Teatro Ventidio Basso
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| Teatro Ventidio Basso | |
|---|---|
| Tipologia | Sala ovale con quattro ordini di palchi e loggione a galleria. |
| Capienza | 842 posti |
| Periodo | 1840/1846 |
| Progettista | architetto Ireneo Aleandri |
| Indirizzo | Via del Trivio n° 50, Ascoli Piceno |
| Telefono | +39 0736 244970/258035 |
| Sito | http://www.teatroventidiobasso.it |
Il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno si trova in Via del Trivio, di fronte al Chiostro Maggiore di San Francesco, nelle immediate vicinanze di Piazza del Popolo.
Questo teatro è la continuità di un’antica tradizione ascolana. La prima struttura della città risale al 1579 e si trovava nel Palazzo Anzianale.
Nel 1689 iniziarono i lavori di ampliamento del vecchio fabbricato e nel 1733 fu sottoposto a nuovi interventi seguendo il progetto di Luigi Vanvitelli.
Nel 1827 il progetto della costruzione di un nuovo spazio venne affidato ad Ireneo Aleandri di Sanseverino che lo realizzò tra il 1840 ed il 1846.
Gli ascolani Marco Massimi, Gabriele Gabrielli e l’architetto fermano Giambattista Carducci collaborarono all’attuazione ed apportarono numerose innovazioni alle linee originali del disegno.
La facciata neoclassica, in travertino, presenta un colonnato centrale composto da sei colonne in stile ionico aggiunte da Gabriele Gabrielli. Un pronao nel quale si aprono tre porte d’accesso all’atrio arricchito da nicchie e statue opera di Giorgio ed Emidio Paci ed un soffitto a cassettoni in stucco. Ai lati vi sono ampi spazi per caffè ed altri usi.
Al piano superiore c’è il foyer, impreziosito da decorazioni con stucchi. Questi sono stati realizzati in oro da Giorgio ed Emidio Paci, su disegno dell’architetto Giambattista Carducci.
Altre decorazioni come il sipario raffigurante "Il trionfo di Ventidio Basso sui Parti", i quadri di mezzo, le Muse, le medaglie furono opera dell’anconetano Vincenzo Podesti. I volti degli affreschi di Pietro Carbonari di Jesi ed il soffitto fu dipinto da Ferdinando Cicconi. I meccanismi del palcoscenico furono curati da Gabriele Ferretti di Ancona.
Il teatro, che ha 15 metri di corda, si compone di una sala ovale con quattro ordini di palchi, suddivisi in 23 palchetti ciascuno, ed il loggione a galleria per una capienza totale di 842 spettatori. Le sue poltrone sono rivestite di velluto liscio di colore rosso.
Fu intitolato a Ventidio Basso, ascolano di umili origini vissuto nel I secolo a.C. che riuscì a salire i gradi della gerarchia militare romana.
[modifica] Bibliografia
- Giambattista Carducci, Su le memorie e i monumenti di Ascoli nel Piceno, Arnaldo Forni Editore, Fermo,1853, pp. 157;
- Antonio Rodilossi, Ascoli Piceno città d'arte,"Stampa & Stampa" Gruppo Euroarte Gattei, Grafiche STIG, Modena, 1983, pp. 117;
[modifica] Voci correlate
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