Oliviero De Fabritiis

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Oliviero De Fabritiis (Roma, 13 giugno 1902Roma, 12 agosto 1982) è stato un direttore d'orchestra italiano, fra i più celebri del suo tempo.

Biografia e percorso professionale[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e attività negli anni venti e trenta[modifica | modifica wikitesto]

Studia nella sua città natale con don Licinio Refice e successivamente con Giacomo Setaccioli, all'epoca insegnante di contrappunto presso l'Accademia di Santa Cecilia. Il debutto avviene nel 1920, appena diciottenne, al Teatro Adriano di Roma. Nel 1934 viene chiamato da Tullio Serafin come codirettore d'orchestra presso il Teatro dell'Opera di Roma, per poi passare come primo direttore, per breve periodo, al Gran Teatro La Fenice di Venezia sei anni più tardi. A Roma, negli anni trenta, dirige i massimi cantanti italiani dell'epoca, da Giacomo Lauri Volpi a Toti Dal Monte da Armando Borgioli a Beniamino Gigli.

Oliviero de Fabritiis sarà anche uno degli ideatori della Stagione estiva delle Terme di Caracalla, che egli stesso inaugura il giorno 1 agosto 1937 dirigendo l'orchestra del Teatro Reale dell'Opera di Roma nella Lucia di Lammermoor. Fra gli interpreti ricordiamo Beniamino Gigli nel ruolo di Sir Edgardo di Ravenswood, e Toti Dal Monte in quello di Lucia. Con questi stessi indimenticabili artisti inciderà, nel 1939, a Roma, una Madama Butterfly storica: Gigli, nel ruolo di Pinkerton e ancora nel pieno delle sue possibilità vocali, è affiancato da una superba Toti dal Monte nella parte di Butterfly/Cio-Cio-San,.

Gli Anni quaranta e cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale De Fabritiis sarà particolarmente attivo a Venezia e a Milano. Nella città lombarda dirigerà (1941) l'orchestra del Teatro alla Scala di Milano in un'altra incisione storica, un Andrea Chénier con Beniamino Gigli, Maria Caniglia e i due astri emergenti della lirica del tempo: il baritono Gino Bechi e il mezzosoprano Giulietta Simionato. Nel 1943 tornerà per alcuni anni a Roma prendendo il posto di primo direttore d'orchestra occupato fino ad allora da Tullio Serafin. La nomina di Gabriele Santini in qualità di direttore artistico presso il Teatro dell'Opera di Roma nell'immediato secondo dopoguerra, pur non spezzando i legami fra tale teatro e De Fabritiis, spingerà il maestro romano a sviluppare sempre più la propria attività professionale nelle grandi piazze operistiche estere, sia in Europa che nelle Americhe (Metropolitan di New York, Teatro Colón di Buenos Aires, ecc.). In Messico De Fabritiis dirige ripetutamente Maria Callas in una delle sue tournée americane nel 1951 (La traviata, Aida, La forza del destino); l'avrebbe nuovamente diretta, in quello stesso anno a Parma, sempre ne La Traviata. Oltre che con la Callas il maestro romano lavorerà negli anni cinquanta con molte altre grandi glorie della lirica del tempo sia italiane che straniere, basti pensare, a Franco Corelli, Carlo Bergonzi, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Leyla Gencer e Renata Tebaldi.

Gli anni sessanta, settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

De Fabritiis sarà particolarmente attivo anche negli anni sessanta, settanta e primi anni ottanta del novecento, dal momento che abbandonerà definitivamente la conduzione orchestrale solo nel 1982, pochi mesi prima della morte. Avrà pertanto modo di dirigere molti dei grandi cantanti che si imporranno in quei decenni, fra cui, Placido Domingo, Montserrat Caballé, Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov, Renato Bruson, Raina Kabaivanska e Luciano Pavarotti. Quest'ultimo viene diretto per la prima volta da De Fabritiis agli inizi della propria carriera, nel ruolo di Pinkerton della Madama Butterfly al Teatro Massimo di Palermo (1964). Il tenore modenese e il maestro romano lavoreranno ancora insieme, sia in Italia che all'estero. A questo proposito ricordiamo una applauditissima Lucia di Lammermoor all'Arena di Verona nell'estate del 1976. Il momento più alto della loro collaborazione verrà però toccato con ogni probabilità nel gennaio del 1982 a Londra, in occasione della registrazione del Mefistofele, da molti giudicato il più grande Mefistofele mai inciso fino ad allora. De Fabritiis dirigerà in quell'occasione la National Philharmonic Orchestra di Londra, mentre Pavarotti sarà accompagnato da un gruppo di cantanti d'eccezione: Mirella Freni, Montserrat Caballé e Nicolai Ghiaurov. Sette mesi più tardi il maestro romano si spegneva, ottantenne, nella sua città natale.

Repertorio[modifica | modifica wikitesto]

De Fabritiis fu un profondo conoscitore del melodramma italiano dell'Ottocento e del Novecento. Il suo vasto repertorio è in massima parte costituito dai grandi capolavori romantici di Gioachino Rossini (Guglielmo Tell, La Cenerentola ecc.), Gaetano Donizetti (Lucia di Lammermoor, L'elisir d'amore, La Favorita e altre), Vincenzo Bellini (Norma e La sonnambula soprattutto) e del grande Verdi (Aida, ripetutamente diretta alle Terme di Caracalla[1], Un ballo in maschera, La traviata, ecc.). De Fabritiis si distinse anche nel repertorio della giovane scuola italiana: Giacomo Puccini (Tosca, La bohème e Turandot), Pietro Mascagni (Cavalleria rusticana e Iris), Umberto Giordano (Andrea Chénier e Fedora), Ruggero Leoncavallo (Pagliacci) e Francesco Cilea (Adriana Lecouvreur).

Discografia selettiva[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fra cui una Aida "storica" diretta nell'agosto del 1939 e interpretata da Beniamino Gigli, Iva Pacetti e Gino Bechi An Evening at Caracalla

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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