La dama di picche (opera)

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La dama di picche
Titolo originale Пиковая дама
Lingua originale russo
Musica Pëtr Il'ič Čajkovskij
Libretto Modest Il'ič Čajkovskij
Fonti letterarie Aleksandr Sergeevič Puškin, racconto omonimo
Atti tre atti e sette scene
Epoca di composizione 1890
Prima rappr. 7 (19) dicembre 1890
Teatro Teatro Mariinskij, San Pietroburgo
Personaggi
  • Herman, un ufficiale dell'esercito russo (tenore)
  • Il conte Tomskij (baritono)
  • Il principe Eleckij (baritono)
  • Čekalinskij, un altro ufficiale (tenore)
  • Surin, un altro ufficiale (basso)
  • Čaplickij (tenore)
  • Narumov (basso)
  • Il maestro di cerimonie (tenore)
  • La contessa (mezzosoprano)
  • Liza, sua nipote e fidanzata di Eleckij (soprano)
  • Polina (contralto)
  • La governante (mezzosoprano)
  • Maša, cameriera di Liza (soprano)
  • Il ragazzo comandante (non canta)
  • Prilepa (soprano)
  • Milovzor (contralto)
  • Zlatogor (baritono)
  • Coro (balie, governanti, passanti, maestri di ballo, ospiti, bambini, giocatori)
Autografo Biblioteca musicale centrale del teatro Mariinskij, San Pietroburgo

La dama di picche, op. 68 è un’opera in tre atti e sette scene, composta da Pëtr Il'ič Čajkovskij. Il libretto fu scritto dal fratello del compositore, Modest, anche se in parte fu modificato ed integrato da Čajkovskij stesso, e si basa sul racconto La dama di picche di Aleksandr Sergeevič Puškin.

Storia della composizione e rappresentazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione dei teatri imperiali nel 1887 propose a Čajkovskij di comporre un'opera sul soggetto creato da Ivan Vsevoložskij, sulla base del racconto di Puškin. Dapprima egli rifiutò l'offerta, ma due anni dopo ci ripensò ed accettò. L'opera venne composta in buona parte tra gennaio e marzo del 1890, mentre il compositore si trovava all’Hotel Washington a Firenze. Il soggetto originale venne radicalmente cambiato dal fratello del musicista, Modest, che scrisse il libretto, anche se durante la composizione lo stesso Čajkovskij vi apportò dei cambiamenti. Particolarmente impegnativa è la parte di Herman, che canta in tutte le scene: essa fu ultimata in collaborazione con il tenore Nikolaj Figner, al quale venne affidato il difficile ruolo per la prima. Nella seconda metà del 1890 l'opera venne completata e venne messa in scena il 7 (19) dicembre al teatro Mariinskij di San Pietroburgo, sotto la direzione di Eduard Nápravník. Il successo fu enorme.

Così Pëtr Il’icˇ Cˇajkovskij scriveva: «tutti i miei amici sono entusiasti de La dama di picche. Mi pare che l’opera sia in effetti riuscita bene, ma va detto che il libretto è splendido nel vero senso del termine. Devo confessare che mi piace più di tutte le altre che ho composto e che non riesco a suonare molti passaggi come si deve per l’emozione traboccante. Mi toglie il respiro e ho voglia di piangere! Mio Dio, è possibile che mi sbagli? Vedremo».

Il 31 dicembre successivo avvenne la prima a Kiev.

Al Teatro Bol'šoj di Mosca la prima avviene il 4 novembre 1891.

A Praga nell'ottobre 1892 avviene la prima diretta da Adolf Čech alla presenza del compositore.

Al Wiener Staatsoper debutta nel 1902 come Pique dame nella traduzione tedesca di Max Kalbeck diretta da Gustav Mahler e fino al 2013 ha avuto 162 recite.

Negli Stati Uniti la premiere è stata nel 1910 al Metropolitan Opera House di New York con Alma Gluck diretta da Mahler e fino al 2011 ha avuto 71 recite.

Nel Regno Unito la premiere è stata al London Opera House nel 1915.

Per un certo periodo l’opera venne rappresentata in francese, con il titolo Pique dame. Oggi però viene rappresentata sempre nella versione originale russa.
L'organico dell'orchestra era il seguente[1]:

Al Royal Opera House, Covent Garden di Londra la premiere è stata nel 1950 diretta da Erich Kleiber.

Al Teatro Verdi (Trieste) va in scena nel 1954 diretta da Francesco Molinari Pradelli con Renata Scotto.

Al Grand Théâtre di Ginevra va in scena nel 1960.

Al Teatro alla Scala di Milano va in scena nel 1961 diretta da Nino Sanzogno con Ivo Vinco, Sesto Bruscantini, Angelo Mercuriali, Leyla Gencer ed Adriana Lazzarini.

Al San Francisco Opera nel 1963 va in scena con Regina Resnik.

Al Teatro Regio di Torino va in scena nel 1963 e nel 2009 diretta da Gianandrea Noseda con Anja Silja.

Al Teatro La Fenice di Venezia la prima è stata nel 1967 per il Teatro Nazionale dell'Opera di Belgrado.

Al Glyndebourne Festival Opera va in scena nel 1971 diretta da John Pritchard con la London Philharmonic Orchestra.

Al King's Theatre di Edinburgo la premiere è stata nel 1986 per il Maly Theatre of Leningrad.

All'Opéra National de Paris debutta nel 1991 diretta da Myung-Whun Chung con Gino Quilico.

Al Festival di Salisburgo va in scena nel 2000 diretta da Valery Gergiev con Plácido Domingo per il Mariinski-Theaters.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione ha luogo a San Pietroburgo alla fine del XVIII secolo.

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima Nel Giardino d'estate. Gli ufficiali Surin e Čekalinskij parlano dello strano comportamento del loro conoscente Herman, un altro ufficiale di origine tedesca, povero e ambizioso: egli passa le sue notti nelle sale da gioco, senza però mai osare tentare la sorte. Arriva proprio Herman, accompagnato dal conte Tomskij, e racconta di essere follemente innamorato, ma di non sapere nemmeno il nome della sua amata. Si unisce al gruppo il principe Eleckij, che parla del suo imminente fidanzamento: Herman apprende con sgomento che la fidanzata in questione è proprio la sua innamorata, che si chiama Liza, perché in quel momento passa lì vicino accompagnando la contessa sua nonna. Le due donne, notando lo sguardo dell'infelice Herman, sono prese da oscuri presentimenti. Tomskij racconta la leggenda che circonda la fortuna della vecchia contessa: da giovane era molto bella, ma aveva perso una fortuna al gioco. Era vissuta in Francia, dove incontrò il conte di Saint Germain che, ammaliato da lei, le confidò il segreto per vincere al gioco detto delle tre carte, così ella seppe rifarsi delle perdite precedenti e vincere una fortuna. La contessa confidò il segreto prima al marito e poi ad un amante, ma in seguito le apparve in sogno un fantasma che l’avvisò che il terzo uomo a cui avrebbe confidato il segreto sarebbe stato per lei sinonimo di morte. Herman è molto colpito dal racconto, ma inizia una tempesta e tutti, tranne lui, se ne vanno.
Scena seconda A casa della contessa. Liza è con le sue amiche che cantano, mentre lei è pensierosa. Rimasta sola nella sua camera, lascia aperta la porta del terrazzo, quando compare Herman che si getta ai suoi piedi. La nonna bussa alla porta e Liza fa nascondere Herman. Quando la contessa se n'è andata, i due si dichiarano a vicenda il loro amore.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima Ad un ballo in maschera. I compagni di Herman lo prendono in giro per la sua ossessione di impadronirsi del segreto delle tre carte. Eleckij nota che Liza è triste e le assicura il suo amore. Il maestro di cerimonie annuncia l'inizio dell'intermezzo La fedeltà delle pastorelle, dopo il quale Liza dà a Herman di nascosto le chiavi della stanza della nonna, dicendogli che la vecchia sarà assente l'indomani. Il giovane però si persuade a recarsi dalla contessa quella notte stessa, per carpirle il segreto per vincere al gioco.
Scena seconda Nella camera della contessa. Herman sta aspettando ed osserva il ritratto della contessa da giovane. Quando l'anziana entra, egli la implora di svelarle il segreto delle tre carte, ma lei, terrorizzata, tace. Allora Herman la minaccia con una pistola, al che la contessa cade a terra morta senza aver rivelato il suo segreto. Allertata dal rumore arriva Liza, che vede il suo innamorato ancora armato e la nonna riversa a terra. La ragazza allora lo scaccia, maledicendolo.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima Nella camera di Herman in caserma. Herman legge un messaggio di Liza, che chiede un incontro chiarificatore. Dalla finestra una folata di vento fa apparire lo spettro della contessa che gli rivela, a condizione di sposare la nipote, le tre carte del segreto: il tre, il sette e l’asso.
Scena seconda Presso il canale d'inverno. Liza aspetta l’amato passeggiando lungo il fiume; finalmente, allo scoccare della mezzanotte, Herman arriva, ripetendo le parole che ha sentito dallo spettro della contessa, poi scappa via per andare a giocare. Liza non lo segue e, convinta che oramai tutto sia perduto, si getta nel fiume.
Scena terza Alla bisca. Gli ufficiali giocano e si divertono tra canti e risate. C'è anche Eleckij, che ha rotto il fidanzamento con Liza. Arriva Herman e si mette a giocare, tra la sorpresa generale. Egli vince la prima e la seconda giocata con il tre ed il sette, guadagnando una somma strepitosa. Rigioca tutto ma nessuno osa sfidarlo. Si fa avanti allora il principe Eleckij che accetta la sfida. Sicuro della vittoria Hermann non guarda neppure la carta, annunciando: "Asso!", invece appare la dama di picche, nella quale Herman crede di riconoscere il ghigno della vecchia contessa. Disperato Hermann si suicida e, agonizzante, chiede perdono a Liza.

Struttura dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

  • Introduzione

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima

  • 1 Coro dei bambini, delle bambinaie e altri
  • 2 Scena e arioso di Herman
  • 3 Coro delle persone a passeggio e scena
  • 4 Quintetto e scena
  • 5 Scena e ballata di Tomskij
  • 6 Scena finale. La tempesta

Scena seconda

  • 7 Duetto
  • 8 Scena, romanza di Polina e canzone russa con coro
  • 9 Scena e arioso della governante
  • 10 Scena finale, aria di Liza e arioso di Herman

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima

  • 11 Intermezzo e coro
  • 12 Scena e aria del principe Eleckij
  • 13 Scena
  • 14 Intermezzo: La fedeltà delle pastorelle
    • Coro dei pastori e delle pastorelle
    • Danza dei pastori e delle pastorelle (sarabanda)
    • Duetto di Prilepa e Milovzor
    • Finale
  • 15 Scena finale

Scena seconda

  • 16 Scena e coro
  • 17 Scena finale

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima

  • 18 Intermezzo e scena
  • 19 Scena

Scena seconda

  • 20 Scena e arioso di Liza
  • 21 Scena e duetto

Scena terza

  • 22 Coro e scena
  • 23 Canzone di Tomskij e coro dei giocatori
  • 24 Scena finale e aria di Herman

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

DVD parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Dama di picche - Gergiev/Grigorian/Guleghina, 1992 Philips

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.tchaikovsky-research.net/. URL consultato il 19 settembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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