Joan Sutherland

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Joan Sutherland

Dame Joan Sutherland (Sydney, 7 novembre 1926Les Avants, 10 ottobre 2010) è stata un soprano australiano.

Suprema virtuosa,[1] è stata una delle più grandi protagoniste dell'opera nel Novecento. Pochi cantanti lirici hanno avuto una carriera prestigiosa e lunga (oltre quarant'anni) come la sua. Dotata di una voce di bellissimo timbro, di notevole volume e assai estesa (dal fa naturale sotto il rigo al fa diesis sovracuto), con sopracuti limpidi e penetranti, è stata capace di agilità perfette quanto spericolate.[2] Attrice intelligente e misurata, nel genere tragico come nel comico, ha dato un contributo fondamentale al recupero della tecnica e della prassi esecutiva belcantistica (particolarmente nella sua accezione primo-ottocentesca), sviluppando in modo più specialistico e portando ai massimi esiti la "rivoluzione" stilistico-interpretativa avviata da Maria Callas[3]. Molte delle sue interpretazioni, in buona parte consegnate ufficialmente al disco, sono considerate di riferimento. Per i melomani è La Stupenda[4], Koloraturwunder e The incomparable. Luciano Pavarotti la definì The Voice of the Century.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Joan Sutherland interpreta Elvira dei Puritani

Soprano drammatico d'agilità, dopo aver studiato canto nella natia Australia, prima con la madre, poi privatamente con Aida Summers, ha debuttato a Sydney nel 1947 con un concerto di brani wagneriani. Ha poi cantato il ruolo del titolo nel Dido and Aeneas di Purcell, quindi il Sansone (Samson) di Händel e la Judith di Eugene Goossens.

La sua carriera europea ha inizio a Londra nel 1952, con l'interpretazione di Giorgetta nel Tabarro di Puccini al Royal College of Music e, lo stesso anno, della Prima Dama nel Flauto magico di Mozart al Covent Garden Theatre. Prima di affrontare nello stesso anno la parte protagonistica di Amelia nel Ballo in maschera di Verdi, alla Royal Opera House ha cantato parti secondarie sempre nel 1952, tra cui la sacerdotessa nell'Aida verdiana (anche nel 1953 con la Callas) e Clotilde nella Norma di Bellini con Ebe Stignani e Maria Callas. Nel frattempo affronta vari ruoli minori, come la Soprintendente nella Elektra di Richard Strauss diretta da Erich Kleiber , Helmwige nella Walküre di Richard Wagner e Frasquita nella Carmen di Georges Bizet nel 1953 e Lady Rich nella Gloriana di Benjamin Britten nel 1954. Interpreta, quindi, Woglinde in Das Rheingold, l'Uccellino nel Sigfrido, Woglinde nel Crepuscolo degli dei e Agathe nel Freischütz di Weber e la Contessa nelle Nozze di Figaro mozartiane nel 1954, Aida nell'omonima opera verdiana. Debutta anche nei Contes d'Hoffmann di Offenbach, nel ruolo di Antonia nel 1957 e in quelli di Giulietta e Olympia nel 1955 (a Seattle, nel 1970, interpreterà tutte e quattro le parti femminili dell'opera). A Londra interpreta anche Jennifer nella première di Midsummer Marriage di Tippett e Micaëla in Carmen nel 1955, Pamina nel Flauto magico nel 1956.

Eva nei Meistersinger von Nürnberg, Gilda nel Rigoletto, debutta anche nel ruolo di Antonia nei Contes d'Hoffmann di Offenbach e Desdemona (Otello di Verdi) sono i ruoli affrontati a Londra nel 1957, cui s'aggiunge Madame Herz dello Schauspieldirektor di Mozart al Festival di Glyndebourne. Nel 1958 a Londra è Madame Lidoine nei Dialoghi delle Carmelitane di Poulenc e la Donna israelita nel Samson. Sempre nel 1957 è Emilia nella prima rappresentazione ridotta nel David Lewis Theatre di Liverpool dell'L'eremitaggio di Liwerpool di Gaetano Donizetti. Nel 1958 la Sutherland inizia a esibirsi all'estero, interpretando a Vancouver Donna Anna nel Don Giovanni di Mozart.

La svolta del 1959[modifica | modifica sorgente]

Joan Sutherland (1962)

La sua carriera ha una svolta decisiva nel febbraio 1959, quando canta Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti a Londra, diretta da Tullio Serafin con la regia di Franco Zeffirelli. In una sola serata, grazie a un ruolo di coloratura drammatica che affronterà addirittura per un trentennio (fino alle recite di addio di Barcellona, nel 1988), la Stupenda diventa improvvisamente una star internazionale, guadagnandosi un contratto esclusivo con un'importante casa discografica londinese e iniziando a incidere numerosi recital (tra cui il capolavoro assoluto The Art of the Prima Donna del 1960 che vince il prestigioso premio Grammy) e quasi tutti i ruoli da quel momento affrontati in teatro. A Londra dopo Lucia di Lammermoor, interpreta Violetta Valery ne La traviata di Verdi ed Amina ne La sonnambula di Bellini nel 1960, Alcina (opera omonima di Händel) nel 1962, la Rodelinda di Händel.

La Sutherland s'impone quindi sulla scena internazionale riportando in auge molte parti sopranili create da Giulia Grisi e da altre grandi primedonne dell'Ottocento, allora affrontate sempre più raramente. Sempre nel 1959 è Donna Anna in Don Giovanni e Desdemona in Otello al Wiener Staatsoper. Nel 1960 è Lucie nella ripresa nel Théâtre de l'Opéra di Parigi di "Lucie de Lammermoor", Alcina al Teatro La Fenice di Venezia ed Elvira ne I puritani al Glyndebourne Festival Opera. Nel 1961 debutta alla Scala di Milano riesumando la Beatrice di Tenda di Bellini con Raina Kabaivanska e nel ruolo di Lucia in Lucia di Lammermoor al Teatro La Fenice di Venezia, al San Francisco Opera con Anna Moffo ed al Metropolitan Opera House di New York ed è Amina in La sonnambula al Teatro La Fenice di Venezia con Ivo Vinco ed Alfredo Kraus; nel Teatro alla Scala di Milano nello stesso anno è Lucia nella ripresa di "Lucia di Lammermoor" con Ettore Bastianini e nel 1964 con Piero Cappuccilli; l'anno dopo, ancora a Milano, è Amina ne La sonnambula con Ivo Vinco ed Alfredo Kraus, Margherita di Valois in Les Huguenots di Meyerbeer, con Franco Corelli, Giulietta Simionato, Nicolai Ghiaurov e Fiorenza Cossotto e Semiramide di Rossini con la Cossotto. Nello stesso 1962 è la Regina della Notte nel Flauto magico diretta da Otto Klemperer al Covent Garden, e l'anno dopo Cleopatra nel Julius Caesar di Händel. Nel 1963 è Amina in La Sonnambula e Violetta ne La traviata al Metropolitan Opera House.

Da Norma ad Hamlet[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver collaborato con molti dei maggiori direttori d'orchestra del tempo, dal 1963 Joan Sutherland lavora quasi esclusivamente con suo marito, il direttore, musicologo e filologo Richard Bonynge, pieno corresponsabile delle scelte della sua carriera. È lui a sconsigliarle di usurare la voce con ruoli troppo drammatici e pesanti, che la Sutherland ha difatti saggiamente evitato, ed è lui che ne ha scoperta e sponsorizzata la prodigiosa vocazione belcantistica. Insieme debuttano Norma a Vancouver nel 1963: la sacerdotessa dei druidi è un ruolo che la Stupenda ha interpretato, stabilendo un record, per un quarto di un secolo. Nello stesso anno diretta da Richard Bonynge è Elvira Valton nella prima rappresentazione nel Metropolitan Opera House di Filadelfia di "I puritani" di Vincenzo Bellini ed Amina ne La Sonnambula al San Francisco Opera. Sempre con il consorte è Violetta Valery ne La traviata a San Francisco ed Elvira ne I puritani a Londra nel 1964. Nello stesso anno è Lucia in Lucia di Lammermoore con Piero Cappuccilli diretta da Nino Sanzogno alla Scala.

Joan Sutherland protagonista di Norma

Seguono nel 1965 la Lucia nella ripresa nel Dade County Auditorium di Miami di "Lucia di Lammermoor" con Luciano Pavarotti, il Faust di Gounod a Filadelfia, alla Scala nel 1966 è Donna Anna in Don Giovanni con Nicolai Ghiaurov, Luigi Alva e Mirella Freni diretta da Lorin Maazel, a Londra nel 1966 e nel 1967 Marie ne La fille du Régiment con Luciano Pavarotti e Norma con Marilyn Horne nel 1967, nel 1967 Lakmé di Delibes a Seattle ed Orfeo ed Euridice di Haydn a Vienna ed al Edinburgh Festival Opera. E ancora: debutta in Maria Stuarda (San Francisco, 1971), Lucrezia Borgia (Vancouver, 1972), debutta il ruolo di Rosalinda in Die Fledermaus di Strauß ed Esclarmonde di Massenet (San Francisco, rispettivamente 1973 e 1974), debutta il ruolo di Leonora ne Il trovatore (San Francisco, 1975) con Luciano Pavarotti e La vedova allegra (Vancouver, 1976), Suor Angelica di Puccini e Le roi de Lahore di Massenet (rispettivamente a Sydney e Vancouver, 1977), Idomeneo di Mozart e I masnadieri di Verdi (Sydney, rispettivamente 1979 e 1980). A San Diego, nel 1983 ha debuttato in Adriana Lecouvreur di Cilea e nel 1984, a Toronto, in Anna Bolena di Donizetti. Il suo ultimo debutto è Ophélie in Hamlet di Thomas (Toronto, 1985). Come si può vedere, la Sutherland ha salvato dall'oblio non soltanto molte opere del primo Ottocento italiano, ma anche diversi titoli del repertorio francese.

Al San Francisco Opera, sempre diretta dal marito, è Elvira ne I puritani con Alfredo Kraus nel 1966 e successivamente oltre ai sopra citati debutti è Norma nel 1972 e nel 1982 con Marilyn Horne, Anna Glawari in Die Lustige Witwe nel 1981 ed infine Anna Bolena nel 1984.

Al Met è Donna Anna in Don Giovanni con Cesare Siepi e Alfredo Kraus diretta da Karl Böhm nel 1967 e diretta dal marito Norma nell'opera omonima con Carlo Bergonzi e Marilyn Horne nel 1970, Marie ne La Fille du Régiment con Luciano Pavarotti e Gilda in Rigoletto con Pavarotti nel 1972, Olympia, Giulietta, Antonia e Stella in Les Contes d'Hoffmann con Plácido Domingo nel 1973, Elvira ne I puritani con Pavarotti, Esclarmonde nella première dell'opera omonima di Jules Massenet nel 1976 e Leonora ne Il trovatore con Pavarotti e Leo Nucci nel 1987. Complessivamente il soprano partecipò a duecentoventitre rappresentazioni al Metropolitan fino al 1989 terminando con il "Sutherland - Bonynge Concert".

Nel 1975 è Lucia nella ripresa nel Civic Opera House di Chicago di "Lucia di Lammermoor" con Luciano Pavarotti diretta da Richard Bonynge. Durante la sua carriera la Sutherland ha interpretato questo ruolo per ben 233 volte.

Al Royal Opera House è Maria Stuarda nel 1977, Lucrezia Borgia nel 1980, Leonora ne Il trovatore nel 1981, Esclarmonde nel 1983 (con Ernesto Veronelli nel ruolo di Roland) ed infine Anna Bolena nel 1988. Complessivamente la Sutherland partecipa a novantacinque rappresentazioni del Covent Garden.

Al culmine del successo internazionale, si è ritirata dalle scene nel 1990 (a Sidney, nel ruolo di Margherita di Valois in Les Huguenots), a sessantaquattro anni, dopo quarantatré anni di carriera e circa sessanta ruoli interpretati.
Pochi di essi sono stati da lei affrontati solo in sala di registrazione; tra questi la protagonista della Turandot di Puccini, Adina ne Elisir d'amore, Ah-Joe nell'Oracolo di Leoni e Athalia di Händel.

Ha lasciato documenti rilevantissimi anche per la musica sacra, tra l'altro eseguendo il Messiah e il Sansone di Händel, il Requiem di Verdi e alcune composizioni di Johann Sebastian Bach. Ha inoltre cantato e inciso il quarto movimento della Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven.

Ha avuto anche il merito, insieme al marito, di aver contribuito al lancio di Luciano Pavarotti sulla scena internazionale. Il tenore affermò in più occasioni di aver compiutamente rifinito la tecnica di respirazione ed appoggio del suono grazie a suoi insegnamenti, divenendone il partner privilegiato per molti anni.

Nel 1978 la regina Elisabetta II le conferì il titolo di dama dell'impero britannico (Dame - Commander of the British Empire).

Nel 1999 e nel 2004, è stata la Presidente della commissione giudicatrice del Concorso “Comunità Europea” per Giovani Cantanti Lirici, organizzato annualmente dallo “Sperimentale” “A. Belli” di Spoleto.

Il 22 maggio 2007 (anno del Centenario della nascita del soprano Lina Pagliughi), al Teatro Comunale di Bologna, le viene assegnato il premio alla carriera "la Siòla d'Oro" per l'occasione si esibisce in un recital in suo onore il giovane soprano Scilla Cristiano.

Joan Sutherland è deceduta nelle prime ore di domenica 10 ottobre 2010 nella sua casa a Les Avants, nei pressi di Montreux; da tempo malata di cuore, le sue condizioni di salute erano peggiorate dopo una caduta nel luglio 2008 che le aveva procurato la frattura di entrambe le gambe.

Repertorio operistico[modifica | modifica sorgente]

Repertorio operistico
Ruolo Titolo Autore
Amina La sonnambula Bellini
Clotilde
Norma
Norma Bellini
Beatrice di Tenda Beatrice di Tenda Bellini
Elvira I Puritani Bellini
Frasquita
Micaela
Carmen Bizet
Ernesto Griselda Bononcini
Lady Penelope Rich Gloriana Britten
Adriana Lecouvreur Adriana Lecouvreur Cilea
Lakmé Lakmé Delibes
Emilia L'eremitaggio di Liverpool Donizetti
Anna Bolena Anna Bolena Donizetti
Adina L'elisir d'amore Donizetti
Lucrezia Borgia Lucrezia Borgia Donizetti
Lucia Ashton Lucia di Lammermoor Donizetti
Maria Stuarda Maria Stuarda Donizetti
Marie La fille du Régiment Donizetti
Judith Judith Goossens
Marguerite Faust Gounod
Eupaforice Montezuma Graun
Galatea Acis and Galatea Händel
Cleopatra Giulio Cesare in Egitto Händel
Rodelinda Rodelinda Händel
Athalia Athalia Händel
Alcina Alcina Händel
Dalila Samson Händel
Euridice L'anima del filosofo Haydn
Hanna Glawari Die lustige witwe Lehar
Ah-Joe L'oracolo Leoni
Sita Le roi de Lahore Massenet
Esclarmonde Esclarmonde Massenet
Marguerite de Valois Les Huguenots Meyerbeer
Elettra Idomeneo Re di Creta Mozart
Madame Herz Der Schauspieldirektor Mozart
Contessa d'Almaviva Le nozze di Figaro Mozart
Donna Anna Don Giovanni Mozart
Konigin der Nacht Die Zauberflote Mozart
Vitellia La clemenza di Tito Mozart
Antonia
Giulietta
Olympia
Stella
Les Contes d'Hoffmann Offenbach
Madame Lidoine Dialogues des Carmelites Poulenc
Giorgetta Il tabarro Puccini
Suor Angelica Suor Angelica Puccini
Turandot Turandot Puccini
Semiramide Semiramide Rossini
Rosalinde Die Fledermaus Strauss, Johann
Die funfte Magd Elektra Strauss, Richard
Jennifer The Midsummer Marriage Tippett
Ophélie Hamlet Thomas
Elvira Ernani Verdi
Amalia I masnadieri Verdi
Gilda Rigoletto Verdi
Leonora Il trovatore Verdi
Violetta Valery La traviata Verdi
Amelia Un ballo in maschera Verdi
Aida
Sacerdotessa
Aida Verdi
Desdemona Otello Verdi
Woglinde Das Rheingold Wagner
Helmwige Die Walküre Wagner
Waldvogel Siegfried Wagner
Woglinde Götterdämmerung Wagner
Eva Die Meistersinger von Nürnberg Wagner
Agathe Der Freischutz Weber
Euryanthe Euryanthe Weber

Incisioni in studio[modifica | modifica sorgente]

La Sutherland è stata legata per oltre 30 anni alla DECCA con oltre 40 incisioni di 33 diverse opere oltre a selezioni, antologie di rarità barocca e selezioni tratte dalle operette.

Opere complete[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo
Ruolo
Cast Direttore Etichetta
1959 Don Giovanni
Donna Anna
Eberhard Wächter, Elisabeth Schwarzkopf, Luigi Alva Carlo Maria Giulini EMI
Acis and Galatea
Galatea
Peter Pears, Owen Brannigan Adrian Boult Chandos
1961 Lucia di Lammermoor
Miss Lucia Ashton
Renato Cioni, Robert Merrill, Cesare Siepi John Pritchard Decca
Rigoletto
Gilda
Cornell MacNeil, Renato Cioni, Cesare Siepi Nino Sanzogno Decca
1962 La traviata
Violetta Valery
Carlo Bergonzi, Robert Merrill John Pritchard Decca
La sonnambula
Amina
Nicola Monti, Fernando Corena Richard Bonynge Decca
Alcina
Alcina
Teresa Berganza, Monica Sinclair, Mirella Freni Richard Bonynge Decca
Siegfried
Uccellino del bosco
Birgit Nilsson, Gerhard Stolze, Hans Hotter Georg Solti Decca
1963 I puritani
Elvira
Pierre Duval, Renato Capecchi, Ezio Flagello Richard Bonynge Decca
Carmen
Micaela
Regina Resnik, Mario del Monaco, Tom Krause Thomas Schippers Decca
1964 Norma
Norma
Marilyn Horne, John Alexander, Richard Cross Richard Bonynge Decca
1966 Semiramide
Semiramide
Marilyn Horne, Joseph Rouleau, John Serge Richard Bonynge Decca
Beatrice di Tenda
Beatrice di Tenda
Luciano Pavarotti, Josephine Veasey, Cornelius Opthof Richard Bonynge Decca
Faust
Marguerite
Franco Corelli, Nicolai Ghiaurov, Robert Massard Richard Bonynge Decca
1967 Lakmé
Lakmé
Gabriel Bacquier, Alain Vanzo, Jane Berbié Richard Bonynge Decca
La fille du regiment
Marie
Luciano Pavarotti, Spiro Malas, Monica Sinclair Richard Bonynge Decca
1968 Don Giovanni
Donna Anna
Gabriel Bacquier, Pilar Lorengar, Marilyn Horne Richard Bonynge Decca
1969 Les Huguenots
Marguerite de Valois
Martina Arroyo, Huguette Tourangeau, Anastasios Vrenios Richard Bonynge Decca
1970 L'elisir d'amore
Adina
Luciano Pavarotti, Spiro Malas, Dominic Cossa Richard Bonynge Decca
1971 Lucia di Lammermoor
Miss Lucia Ashton
Luciano Pavarotti, Sherrill Milnes, Nicolai Ghiaurov Richard Bonynge Decca
Rigoletto
Gilda
Luciano Pavarotti, Sherrill Milnes, Martti Talvela Richard Bonynge Decca
1972 Turandot
Turandot
Luciano Pavarotti, Montserrat Caballé, Nicolai Ghiaurov Zubin Mehta Decca
Les Contes d'Hoffmann
Olympia, Giulietta, Antonia, Stella
Plácido Domingo, Gabriel Bacquier, Huguette Tourangeau Richard Bonynge Decca
1973 I puritani
Elvira
Luciano Pavarotti, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov Richard Bonynge Decca
1974 Maria Stuarda
Maria Stuarda
Luciano Pavarotti, Huguette Tourangeau, Roger Soyer Richard Bonynge Decca
1975 Esclarmonde
Esclarmonde
Giacomo Aragall, Hugette Tourangeau, Clifford Grant Richard Bonynge Decca
L'oracolo
Ah-Joe
Tito Gobbi, Huguette Tourangeau, Ryland Davies Richard Bonynge Decca
1976 Il trovatore
Leonora
Luciano Pavarotti, Marilyn Horne, Ingvar Wixell Richard Bonynge Decca
1977 Lucrezia Borgia
Lucrezia Borgia
Giacomo Aragall, Marilyn Horne, Ingvar Wixell Richard Bonynge Decca
1978 Suor Angelica
Suor Angelica
Christa Ludwig Richard Bonynge Decca
1979 Le Roi de Lahore
Sita
Sherrill Milnes, Luis Lima, Nicolai Ghiaurov Richard Bonynge Decca
La traviata
Violetta Valery
Luciano Pavarotti, Matteo Manuguerra Richard Bonynge Decca
1980 La sonnambula
Amina
Luciano Pavarotti, Nicolai Ghiaurov Richard Bonynge Decca
1981 The Beggar's Opera
Lucy Lockit
Angela Lansbury, Kiri Te Kanawa Richard Bonynge Decca
1982 I masnadieri
Amalia
Franco Bonisolli, Samuel Ramey, Matteo Manuguerra Richard Bonynge Decca
1983 Hamlet
Ophelie
Sherrill Milnes, Gösta Winbergh, James Morris Richard Bonynge Decca
1984 Norma
Norma
Luciano Pavarotti, Montserrat Caballé, Samuel Ramey Richard Bonynge Decca
1985 Athalia
Athalia
Emma Kirkby, James Bowman Christopher Hogwood Decca
1986 Rodelinda
Rodelinda
Alicia Nafé, Huguette Tourangeau, Samuel Ramey Richard Bonynge Decca
1987 Anna Bolena
Anna Bolena
Samuel Ramey, Susanne Mentzer, Jerry Hadley Richard Bonynge Decca
Ernani
Elvira
Luciano Pavarotti, Leo Nucci, Paata Burchuladze Richard Bonynge Decca
1988 Adriana Lecouvreur
Adriana Lecouvreur
Carlo Bergonzi, Leo Nucci, Cleopatra Ciurca Richard Bonynge Decca

Recital[modifica | modifica sorgente]

L'album The Art of The Prima Donna, le valse l’Edison Award oltre al Grammy Award come migliore interprete classica dell’anno (1961).

L'album Live From Lincoln Center - Sutherland/Horne/Pavarotti vinse il Grammy Award for Best Classical Vocal Solo 1982.

Anno Titolo Brani Cast Direttore Etichetta
1959 Operatic Arias Arie da opere di Verdi, Donizetti Joan Sutherland Nello Santi Decca
1960 The Art of the Prima Donna Arie da opere di Arne, Handel, Bellini, Gounod, Rossini, Verdi, Thomas, Meyerbeer Joan Sutherland, Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden Francesco Molinari Pradelli Decca
1962 Command Performance Arie da opere di Weber, Massenet, Meyerbeer, Leoncavallo, Verdi, Rossini, Bellini Joan Sutherland Richard Bonynge Decca
1963 The Age of Belcanto Arie da opere di Piccinni, Handel, Shield, Mozart, Boieldieu, Rossini, Weber, Bellini, Donizetti, Verdi, Arditi Joan Sutherland, Marilyn Horne, Richard Conrad Richard Bonynge Decca
1966 Love live forever Brani da operette e musical Joan Sutherland Richard Bonynge Decca
Sutherland sings Coward Romanze di Coward Joan Sutherland Richard Bonynge Decca
1969 Romantic French Arias Arie da opere di Offenbach, Meyerbeer, Charpentier, Auber, Bizet, Massenet, Gounod, Lecocq, Massè Joan Sutherland Richard Bonynge Decca
1976 Operatic duets Duetti da opere di Verdi, Bellini, Donizetti Joan Sutherland, Luciano Pavarotti Richard Bonynge Decca
1978 Sutherland sings Wagner Arie dalle opere di Wagner Joan Sutherland Richard Bonynge Decca
Le nozze di Figaro arias Arie da Le nozze di Figaro di Mozart Joan Sutherland Richard Bonynge Decca
1981 Serate Musicali Arie di Rossini, Donizetti, Respighi, Bellini, Verdi, Ponchielli ecc. Joan Sutherland Richard Bonynge (pianoforte) Decca
1981 Live from Lincoln Center Arie di Rossini, Donizetti, Respighi, Bellini, Verdi, Ponchielli ecc. Dame Joan Sutherland, Luciano Pavarotti, Marilyn Horne, New York City Opera Orchestra Richard Bonynge Decca
1983 Belcanto Arias Arie da opere di Rossini, Verdi, Bellini, Donizetti, Meyerbeer Joan Sutherland Richard Bonynge Decca
1987 Talking Pictures. Songs from the movies Canzoni da film Joan Sutherland Richard Bonynge Decca
1990 Romantic Trios Arie di Denza, Panseronm Kreutzer, Nicolai, Proch ecc. Joan Sutherland, Barry Tuckwell (corno) Richard Bonynge (pianoforte) Decca

Varie[modifica | modifica sorgente]

  • Haendel, Messia (sel.) - Boult/Sutherland/Bumbry/Ward, Decca
  • Verdi, Messa da requiem - Solti/Pavarotti/Sutherland, 1967 Decca

DVD & BLU-RAY parziale[modifica | modifica sorgente]

  • Donizetti, Lucia di Lammermoor - Bonynge/Sutherland/Kraus, 1982 Deutsche Grammophon

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1961
Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1978
Compagno dell'Ordine dell'Australia - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine dell'Australia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Clifford Williams, Joan Sutherland, in Rodolfo Celletti, Le grandi voci. Dizionario critico-biografico dei cantanti con discografia operistica, Roma, Istituto per la collaborazione culturale, 1964, p. 820: «Nella Sutherland i mezzi vocali (estensione e timbro) e la tecnica (emissione, agilità, intonazione) sono eccezionali e non tollerano confronti con nessuna voce tra quelle venute alla ribalta negli ultimi anni. Al primo ascolto, la Sutherland appare una di quelle cantanti a cui la natura ha concesso ogni facoltà espressiva. Con la sicurezza di queste splendide capacità di virtuosa, la Sutherland si è vòlta a un tipo di vocalità ora distaccata e barocca [...] ora ampiamente brillante e fiorita di gusto liberty, discendente dalla grande tradizione dei soprani leggeri dell'ultimo Ottocento attivi soprattutto in Inghilterra».
  2. ^ Rodolfo Celletti, Joan Sutherland, in Id., La grana della voce. Opere, direttori e cantanti, Milano, Baldini&Castoldi, 2000, p. 257: «La critica italiana dei primi degli anni Sessanta riconobbe l'eccezionalità dei mezzi. Una cavata piena, vibrante, intensa come quella d'un soprano lirico e una duttilità, un'estensione, un'agilità da virtuosa di assoluta eccezione».
  3. ^ Rodolfo Celletti, Joan Sutherland cit., pp. 255-263.
  4. ^ Vedi: "Stupenda", addio. È morta il soprano Joan Sutherland, articolo de Il Sole-24 Ore

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Russell Braddon, Joan Sutherland, Sydney, Collins, 1962.
  • Edward Greenfield, Joan Sutherland, Sheperton Surrey, Ian Allan, 1972.
  • Brian Adams, La Stupenda, Vicotria, Hutchinson Group, 1980.
  • Richard Bonynge, Joan Sutherland. Design for a Prima Donna, Sydney, The Craftsmens Press, 1985.
  • Joan Sutherland - Richard Bonynge, The Joan Sutherland Album, Sydney, The Craftsman House, 1986.
  • Quaintance Eaton, Sutherland and Bonynge. An Intimate Biography, New York, Dodd Mead and Company 1987.
  • Norma Major, Joan Sutherland, London, Queen Anne Press, 1987.
  • Moffatt Oxenbould, Joan Sutherland. A Tribute, Sydney, Art Gallery of New South Wales, 1989.
  • A Prima Donna's Progress. The Autobiography of Joan Sutherland, London, Weidenfeld & Nicolson, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 64159507 LCCN: n81085649