La carriera di un libertino

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La carriera di un libertino
Titolo originale The Rake's Progress
Lingua originale inglese
Genere favola lirica
Musica Igor Stravinskij
Libretto Wystan Hugh Auden e Chester Kallman
Atti 3
Epoca di composizione 1947-1951
Prima rappr. 11 settembre 1951
Teatro Teatro la Fenice di Venezia
Personaggi
  • Trulove (basso)
  • Anne, sua figlia (soprano)
  • Tom Rakewell (tenore)
  • Nick Shadow (baritono)
  • Mother Goose (mezzosoprano)
  • Baba la turca (mezzosoprano)
  • Sellem, venditore all'incanto (tenore)
  • Il guardiano del manicomio (basso)
  • Prostitute, ragazzi, servi, cittadini, folla, pazzi (coro)

The Rake's Progress (in italiano La carriera di un libertino o La carriera del libertino) è un'opera lirica di Igor Stravinskij, su libretto di Wystan Hugh Auden e Chester Kallman, che richiama vagamente l'omonima serie di otto dipinti di William Hogarth. L'opera debuttò l'11 settembre 1951 al Teatro la Fenice di Venezia diretta dal compositore con il complesso del Teatro alla Scala di Milano con Elisabeth Schwarzkopf nel ruolo di Anne.

Genesi[modifica | modifica sorgente]

Già nel 1947 Stravinskij ebbe l'idea di mettere in scena l'opera, avendo visitato, quell'anno, a Chicago una mostra di incisioni ottocentesche, tra le quali c'erano proprio alcune immagini tratte dal "The Rake's Progress" di William Hogarth. L'amico Aldous Huxley gli suggerì come librettista Wystan Hugh Auden, che fu aiutato in seguito da Chester Kallmann. L'opera fu finita nel 1951, e debuttò alla Fenice di Venezia, riscuotendo un buon successo di pubblico ma non entusiasmò molto la critica. Tuttavia oggi è una delle opere più apprezzate e rappresentate di Stravinskij.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia parla di Tom Rakewell, un giovanotto scapestrato, che, ereditata una cospicua somma da un suo zio, su consiglio dell'amico Nick Shadow decide di spassarsela a Londra, lasciando a casa l'amata Anne, sposando, seppur non volendo, la turca Baba, una donna barbuta, ma ricchissima. Anne, arrivata a Londra, scopre tutto e si allontana da Tom, disperata, che, nel giro di pochi mesi, sperpera tutto il patrimonio; Nick, però, vuole la sua ricompensa per il bene che ha procurato a Tom: la sua anima. Il diavolo sfida Tom ad una partita a carte, dove il ragazzo vince, aiutato dall'amore di Anne; Nick sprofonda, ma fa perdere la ragione a Tom. Il ragazzo trascorrerà la fine dei suoi giorni in maniconio, dove morirà senza nemmeno riconoscere l'amata Anne che era venuta a fargli visita.

Riconoscimenti discografici[modifica | modifica sorgente]