I dialoghi delle Carmelitane (opera)

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I dialoghi delle Carmelitane
Titolo originale Dialogues des Carmélites
Lingua originale francese
Musica Francis Poulenc
Libretto Francis Poulenc
Fonti letterarie I dialoghi delle carmelitane
di Georges Bernanos
Atti tre atti e dodici quadri
Epoca di composizione 1953-1956
Prima rappr. 26 gennaio 1957
(versione italiana)
Teatro Milano, Teatro alla Scala
Versioni successive
Personaggi
  • Il marchese de la Force (baritono)
  • Blanche, sua figlia (soprano)
  • Il cavaliere de la Force, suo fratello (tenore)
  • Madame de Croissy, priora del convento (contralto)
  • Sorella Constance (soprano)
  • Madame Lidoine, la nuova priora (soprano)
  • Madre Marie (soprano)
  • Madre Jeanne (contralto)
  • Sorella Mathilde (soprano)
  • Il cappellano (tenore)
  • Il carceriere (baritono)
  • Due commissari (baritono, basso)
  • Javelinot, medico (baritono)
  • Folla

I dialoghi delle Carmelitane (Les dialogues des Carmélites) è un'opera di Francis Poulenc composto su un libretto tratto dall'omonimo testo di Georges Bernanos.

La storia si ispira a un fatto realmente accaduto, e cioè all'esecuzione, nel luglio 1794, durante il regime del Terrore, di sedici religiose francesi, note come le "martiri di Compiègne", che si erano rifiutate di rinunciare ai loro voti.[1]

La vicenda aveva dapprima ispirato Gertrud von Le Fort, che aveva scritto un romanzo dal titolo Die Letze am Schafott ("L'ultima al patibolo", 1931). Quindi, nel 1947, il padre domenicano e regista Raymond Leopold Bruckberger pensò di trarne un film, chiedendo a Georges Bernanos di farne la sceneggiatura. Il progetto non andò in porto, ma i dialoghi scritti da Bernanos furono pubblicati postumi l'anno dopo. Il dramma teatrale riscosse in Francia e all'estero grande successo[2].

L'idea per un'opera lirica venne per primo all'editore Ricordi che la propose a Poulenc nel 1953. La composizione richiese circa tre anni[3].

L'opera andò in scena per la prima volta nella versione in lingua italiana di Flavio Testi il 26 gennaio 1957 al Teatro alla Scala di Milano: del cast facevano parte Scipio Colombo (il marchese de la Force), Nicola Filacuridi (il cavaliere de la Force), Virginia Zeani (Blanche de la Force), Gianna Pederzini (Madame de Croissy), Gigliola Frazzoni (madre Marie), Eugenia Ratti (sorella Constance), Leyla Gencer (Madame Lidoine), Fiorenza Cossotto (Suor Matilde) ed Alvinio Misciano (Il cappellano del Carmelo) diretta da Nino Sanzogno.

La prima della versione francese ebbe luogo all'Opéra di Parigi sei mesi dopo, il 21 giugno, diretta da Pierre Dervaux con Rita Gorr e Régine Crespin.

Negli Stati Uniti la premiere è stata il 20 settembre 1957 al San Francisco Opera diretta da Erich Leinsdorf con Dorothy Kirsten e Leontyne Price.

Al Teatro Verdi (Trieste) la prima è stata il successivo 23 novembre diretta da Oliviero De Fabritiis con Alfredo Kraus, Gianna Pederzini ed Eno Mucchiutti.

Nel Regno Unito la premiere è stata il 16 gennaio 1958 al Royal Opera House, Covent Garden di Londra diretta da Rafael Kubelik con Joan Sutherland.

Al Wiener Staatsoper la premiere è stata il 14 febbraio 1959 con Anneliese Rothenberger ed Anton Dermota e fino al 1964 ha avuto 20 recite.

Al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania va in scena nel 1959 un'edizione che lo stesso autore definì come la migliore messa in scena della sua opera.

All'Opera di Santa Fe (Nuovo Messico) va in scena nel 1966 (con Jean Kraft) e nel 1999.

Al Metropolitan Opera House di New York la premiere è stata nel 1977 con la Crespin, Shirley Verrett e la Kraft nella traduzione inglese di Joseph Machlis e fino al 2013 ha avuto 57 recite.

In Scozia nel 1992 avviene la prima nel New Athenaeum Theatre di Glasgow per la Royal Scottish Academy of Music and Drama (RSAMD) nella traduzione di Machlis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Epoch Times - Recensione d'opera: "I Dialoghi delle Carmelitane". URL consultato il 3 giugno 2013.
  2. ^ F. Cappa, P. Gelli, M. Mattarozzi, Dizionario dello spettacolo del '900, Baldini & Castoldi, 1998, p. 113.
  3. ^ (EN) Charles Osborne, The Opera Lover's Companion, Yale University Press, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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