La finta semplice

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La finta semplice
Lingua originale italiano
Genere opera buffa
Musica Wolfgang Amadeus Mozart (partitura online)
Libretto Carlo Goldoni adattato e riorganizzato da Marco Coltellini
(libretto online)
Atti tre
Epoca di composizione aprile-luglio 1768
Prima rappr. 1769
Teatro Salisburgo
Personaggi
  • Rosina, Baronessa unghera, sorella di Fracasso, la quale si finge semplice (soprano)
  • Don Cassandro, ricco terrazzano cremonese, gentiluomo sciocco ed avaro (basso)
  • Don Polidoro, suo fratello minore, gentiluomo sciocco (tenore)
  • Giacinta', loro sorella (soprano)
  • Ninetta, loro cameriera (soprano)
  • Fracasso, capitano nelle truppe unghere acquartierate sul Cremonese, e fratello di Rosina (tenore)
  • Simone, suo sergente (basso)
Autografo I atto: Biblioteca Jagiellońska, Cracovia,
II e III atto: Staatsbibliothek Stiftung Preußischer Kulturbesitz, Berlino

La finta semplice, K 51 (46a), è un'opera di Wolfgang Amadeus Mozart. Il libretto, denominato "Dramma giocoso per musica in tre atti" è di Marco Coltellini, che adattò e riorganizzò un preesistente libretto di Carlo Goldoni per Salvatore Perillo, a sua volta tratto dalla "comédie en prose" La Fausse Agnés ou Le Poète campagnard (1736) di Philippe Néricault Destouches.

L'opera venne eseguita per la prima volta probabilmente a Salisburgo nel 1769.

Sinopsi[modifica | modifica wikitesto]

La scena è in una terra del Cremonese

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Giardino di un palazzino di campagna. - L'opera si apre con il quartetto dei personaggi Giacinta, Fracasso, Ninetta e Simone, giovani e innamorati. Fracasso e Simone sono ospiti presso due fratelli, Don Cassandro, che si presenta come un misogino, vanitoso, pieno di sé, ricco e avaro e Don Polidoro, il minore dei due.

Per fare in modo che Don Cassandro acconsenta alle nozze tra sua sorella Giacinta e il capitano Fracasso e tra la cameriera Ninetta e il sergente Simone, si cerca di farlo innamorare di Rosina, sorella di Fracasso giunta per trascorrere le vacanze con il fratello.

Gabinetto nella casa di Don Cassandro. - Don Polidoro è un personaggio sciocco e buono, che si lascia tiranneggiare dal fratello maggiore; egli si innamora di Rosina al primo sguardo e le propone di sposarlo: le scrive bigliettini, le offre del denaro. Sopraggiunge Don Cassandro che viene ingannato da Rosina e le regala un anello. Per non perdere di vista l'anello la invita ad alloggiare in casa sua.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Salone di Don Cassandro, con sedie e lumi perché è notte. - Dopo una festa gli animi si scaldano. Rosina si prende gioco dei suoi pretendenti e dice di amare entrambi. Don Cassandro si addormenta ubriaco e lei gli rimette l'anello al dito. Quando si risveglia passa, a causa dell'anello, dei brutti momenti con Fracasso.

Viene imbastito un nuovo intrigo: Simone conduce Giacinta, seguita da Ninetta, in un nascondiglio ma fa sapere ai fratelli che è scappata con tutti i loro beni. Questi promettono a lui e Fracasso di acconsentire alle nozze se le ritroveranno.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Strada di campagna. - Rosina dichiara il proprio amore prima a Don Polidoro e quindi a Don Cassandro. Fracasso e Simone tornano con Giacinta e Ninetta e svelano gli intrighi. Don Cassandro perdona tutti e acconsente alle nozze.

Organico orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

La partitura di Mozart prevede l'utilizzo di:

Per i recitativi: clavicembalo e violoncello

Struttura musicale[modifica | modifica wikitesto]

Atto primo[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 1 Coro [Quartetto] Bella cosa è far l'amore! (Ninetta, Giacinta, Fracasso, Simone)
  • N. 2 Aria Troppa briga a prender moglie (Simone)
  • N. 3 Aria Marito io vorrei, ma senza fatica (Giacinta)
  • N. 4 Aria Non c'è al mondo altro che donne (Cassandro)
  • N. 5 Aria Guarda la donna in viso (Fracasso)
  • N. 6 Aria Colla bocca, e non col core (Rosina)
  • N. 7 Aria Cosa ha mai la donna indosso (Polidoro)
  • N. 8 Aria Ella vuole ed io vorrei (Cassandro)
  • N. 9 Aria Senti l'eco ove t'agiri (Rosina)
  • N. 10 Aria Chi mi vuol bene (Ninetta)
  • N. 11 Finale Dove avete la creanza? (tutti)

Atto secondo[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 12 Aria Un marito, donne care (Ninetta)
  • N. 13 Aria Con certe persone vuol esser bastone (Simone)
  • N. 14 Aria Se a maritarmi arrivo (Giacinta)
  • N. 15 Aria Amoretti, che ascosi qui siete (Rosina)
  • N. 16 Aria Ubriaco non son io (Cassandro)
  • N. 17 Aria Sposa cara, sposa bella (Polidoro)
  • Recitativo [Pantomima]
  • N. 18 Aria Ho sentoto a dir da tutte (Rosina)
  • N. 19 Duetto Cospetton, cospettonaccio (Fracasso, Cassandro)
  • N. 20 Aria In voi, belle, è leggiadria (Fracasso)
  • N. 21 Finale T'ho detto, buffone (Rosina, Ninetta, Polidoro, Fracasso, Cassandro, Simone)

Atto terzo[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 22 Aria Vieni, vieni, oh mia Ninetta (Simone)
  • N. 23 Aria Sono in amore, voglio marito (Ninetta)
  • N. 24 Aria Che scompiglio, che flagello (Giacinta)
  • N. 25 Aria Nelle guerre d'amore non val sempre il valore (Fracasso)
  • N. 26 Finale Se le pupille io giro (tutti)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Edward J. Dent, Il teatro di Mozart (ed. originale: Mozart's operas, Oxford University Press, London 1913), a cura di Paolo Isotta, trad. di Luigi Ferrari, Rusconi, Milano 1979, pp. 43-48. ISBN 978-88-18-70086-2
  • Hermann Abert, Mozart - La giovinezza 1756-1782 (ed. originale: W. A. Mozart – Erster Teil 1756.1782, Breitkopf und Härtel, Lipsia 1955), trad. it. di Boris Porena e Ida Cappelli, Il Saggiatore, Milano 1984, pp. 142-150. ISBN 978-88-428-0725-4
  • Mozart, Tutti i libretti d'opera, a cura di Piero Mioli, Newton Compton, Roma 1996, vol. 1 pp. 57-83. ISBN 978-88-541-0590-4

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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