Mefistofele (opera)
| Mefistofele | |
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Feodor Chaliapin interpreta Mefistofele in una replica del 1910 |
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| Lingua originale | italiano |
| Musica | Arrigo Boito |
| Libretto | Arrigo Boito
(libretto della prima versione in facsimile e formato testo |
| Fonti letterarie | Faust di Goethe |
| Atti | un prologo, quattro atti, un epilogo |
| Prima rappr. | 5 marzo 1868 |
| Teatro | Milano, Teatro alla Scala |
| Versioni successive | |
| Personaggi | |
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| « Son lo spirito che nega Sempre tutto: l'astro, il fior... Il mio ghigno e la mia bega Turban gli ozi al Crëator » |
| (Mefistofele, atto I scena II) |
Mefistofele è un'opera in quattro atti, un prologo e un epilogo, scritta e composta da Arrigo Boito ispirandosi al Faust di Goethe.
La prima rappresentazione avvenne a Milano, al Teatro alla Scala, il 5 marzo 1868, direttore lo stesso Boito, ma si risolse in un fiasco clamoroso. L'opera venne quindi ridotta e rielaborata dall'autore, che tra l'altro traspose per tenore la parte di Faust, originariamente per baritono. La nuova versione andò in scena con successo al Teatro Comunale di Bologna il 4 ottobre 1875, diretta da Emilio Usiglio. Fu soprattutto grazie al conte bolognese Agostino Salina che l'opera, nonostante le resistenze legate al fiasco meneghino, fu inserita nel programma del teatro felsineo. Le rappresentazioni bolognesi inaugurarono la stagione autunnale e al successo contribuirono le eccellenti interpretazioni di Romano Nannetti nel ruolo di Mefistofele e di Italo Campanini in quello di Faust. Il giovane soprano Erminia Borghi-Mamo sostenne i ruoli sia di Margherita sia di Elena.[1]
Da allora l'opera è sempre rimasta in repertorio, diretta da molte celebri bacchette, tra cui Franco Faccio, Luigi Mancinelli, Arturo Toscanini, Tullio Serafin, Leonard Bernstein e Riccardo Muti. Famosi interpreti di Mefistofele sono stati Nazzareno De Angelis che ne cantò 987 recite, Fëdor Ivanovič Šaljapin, Cesare Siepi, Giulio Neri, Samuel Ramey e Nicolai Ghiaurov. Nel ruolo di Faust spiccano interpreti quali Aureliano Pertile, Carlo Bergonzi, Alfredo Kraus, Giuseppe Di Stefano, Placido Domingo e Luciano Pavarotti. Come Margherita Montserrat Caballé, Mirella Freni e Renata Tebaldi. Nel ruolo di Elena Giannina Arangi Lombardi, ancora la Caballé e Beverly Sills.
Indice |
[modifica] Trama
[modifica] Prologo in cielo
Nebulosa. Dopo il preludio, echeggiano dietro la nebulosa i cori della prima falange celeste che inneggiano al signore (Ave signor degli angeli e dei santi). Compare Mefistofele (Ave signor, perdona se il mio gergo), che sfida il creatore: afferma di poter tentare il vecchio Faust. Il Chorus Mysticus acconsente, e Mefistofele è sicurissimo della sua vittoria. Esce di scena al comparire dei cherubini, che, assieme alle penitenti, alle falangi celesti e a tutto il paradiso rendono una lode finale al Signore.
[modifica] Atto I: La domenica di Pasqua
Scena I: Francoforte. Durante le celebrazione della domenica della Pasqua, Faust e l'amico Wagner osservano incuriositi uno strano Frate Grigio.
Scena II: Faust si interroga sull'amore di Dio verso l'uomo (Dai campi, ai prati) ed incontra il Frate Grigio, alias Mefistofele (Son lo spirito che nega) al quale concede l'anima in cambio della sapienza e della giovinezza. Mefistofele otterrà l'anima di Faust, se quest'ultimo, appagato dalla vita, dirà all'attimo fuggente "Arrestati, sei bello!".
[modifica] Atto II: Il giardino, La notte del Sabba romantico
Faust, sotto il falso nome di Enrico, incontra la giovane Margherita, e i due si innamorano (Cavaliero illustre e saggio) , mentre Mefistofele tenta di sedurre Marta. I due discutono sulla religione, e Faust afferma di non credere né a Dio né al diavolo. Margherita vorrebbe trascorrere la notte con lui, ma non può perché la madre è in casa, e Mefistofele le dà una boccetta contenente sonnifero (in realtà veleno). Alla fine le due coppie di amanti si rincorrono per il giardino e si abbracciano.
Nella seconda scena, Mefistofele porta Faust sul monte Brocken (Su, cammina, cammina), e gli mostra il sabba romantico. Gli stregoni e le streghe rendono omaggio a Mefistofele. Dopo l'aria Ecco il mondo cantata da Mefistofele, compare l'immagine di Margherita. Faust ne è turbato: sembra sia stata decapitata, e il diavolo ironizza paragonandola a Medusa decapitata da Perseo. Mefistofele fa in modo che l'immagine scompaia, e il sabba riprende.
[modifica] Atto III: La morte di Margherita
Margherita è condannata a morte per aver ucciso la madre e il figlio (L'altra notte in fondo al mare). Faust giunge con Mefistofele e cerca di convincerla a farla scappare (Lontano, lontano). Ma la donna, riconoscendo in Mefistofele il Diavolo, rifiuta di scappare con Faust, e l'anima della donna ascende al cielo (Enrico, mi fai ribrezzo).
[modifica] Atto IV: La notte del Sabba classico
Mefistofele mostra a Faust la notte del sabba classico. Le coretidi e le ninfe rendono omaggio alla bella Elena di Troia, che però ha un'orribile visione della distruzione di Troia (Notte, cupa, truce, senza fien funebre...orrida notte d'Illio!). Faust compare e seduce Elena (Forma ideal, purissima). I due rappresentano l'emblematica unione dello spirito romantico con quello classico.
[modifica] Epilogo: La morte di Faust
Faust, tornato vecchio, è intento alla costruzione di un nuovo mondo, e, affascinato dalla prospettiva della propria opera (Giunto sul passo estremo), non vuole più concedere l'anima a Mefistofele. Compaiono le schiere angeliche che distolgono Faust dal diavolo. Mefistofele cerca di ipnotizzarlo ancora, ma Faust, davanti alle visioni celesti, pronuncia la fatidica frase: "Arrestati, sei bello", rivolta all'attimo fuggente. Mefistofele ha perso, Faust è salvo, mentre risuonano i canti delle schiere angeliche che avevano aperto l'opera. Mefistofele sprofonda nella terra, irradiato dalla luce dei cherubini.
[modifica] Brani famosi
- Ave Signor, coro (prologo)
- Ave signor, perdona se il gergo, monologo di Mefistofele (prologo)
- Dai campi, dai prati, romanza di Faust (atto primo)
- Son lo spirito che nega, aria di Mefistofele (atto primo)
- Dimmi se credi, Enrico, duetto tra Margherita e Faust (atto secondo)
- Ecco il mondo, aria di Mefistofele (atto secondo)
- L'altra notte in fondo al mare, romanza di Margherita (atto terzo)
- Lontano, lontano, lontano, duetto tra Faust e Margherita (atto terzo)
- Spunta l'aurora pallida, romanza di Margherita
- Notte cupa, truce, senza fine, funèbre, monologo di Elena (atto quarto)
- Giunto sul passo estremo, romanza di Faust (epilogo)
- All'erta!...Ave, Signor, concertato finale (epilogo)
[modifica] Incisioni
- Lorenzo Molajoli, direttore. Nazzareno De Angelis, Mefistofele. Antonio Melandri, Faust. Mafalda Favero, Margherita, Giannina Arangi Lombardi, Elena. Ida Mannarini, Marta. Coro e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, 1927.
- Tullio Serafin, direttore. Cesare Siepi, Mefistofele. Mario Del Monaco, Faust. Renata Tebaldi, Margherita, Floriana Cavalli, Elena. Lucia Danieli, Marta. Coro e Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Roma, 1958.
- Julius Rudel, direttore. Norman Treigle, Mefistofele. Placido Domingo, Faust. Montserrat Caballé, Margherita. Josella Ligi, Elena. Heather Begg, Marta. Thomas Allen, Wagner. Delia Wallis, Pantalis. Leslie Fyson, Nereo. Ambrosian Opera Chorus, London Symphony Orchestra, 1974.
- Oliviero De Fabritiis, direttore. Nicolai Ghiaurov, Mefistofele. Luciano Pavarotti, Faust. Mirella Freni, Margherita. Montserrat Caballé, Elena. Nucci Condò, Marta. Trinity Boys' Choir, London Opera Chorus, National Philharmonic Orchestra London, 1980.
- Giuseppe Patanè, direttore. Samuel Ramey, Mefistofele. Plácido Domingo, Faust. Eva Marton Margherita/Elena. Tamara Takács, Marta. Hungaroton Opernchor, Ungarisches Staatsorchester, 1988.
- Riccardo Muti, direttore. Samuel Ramey, Mefistofele. Vincenzo La Scola, Faust. Michele Crider, Margherita/Elena. Eleonora Jankovic, Marta. Coro e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, 1995.
[modifica] Note
- ^ A.Testoni, Ottocento bolognese. Nuovi ricordi di Bologna che scompare, Bologna, Licinio Cappelli, 1933, pp.76-81
[modifica] Collegamenti esterni
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