Magda Olivero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Magda Olivero in Fedora con Mario del Monaco, Napoli, 1965

Magda Olivero, nata Maria Maddalena Olivero (Saluzzo, 25 marzo 1910Milano, 8 settembre 2014), è stata un soprano italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in una famiglia di magistrati. Svolge studi musicali completi (pianoforte, armonia e composizione) diplomandosi in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi (Torino) prima di intraprendere quelli di canto a Torino, con i maestri Luigi Ricci e Luigi Gerussi. Il debutto avviene nel 1932, come Maria Maddalene ne I misteri dolorosi di Nino Cattozzo (1886-1961), alla radio, seguiti, nel 1933 da Lauretta nel Gianni Schicchi di Puccini al Teatro Vittorio Emanuele di Torino.

Al Teatro alla Scala di Milano debutta nel 1938 come protagonista di Marcella di Giordano col tenore Tito Schipa diretta da Franco Capuana e nel 1939 è Mimì ne La bohème. Al Teatro Verdi (Trieste) debutta nel 1938 come Lucieta ne Il Campiello. Nel 1938 esordisce per il Teatro dell'Opera di Roma durante la prima stagione ufficiale alle Terme di Caracalla nel ruolo di Liù in Turandot.

Al Teatro La Fenice di Venezia debutta nel 1939 come Lucieta ne Il Campiello diretta da Antonio Guarnieri con Margherita Carosio e Ferruccio Tagliavini e nel 1940 Adriana Lecouvreur diretta da Nino Sanzogno con Beniamino Gigli. Ancora a Trieste nel 1940 è Felice ne I quatro rusteghi con Enrico Molinari ed Elvira Casazza e nel febbraio 1941 Adriana Lecouvreur diretta da Antonino Votto con Elena Nicolai.

La sua carriera sembra interrompersi definitivamente nel 1941, anno del suo matrimonio con l'industriale Aldo Busch. Dieci anni dopo, nel febbraio del 1951, dopo le insistenti richieste rivoltele, prima della morte, da Francesco Cilea perché accettasse di interpretare di nuovo la sua Adriana Lecouvreur, ruolo per il quale la riteneva insostituibile, la Olivero torna di nuovo a calcare le scene interpretando tale parte con grande successo al Teatro Grande di Brescia ed a Trieste (con Giuseppe Campora e Giuseppe Taddei). L'Adriana Lecouvreur rimarrà, da allora, tra i suoi cavalli di battaglia preferiti. Nel 1951 interpreta la Manon di Massenet, diretta da Vincenzo Bellezza, con Nicola Filacuridi ed Afro Poli, al Teatro dell'Opera di Roma

All'Arena di Verona è Manon, accanto a Giuseppe Di Stefano, nel 1951; nel 1952 sostituisce alla «prima» de La traviata Maria Callas. Egualmente anche nel 1954 accetta di interpretare il Mefistofele per quattro sere, non rinunciando alla concomitante parte di Liù nella Turandot della stessa stagione estiva. Nel 1960 la Olivero ritorna ancora in Arena per La fanciulla del West di Puccini, con Franco Corelli e Giangiacomo Guelfi e nel 1962 per Tosca, ancora con Di Stefano. Termina le sue presenze nel 1970, a 60 anni, con Manon Lescaut, diretta da Nello Santi con Placido Domingo.

Nel 1952 è Suor Angelica a Trieste e debutta nel Regno Unito allo Stoll Theatre di Londra come Mimì ne La bohème con Tito Gobbi. Da quel momento la sua carriera va in crescendo, soprattutto in Italia, privilegiando il repertorio pucciniano e verista: a Margherita nel Mefistofele, Mimì, Manon Lescaut, Cio-Cio-San in Madama Butterfly , affianca Minnie ne La fanciulla del West, Iris di Mascagni, Fedora di Giordano, Tosca, Il tabarro, La Wally. Riprende immediatamente la sua leggendaria Violetta, già affrontata nella prima parte della carriera, che per un decennio ancora canterà un po' ovunque in Europa.

Ancora a Venezia nel 1954 è Felice ne I quatro rusteghi con Fernando Corena e Cloe Elmo nel Teatro di Palazzo Grassi, nel 1955 Margherita in Mefistofele diretta da Oliviero De Fabritiis con Boris Christoff e Gianni Poggi e nel 1956 Rosaura ne La vedova scaltra di Ermanno Wolf-Ferrari, con Enrico Campi. È Cio-Cio-San in Madama Butterfly diretta da Francesco Molinari Pradelli con Gianni Raimondi nel 1954 a Trieste e nel 1955 a Roma con Poggi e Gobbi.

Nel 1957 a Trieste è Marta ne La guerra di Renzo Rossellini. Nel 1958 partecipò al Musichiere. Alla Scala torna nel 1958 in Adriana Lecouvreur con Oralia Dominguez e Mario Carlin e nel 1959, al fianco di Mario Del Monaco e Guelfi, nella prima di Francesca da Rimini (Zandonai), entrambe dirette da Gianandrea Gavazzeni. L’ultima, leggendaria apparizione scaligera fu nel 1974 nei panni di Kostel’nika nella prima di Jenůfa di Leoš Janáček con Bruna Baglioni, Renato Cioni, Grace Bumbry, Carlo Meliciani e Nicola Zaccaria. A Roma nel 1959 è Tosca (opera) con Daniele Barioni a Caracalla.

Nel 1960 è Tosca in video per la RAI per la regia di Mario Lanfranchi diretta da Fulvio Vernizzi con Alvinio Misciano. A Venezia nel 1961 è Medea/Poppea/Maria/Giulietta/Rosaura nella prima assoluta di Mondi celesti e infernali di Gian Francesco Malipiero diretta da Ettore Gracis con Florindo Andreolli ed Angelo Nosotti. A Trieste nel 1962 è Tosca con Di Stefano e Ramón Vinay. Al King's Theatre di Edimburgo nel 1963 è Adriana Lecouvreur con Sesto Bruscantini ed Adriana Lazzarini nella trasferta del Teatro San Carlo di Napoli e nel 1969 è Mother in Sette Canzoni di Malipiero con Renato Capecchi nella trasferta del Teatro Comunale di Firenze. Al Wiener Staatsoper nel 1965 è Tosca con Nicolai Gedda ed Aldo Protti. È Minnie ne La fanciulla del West diretta da Arturo Basile con Lino Puglisi e Gastone Limarilli nel 1965 a Trieste e nel 1967 a Venezia. Nel 1967 avviene il debutto negli Stati Uniti, a Dallas, nella Medea di Cherubini. Il successo è travolgente e la critica sostiene che la sua Medea è l'unica che possa affiancarsi a quella della Callas. Nel 1967 è la protagonista in Fedora (opera) a Trieste ed a Bilbao con Del Monaco. È La femme ne La voce umana (opera) nel 1968 a Trieste e nel 1970 a Venezia diretta da Nicola Rescigno.

Nel 1971 approda finalmente negli Stati Uniti alla New York Philharmonic Hall, interpretando alcune arie di Puccini e Cilea e cimentandosi, nel secondo tempo, ne La voce umana di Poulenc. Il pubblico americano le tributa un applauso della durata di 20 minuti alla fine dello spettacolo. Nel 1972 è Il Ritorno (La vecchia madre) in Sette canzoni di Malipiero a Venezia ed è Margherita in Mefistofele diretta da Santi con Cesare Siepi, Giorgio Merighi e Luciana Palombi allo Sferisterio di Macerata. Nel 1973 è La contessa ne La dama di picche con Mario Petri e Carlo Zardo a Trieste.

Nel 1975, sessantacinquenne, Magda Olivero debutta al Metropolitan Opera House nel ruolo di Tosca con James King, Ingvar Wixell e Charles Anthony Caruso, conquistando la critica e il pubblico americano. La cantante si produrrà negli USA ancora per i successivi cinque anni, con crescente successo, interpretando, tra l'altro, all'Opera di San Francisco, di nuovo Tosca nel 1978 e La voix humaine nel 1979. Per il Metropolitan Opera, nello stesso 1979 porta ancora Tosca in tournée in varie città americane sotto la direzione di James Conlon, chiudendo la sua limitata esperienza per il principale teatro newyorchese il 24 maggio,a Detroit, a fianco di Luciano Pavarotti, Cornell MacNeil ed Italo Tajo.[1]

Il ritiro dal palcoscenico avviene nel 1981, ancora con La voix humaine di Poulenc, al Teatro Filarmonico di Verona, ma la sua carriera non s'interrompe: le sue esibizioni in pubblico continuano fino all'inizio degli anni Novanta. Nel 1993 incide, a Milano, una selezione di Adriana Lecouvreur, a sessantun anni dal debutto. Nell'aprile 2009, a 99 anni compiuti, nella grande sala di Palazzo Cusani di Milano, Magda Olivero intona «Paolo, datemi pace» dalla Francesca da Rimini di Zandonai, sbalordendo il pubblico presente (la registrazione dell'evento è reperibile su YouTube[2]).

Il 25 marzo 2010, ancora attiva ed in salute, è diventata centenaria: nell'occasione del raggiungimento del traguardo dei 100 anni, la trasmissione televisiva Loggione in onda su Canale 5, Le ha dedicato un'intera trasmissione (la registrazione è disponibile su YouTube). Per il centesimo compleanno è stata anche festeggiata il 14 aprile 2010 dal Teatro Regio di Torino[3].

Il 7 maggio 2010 ha partecipato al programma "Cominciamo bene - Prima" su Rai 3 condotto da Pino Strabioli, insieme al pianista Arturo Annecchino[4]. Nel 2011, al compimento del 101esimo compleanno è stata intervistata nella trasmissione radiofonica di Radio Rai su Radio Tre, La Barcaccia. Nel 2012 e 2013 è stata intervistata da Rai 3 sempre in occasione del compleanno.

Muore l'8 settembre 2014 all'età di 104 anni.

Vocalità e interpretazione[modifica | modifica wikitesto]

Dotata di una tecnica del fiato esemplare, che le consentiva di eseguire filature delicatissime, e di una musicalità solidissima, Magda Olivero ha saputo conservare, se non migliorare, le proprie qualità vocali per un lasso di tempo quasi doppio rispetto alla durata normale di una carriera nel campo della lirica. La sua voce è immediatamente riconoscibile, per la pronuncia personale e chiarissima, e soprattutto per l'estrema duttilità nel modificare timbro e dinamica a seconda delle esigenze espressive.

Altrettanto magistrale è il fraseggio, nella cui condotta, logica e armoniosa, si riconosce il talento della musicista prima ancora che della cantante. Allo stile di canto insolitamente sensuale, che ne fece una grande interprete di Puccini e di Cilea, si abbinava una altrettanto intensa presenza scenica. Le sue interpretazioni potevano suscitare un isterismo collettivo. Altri ne criticarono gli eccessi veristi: la sua arte rimane controversa, ma non lascia indifferenti. Rodolfo Celletti considerava la Olivero la più grande cantante-attrice del XX secolo insieme a Claudia Muzio e Maria Callas.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magda Olivero ha registrato molto poco in studio, se escludiamo i 78 giri della prima parte della carriera (tra cui la celebre incisione dell'aria del primo atto della Traviata). Come opere complete rimangono solo Turandot (Cetra 1938) e Fedora (Decca 1969). Sempre per la Decca nel 1969 ha registrato una selezione della Francesca da Rimini. Nel 1970 ha inciso inoltre l'album di arie sacre Quando il canto è preghiera per la casa discografica Ariston. Assai nutrita è invece la discografia dal vivo.

Incisioni in studio[modifica | modifica wikitesto]

Registrazioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana
— 1992
Cittadinanza onoraria della città di Palmi - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria della città di Palmi
— 16 aprile 1994
Cittadinanza onoraria della città di Reggio nell'Emilia - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria della città di Reggio nell'Emilia
Cittadinanza onoraria della città di Saluzzo - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria della città di Saluzzo


  • Premio del Presidente della Repubblica 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Metropolitan Opera Archives.
  2. ^ «L'Opera», numero 238, p. 86
  3. ^ Per i 100 anni di Magda Olivero, il soprano del secolo
  4. ^ Video Rai.TV - Cominciamo Bene Prima 2009-2010 - Magda Olivero e Arturo Annecchino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Quattrocchi, Magda Olivero. Una voce per tre generazioni, Azzali editore, Parma 1984

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: 34644112 LCCN: n83192982 SBN: IT\ICCU\RAVV\050909