Solda (Stelvio)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Solda
frazione
Solda/Sulden
Il centro di Solda
Il centro di Solda
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Comune Stelvio-Stemma.png Stelvio
Territorio
Coordinate 46°31′43.74″N 10°35′05.63″E / 46.528817°N 10.584897°E46.528817; 10.584897 (Solda)Coordinate: 46°31′43.74″N 10°35′05.63″E / 46.528817°N 10.584897°E46.528817; 10.584897 (Solda)
Altitudine 1.906 m s.l.m.
Abitanti 350 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 39029
Prefisso 0473
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Solda

Solda (Sulden in tedesco) è una frazione del comune italiano di Stelvio, in Val Venosta, in provincia di Bolzano, a 1.906 m s.l.m.

La località, nota come stazione turistica invernale ed estiva, è posizionata ai piedi del gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale, a cui dà accesso tramite una fitta rete di sentieri, una funivia (Funivia di Solda) e due seggiovie (Seggiovia dell'Orso e Seggiovia Pulpito).

Il noto alpinista Reinhold Messner vi ha costruito una delle sedi del suo museo Messner Mountain Museum, Alla fine del mondo, e vi ha importato una dozzina di yak tibetani.

Edifici storici e chiese[modifica | modifica sorgente]

La chiesa vecchia parrocchiale[modifica | modifica sorgente]

La vecchia chiesa parrocchiale (Altepfarrkirche) è una costruzione semplice rettangolare, dotata di coro poligonale e di campanile laterale.

Nella sua forma attuale risale al XVI secolo, ma la sua esistenza risale almeno al XIV secolo, visto che viene nominata per la prima volta già nel 1369 e sulla parete nord-ovest rimangono frammenti pittorici probabilmente di quell'epoca.[1]

La pala d'altare, raffigurante santa Gertrude, è opera del pusterese Johann Siess (1851). Sulle pareti sono invece rappresentate la via crucis e la sepoltura di Gesù (1558).[1]

La chiesa nuova[modifica | modifica sorgente]

La chiesa nuova sorge poco distante da quella vecchia ed è di dimensioni notevolmente maggiori.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Foglio informativo all'esterno dell'edificio, consultato nell'agosto 2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]