (Wienfluss) che una volta scorreva sul sito in cui sorge il teatro; "an der Wien" significa (sulla riva) del Wien. Al giorno d'oggi il nome è criptico, poiché il fiume non esiste più.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Braunbehrens 1990
  2. ^ "Emanuel Schikaneder" in Grove's Dictionary of Music and Musicians
  3. ^ Entrambi gli incisi da Honolka (1990, p. 187).
  4. ^ Scheda dell'opera
  5. ^ Scheda dell'opera
  6. ^ Scheda dell'opera
  7. ^ Scheda dell'opera
  8. ^ Scheda dell'opera
  9. ^ Scheda dell'opera
  10. ^ Scheda dell'opera
  11. ^ Scheda dell'opera
  12. ^ Scheda dell'opera
  13. ^ Scheda dell'opera
  14. ^ Scheda dell'opera
  15. ^ Scheda dell'opera
  16. ^ Scheda dell'opera
  17. ^ Scheda dell'opera
  18. ^ Scheda dell'opera
  19. ^ Scheda dell'opera
  20. ^ Scheda dell'opera
  21. ^ Scheda dell'opera
  22. ^ Scheda dell'opera
  23. ^ Scheda dell'opera
  24. ^ Anne Midgette, "In Mozart's Backyard, A Fraught Rebirth of an Opera House", The New York Times, 26 November 2006
  25. ^ Matthew Gurewitsch, "Classical Music: Vienna’s New Opera House Since 1801", The New York Times, 29 May 2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Braunbehrens, Volkmar (1990) Mozart in Vienna, New York, Grove Weidenfeld
  • Kurt Honolka, Papageno: Emanuel Schikaneder, man of the theater in Mozart's time, Hal Leonard Corporation, 1990 ISBN 0-931340-21-7.
  • Grove Dictionary of Music and Musicians, online edition, Copyright 2008, Oxford University Press

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 48°11′57″N 16°21′49″E / 48.199167°N 16.363611°E48.199167; 16.363611

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