Piero Cappuccilli

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Macbeth, Teatro alla Scala, Milano 1975

Piero Cappuccilli (Trieste, 9 novembre 1926Trieste, 11 luglio 2005) è stato un baritono italiano.

Indice

Biografia [modifica]

Dopo aver iniziato gli studi di architettura, scoprì l'interesse per l'opera e nel 1957 debuttò al "Teatro Nuovo" di Milano nei Pagliacci di Leoncavallo. Nello stesso anno vinse il concorso Viotti di Vercelli, che lo portò, con il ruolo di Figaro de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, attraverso una lunga tournée in Germania (in seguito riprenderà questo ruolo soltanto per uno spettacolo a Napoli e per un'incisione discografica).

Nel giro di qualche anno si specializzò soprattutto nel repertorio verdiano e dai primi anni sessanta cominciò ad apparire nei principali teatri italiani, ed anche all’estero (precoce fu l'esordio nel 1960 al Metropolitan in Traviata, che rimase l'unica presenza al Met), imponendosi come uno dei baritoni più affermati della nuova generazione.

Nel 1964 fece l'importante debutto alla Scala di Milano in Lucia di Lammermoor, seguita da Aida e Il trovatore. Nel 1966 esordì all'Arena di Verona in Rigoletto e nel 1967 al Covent Garden di Londra ne La traviata. Nel 1969 riapparve negli Stati Uniti, a Chicago, ne I puritani e nel 1971 cantò alla Scala in una memorabile edizione di Simon Boccanegra. Nel 1973 fu all’Opéra di Parigi nel Trovatore. Il 1975 lo vide nuovamente a Milano in Macbeth, con la direzione di Claudio Abbado e la regia di Giorgio Strehler; dello stesso anno è il Don Carlo a Salisburgo e del 1976, ancora alla Scala, Otello con la direzione di Carlos Kleiber.

Da ricordare anche, sempre alla Scala, nel 1983, il Carlo Gerard nell'Andrea Chénier diretto da Riccardo Chailly, spettacolo di cui esiste una registrazione video. Nel 1989 apparve per l'ultima volta nel teatro milanese come Scarpia nella Tosca di Giacomo Puccini, ruolo che frequentò solamente negli ultimi anni di attività.

La carriera proseguì fino al 1992, quando, di ritorno da una rappresentazione areniana, incorse in un grave incidente automobilistico che lo costrinse al ritiro dalle scene. Si dedicò in seguito all'insegnamento.

Curiosità [modifica]

Dal padre, ufficiale di Marina, apprese l'amore per il mare e per l'attività subacquea, che divenne il suo sport preferito e che citò come l'esercizio migliore per ottenere fiati lunghissimi.

Repertorio [modifica]

Discografia [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • Rino Alessi, Piero Cappuccilli: un baritono da leggenda, con testimonianze di Raina Kabaivanska, Guerrino Gruber, Stefano Vizioli, Leo Nucci, coll. Carte Comuni 4, 2009, Comunicarte Edizioni, pagg. 176 illustrate; testo italiano / inglese, con schede sui personaggi principali, discografia consigliata e cronologia.

Collegamenti esterni [modifica]

Piero Cappuccilli, un baritono da leggenda

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