Teatro dell'Opera di Roma

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Coordinate: 41°54′03″N 12°29′44″E / 41.900833°N 12.495556°E41.900833; 12.495556

Teatro dell'Opera
Castro Pretorio - teatro dell'Opera di Roma (Costanzi) facciata piacentini 1010030.JPG
Facciata del Teatro dell'Opera.
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo Piazza Beniamino Gigli, 1
00184 - Roma
Dati tecnici
Tipo opera
Fossa presente
Capienza circa 1700 posti
Realizzazione
Costruzione 1874-1880[1]
Architetto Domenico Costanzi
Sito ufficiale

Il Teatro dell'Opera di Roma è il teatro romano dedicato all'opera lirica e al balletto; è anche conosciuto come Teatro Costanzi, dal nome del suo artefice, Domenico Costanzi.

Nell'agosto del 2011 Riccardo Muti ha ricevuto la nomina di Direttore Onorario a vita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ancor prima che la capitale d'Italia fosse trasferita a Roma, monsignor Francesco Saverio De Merode, che possedeva la vallata di San Vitale, vide con chiarezza che urbanizzare il percorso dalla stazione ferroviaria (allora in costruzione) alla via del Corso sarebbe stato un vero affare. Domenico Costanzi partecipò all'iniziativa e comprò terreni, sui quali fece costruire prima l'Hotel Quirinale lungo la nuova via Nazionale nel 1874, poi sul terreno confinante il Teatro d'Opera, che nella nuova capitale ancora mancava. L'albergo comunicava col teatro attraverso un passaggio sotterraneo, che garantiva la massima privacy agli artisti (i quali anche per questo apprezzavano molto la sistemazione).

L'architetto Achille Sfondrini in due anni costruì il teatro, nello stile neorinascimentale di moda all'epoca. Il teatro non era di grandi dimensioni, ma aveva un'ottima acustica e una bella cupola dipinta da Andrea Brugnoli. L'opera fu inaugurata alla presenza del re Umberto I di Savoia e della regina Margherita di Savoia il 27 novembre 1880, con la Semiramide di Rossini. L'impresa, tuttavia, non si rivelò particolarmente redditizia: Costanzi dovette impegnarvi beni propri e rimanerne impresario fino alla morte quando gli succedette il figlio Enrico.

La conduzione amministrativa del Teatro fu rilevata nel 1907 dall'impresario Walter Mocchi. Nel 1912 Emma Carelli, moglie di Mocchi, divenne direttrice e responsabile della nuova «Impresa Costanzi».

Il Palazzo dell'Opera nel 1940

Nel 1926 il Comune di Roma acquistò il teatro e ne assunse la gestione. I lavori di completamento, ampliamento e ristrutturazione furono affidati all'architetto Marcello Piacentini, che con la chiusura del teatro il 15 novembre 1926 rifece integralmente i prospetti esterni e aumentò di uno i tre ordini di palchi originali e fece installare uno straordinario lampadario di cristallo di Murano, oggi considerato il più grande del mondo. Il teatro assunse il nome di Teatro Reale dell'Opera e fu reinaugurato il 27 febbraio 1928 con il Nerone di Arrigo Boito diretto da Gino Marinuzzi (1882-1945). Fu poi eliminato l'ingresso di rappresentanza, che si affacciava sui giardini sul retro dell'hotel Quirinale, accessibile da un vicolo cieco oggi non più esistente. L'ingresso principale fu spostato da via Firenze a via del Viminale, ma non fu possibile, per la ristrettezza dei tempi, creare la nuova facciata sulla piazza secondo un progetto più radicale predisposto da Piacentini e rimasto tuttora inedito.

Nel 1930 venne allestito dalla ditta organaria Buccolini un organo a canne con una tastiera e pedaliera, celato sulla destra del palcoscenico da una griglia espressiva. L'organo è stato restaurato dalla stessa ditta nel 2004. Di seguito la disposizione fonica:

Manuale
Principale 16'
Principale 8'
Eufonio 8'
Principalino 4'
Ottava 4'
XV 2'
Ripieno Grave
Ripieno Acuto
Gran ripieno
Voce celeste 8'
Unioni e accoppiamenti
Sub ottava Bassi
Super ottava Bassi
Unione I-P
Super ottava I-P
Sub ottava Soprani
Super ottava Soprani
Pedale
Subbasso 16'
Contrabbasso I 16'
Contrabbasso II 16'
Basso 8'
Ottava 8'
Basso 32'

Eliminato l'epiteto reale con il passaggio alla Repubblica, nel 1956 il Comune di Roma affidò allo stesso Piacentini l'incarico di curare un nuovo intervento di ampliamento e restauro. I lavori, che hanno previsto tra l'altro la creazione di uno scalone d'onore e di un foyer dei palchi, di locali per uffici, l'installazione di nuovi arredi e il rifacimento della facciata in uno stile novecentesco, furono ultimati nel 1960. Il teatro dell'Opera di Roma ha una capienza di circa 1700 posti. Il 23 dicembre 2013 Carlo Fuortes è stato nominato Sovrintendente del teatro.[2]

Musica, musicisti ed interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Mascagni fu un assiduo frequentatore dell'Opera, di cui fu anche direttore artistico nella stagione 1909-10 e vi diede diverse prime, come la Cavalleria rusticana il 17 maggio 1890, L'amico Fritz il 31 ottobre 1891, Iris nel 1898 con Enrico Caruso, e poi ancora la Lodoletta nel 1917. Giacomo Puccini diede al Costanzi la prima della Tosca il 14 gennaio 1900 (di cui il 9 marzo 2004 è stato ripresentato l'allestimento storico) e di Le maschere il 17 gennaio 1901, la prima italiana della La fanciulla del West, diretta da Arturo Toscanini nel 1911, ed ancora la prima italiana del Gianni Schicchi nel 1919. Ruggero Leoncavallo vi presentò la prima di Maia nel 1910; dieci anni dopo Riccardo Zandonai vi diede la prima di Giulietta e Romeo.

A parte le prime, sono rimaste memorabili alcune grandi esecuzioni, come Le nozze di Figaro di Mozart del 1964, il Don Carlo di Giuseppe Verdi diretto da Carlo Maria Giulini per la regia di Luchino Visconti nel 1965.

Hanno diretto al Costanzi, tra gli altri, Otto Klemperer, Victor De Sabata, Vittorio Gui, Gino Marinuzzi, Tullio Serafin, Gabriele Santini, Erich Kleiber, Arturo Toscanini, Herbert von Karajan, Giuseppe Sinopoli, Carlo Maria Giulini, Thomas Schippers, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Georg Solti, Georges Prêtre, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Peter Maag, Mstislav Rostropovic, Giuseppe Patanè, Wolfgang Sawallisch, Nino Sanzogno, Lovro von Matacic, Gianluigi Gelmetti, Oliviero De Fabritiis e dal 2008 il Maestro Riccardo Muti.

Vi hanno cantato Enrico Caruso, Beniamino Gigli, Feodor Chaliapin, Giacomo Lauri-Volpi, Aureliano Pertile, Claudia Muzio, Maria Caniglia, Giuseppina Cobelli, Ebe Stignani, Fedora Barbieri, Maria Callas, Renata Tebaldi, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Franco Corelli, Tito Gobbi, Alfredo Kraus, Carlo Bergonzi, Leyla Gencer, Antonietta Stella, Renata Scotto, Montserrat Caballé, Joan Sutherland, Marilyn Horne, Raina Kabaivanska, Piero Cappuccilli, Renato Bruson, José Carreras, Plácido Domingo, Luciano Pavarotti, Ruggero Raimondi, Roberto Alagna, Gino Sinimberghi, Giulio Neri, Leontyne Price.

Balletto[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro ha inoltre un suo corpo di ballo e una scuola di danza, ed ha sempre avuto una stagione di balletto, molto popolare nella città e oltre. Qui si ebbe la prima italiana de L'uccello di fuoco di Igor Stravinskij, rappresentata dalla compagnia di Balletti Russi di Sergej Diaghilev il 9 aprile 1917. Il Direttore del Corpo di Ballo è Micha van Hoecke.

L'Orchestra ed il Coro[modifica | modifica wikitesto]

Le varie gestioni impresariali che guidarono il teatro fino al 1926, per ragioni legate ai problemi economici ed alla concezione di un lavoro in cui la costante era la precarietà e la saltuarità, non formarono un complesso orchestrale stabile. Una svolta fu impressa nel 1905, per la volontà dell'assessore comunale Conte Enrico di Sanmartino, che convinse il Consiglio Comunale di Roma a creare l'Orchestra Municipale composta da cento elementi, molti dei quali provenienti dalla Banda Municipale, diventando l'Orchestra del Teatro Costanzi fino al 1926. La modificazione del Costanzi in Teatro Reale dell'Opera, spinse i dirigenti del Teatro e principalmente l'amministrazione comunale a decidere di creare un complesso orchestrale stabile, anche se con contratto stagionale. Nel 1935 il Comune di Roma, attraverso il Vice Governatore Marchese Dentice d'Accadia, come Direttore Artistico decise l'organico complessivo delle maestranze del Teatro determinando quello dell'Orchestra in 143 elementi compresi i professori della Banda.

Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma partecipa alla vita artistica del Costanzi dal 1935 per volontà di Tullio Serafin, Direttore Artistico dell’allora Teatro Reale dell’Opera.

Il 2 ottobre 2014 il sovrintendente Carlo Fuortes comunica che Orchestra e coro sono licenziati ed esternalizzati per motivi economici pochi giorni dopo le dimissioni di Riccardo Muti.

Terme di Caracalla[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal 1º agosto 1937 il Governatore di Roma Piero Colonna decide che il Teatro dell'Opera conduca nei mesi di luglio e agosto una stagione estiva all'aperto, ambientata nel complesso archeologico delle Terme di Caracalla che divenne il più grande palcoscenico del mondo. La platea disponeva di 8.000 posti. La prima stagione ebbe cinque rappresentazioni in totale, tre di Lucia di Lammermoor e due di Tosca (opera). Nel 1938 le opere furono sei (La Gioconda, Mefistofele (opera), Aida, Lohengrin (opera), Isabeau diretta dal compositore e Turandot) per un totale di 28 rappresentazioni, dal 30 giugno fino al 15 agosto. La platea fu portata a 20.000 posti. Gli spettacoli lirici allestiti in questa sede hanno sempre avuto gran successo di pubblico, favorito negli anni dal turismo di massa. Gli allestimenti alle Terme furono interrotti durante la seconda guerra mondiale riprendendo dal 1945, e poi per una decina d'anni dal 1993 per consentire importantissimi restauri delle murature romane, e l'ambientazione archeologica fu sostituita saltuariamente con lo Stadio Olimpico. Dal 2001 la stagione estiva è stata ripristinata nell'ambientazione originale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rifacimenti nel 1926 e nel 1958, all'interno e particolarmente sulla facciata, da parte di Marcello Piacentini.
  2. ^ Fuortes, un manager all?Opera

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Severi, Stefania, I teatri di Roma, Newton & Compton, 1989
  • Franco Onorati, Gli interventi finanziari della Cassa di Risparmio di Roma in favore di Domenico Costanzi nei primi anni di attività del Teatro dell'Opera, in "L'Urbe", Fratelli Palombi Editori, Roma 1995
  • Vittorio Frajese, Cronologia completa degli spettacoli 1880-1960, in Dal Costanzi all'Opera. Volume IV, Edizioni Capitolium, Roma 1978

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]