Erich Leinsdorf

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Erich Leinsdorf, nato Erich Landauer (Vienna, 4 febbraio 1912Zurigo, 11 settembre 1993), è stato un direttore d'orchestra austriaco naturalizzato statunitense[1]. Egli diresse e registrò opere alla guida di grandi orchestre internazionali sia in Europa che negli Stati Uniti[2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Leinsdorf iniziò lo studio della musica all'età di cinque anni. Studiò poi direzione d'orchestra al Mozarteum di Salisburgo, e poi all'Università di Vienna e alla Vienna Academy of Music. Dal 1934 al 1937 lavorò come assistente di Bruno Walter e Arturo Toscanini al Festival di Salisburgo. Diresse poi alla Metropolitan Opera House di New York City dal 1938 debuttando con Die Walküre con Kirsten Flagstad, essendo particolarmente specializzato nell'esecuzione di musiche di Wagner; sempre nello stesso anno diresse Elettra (Strauss), Tannhäuser (opera) con Lauritz Melchior, Lohengrin (opera), Parsifal (opera); dopo l'improvvisa scomparsa di Artur Bodanzky nel 1939, Leinsdorf venne nominato capo del repertorio tedesco al Met e diresse il concerto All Wagner Program, Sigfrido (opera), Das Rheingold, Orfeo ed Euridice (Gluck), Die Meistersinger von Nürnberg, Der Rosenkavalier con Risë Stevens e Lotte Lehmann, Der fliegende Holländer e Tristan und Isolde[1][3]; nel 1940 diresse Il crepuscolo degli dei e Pelléas et Mélisande (opera).

Nel 1942 Leinsdorf divenne un cittadino statunitense.[1] Dal 1943 fu per tre anni direttore musicale della Cleveland Orchestra dove nel 1943 diresse la prima esecuzione assoluta nella Severance Hall di Cleveland della Sinfonia n. 2 di Bohuslav Martinů, ma dovette essere quasi sempre assente in quanto arruolato nelle forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale; l'orchestra non gli rinnovò il contratto. Molti anni dopo, nel periodo di transizione fra Lorin Maazel e Christoph von Dohnányi, fra il 1982 ed il 1984, Leinsdorf ritornò a dirigere diversi concerti; Leinsdorf descrisse il suo ruolo come "il ponte fra i regimi".[3]

Ancora al Metropolitan nel 1944 diresse Le nozze di Figaro con Ezio Pinza e Bidu Sayão.

Nel 1946 diresse la prima esecuzione assoluta a Londra dell'Introduzione e Valzer di Richard Strauss.

Al Wiener Staatsoper debutta nel 1947 con Schwanda, der Dudelsackpfeifer di Jaromír Weinberger e nello stesso anno dirige Fidelio.

Egli fu il direttore principale della Rochester Philharmonic Orchestra (Rochester (New York) dal 1947 al 1955 e quindi brevemente a capo della New York City Opera, prima di riassumere l'incarico con il Met dove nel 1957 diresse Arabella (opera) con Lisa Della Casa, nel 1958 Gianni Schicchi con Fernando Corena, Salomè (opera), Don Giovanni (opera), Madama Butterfly con Victoria de los Angeles, Die Zauberflöte con Roberta Peters e Die Fledermaus, nel 1959 Macbeth (opera) con Leonard Warren, Leonie Rysanek e Carlo Bergonzi, Boris Godunov (opera) e Der Zigeunerbaron, nel 1960 Alceste (Gluck) con Eileen Farrell.[1]

Al Bayreuther Festspiele nel 1959 diresse Die Meistersinger von Nürnberg e nel 1972 Tannhäuser con Dame Gwyneth Jones.

Nel 1962 venne nominato direttore musicale della Boston Symphony Orchestra. Nel 1966 dirige la prima rappresentazione nell'Opera House di Boston di Hippolyte et Aricie (Rameau). Nel periodo trascorso a Boston realizzò diverse registrazioni per la RCA, ma ebbe spesso degli scontri con gli orchestrali e con gli amministratori dell'orchestra.[2]

Più di una delle esecuzioni di Leinsdorf, venne interrotta a causa di eventi storici. Il 22 novembre 1963, durante un concerto con la Boston Symphony Orchestra, egli dette questo triste annuncio: "Signore e Signori, abbiamo ricevuto una notizia di agenzia ... speriamo che non venga confermata, ma dubitiamo che ... che il Presidente degli Stati Uniti, sia rimasto vittima ... di un attentato. [il pubblico mormorò rumorosamente]. Suoneremo la Marcia funebre dalla Sinfonia n. 3 di Ludwig van Beethoven"[4] Egli si riferiva all'assassinio di John F. Kennedy a Dallas.

Mentre dirigeva una serie di concerti con la Israel Philharmonic Orchestra nel 1967, Leinsdorf lasciò improvvisamente il paese allo scoccare della guerra dei sei giorni; egli partì così velocemente che dimenticò anche lo smoking. Dopo la defezione di Leinsdorf, il direttore d'orchestra indiano Zubin Mehta giunse in Israele per continuare la serie dei concerti nel corso della guerra.[5]

Nel 1969 Leinsdorf lasciò la guida dell'orchestra di Boston continuando come la sua attività come direttore ospite in giro per il mondo per circa un ventennio.

Ancora al Wiener Staatsoper nel 1978 dirige Palestrina (opera) di Hans Pfitzner, nel 1981 Elettra con Christa Ludwig, la Jones e Walter Berry e nel 1984 Karl V di Ernst Krenek con Gundula Janowitz, Le nozze di Figaro e Tristan und Isolde. Fino al 1991 dirige 46 rappresentazioni viennesi.

In questo periodo fu particolarmente presente alla Metropolitan Opera dove nel 1980 diresse Fidelio con Hildegard Behrens e nel 1981 Die Frau ohne Schatten con Eva Marton e Birgit Nilsson a alla New York Philharmonic. Dal 1978 al 1980 fu direttore principale della Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, a Berlino Ovest.[2] Al Metropolitan diresse 483 rappresentazioni fino al marzo 1983.

Al Teatro alla Scala di Milano diresse tre concerti nel 1983.

Morì per un tumore a Zurigo in Svizzera, all'età di 81 anni.

Registrazioni[modifica | modifica sorgente]

Leinsdorf realizzò numerose registrazioni nel corso della sua carriera, compresi alcuni dischi a 78 giri per la Columbia Records con la Cleveland Orchestra. Realizzò numerose registrazioni con la Los Angeles Philharmonic per Capitol. Negli anni cinquanta, diresse una serie di opere in stereofonia per la RCA Victor, a Roma, iniziando con la Tosca con Zinka Milanov, Jussi Bjoerling e Leonard Warren (RCA CD #63305). Continuò a registrare per la RCA come direttore musicale della Boston Symphony.

Discografia selezionata[modifica | modifica sorgente]

Registrazioni realizzate con la Boston Symphony Orchestra per RCA Records:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Erich Leinsdorf, Cadenza: A Musical Career, Boston, Houghton Mifflin, 1976. ISBN 0395244013.
  • Erich Leinsdorf, The Composer's Advocate: A Radical Orthodoxy for Musicians, New Haven, Yale University Press, 1981. ISBN 0300024274.
  • Erich Leinsdorf, Erich Leinsdorf on Music, Portland, OR, Amadeus Press, 1997. ISBN 157467028X.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d N. Slonimsky, The Concise Baker's Biographical Dictionary of Musicians, 8th edition, New York, G. Schirmer, 1994, p. 559. ISBN 002872416X.
  2. ^ a b c Bruce Eder, Erich Leinsdorf Biography, All Music. URL consultato il 25 maggio 2007.
  3. ^ a b Donald Rosenberg, The Cleveland Orchestra Story, Cleveland, Ohio, Gray & Co., 2000. ISBN 1-886228-24-8.
  4. ^ Susan Bennett, President Kennedy Has Been Shot: Experience the Moment-To-Moment Account of the Four Days That Changed America, Naperville, IL, Sourcebooks Mediafusion, 2003. ISBN 1402201583.
  5. ^ Steve Cohen, Adversity brings out the best in the Israel Philharmonic, Jewish news weekly of Northern California, 5 giugno 1998. URL consultato il 25 maggio 2007.

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