Teatro Ventidio Basso

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Coordinate: 42°51′20.3″N 13°34′29.21″E / 42.85564°N 13.57478°E42.85564; 13.57478

Teatro Ventidio Basso
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Teatro Ventidio Basso
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Ascoli Piceno
Indirizzo via del Trivio n° 50, Ascoli Piceno
Dati tecnici
Tipo sala ovale con quattro ordini di palchi e loggione a galleria.
Capienza 842 posti
Realizzazione
Costruzione 1840/1846
Architetto architetto Ireneo Aleandri
[www.teatroventidiobasso.it]

Il teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno si trova in via del Trivio, di fronte al chiostro Maggiore di San Francesco, nelle immediate vicinanze di piazza del Popolo.

Fu intitolato al generale Publio Ventidio Basso, ascolano, vissuto nel I secolo a.C. che riuscì a salire i gradi della gerarchia militare romana. Ventidio Basso fu uno dei principali luogotenenti di Marco Antonio e ottenne gli onori del trionfo per le sue brillanti vittorie contro i Parti nel 39-38 a.C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questo teatro è la continuità di un’antica tradizione ascolana. La prima struttura della città risale al 1579 e si trovava nel palazzo Anzianale.

Nel 1689 iniziarono i lavori di ampliamento del vecchio fabbricato e nel 1733 fu sottoposto a nuovi interventi.

Nel 1827 il progetto della costruzione di un nuovo spazio venne affidato ad Ireneo Aleandri di Sanseverino che lo realizzò tra il 1840 ed il 1846, abbandonando tuttavia l'opera per dissapori con la committenza.

Gli subentrarono gli ascolani Marco Massimi e Gabriele Gabrielli, e l’architetto fermano Giambattista Carducci, i quali apportarono numerose modifiche e innovazioni alle linee originali del disegno.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La facciata neoclassica, in travertino, presenta un colonnato centrale composto da sei colonne in stile ionico aggiunte da Gabriele Gabrielli. Un pronao nel quale si aprono tre porte d’accesso all’atrio arricchito da nicchie e statue opera di Giorgio ed Emidio Paci ed un soffitto a cassettoni in stucco. Ai lati vi sono ampi spazi per caffè ed altri usi.

Al piano superiore c’è il foyer, impreziosito da decorazioni con stucchi. Questi sono stati realizzati in oro da Giorgio ed Emidio Paci, su disegno dell’architetto Giambattista Carducci.

Altre decorazioni come il sipario raffigurante "Il trionfo di Ventidio Basso sui Parti", i quadri di mezzo, le muse, le medaglie furono opera dell’anconetano Vincenzo Podesti. I volti degli affreschi di Pietro Carbonari di Jesi ed il soffitto fu dipinto da Ferdinando Cicconi. I meccanismi del palcoscenico furono curati da Gabriele Ferretti di Ancona.

Il teatro, che ha 15 metri di corda, si compone di una sala ovale con quattro ordini di palchi, suddivisi in 23 palchetti ciascuno, ed il loggione a galleria per una capienza totale di 842 spettatori. Le sue poltrone sono rivestite di velluto liscio di colore rosso.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giambattista Carducci, Su le memorie e i monumenti di Ascoli nel Piceno, Fermo, Saverio Del-Monte editore, 1853, p. 137.
  • Antonio Rodilossi, Ascoli Piceno città d'arte,"Stampa & Stampa" Gruppo Euroarte Gattei, Grafiche STIG, Modena, 1983, pp. 117.
  • Cristiano Marchegiani, Teatro Ventidio Basso, Ascoli Piceno, in Fabio Mariano – Luca M. Cristini, Ireneo Aleandri 1795-1885. L’architettura del Purismo nello Stato Pontificio, contributi di Liana Di Marco, Alberto Grohmann, Paola Magnarelli, Cristiano Marchegiani, Stefano Papetti, Mauro Saracco, Anna Verducci, Lorenza Zuccari, Milano, Electa, 2004, pp. 169–170.
  • Cristiano Marchegiani, Ireneo Aleandri e le occasioni teatrali, ivi, pp. 69–81.

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