Alessandro Stradella

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Alessandro Stradella

Alessandro Stradella (Nepi, 3 aprile 1639Genova, 25 febbraio 1682) è stato un compositore e cantante italiano di epoca barocca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

In mancanza di notizie certe, nulla si conosce circa i suoi primi anni, i suoi studi e i probabili maestri che lo istruirono nella musica. Proveniva sicuramente da una famiglia patrizia originaria della Lunigiana, per la precisione da Fivizzano, ma trasferitasi a Nepi nella seconda metà del XVI secolo. Nel 1642 il padre Marcantonio era governatore di Vignola per il principe Boncompagni ma si ritirarono a Montefeltrino per sfuggire all'assedio delle truppe papali, per cui in passato si suppose che il luogo di nascita di Alessandro Stradella fosse collocato in una di queste due località; in realtà gli studi biografici, effettuati a partire dagli anni '70 del XX secolo, da parte della musicologa statunitense Carolyn Gianturco, e comprendenti una puntigliosa ricognizione dei registri battesimali del duomo di Nepi consentono, senza dubbio alcuno, di individuare nel 4 aprile 1639 il giorno del battesimo del compositore, che dovrebbe essere nato in quella data o (più probabilmente) in quella del giorno precedente (3 aprile 1639). Alessandro diede precoce prova del suo talento e a poco più di vent'anni, si era guadagnato una più che discreta fama come compositore di musica sacra e di cantate profane, al punto di annoverare fra i suoi committenti la regina Cristina di Svezia. Sempre in età giovanile iniziò a condurre vita dissoluta: con un amico tentò di impadronirsi di denaro della Chiesa, ma fu scoperto: scappò dalla città e vi ritornò solo quando si credette al sicuro. Sfortunatamente, le sue numerose e scandalose relazioni amorose cominciavano a fargli parecchi nemici fra i potenti della città, e dovette pertanto lasciare Roma definitivamente.

L'episodio senza dubbio più noto della sua vita è quello che portò alla sua tragica morte. Nel 1677 Stradella si recò a Venezia, dove un nobile lo ingaggiò quale insegnante di musica per la sua amante. Ben presto Stradella si infatuò della donna e, quando la loro relazione fu scoperta, dovette fuggire, riuscendo a salvarsi dai sicari ingaggiati dal nobile per ucciderlo. Stradella si recò quindi a Genova, dove scrisse opere e cantate, e dove venne pugnalato da un sicario del nobile in Piazza Banchi.

Verosimilmente, la toccante storia delle sue sventure sarebbe oggi dimenticata, malgrado la reputazione che si fece col suo talento, se il medico Bourdelot, suo contemporaneo, non ce l'avesse tramandata nelle memorie manoscritte che sono servite da base per la storia della musica scritta da suo nipote Bonnet.

Charles Burney pensa che Bonnet si sia ingannato dicendo, al principio della sua storia, che la repubblica di Venezia aveva invitato Stradella a scrivere per il teatro di questa città, perché nessun suo brano e nessuna sua composizione compare nel catalogo delle opere rappresentate a Venezia nel XVII secolo; tuttavia, è possibile che Stradella fosse stato ingaggiato per qualche opera di tal genere, ma che poi l'incidente che lo fece allontanare da Venezia non gli avesse permesso di completarla e di farla rappresentare. Sia quel che sia, ecco come Bourdelot riporta questa avventura e la sventurata fine di Stradella:

« Un uomo chiamato Stradella, famoso musicista, ch'era a Venezia ingaggiato dalla repubblica per comporre la musica delle opere, le quali sono considerevolmente importanti durante il carnevale, non affascinava per la sua voce, meno che per le sue composizioni. Un nobile veneziano, chiamato Pig*** aveva un'amante che cantava con molto gusto; volle che questo musicista le desse la perfezione nel canto e lo portò da lei, cosa assai contraria ai costumi gelosi dei veneziani. Dopo qualche mese di lezione, la scolara e il maestro provarono tanta simpatia l'uno per l'altra che decisero di andare insieme a Roma appena ne avessero avuto l'occasione, che non tardò ad arrivare per loro sventura. S'imbarcarono così una bella notte per Roma. Questa fuga gettò nella più nera disperazione il nobile veneziano che risolse, costasse quello che costasse, di vendicarsi con la morte di tutti e due. Mandò quindi a cercare due dei più celebri assassini che ci fossero allora a Venezia e convinse, con una somma di trecento pistole, i due ad andare alla loro ricerca per ucciderli, promettendo che avrebbe rimborsato tutte le spese del viaggio.

Questi, quindi, s'incamminarono per Napoli, dove, arrivati che furono, appresero che Stradella si trovava a Roma con la donna che faceva passare per sua moglie. Ne informarono il nobile veneziano, promettendogli che non avrebbero fallito nel compiere la missione di morte che era stata loro affidata. Giunti a Roma, sapendo che l'indomani Stradella avrebbe dovuto eseguire un'opera spirituale che gli italiani chiamano oratorio, nella chiesa di San Giovanni in Laterano, alle cinque della sera, vi si recarono, certi di non lasciarselo sfuggire, ma l'ovazione che tutto il popolo tributò al musicista, unita all'impressione che la bellezza della musica fece nel cuore degli assassini, cambiò come per miracolo il furore in pietà ed entrambi si convinsero che era male attentare alla vita di un uomo il cui genio per la musica attirava l'ammirazione di tutta Italia e risolsero di salvarlo, invece che ucciderlo. L'attesero all'uscita dalla chiesa e gli fecero, per strada, un complimento per l'oratorio, svelandogli il loro intento e di come, toccati dalla sua musica, avessero mutato parere, e gli consigliarono di partire l'indomani stesso per un luogo sicuro. Loro, intanto, avrebbero mandato dire al signor Pig*** che la loro vittima era partita da Roma la sera prima del loro arrivo, per non essere sospettati di negligenza.

Stradella non se lo fece dire due volte, partì per Torino con la donna, gli assassini tornarono a Venezia e convinsero il nobile che Stradella era partito prima del loro arrivo, dicendo loro di saperlo a Torino, città in cui non è facile commettere un omicidio, come in altre regioni d'Italia, per via della severità della giustizia, ma il nobile pensava ugualmente a come attuare la sua vendetta a Torino e per essere più sicuro ingaggiò il padre della donna che partì da Venezia con altri due assassini per andare a pugnalare sua figlia e Stradella a Torino. Un giorno, verso le sei, Stradella fu attaccato da questi tre che gli diedero un colpo di pugnale al petto ciascuno. Il fatto fu notato da molte persone e produsse una così grande agitazione che furono subito chiuse le porte della città, ma, fortunatamente, Stradella non morì per le ferite riportate. Non sfuggì però alla vendetta del signor Pig*** che da quel giorno prese a farlo spiare. Un mese dopo la sua guarigione volle per curiosità andare a vedere Genova con la donna che si chiamava Ortensia e che aveva sposato durante la sua convalescenza. Ma il giorno dopo il loro arrivo, furono trucidati entrambi nella loro camera. Così periva il più grande musicista d'Italia nell'anno 1670. »

Le circostanze di questa avventura sono troppo ben dettagliate e corroborate con nomi che erano allora troppo ben conosciuti per non prestare a questo racconto la massima fede. Morto nel 1685, questo medico è stato in qualche modo testimone dei fatti che riporta; Bordelot non si è ingannato che sulla data di morte di Stradella, datandola nel 1670.
Questa prova si trova nel libretto di un'opera intitolata La forza dell'amor paterno, stampato a Genova nel 1678, cosa che spiega il soggiorno del musicista in quella città: vi era andato per comporre un'opera e fu dopo lo spettacolo che venne assassinato, ma è pressoché impossibile dire con precisione in che anno; dalla data delle sue ultime opere si sa solo che visse almeno fino al 1681.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

L'opera di Stradella ebbe una grande influenza sui compositori dell'epoca, sebbene la sua fama sia stata eclissata nel secolo successivo da Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi e altri. Probabilmente il suo più grande merito è stata l'invenzione del concerto grosso: sebbene Corelli nella sua Op. 6 sia stato il primo a usare questa denominazione, Stradella chiaramente usava da prima questa forma in una delle sue Sonate di viole. Poiché i due si conoscevano, è probabile vi sia stata un'influenza diretta.

Stradella scrisse almeno 6 opere, numerose cantate e oratori. Compose anche 27 pezzi strumentali, soprattutto per archi e basso continuo, generalmente sotto forma di sonate da chiesa.

Elenco completo delle composizioni di Alessandro Stradella[modifica | modifica wikitesto]

In ordine alfabetico - secondo la numerazione del Catalogo Gianturco-McCrickard

Cantate per voce sola e basso continuo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - A che vale il sospirar (S, bc)
  • 2 - A difender le mura dell'antica Sionne (S, bc)
  • 3 - Agli assalti del cieco volante (C, bc)
  • 4 - Amor, io son contento, né vuo' gusto maggiore (S, bc)
  • 5 - Amorose mie catene, non vi chiedo libertà (S, bc)
  • 6 - A' piè d'annoso pino (S, bc)
  • 7 - A quel candido foglio (S, bc)
  • 8 - Arrest'il piè fugace (S, bc)
  • 9 - Aure, voi che spirate (S, bc)
  • 10 - Bella bocca, taci, taci (S, bc)
  • 11 - Ben è vile quel core (S, bc)
  • 12 - Che più speri, mio cor (S, bc)
  • 13 - Che vuoi più da me, Fortuna? (S, bc)
  • 14 - Chi dà fede alla speranza (S, bc)
  • 15 - Chi non sa che la bellezza (S, bc)
  • 16 - Chi non sa che la costanza (S, bc)
  • 17 - Ch'io nasconda il mio foco (S, bc)
  • 18 - Ch'io non ami, oh, questo no! (S, bc)
  • 19 - Congiurati a fiera guerra (C, bc)
  • 20 - Con un cor tutto pianti (S, bc)
  • 21 - Costanza, mio core, resisti se puoi (S, bc)
  • 22 - Crudi ferri, empi marmi (S, bc)
  • 23 - Dai legami amorosi (S, bc)
  • 24 - Dal guardo lusinghiero (S, bc)
  • 25 - Dalle sponde del Tebro (B, bc)
  • 26 - Da mille pene a mille (S, bc)
  • 27 - Da una beltà superba (S, bc)
  • 28 - Deggio penar così (S, bc)
  • 29 - Difendetemi, pensieri, dagli influssi (S, bc)
  • 30 - Disperata rimembranza, lascia omai (S, bc)
  • 31 - Dopo aver soggiogato tutti i regni (T, bc)
  • 32 - Dopo incessante corso di lagrimoso umore (S, bc)
  • 33 - Dove aggiri, mia vita (S, bc)
  • 34 - Dove gite, o pensier? (S, bc)
  • 35 - Dove il Tebro famoso fa degli argentei flutti (S, bc)
  • 36 - Dove l'ali spiegate, ove indirizzate il volo (S, bc)
  • 37 - Ecco che già nell'Asia (S, bc)
  • 38 - Eccomi accinto, o bella (Br, bc)
  • 39 - Empio Amor, tiranno arciero (S, bc)
  • 40 - Eppur sempre a' miei desiri (S, bc)
  • 41 - Ferma, ferma, ferma il corso (S, bc)
  • 42 - Fermatevi, o bei lumi (S, bc)
  • 43 - Figli, amici, Agrippina (S, bc)
  • 44 - Figli del mio cordoglio (S, bc)
  • 45 - Forsennato pensier, che far poss'io (S, bc)
  • 46 - Fuor della Stigia sponda (S, bc)
  • 47 - Genuflesso a tue piante (S, bc)
  • 48 - Già languiva la notte (S, bc)
  • 49 - Già le spade nemiche del trionfante Augusto (B, bc)
  • 50 - Giunto vivo alla tomba (S, bc)
  • 51 - Il destin vuol ch'io pianga (S, bc)
  • 52 - Il mar gira ne' fiumi (S, bc)
  • 53 - Il penare per te, bella, m'è caro (S, bc)
  • 54 - Il più misero amante ch'in amorosa fiamma (S, bc)
  • 55 - Il più tenero affetto che mai destasse Amore (S, bc)
  • 56 - In quel sol che in grembo al Tago (S, bc)
  • 57 - In sì lontano lido a che dunque m'aggiro (S, bc)
  • 58 - Io che lasciato fui più che dagl'occhi altrui (S, bc)
  • 59 - Io non vuo' più star così (S, bc)
  • 60 - Io vi miro, luci belle (S, bc)
  • 61 - L'anima incenerita ai rai del mio bel sole (S, bc)
  • 62 - La speranza del mio core sol voi siete (S, bc)
  • 63 - L'avete fatta a me (S, bc)
  • 64 - Lontananza e gelosia son tormenti (S, bc)
  • 65 - Mentre d'auree facelle adornavan le stelle (S, bc)
  • 66 - M'è venuto a fastidio lo sperare (S, liuto?, bc)
  • 67 - Noiosi pensieri, fuggite dal seno (S, bc)
  • 68 - Non avea il sole ancora dall'algosa magion (S, bc)
  • 69 - Non disserrate ancora avea le porte d'oro (S, bc)
  • 70 - Non me ne fate tante (B, bc)
  • 71 - Non mi curo di fedeltà (B, bc)
  • 72 - Non più piaghe al mio cor (C, bc)
  • 73 - Non sei contento ancora, o dispietato arciero (S, bc)
  • 74 - Non si creda alla fortuna (S, bc)
  • 75 - Non sperar, beltà lusinghiera (S, bc)
  • 76 - Ombre, voi che celate dell'etra i rai (S, bc)
  • 77 - O mio cor, quanto t'inganni (S, bc)
  • 78 - Or che siam soli, Amore (C, bc)
  • 79 - Per molti anni è stato occulto (S, bc)
  • 80 - Per pietà, qualche pietà (S, bc)
  • 81 - Piangete, occhi, piangete lungi da me (S, bc)
  • 82 - Pietà di Belisario, cieco, ramingo (T, bc)
  • 83 - Presso un rivo ch'avea d'argentato cristal (Ms, bc)
  • 84 - Pria di punir, crudele, chi mai sempre t'amò (S, bc)
  • 85 - Privo delle sue luci (S, bc)
  • 86 - Qual di cieca passione (S, bc)
  • 87 - Quando mai vi stancherete (S, bc)
  • 88 - Quando stanco dal corso (S, bc)
  • 89 - Sciogliete pur, sciogliete i vostri accenti (S, bc)
  • 90 - Scorrea lassù negli stellati campi (S, bc)
  • 91 - Se Nerone lo vuole, se lo soffron gli dei (S, bc)
  • 92 - Se Neron pur mi vuole morto (B, bc)
  • 93 - Se non parti, o Gelosia (S, bc)
  • 94 - Se t'ama Filli, o cor (S, bc)
  • 95 - Si, ch'io temo e non disamo (S, bc)
  • 96 - Si salvi chi può, vacillan le sfere (S, bc)
  • 97 - Soccorso, olà, Cupido (S, bc)
  • 98 - Soffro misero e taccio (S, bc)
  • 99 - Solca il mar da rie tempeste (S, bc)
  • 100 - Solcava incauto il legno (S, bc)
  • 101 - Son gradito, e pur m'affanno (S, bc)
  • 102 - Sono in dubbio d'amar (S, bc)
  • 103 - Son principe, son re (S, bc)
  • 104 - Sopra candido foglio, nuncio delle mie pene (S, bc)
  • 105 - Sopra tutte l'altre belle (S, bc)
  • 106 - Sopra un'eccelsa torre cui le nubi del ciel (B, bc)
  • 107 - Sotto l'aura d'una speme (S, bc)
  • 108 - Sotto vedovo cielo, privo de' rai (S, bc)
  • 109 - Sprezzata mi credei, ma non tradita (S, bc)
  • 110 - Stanco dalla speranza d sognante pensier (S, bc)
  • 111 - Stelle, non mi tradite (S, bc)
  • 112 - Stelle sorde al mio pianto (S, bc)
  • 113 - Tante perle non versa l'Aurora (S, liuto?, bc)
  • 114 - Tiranno di mia fé d'affetto ignudo (S, bc)
  • 115 - Tradito mio core, non pianger (C, bc)
  • 116 - Troppo oppressa dal sonno nel suo letto (S, bc)
  • 117 - Tu partisti, crudel, e mi lasciasti (C, bc)
  • 118 - Udite, amanti, un prodigio novello (S, bc)
  • 119 - Un editto l'altro dì in Parnaso (S, bc)
  • 120 - Un Mongibello ardente di mille fiamme (S, bc)
  • 121 - Vaganti pensieri, il volo arrestate (S, bc)
  • 122 - Vaghe calme, io non vi credo (S, bc)
  • 123 - Vincesti, vincesti o ciel (S, bc)
  • 124 - Voi siete sventurate, amorose mie pene (S, bc)
  • 125 - Voi volete il mio cor (S, bc)
  • 126 - Ora già l'alba in cielo (C, bc)
  • 127 - Un che soffre il rivale (S, bc)
  • 128 - Dove, dove fuggisti (S, bc)

Cantate profane per due voci con basso continuo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - A dispetto della sorte (S, Br, bc)
  • 2 - Baldanzosa una bellezza (S, C, bc)
  • 3 - Chi dirà che nel veleno (S, B, bc)
  • 4 - Con mesto ciglio e dolorosi accenti (S, S eco, bc)
  • 5 - Fra quest'ombre io cerco il mio sole (S, C, bc)
  • 6 - In grembo all'obio sommerger l'ardore (S, S, bc)
  • 7 - Io rimango stordito sol in veder (S, B, bc)
  • 8 - Piangete, occhi dolenti, piangete (S, Br, bc)
  • 9 - Quel tuo petto di diamante (S, B, bc)
  • 10 - Son pur dolci le ferite (S, S, bc)

Cantate profane per tre voci con basso continuo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - Che speranza aver si può (S, S, B, bc)
  • 2 - Di tal tempra è la ferita (C, T, B, bc)
  • 3 - L'avviso al Tebro giunto (S, S, B, bc)
  • 4 - Lilla mia, su queste sponde (S, S, B, bc)

Cantate profane con accompagnamento strumentale[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - L'Accademia d'Amore - serenata, libretto di Giovanni Pietro Monesio (prima esecuzione: Roma, Teatro di Palazzo Colonna, 1665)
  • 2 - La Circe - serenata (prima esecuzione: Frascati, 1668)
  • 3 - Il Duello - serenata, libretto di Sebastiano Baldini (prima esecuzione: Roma, 1674)
  • 4 - L'Armida ovvero Lo schiavo liberato - serenata, libretto di Sebastiano Baldini (prima esecuzione: Sabbioneta, Teatro Olimpico, 1674)
  • 5 - La forza delle stelle ovvero Il Damone - serenata, libretto di Sebastiano Baldini (prima esecuzione: Roma, 1676)
  • 6 - Furie del nero Tartaro - cantata (prima esecuzione: Roma, 1676)
  • 7 - Il Barcheggio - serenata (prima esecuzione: porto di Genova, per le nozze tra Carlo Spinola e Paola Brignole, 19 giugno 1681)
  • 8 - Arsi già d'una fiamma
  • 9 - Chi resiste al dio bandato
  • 10 - Ecco Amore ch'altero risplende
  • 11 - Infinite son le pene
  • 12 - Lasciate ch'io respiri
  • 13 - Misero amante, a che mi vale, a che?
  • 14 - Or ch'alla dea notturna
  • 15 - Per tua vaga beltade
  • 16 - Qual prodigio è ch'io miri?
  • 17 - Qui dove fa soggiorno
  • 18 - Sciogliete in dolci nodi
  • 19 - Se del pianeta ardente
  • 20 - Solitudine amata della pace

Cantate sacre e morali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - Ah! troppo è ver (Sacra)
  • 2 - Alle selve, agli studi (Morale)
  • 3 - Apre l'uomo infelice (Morale)
  • 4 - Crudo mar di fiamme orribili (Sacra)
  • 5 - Da cuspide ferrate (Sacra)
  • 6 - Dalla Tessala sponda scese d'Argo la prora (Morale)
  • 7 - Esule delle sfere (Sacra, 1680)
  • 8 - Mortali, che sarà (Morale)
  • 9 - Quando sembra che nuoti (Morale)
  • 10 - S'apra al riso ogni labbro (Sacra)
  • 11 - Voi ch'avaro desio nel sen nudrite (Morale)
  • 12 - Folle è ben chi si dà vanto (Morale)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - La Laurinda ovvero Il Biante - opera in parte musica e in parte prosa, libretto di Filippo Acciaiuoli o Giovanni Andrea Lorenzini (prima esecuzione: Roma, Teatro di Palazzo Colonna, 1671)
  • 2 - Il Corispero - dramma per musica (incompleto, 1677 circa)
  • 4 - La forza dell'amor paterno - dramma per musica (prima esecuzione: Genova, Teatro Falcone, 1678)
  • 3 - Il Trespolo tutore - commedia per musica, libretto di Giovanni Cosimo Villifranchi (prima esecuzione: Genova, Teatro Falcone, 1679)
  • 5 - Le gare dell'amor eroico - dramma per musica, libretto di Niccolò Minato (prima esecuzione: Genova, Teatro Falcone, 1679)
  • 6 - Moro per amore - dramma per musica, libretto di Flavio Orsini duca di Bracciano (prima esecuzione: Genova, Teatro Falcone, 1681)

Prologhi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - Aita, numi, aita (prima esecuzione: Roma, Teatro Tordinona, 1672)
  • 2 - Che nuove? / Oh, ragionevoli
  • 3 - Con meste luci (prima esecuzione: Roma, 1668)
  • 4 - Dal luminoso impero (prima esecuzione: Modena, 1681)
  • 5 - Dormi, Titone, addio (prima esecuzione: Roma, Teatro Tordinona, 1671)
  • 6 - E dovrò dunque in solitaria stanza (prima esecuzione: Roma, 1679)
  • 7 - Fermate, omai, fermate (prima esecuzione: Roma, Teatro Tordinona, 1671)
  • 8 - Lasciai di Cipro il soglio (prima esecuzione: Roma, 1668)
  • 9 - O di Cocito oscure deità (prima esecuzione: Roma, Teatro di Palazzo Colonna 1668)
  • 10 - Questo è il giorno prefisso (prima esecuzione: Roma, Teatro Tordinona, 1671) 
  • 11 - Reggetemi, non posso più (prima esecuzione: Roma, 1669)

Intermezzi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - Amanti, che credete? (S, S, C, T, bc - prima esecuzione: Roma, Teatro Tordinona, 1671)
  • 2 - Che fai, Dorilla mia? (S, S, 2 vl, bc)
  • 3 - Chi me l'avesse ditto (C, T, T, B, bc)
  • 4 - Chi mi conoscerà (S, S, B, bc - prima esecuzione: Roma, Teatro Tordinona, 1671) 
  • 5 - La ruina del mondo (S, B, bc - prima esecuzione: Genova, 1679)
  • 6 - Oh, ve' che figuracce! (C, B, bc - prima esecuzione: Roma, Teatro Tordinona, 1672)
  • 7 - Soccorso, aita, ohimè (S, S, 2 vl, bc - prima esecuzione: Roma, Teatro di Palazzo Colonna, 1668) 
  • 8 - Su, miei fiati canori (S, bc - prima esecuzione: Modena, 1675) 
  • 9 - Su su, si stampino (S, A, T, Br, B, 2 vl, bc - prima esecuzione: Roma, Teatro Tordinona, 1671) 

Oratori[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - Ester liberatrice del popolo ebreo (prima esecuzione: Roma, 1673)
  • 2 - La Susanna (prima esecuzione: Modena, 1681)
  • 3 - San Giovanni Battista (prima esecuzione: Roma, 1675)
  • 4 - San Giovanni Chrisostomo (S, S, C, T, B, bc)
  • 5 - Santa Editta, vergine e monaca, regina d'Inghilterra (S, S, C, T, B, bc)
  • 6 - Santa Pelagia (pubblicato a Modena nel 1688)

Arie, duetti, terzetto da concerto[modifica | modifica wikitesto]

Arie

  • 1 - Adorata libertà, dal mio core non partite (S, bc)
  • 2 - Al rigor di due tiranni (S, bc)
  • 3 - Avete torto, occhi miei cari (S, bc)
  • 4 - Avrò pur d'aspettar più? (S, bc)
  • 5 - Begl'occhi, il vostro piangere (S, bc)
  • 6 - Bel tempo, addio, son fatto amante (S, bc)
  • 7 - Cara e dolce libertà (S, bc)
  • 8 - Che mi giovan le vittorie (Br, 2 vl, bc)
  • 9 - Chi avesse visto un core (S, bc)
  • 10 - Chi mi disse che Amor dà tormento (Ms, bc)
  • 11 - Chi non porta amor nel petto (S, bc)
  • 12 - Chi vuol libero il suo piè (S, bc)
  • 13 - Da Filinda aver chi può (S, bc)
  • 14 - Deh, frenate i furori (B, bc)
  • 15 - Deh, vola, o desio (S, bc)
  • 16 - Delizie, contenti (Br, 2 vl, bc)
  • 17 - Dell'ardore ch'il core distempra (S, bc)
  • 18 - Destatevi, o sensi, risvegliati, onore (S, 2 vl, bc)
  • 19 - Dormite, occhi, dormite (Br, vl, bc)
  • 20 - È pazzie innamorarsi (S, bc)
  • 21 - Fedeltà sinché spirto in petto avrò (S, bc)
  • 22 - Il mio cor ch'è infelicissimo (S, bc)
  • 23 - Il mio core per voi, luci belle (S, bc)
  • 24 - Le luci vezzose volgetemi, o Clori (S, bc)
  • 25 - Mio cor, che si fa? (S, bc)
  • 26 - Non fia mai, ah no, ch'io speri (S, bc)
  • 27 - Ogni sguardo che tu scocchi (S, bc)
  • 28 - Parti, fuggi dal mio seno (S, bc)
  • 29 - Pensier ostinato (S, bc)
  • 30 - Pria di scior quel dolce nodo (B, bc)
  • 31 - Quanto è bella la mia stella (S, bc)
  • 32 - S'Amor m'annoda il piede (S, bc)
  • 33 - Se di gioie m'alletta il sereno (S, bc)
  • 34 - Speranze smarrite (C, 2 vl, bc)
  • 35 - Ti lascerò e a poco a poco (S, bc)
  • 36 - Torna, Amor, dammi il mio bene (S, bc)

Duetti

  • 1 - Ahi, che posar non puote (S, B, bc)
  • 2 - Ardo, sospiro e piango (S, Br, bc)
  • 3 - Aure fresche, aure volanti (Ms, vl, bc)
  • 4 - Care labbra che d'amore (S, B, bc)
  • 5 - Dietro l'orme che l'amore (S, B, bc)
  • 6 - Fulmini, quanto sa quel sembiante severo/lusinghiero (S, B, bc)
  • 7 - La bellissima/dolcissima speranza che nutrisce (S, B, bc)
  • 8 - Me ne farete tanto che più non soffrirò (S, B, bc)
  • 9 - Non si muove onda in fiume (S, B, bc)
  • 10 - Occhi belli, e che sarà (S, S, bc)
  • 11 - Pazienza, finirà l'influenza (T, B; bc)
  • 12 - Sarà ver ch'io mai disciolga (S, B, bc)
  • 13 - Si/No, quella tu sei che il mio cor sempre adora (S, B, bc)

Terzetto

  • 1 - Trionfate, invitti colli (S, S, B, 2vl, bc)

Madrigali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - Clori, son fido amante (S, S, C, t, bc ad lib)
  • 2 - Colpo de' bei vostr'occhi (S, S, C, B, bc)
  • 3 - È pur giunta, mia vita (S, C, T, bc)
  • 4 - Feritevi, ferite viperette mordaci (S, S, B, bc)
  • 5 - Piangete, occhi dolenti (S, S, C, T, B, bc)
  • 6 - Pupillette amorose (S, S, Ms, C, T)
  • 7 - Sperai nella partita (S, S, B, bc)
  • 8 - Tirsi un giorno piangea (S, S, Ms, C, T, bc ad lib?)

Musica Sacra con testo in latino[modifica | modifica wikitesto]

Musica liturgica

  • 1 - Ave, regina coelorum (S, C, bc)
  • 2 - Benedictus dominus Deus (S, C, bc)
  • 3 - Tantum ergo sacramentum (S, C, bc)
  • 4 - Vau: Et egressus est a fillia Sion (C, bc)

Musica non liturgica (Mottetti)

  • 1 - Care Jesu suavissime (S, C, 2 vl, bc)
  • 2 - Cavocamini, congregamini (S, S, S ripieno, C, T, B, 2 vl, bc)
  • 3 - Dixit angelis suis iratus Deus (S, bc)
  • 4 - Exultate in Deo, fideles (B, 2 vl, bc)
  • 5 - In tribolationibus, in angustiis (S, S, C, T, B, 2 vl, bc)
  • 6 - Locutus est Dominus de nube ignis (S, 2 vl, bc)
  • 7 - Nascere virgo potens (S, S, B, bc)
  • 8 - Oh maiestas aeterna (S, S, bc)
  • 9 - O vos omnes, qui transitis (C, 2 vl, bc)
  • 10 - Plaudite vocibus (S, bc)
  • 11 - Pugna, ceramen, militia est vita (S, C, T, B, con: 2 vl, bc; cg: vl, vla-C, vla-T, bc)
  • 12 - Sinite lacrimari, sinite lamentari (S, S, B, 2 vl, bc)
  • 13 - Sisite sidera, coeli motus otiamini (S, 2 vl, bc)
  • 14 - Surge, cor meum (S, bc)

Musica strumentale[modifica | modifica wikitesto]

Sonate per violino e basso continuo

  • 1 - Sonata in Re maggiore (vl, bc)
  • 2 - Sonata in Re maggiore (vl, bc)
  • 3 - Sonata in Re minore (vl, bc)
  • 4 - Sonata in Re minore (vl, bc)
  • 5 - Sonata in Mi minore (vl, bc)
  • 6 - Sonata in Fa maggiore (vl, bc)
  • 7 - Sonata in Fa maggiore (vl, bc)
  • 8 - Sonata in Fa maggiore (vl, bc)
  • 9 - Sonata in Sol maggiore (vl, bc)
  • 10 - Sonata in La minore (vl, bc)
  • 11 - Sonata in La minore (vl, bc)
  • 12 - Sonata in La minore (vl, bc)

Sonate a due

  • 1 - Sonata in Re minore (vl, liuto/vlc?, bc)
  • 2 - Sonata in Si bemolle maggiore (vl, liuto/vlc?, bc)

Sonate a tre

  • 1 - Sonata in Do maggiore (2 vl, bc)
  • 2 - Sonata in Re maggiore (2 vl, bc)
  • 3 - Sonata in Re maggiore (2 vl, bc)
  • 4 - Sonata in Re maggiore (2 vl, bc)
  • 5 - Sonata in Fa maggiore (2 vl, bc)
  • 6 - Sonata in Fa maggiore (2 vl, bc)
  • 7 - Sonata in Sol maggiore (2 vl, bc)
  • 8 - Sonata in La minore (2 vl, bc)
  • 9 - Sonata in La minore (2 vl, bc)

Sonate per organici grandi

  • 1 - Sonata in Re maggiore (Coro 1: 2 vl, bc; coro 2: 2 cornetti, bc)
  • 2 - Sonata di viole in Re maggiore (con: 2 vl, bc incl. liuto; cg: vl, vla-C, vla-T, bc)
  • 3 - Sonata a otto viole con una tromba in Re maggiore (tr; coro 1: vl, vla-Mez, vla-C, bc; coro 2: vl, vla-Mez, vla-C, bc; bc "si placet")

Musica per tastiera

  • 1 - Toccata in La minore

Musica perduta[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 - Ad arma volate (Mottetto)
  • 2 - Doriclea (Opera)
  • 3 - Ecco il petto (Aria o Cantata)
  • 4 - Expungnate, debellate (Mottetto)
  • 5 - Mentre in un dolce (Aria o Cantata)
  • 6 - Messa a otto
  • 7 - Non ci pensate mai (Cantata)
  • 8 - Non è al certo vanità (Aria o Cantata)
  • 9 - Oratorio (in latino)
  • 10 - Riderete in verità (Aria o Cantata)
  • 11 - Santa Caterina (Oratorio)
  • 12 - Sinfonie a 5 (una raccolta)
  • 13 - Sinfonie per archi e liuto (una raccolta)
  • 14 - Sonate da Cimbalo, et organo (una raccolta)
  • 15 - Tantum ergo a 4 (Inno)
  • 16 - Toccate da Cimbalo (una raccolta)

LEGENDA:

  • S = Soprano
  • Ms - Mezzosoprano
  • C = Contralto
  • A = Alto (contralto)
  • T = Tenore
  • Br = Baritono
  • B = Basso
  • vl = violino
  • vla = viola
  • vlc = violoncello
  • bc = Basso continuo (accompagnamento strumentale)
Titolo della composizione Tipo di opera Librettista Luogo e data della prima esecuzione note
La Laurinda ovvero Il Biante opera in parte musica e in parte prosa Filippo Acciaiuoli o Giovanni Andrea Lorenzini Teatro di Palazzo Colonna di Roma, 5 febbraio 1671
La Dori ovvero La schiava fedele dramma per musica in 1 prologo e 3 atti di Antonio Cesti e Alessandro Stradella Giovanni Filippo Apolloni Teatro di Tordinona di Roma, 31 dicembre 1671
Oh, ve' che figuracce! intermezzo Filippo Acciaiuoli Teatro Tordinona di Roma, 12 febbraio 1672
La forza dell'amor paterno dramma per musica in 3 atti ignoto Teatro Falcone di Genova, 10 novembre 1678
Le gare dell'amor eroico dramma per musica in 3 atti Conte Nicolò Minato Teatro Falcone di Genova, 1º gennaio 1679
Il trespolo tutore commedia per musica in 3 atti Giovanni Cosimo Villifranchi Teatro Falcone di Genova, 30 o 31 gennaio 1679
Moro per amore (o anche Il Floridoro, Il Rodrigo) dramma per musica in 3 atti Flavio Orsini "Filosinavoro" Teatro Falcone di Genova, 1681
Altri lavori che alcune fonti legano ad Alessandro Stradella.
Titolo della composizione Tipo di opera Librettista Luogo e data della prima esecuzione note
Il Girello dramma musicale burlesco

con prologo

Filippo Acciaiuoli e Giovanni Filippo Apolloni Teatro di Palazzo Colonna

di Roma,

4 febbraio 1668

prologo di Stradella: "O di Cocito oscure deità"

dramma di Jacopo Melani

Scipione Africano dramma per musica Nicolò Miniato e Giovanni Filippo Apolloni Venezia 1664 (1^ versione)

Teatro Tordinona di Roma,

8 gennaio 1671 (2^ versione)

Manuale didattico[modifica | modifica wikitesto]

Esiste anche un Libro de Primi Elementi ad opera di Stadella, un vero e proprio manuale didattico per lo studio della musica.

Dal 2013 si tiene a Nepi - città che gli ha dato i natali - un Festival internazionale di musica barocca in suo onore[1]. Una kermesse di 10 giorni organizzata dall'Associazione Alessandro Stradella: la direzione Artistica è di Andrea De Carlo dell'ensemble Mare Nostrum, la direzione Generale​​ del prof. Bernardino Fantini e la consulenza Scientifica presieduta dalla prof.ssa Carolyn Gianturco, esperta mondiale di Stradella.

Opere sulla vita di Alessandro Stradella[modifica | modifica wikitesto]

La sua vita movimentata e la sua morte violenta divennero materiale per alcune opere e brani musicali. Il più famoso tra i compositori che cercarono di narrare la sua vita attraverso la musica fu Friedrich von Flotow, autore dell'Alessandro Stradella (1844), rappresentato a più riprese in molti teatri del mondo.

Inoltre sono da citare (con i libretti tutti ispirati dall'opera letteraria di Pierre & Jacques Bonnet-Bourdelot):

  • "Stradella", grand-opera in 5 atti di Louis Niedermeyer, rappresentata per la prima volta il 3 marzo 1837 presso l'Académie Royale de Musique di Parigi (libretto di Émile Deschamps e Emiliano Pacini).
  • "Alessandro Stradella", dramma lirico in 3 atti di Adolfo Schimon, rappresentata per la prima volta il 12 febbraio 1846 presso il Teatro della Pergola di Firenze (libretto di Leopoldo Cemini).
  • "Alessandro Stradella", opera in 3 atti di Giuseppe Sinico, rappresentata per la prima volta il 19 settembre 1863 presso il Teatro Municipale di Lugo di Romagna (Ravenna) (libretto di Andrea Codebò).
  • "Stradella", opera comica in 3 atti (nella versione per canto e 2 pianoforti) di César Franck, rappresentata per la prima volta (postuma) il 14 settembre 1983, per il Festival Vivaldi, nel Campo di San Beneto di Venezia (libretto di Émile Deschamps e Emiliano Pacini).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FESTIVAL ALESSANDRO STRADELLA in festivalstradella.org. URL consultato il 24/9/2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Iudica, Orfeo barocco, Sellerio, Palermo, 1999
  • Carolyn Gianturco - Stradella "uomo di gran grido" - ETS Edizioni 2007
  • Alessandro Stradella: Opera omnia. Cantate Sacre. Serie I, Cantate: vol. 20. Edizioni ETS, Pisa, 2004, pp. 348, ISBN 88-467-1023-1
  • Enciclopedia della Musica - Garzanti Editore
  • Andrea Garavaglia, Alessandro Stradella, Palermo, L’Epos, 2006 (Constellatio musica, 13).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 59270974 LCCN: n/82/99774