Teatro Carcano

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Coordinate: 45°27′24.4″N 9°11′44.26″E / 45.456778°N 9.195628°E45.456778; 9.195628

Teatro Carcano
Milano teatro Carcano.JPG
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo Corso di Porta Romana 63, Milano
Dati tecnici
Fossa assente
Realizzazione
Costruzione 1801 - 1803
Architetto Luigi Canonica
[1]

Il Teatro Carcano è un teatro di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1801, nel clima di grande rinnovamento urbano determinato dalla conquista napoleonica, Giuseppe Carcano decise l'edificazione di un nuovo, grande teatro (da 1200 a 1500 posti) lungo l’allora prestigioso corso di Porta Romana, costellato di nuove residenze nobiliari e ristrutturato, negli ultimi anni del XVIII secolo, dal Piermarini, che lo aveva sistemato a selciato, dotandolo di marciapiedi in granito. Come consueto in quel decennio, venne utilizzata un'area già occupata da una istituzione religiosa soppressa, nella fattispecie l'ex convento di San Lazzaro.

Il disegno venne commissionato a Luigi Canonica, allora giovane Architetto di Stato della Repubblica Cisalpina (poi della Repubblica italica e infine del Regno italico), che aveva assunto tale carica nell’agosto 1797 al posto del Piermarini.

Canonica, coadiuvato dal giovane ingegnere Giuseppe Cusi, prese a modelli la Scala e il Teatro della Cannobiana, disegnando una sala con quattro ordini di palchi, una volta con un medaglione centrale, decorata dappertutto con stucchi e dorature spiccatamente neoclassiche. Venne inaugurato il 3 settembre 1803 con l'opera Zaira di Vincenzo Federici con Giacomo David.

Il 15 ottobre 1813 si esibisce Niccolò Paganini.

Il 26 dicembre 1830 avviene la prima assoluta di Anna Bolena (opera) di Gaetano Donizetti con Giuditta Pasta, Filippo Galli e Giovanni Battista Rubini.

Il 6 marzo 1831, va in scena la prima assoluta di La sonnambula composta da Bellini, a Milano, in due mesi, con Giuditta Pasta e Giovanni Battista Rubini.

Oggi, nulla resta della sala e della facciata originale, rifatta intorno al 1913 dall'architetto Moretti secondo forme eclettiche e stile floreale ed in seguito coperta da un fabbricato frontale.

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