Elisabeth Schwarzkopf

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Elisabeth Schwarzkopf al Festival di Lucerna

Olga Maria Elisabeth Friederike Schwarzkopf (Jarocin, 9 dicembre 1915Schruns, 3 agosto 2006) è stata un soprano tedesco naturalizzato inglese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata a Jarocin, in provincia di Poznań, (ex Prussia, ora Polonia), da Friedrich Schwarzkopf e Elisabeth Fröhling, fin da piccola dimostra interesse per la musica.

Nel 1934 comincia a studiare da mezzosoprano a Berlino, alla Hochschule für Musik, ma su consiglio del baritono Karl Schmitt-Walter passò al registro di soprano, continuando gli studi sotto la guida del celebre soprano lirico-leggero Maria Ivogün e del marito di lei, il pianista Michael Raucheisen.

Esordio e prima carriera[modifica | modifica sorgente]

La Schwarzkopf debuttò come professionista all'Opera di Berlino il 15 aprile 1938 nel ruolo del Secondo Fiore nel Parsifal di Wagner. Cantò a Berlino nei quattro anni successivi, aderendo nel frattempo al partito nazista, decisione che le impedì per molti anni di esibirsi negli Stati Uniti.

Nel 1942 esordì alla Staatsoper di Vienna dove cantò nel Ratto dal serraglio di Mozart (Costanza), Musetta e Mimì nella Bohème di Puccini, Zerbinetta in Arianna a Nasso di R. Strauss.

Nel 1945 la Schwarzkopf ottenne la cittadinanza austriaca per poter cantare stabilmente a Vienna ed interpreta Nedda in Pagliacci. Al Wiener Staatsoper il soprano andò in scena per centocinquantatre rappresentazioni fino al 1965.

La consacrazione[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1947 e il '48 si esibì in tournée con la Staatsoper di Vienna alla Royal Opera House di Londra dove cantò nel ruolo di Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart (settembre 1947), che sarebbe divenuto uno dei suoi cavalli di battaglia e Pamina nel Flauto magico (gennaio 1948). Sempre nello stesso anno al Covent Garden canta anche in La traviata, in una particolare versione in lingua Inglese, che la cantante affermò non essere stata per nulla facile da cantare in una intervista per il programma tedesco "Da Capo", disponibile su YouTube. Cantò inoltre sempre a Londra Il cavaliere delle rosa, La bohème, I maestri cantori di Norimberga e Fidelio. Complessivamente alla Royal Opera House si è esibita trentasei volte fino al 1959. Il 28 dicembre 1948 esordì al Teatro alla Scala cantando la parte della Contessa di Almaviva ne Le nozze di Figaro di Mozart che diventerà uno dei suoi cavalli di battaglia. Alla Scala cantò in seguito ogni anno fino al 1963.

Ritornò a Milano nel giugno del 1950 per cantare la parte di soprano nella Missa Solemnis di Beethoven che eseguì in settembre dello stesso anno anche al Teatro La Fenice di Venezia oltre alla Messa di Johann Sebastian Bach. La Scala diventerà, nel corso degli anni cinquanta, il teatro dei suoi maggiori trionfi in una grande varietà di ruoli: Pelléas et Mélisande di Debussy, Eracle di Händel, Faust di Gounod, Lohengrin di Wagner, Fiordiligi in Così fan tutte di Mozart (Piccola Scala) e la Marescialla nel Cavaliere della rosa di Strauss, il suo cavallo di battaglia per eccellenza.

Al Teatro la Fenice di Venezia l'11 settembre 1951 cantò in anteprima mondiale Anna Truelove nel Carriera del libertino di Stravinskij e sempre in settembre la Messa da requiem di Giuseppe Verdi.

Il debutto americano avvenne all'Opera di San Francisco il 20 settembre 1955 nel ruolo della Marescialla con la quale debutterà anche al Metropolitan di New York il 19 dicembre 1964. Al Metropolitan si esibì in quattordici rappresentazioni fino al 1968 ed all'Opera di San Francisco fino al 1964.

Sempre nel 1955 è Pamina ne Il flauto magico al Teatro alla Scala.

Nel 1956 è Fiordiligi nel Così fan tutte e Donna Elvira in Don Giovanni al Teatro alla Scala con Cesare Siepi e Italo Tajo.

Dalla stagione 1957 - 1958 alla stagione 1961 - 1962 è Donna Elvira in Don Giovanni al Wiener Staatsoper(recite sempre in lingua Tedesca, non italiana)

Negli anni '60 la Schwarzkopf cantò esclusivamente cinque ruoli: Donna Elvira, Fiordiligi, la Contessa Almaviva e la Marescialla, interrotti da una sporadica apparizione nella parte di Alice Ford nel Falstaff di Verdi.

La sua ultima apparizione operistica ebbe luogo il 31 dicembre 1971 al Teatro La Monnaie di Bruxelles nel ruolo della Marescialla. La Schwarzkopf si dedicò dal quel momento in poi esclusivamente all’attività concertistica.

Si ritirò definitivamente dalle scene il 19 marzo 1979 dopo un concerto a Zurigo e si dedicò all’insegnamento in vari conservatori, in particolare alla Juilliard School of Music di New York.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver vissuto per molti anni a Zurigo (1982 - 2003) si trasferì definitivamente a Schruns, nel Vorarlberg (Austria), dove morì nel sonno nelle prime ore del 3 agosto 2006, all'età di 90 anni.

Vocalità e personalità interpretativa[modifica | modifica sorgente]

La Schwarzkopf è stata uno dei più celebri e ammirati soprani del XX secolo grazie alla sua bellezza, ma soprattutto grazie agli splendidi mezzi vocali e alla grande musicalità.

Voce dolce e limpida, piena, morbida, estesa, molto duttile e agile, omogenea nei registri e sorretta da un’ottima preparazione tecnica. Soprano prettamente lirico, si è però accostata anche a parti d’agilità, grazie alla buona tecnica di coloratura, nonché ai ruoli più drammatici di Verdi (Alice Ford, Violetta).

Come attrice possedeva vivacità, grazia, fascino e senso della misura, qualità che le resero congeniali i ruoli belcantistici sette-ottocenteschi, ma grazie alla straordinaria versatilità si è fatta apprezzare anche in ruoli di carattere ed elegiaci.

Caratteristiche peculiari della Schwarzkopf sono state l'intelligente uso della parola, l'incisività del fraseggio e l'attenta analisi psicologica ed intimistica dei personaggi[1].

Repertorio[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle sue esibizioni operistiche, è impossibile non ricordare il suo contributo alla storia interpretativa del Lied tedesco (Mozart, Schubert, Wolf, Schumann, Mahler e altri), di cui fu anche ottima insegnante. Incise i Vier Letzte Lieder di Strauss, appena dopo la loro composizione. Tra i pianisti con cui ha inciso: Edwin Fischer, Walter Gieseking, Gerald Moore, Alfred Brendel, Glenn Gould. Verdi "Alzira" 1938, con Alfred Hubner, Rupert Glowitsch ed. a.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

La Schwarzkopf è una delle poche cantanti liriche che possono vantare una discografia compilata con cura e cospicua[2]. Oltre ad alcune opere complete, spiccano i numerosi dischi di recital e lieder, in particolare di Strauss e Wolf, che la cantante prediligeva.

La Schwarzkopf ha registrato esclusivamente per EMI[3].

Discografia parziale:

Bach
Brahms
Humperdinck
Lehár
Mozart
Johann Strauss II
Richard Strauss
Verdi
Richard Wagner

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il primo incontro tra la Schwarzkopf e Walter Legge avvenne nel marzo 1946, quando la cantante fu invitata a partecipare ad un’audizione per il celebre produttore: la Schwarzkopf cantò il lieder di Hugo Wolf Wenn rief dich denn? e Legge, incantato dalla sua voce, le fece firmare un contratto esclusivo con la EMI. Legge divenne da quel momento manager e convivente della Schwarzkopf; i due si sposarono il 19 ottobre 1953 ad Epsom (Inghilterra), e la cantante ottenne così la cittadinanza inglese.
  • Nel luglio del 1957 la Schwarzkopf ha partecipato alla registrazione della Turandot diretta da Tullio Serafin con Maria Callas, Eugenio Fernandi e Nicola Zaccaria, dove ha interpretato la schiava Liù. Il disco, oltre ad essere l’unica testimonianza della Callas in Turandot e della Schwarzkopf nel ruolo di Liù, mostra le straordinarie doti vocali e interpretative della cantante[4].
  • Nel 1958 la Schwarzkopf fu invitata al programma della BBC Desert Island Discs dove scelse sette delle sue registrazioni tra i suoi dischi preferiti: in realtà questa scelta fu dettata dal marito, infatti la cantante non amava particolarmente i suoi dischi.
  • Il nome della Schwarzkopf è tenuto in vita dalla fondazione Elisabeth Schwarzkopf/Walter Legge Society, diretta dalla dottoressa Daphne Kerslake.
  • La Schwarzkopf è stata considerata un’ottima insegnante, tuttavia era anche nota per essere estremamente severa ed esigente[5].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Nel 1977 le venne data la Laurea honoris causa dalla Cambridge University. Nel 1993 divenne membro a vita del "Wiener Staatsoper" e nel 1992 fu fatta "Dame Commander" dall'Ordine dell'Impero Britannico[6].

Dama Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1992

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ biografia sul sito Allmusic.
  2. ^ cfr.
  3. ^ scheda sul sito della casa discografica.
  4. ^ Man Sanders, Elisabeth Schwarzkopf: A Career on Record, Duckworth, 1995.
  5. ^ necrologio su "Los Angeles Times".
  6. ^ necrologio su "The Times".

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 98196019 LCCN: n82032332