Teatro Francesco Cilea

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Coordinate: 38°06′32.55″N 15°38′41.7″E / 38.109042°N 15.644917°E38.109042; 15.644917

Teatro Francesco Cilea
Reggio Calabria Teatro Cilea facciata.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Reggio Calabria
Indirizzo Corso Garibaldi
Dati tecnici
Tipo Sala a ferro di cavallo con tre ordini di palchi ed un loggione
Fossa Presente
Capienza 1.500 posti
Realizzazione
Costruzione 1931
Sito ufficiale

Il teatro comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria è intitolato alla memoria del compositore calabrese Francesco Cilea.

Situato di fronte a palazzo San Giorgio, l'edificio occupa un'area compresa tra il corso Garibaldi ad ovest, la via cattolica dei Greci a sud, la via del Torrione ad est e la via Osanna a nord.

Con una capacità di 1.500 posti è il teatro più grande in Calabria.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Modellino del Teatro Cilea.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

I locali a piano terra (che si affacciano sul Corso Garibaldi) per molti anni furono adibiti ad uffici e ritrovi, i seminterrati furono invece utilizzati per convegni e mostre.

Le linee esterne sono ispirate all’architettura classica per volere del sindaco Giuseppe Valentino, infatti egli volle che tra i tanti edifici di Reggio, ve ne fosse qualcuno che riprendesse le forme architettoniche dell'antica città magnogreca.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

La grande sala del Teatro Cilea

La grande sala, di stile ottocentesco, ha forma a ferro di cavallo, vi sono tre ordini di palchi ed un loggione, divisi da un ampio palco reale posto al centro.
Al primo piano il teatro ospita la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria che espone pregiate opere pittoriche acquisite dall'antico museo cittadino grazie a lasciti, donazioni e acquisti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Strutture precedenti[modifica | modifica wikitesto]

L'antico Real Teatro Borbonio distrutto dall'ultimo terremoto

Con l'elevazione a capoluogo della Calabria Ultra Prima del 1816, la città di Reggio fu dotata di nuovi palazzi, tra i quali il Real Teatro Borbonio, ideato ai tempi del governo di Gioacchino Murat, che fu poi realizzato su progetto dell'ingegnere reggino Stefano Calabrò Anzalone, ed inaugurato per l'onomastico del Re il 30 maggio 1818.

Il vecchio teatro sorgeva tra la Via dei Bianchi e l’antica Via Terme, nella zona dove oggi sorge il Palazzo delle Poste. Sopraelevato nel 1850 per ospitare il Circolo di Società, fu demolito in seguito ai gravi danni subiti durante il terremoto del 1908.

Un'altra struttura operante in città dal 1882 era il baraccone denominato Arena Garibaldi in Piazza Caserme (nei pressi dell’attuale Villa Comunale Umberto I dove oggi sorge il Palazzo della Questura), ebbe lo scopo di offrire nei mesi estivi qualche svago ai reggini, ma anche questa struttura fu completamente distrutta dal sisma del 1908.

Il 21 agosto 1913, grazie anche all’interessamento del ministro Giuseppe De Nava, su progetto del cugino, l'ing. Pietro De Nava, fu posata con solennità la prima pietra del Teatro Garibaldi, i lavori procedettero fino allo scoppio del primo conflitto mondiale. Probabilmente a causa della scarse risorse finanziarie i lavori non ricominciarono, ma la struttura continuò a funzionare nei mesi estivi (nel 1928 ospitò un concerto per le celebrazioni Mariane di settembre, negli anni trenta, fu completamente abbandonato e l'area riutilizzata come maneggio per equitazione.

La nascita del Cilea[modifica | modifica wikitesto]

Un'antica cartolina raffigurante il nuovo teatro comunale intitolato a Cilea

La costruzione fu realizzata, grazie all’allora ministro Giuseppe De Nava ed al sindaco Giuseppe Valentino (Sindaco della ricostruzione dopo il terremoto del 1908) in varie riprese, su progetto degli ingegneri Domenico De Simone e Laviny. L’inaugurazione avvenne nel 1931.

Nel secondo dopoguerra la sala del Teatro Cilea viene ampliata, viene data nuova forma alla linea dei palchi, il soffitto diventa sontuoso imponente, ed il boccascena con la nuova cavea per l'orchestra molto elegante; il Cilea diviene così una struttura tra le più belle e funzionali d'Italia e viene reinaugurato dal sindaco Domenico Mannino il 25 febbraio del 1964 con l'opera Il Trovatore di Giuseppe Verdi.

Per circa un ventennio, la struttura accoglie compagnie di prosa, varietà e teatrali, che vantavano i più bei nomi del panorama artistico italiano ed internazionale del dopoguerra. Nel 1985 la commissione di vigilanza della prefettura dichiara inagibile il teatro per necessari radicali lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle più recenti norme antincendio. Finalmente, dopo quasi diciotto anni di interminabili lavori, il Teatro Comunale Cilea è restituito alla città di Reggio, pronto a proseguire sulle orme degli anni sessanta la sua gloriosa tradizione artistica e culturale, accogliendo gli artisti più importanti di questo primo scorcio del XXI secolo[senza fonte][1].

Responsabili del teatro[modifica | modifica wikitesto]

Direttori artistici[modifica | modifica wikitesto]

Galleria immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stagione teatrale 2009-2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]