Opéra Garnier

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Opéra National de Paris
Palais Garnier.jpg
Facciata principale del teatro
Ubicazione
Stato Francia Francia
Località Parigi
Indirizzo Place de l'Opéra
Dati tecnici
Tipo Sala all'italiana a quattro ordini di palco e galleria con la platea per metà rialzata
Fossa presente
Capienza 1900 posti
Realizzazione
Costruzione 1861-1875, Stile Secondo Impero
Architetto Charles Garnier
Proprietario Opéra national de Paris
Sito ufficiale

L'Opéra Garnier, o Palais Garnier, è un teatro situato nel IX arrondissement di Parigi, facente parte de l'Opéra national de Paris.

Dal 16 ottobre 1923 è monumento storico di Francia.

Storia e Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La collaborazione per una nuova Opera[modifica | modifica wikitesto]

Di ritorno da una serie di viaggi di studio in Grecia, in Turchia e ancora a Roma (dove fu ospite dell'Accademia di Francia) nel 1849, Charles Garnier va a riportare un successo inatteso con la costruzione di questo edificio, iniziata nel 1861.

Napoleone III fu colpito in un attentato, il 14 gennaio 1858, in rue Le Peletier dove si trovava il teatro dell'Opera del momento. Un gruppo di anarchici italiani comandati da Felice Orsini, gettò diversi «ordigni infernali» in mezzo al corteo e alla folla che lo circondava. La coppia fu miracolosamente risparmiata ma si contarono otto morti e circa centocinquanta feriti.

Testimonianza di un'epoca[modifica | modifica wikitesto]

L'Opéra è uno degli elementi caratterizzanti del IX arrondissement di Parigi e del panorama della capitale francese.

GarnierOperaParis.jpg

Situato all'estremità dell'avenue de l'Opéra, vicino all'omonima stazione della metropolitana Opéra, l'edificio si presenta come un monumento particolarmente rappresentativo dell'architettura eclettica della seconda metà del XIX secolo e si inserisce nella continuità delle trasformazioni di Parigi sotto il Secondo Impero effettuate da Napoleone III e dal prefetto Haussmann.

Una nuova posizione nel panorama cultura cittadino[modifica | modifica wikitesto]

Questa costruzione è stata conosciuta per tanto tempo come l'Opéra de Paris, ma dopo l'inaugurazione dell'Opéra Bastille nel 1989, le è stato dato il nome del suo autore: Charles Garnier. I due Teatri sono oggi riuniti nello stabilimento pubblico, industriale e commerciale, "Opéra national de Paris".

Storia della costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Il Palais Garnier fa parte della grande ricostruzione parigina del Secondo Impero francese, sponsorizzato dall'imperatore Napoleone III, che scelse il barone Haussmann per supervisionare i lavori. È uno degli edifici più grandi e rappresentativi della sua epoca, tale da aver segnato molto Parigi, con la sua grandiosità e ricchezza, divenendo proprio simbolo dello sfarzo della città in quel periodo.

Progettazione[modifica | modifica wikitesto]

Lavori nel maggio 1862

Nel 1858 l'imperatore autorizzò Haussmann a demolire i 12.000 metri quadrati necessari per costruire l'opéra. Il progetto fu nel 1861 assegnato a Charles Garnier (1825-1898). La prima pietra fu posta nel 1861, seguita da l'inizio della costruzione nel 1862. Si dice che la moglie del imperatore, l'imperatrice Eugenia, chiese a Garnier durante la costruzione se l'edificio sarebbe stato in stile greco o romano, alla quale l'architetto rispose: "È in stile Napoleone III, Madame" ; un stile molto ricercato alla ricerca di molti dettagli e commistioni, che si può definire eclettico.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata nel novembre del 1866

La costruzione dell'opéra ebbe diverse battute d'arresto. Il lavoro dovette essere interrotto per la scoperta di grotte con acque sotterrane nel corso degli scavi, una delle quali dovette essere prosciugata con pompe per 8 mesi. Fu anche interrotta dopo il disastro della guerra franco-prussiana, con la caduta del secondo impero francese e la Comune di Parigi del 1870. Durante questo periodo il lavoro continuò sporadicamente e girava la voce che la costruzione dell'opera sarebbe stata abbandonata. Si ebbe un incentivo per completare la costruzione di questo edificio quando la vecchia Opera di Parigi, conosciuta come Teatro dell'Accademia Imperiale di Musica, fu distrutta da un incendio durato 27 ore il 29 ottobre 1873, lasciando una Parigi disperata. Questo teatro era stata la sede del Balletto dell'Opera di Parigi e dal 1821 aveva presentato i più grandi capolavori. Dopo il 1874, Garnier e il suo team completarono il teatro.

Inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

Interno della sala

Il Palais Garnier fu formalmente inaugurato il 15 gennaio 1875, in una sontuosa cerimonia che comprendeva la rappresentazione del terzo atto dell'opera La Juive, di Halevy, e brani tratti dal Les Huguenots di Meyerbeer. Il corpo di ballo presentò uno spettacolo gestito dal maestro di ballo Luigi Merante costituito dalla famosa scena di Giuseppe Mazilier, Le Jardin Animé, ricreata dal suo balletto Le Corsaire.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura e stile[modifica | modifica wikitesto]

Il Palais Garnier è un edificio di opulenza eccezionale. Lo stile è monumentale e considerato tipicamente Secondo Impero, con l'uso della simmetria assiale nel piano, la sua decorazione esterna. Il suo pubblico si siede sotto un lampadario centrale che pesa più di sei tonnellate, e ha un grande palcoscenico con spazio per ospitare fino a 450 artisti.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Statua della Poesia

È decorato con molti elaborati fregi in marmo multicolore, colonne e statue ricche, molte delle quali ritraggono divinità della mitologia greca. Busti in bronzo dorato di molti dei grandi compositori si trovano tra le colonne della facciata anteriore del teatro e raffigurano da sinistra a destra: Rossini, Auber, Beethoven, Mozart, Spontini, Meyerbeer e Halévy. Rispettivamente sul lato sinistro e destro della facciata sono collocati i busti dei librettisti Eugène Scribe e Philippe Quinault. Il gruppo scultoreo Apollo, Poesia e Musica, che si trova al vertice del timpano sud è opera di Millet Aimé, e le due piccole figure in bronzo di Pegasus alle estremità del timpano sud sono di Eugène-Louis Lequesne. I due gruppi dorati figurali l'Armonia e la Poesia, che, rispettivamente, coronano gli apici della facciata principale di sinistra e destra, sono stati entrambi disegnati da Charles Gumery. Le basi dei due avancorpi sono decorate (da sinistra a destra) con quattro gruppi principali multifigure scolpite da: François Jouffroy, Jean-Baptiste Claude Eugène Guillaume, Jean-Baptiste Carpeaux e Jean-Joseph Perraud. La facciata incorpora anche altri lavori da Gumery, Alexandre Falguière, e altri.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno è costituito da intrecci di corridoi, vani, scale, nicchie e pianerottoli che permettono il movimento di un gran numero di persone e lo spazio per socializzare durante l'intervallo.

Il foyer

Ricco di velluto, foglia d'oro, e cherubini e ninfe, l'interno è caratteristico da una sontuosità barocca. Il ridotto, o foyer, è l'emblema della ricchezza dell'edificio, insieme allo scalone interno, costruito apposta affinché gli spettatori dei palchi potessero mettersi in mostra nella società.

Scalone interno

La superficie del soffitto, che circonda il lampadario, contiene dal 1964 un dipinto di Marc Chagall, che è stato installato su un telaio rimovibile sulle scene originali e mostra le opere di 14 compositori - Moussorgsky, Mozart, Wagner, Berlioz, Rameau, Debussy, Ravel, Stravinsky, Tchaikovsky, Adam, Bizet, Verdi, Beethoven e Gluck. Sebbene lodato da alcuni, altri sentono che Chagall crea "una nota stonata nell'opera di Garnier, attentamente orchestrata negli interni.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'organo a canne del teatro è stato costruito nel 1857 da Aristide Cavaillé-Coll. Lo strumento, a trasmissione integralmente meccanica, ha due tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 30 note. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Bourdon 16'
Flûte harmonique 8'
Principal 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Doublette 2'
Seconda tastiera - Positif
Octave 4'
Quinte 2.2/3'
Plein-Jeu III-IV
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Pédale
Contrebasse 16'
Soubasse 16'
Basse 8'
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Opere letterarie ambientate all'Opéra[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcel Proust frequentava assiduamente l'Opéra dove amava ammirare la contessa Greffulhe (uno dei modelli di donna con cui costruì il personaggio della duchessa di Guermantes nella sua opera Alla ricerca del tempo perduto).
  • Lo scrittore Gaston Leroux vi ambientò il famoso romanzo Il fantasma dell'Opera chiedendo anche all'architetto Garnier disegni e progetti, per agevolare la stesura del romanzo.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]