Florence Foster Jenkins

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Florence Foster Jenkins
Fotografia di Florence Foster Jenkins
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Opera lirica
Outsider music
Periodo di attività 1912-1944
Strumento voce
Album pubblicati 2

Florence Foster Jenkins (Wilkes-Barre, 19 luglio 1868New York, 26 novembre 1944) è stata un soprano statunitense, che divenne famosa per la sua completa mancanza di doti canore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata a Wilkes-Barre in Pennsylvania da Charles Dorrance Foster e da Mary Jane Hoagland, Florence prese lezioni di musica da bambina, ed espresse il desiderio di andare all'estero a studiare musica. Suo padre si rifiutò di pagarle gli studi, così lei fuggì a Filadelfia con Frank Thornton Jenkins, un dottore che divenne suo marito (i due divorziarono nel 1902). In questa città si guadagnò da vivere come insegnante e pianista. Alla morte del padre, nel 1909, la Jenkins ereditò una somma di denaro che le permise di intraprendere la carriera di cantante che era stata scoraggiata dai suoi genitori e dall'ex marito. Divenne coinvolta nella scena musicale di Filadelfia, fondando e sovvenzionando il Verdi Club, prese lezioni di canto e iniziò a esibirsi in qualche recital, il primo nel 1912.

Dalle registrazioni appare chiaro che la Jenkins aveva poco senso dell'intonazione e del ritmo ed era a malapena in grado di sostenere una nota. È possibile ascoltare i suoi accompagnatori fare aggiustamenti per compensare le sue variazioni di tempo e i suoi errori ritmici. Ciononostante, divenne notevolmente famosa in modo non convenzionale. Apparentemente il suo pubblico la amava per il divertimento che forniva, più che per le sue doti canore. I critici spesso descrivevano il suo lavoro in modo ambiguo, il che potrebbe essere servito a stuzzicare la curiosità del pubblico.

Nonostante la sua palese mancanza di abilità, la Jenkins era fermamente convinta della sua grandezza. Si paragonava positivamente con noti soprani quali Frieda Hempel e Luisa Tetrazzini, e liquidava le risa che spesso si levavano dal pubblico durante le sue esibizioni, come "gelosia professionale" delle sue rivali. Era comunque conscia delle critiche e diceva "La gente può anche dire che non so cantare, ma nessuno potrà mai dire che non ho cantato."

La musica che la Jenkins affrontava nei suoi recital era un misto di repertorio operistico standard di autori come Mozart, Verdi e Strauss (tutti ben oltre le sue possibilità tecniche), lieder (compresi pezzi di Brahms e i "Clavelitos" di Joaquín Valverde, uno dei suoi bis preferiti), e canzoni composte da lei stessa o dal suo accompagnatore, Cosmé McMoon. La Jenkins indossava spesso costumi elaborati che si disegnava da sola, apparendo talvolta con ali e "paillettes" e, per i "Clavelitos", gettando fiori al pubblico mentre agitava un ventaglio e esibiva altri fiori tra i capelli.

Nonostante le richieste per un maggior numero di spettacoli, la Jenkins limitò le sue rare performance ad un ristretto numero di luoghi graditi e al suo recital annuale nella sala da ballo del Ritz-Carlton di New York. La partecipazione ai suoi recital era sempre limitata alle sue leali compagne del club e a pochi altri ospiti selezionati - si occupava personalmente della distribuzione degli ambiti biglietti. All'età di 76 anni la Jenkins cedette infine alle richieste del pubblico e si esibì alla Carnegie Hall, il 25 ottobre 1944. Il concerto era così atteso che i biglietti vennero esauriti con settimane di anticipo. Florence Foster Jenkins morì un mese dopo questo evento.

Alcuni hanno sostenuto che tutta la più che trentennale carriera della Jenkins fosse in realtà un elaborato scherzo giocato al pubblico ma ciò sembra contraddire un'altra pretesa, secondo cui la sua morte dopo l'esibizione alla Carnegie Hall fosse il risultato della derisione da parte dei suoi critici. Comunque esistono poche prove a sostegno di entrambe le asserzioni. Tutto indica che Florence Foster Jenkins morì con lo stesso felice e fiducioso senso di appagamento che pervase la sua intera vita artistica.

Registrazioni della Jenkins sono state pubblicate su due CD, The Glory of the Human Voice (RCA Victor) e Murder on the High Cs (Naxos Rekords). Nel 2001 è andata in scena all'Edinburgh Festival Fringe una commedia di Chris Ballance sulla Jenkins, e nel novembre 2005 ha debuttato a Broadway la commedia sulla sua vita, dal titolo Souvenir.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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