Edoardo Sonzogno

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Edoardo Sonzogno (Milano, 21 aprile 1836Milano, 14 marzo 1920) è stato un editore ed editore musicale italiano, importante nel settore delle collane economiche e dei quotidiani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'editore[modifica | modifica wikitesto]

Discendente da una famiglia di tipografi-librai, attiva a Milano fin dalla fine del XVIII secolo, nel 1861 rilevò l'azienda. Giornalista, attore in giovinezza, egli diventerà tanto editore di giornali e di libri quanto impresario teatrale e melomane conosciuto in tutta Europa.

La sua prima pubblicazione fu, nel 1861 il settimanale satirico "Lo spirito folletto". Nel 1866 fondò il quotidiano Il Secolo che per molti anni fu il giornale italiano a più alta tiratura. La linea politica di tipo democratico, in contrapposizione con il conservatore La Perseveranza fu particolarmente apprezzata dal pubblico milanese, almeno fino al successivo affermarsi del moderato Corriere della Sera.

Il catalogo Sonzogno

Già nel 1883 il catalogo della Casa editrice comprendeva i seguenti giornali e riviste[1]:

- Il Secolo
– La Capitale
– Lo Spirito Folletto
– La Novità
– Il Tesoro delle Famiglie
– L'Emporio Pittoresco
– Il Teatro Illustrato
– La Musica Popolare
– La Scienza per Tutti
– Il Romanziere Illustrato
– Il Giornale Illustrato dei Viaggi

e le seguenti collezioni periodiche: -

- Biblioteca Classica economica - 78 volumi
– Biblioteca Universale antica e moderna - un volume a settimana
– Biblioteca del Popolo - 140 volumi
– Biblioteca Romantica economica - 200 volumi
– Biblioteca Igienica - 26 volumi
– La Musica per Tutti - 36 volumi
– Teatro Musicale Giocoso - 40 volumi
– L'Esposizione Italiana del 1884 in Torino, illustrata
– La Storia Naturale illustrata
– Teatro Scelto di Carlo Goldoni, illustrato

L'editore musicale[modifica | modifica wikitesto]

Edoardo Sonzogno fu protagonista della vita musicale italiana soprattutto negli ultimi due decenni dell'Ottocento, sia come editore di alcuni dei più famosi operisti dell'epoca, sia attraverso le due riviste musicali "Il Teatro Illustrato" e "La Musica Popolare".

In un primo tempo, Sonzogno si segnalò soprattutto come l'editore italiano dei giovani operisti francesi, quali Georges Bizet e Jules Massenet, di cui pubblicò gli spartiti in traduzione italiana.

A partire dal 1883 bandì una serie di concorsi per atti unici di compositori italiani esordienti, a cui parteciparono prima Giacomo Puccini con Le Villi (1883) - che per altro non vinse, tanto che l'opera passò nelle mani dell'editore concorrente Giulio Ricordi - e poi Pietro Mascagni, che vinse nel 1890 con Cavalleria rusticana.

Il successo di quest'opera aprì la stagione del melodramma verista, di cui Sonzogno fu il più attivo promotore, commissionando, pubblicando e distribuendo anche all'estero numerose opere sulla falsa riga di Cavalleria rusticana ad altri giovani compositori destinati a notevoli successi: da Ruggero Leoncavallo a Umberto Giordano a Francesco Cilea.

Nel 1894 Edoardo Sonzogno rifinanziò e fece restaurare a Milano il Teatro Lirico, le cui stagioni liriche potessero costituire un'alternativa a quelle del Teatro alla Scala, feudo di Ricordi.

Nel 1909 Edoardo lasciò la direzione ai nipoti Renzo e Riccardo Sonzogno.

Coerente con l'indirizzo popolare sempre svolto come editore, Edoardo Sonzogno fu anche un fattivo animatore di iniziative a favore dei diseredati. Nel 1884 promosse l'apertura di "Asili notturni" intitolati ai genitori Teresa e Lorenzo Sonzogno, per ospitare i senzatetto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annuncio pubblicitario della Casa Editrice Edoardo Sonzogno pubblicato in Spagna sulla «Ilustración Española y Americana» (8 maggio 1883, pag. 285).