Thiene

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Thiene
comune
Thiene – Stemma Thiene – Bandiera
Thiene – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Giovanni Battista Casarotto (Liste civiche) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 45°42′26″N 11°28′43″E / 45.707222°N 11.478611°E45.707222; 11.478611 (Thiene)Coordinate: 45°42′26″N 11°28′43″E / 45.707222°N 11.478611°E45.707222; 11.478611 (Thiene)
Altitudine 147 m s.l.m.
Superficie 19,73 km²
Abitanti 23 377[1] (2013)
Densità 1 184,85 ab./km²
Frazioni Borgo Lampertico - Brunalle - Ca' Corra - Ca' Fusa (L) - Ca' Orecchiona - Cantele (L) - Capitello (L) -Carollo - Chemello (L) - Chemello - Dalla Vecchia - Manea - Prà Novelli (L) - Rozzampia
Comuni confinanti Malo, Marano Vicentino, Sarcedo, Villaverla, Zanè, Zugliano
Altre informazioni
Cod. postale 36016
Prefisso 0445
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024105
Cod. catastale L157
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti thienesi
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Thiene
Posizione del comune di Thiene all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Thiene all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Thiene è un comune di 23 377 abitanti[1] della provincia di Vicenza, nel Veneto.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città di Thiene è situata al centro dell'ampia pianura nord vicentina, nella cosiddetta zona della Pedemontana, vicino allo sbocco della Val d'Astico, antica via per la Germania. Dista in linea d'aria 10 km da Schio, 20 da Vicenza e 22 da Bassano del Grappa. Fanno da corona: a est le colline pedemontane di Sarcedo e Fara Vicentino; a sud la pianura che scende con dolce inclinazione verso il capoluogo di Vicenza e i suoi colli Berici; a sud-ovest le prime propaggini dei monti Lessini, la zona collinare di Monte di Malo e Monteviale digradante dolcemente fino a Sovizzo; a nord-ovest il cono del Monte Summano e a nord l'Altopiano dei Sette Comuni.

Corsi d'acqua[modifica | modifica sorgente]

  • Rozzola, alveo naturale proveniente da Carrè, entra in città parallela e ad est di via del Costo, scorre sotto via Pecori Giraldi, via Gorizia, un tratto di via Corradini, obliqua attraversando l'ex Nordera fino all'inizio di via S.Filippo Neri, costeggia la chiesa di San Rocco e poco sotto incontra la Roggia di Thiene, si dirige a sud, passa sotto alla ferrovia, costeggia ad ovest l'aeroporto e sotto Cà Ghellina confluisce nella roggia Verlata.
  • Roggia di Thiene, scavata dal 1278 al 1281, si origina a Santorso in località la masena dal ramo del torrente Timonchio che scende da San Rocco, taglia via Sessegoli, via Volti, via Enrico da Ca Zeno, via Maglio e costeggia la provinciale Schio-Piovene rimanendo alta e visibile per lunghi tratti fino all'incrocio della Favorita; si dirige, sempre a cielo aperto, verso Zanè passando davanti alla villa delle Garziere e, sempre costeggiata dalla pista ciclabile, affianca la statale 349 entrando nel territorio comunale dove, dietro un diroccato casello della ex ferrovia per Rocchette, vi è la chiusa per dirottare l'acqua verso il Rostone; la Roggia di Thiene scende in direzione di via Lazio, affianca ad est il lanificio Ferrarin, sbuca in piazza C. Battisti, scorre sotto il Castello e sotto piazza Chilesotti (dove è visibile sotto una lastra trasparente), piega a destra passando a sud degli ex bagni pubblici, scende a fianco di via De Marchi, scorre a fianco del vecchio bottonificio Facchinetti e confluisce nella Rozzola.
  • Roggia Verlata, scavata nel 1276, parte da Sarcedo 100 metri prima del ponte sull'Astico per Breganze, le sue acque sono quelle del canale Mordini (che capta le acque del torrente Astico poco sotto il ponte tra Zugliano e Lugo di Vicenza) che dopo alcuni salti d'acqua per generare elettricità si ripartisce in tre rami. La Roggia Verlata è il ramo destro che costeggia Villa Capra a est, prosegue e con una secca curva a destra si dirige verso la frazione Madonnetta. Dopo la contrà Maglio la roggia originaria si riversava sul greto del torrente Igna e poco dopo le acque venivano nuovamente captate per proseguire nel loro corso artificiale (secondo alcuni autori passava sopra il torrente Igna con un ponte in legno) mentre ora passa sotto il torrente Igna entro un condotto e sbuca in contrà Contrà, si dirige verso Cà Orecchiona, Rozzampia, costeggia a est l'abitato e quindi piega verso Cà Ghellina dove incontra la roggia di Thiene, gira attorno a Villaverla, si dirige verso Novoledo, affianca via Bosco e all'altezza di Vivaro versa le sue acque nel torrente Igna poco prima che questo confluisca nel Timonchio.
  • Rostone, acqua proveniente dalla roggia di Thiene che, in prossimità del confine tra Thiene e Zanè, si divide in due rami; il Rostone aggira a ovest le Vianelle di Thiene, si dirige verso la contrà Bosco di Marano Vicentino e la contrà Molina di Malo, quindi verso la periferia ovest di Villaverla dove vicino alla strada per Isola Vicentina si getta nel torrente Timonchio. Mentre attualmente funge da canale scolmatore anticamente aveva un flusso costante e percorso diverso in Zanè.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Thiene.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronologia di Thiene.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

La prima traccia del toponimo è del 1152 in un documento attestante una lite per il possesso del castrum.
La data 1107, citata da alcune fonti, sembra sia errata e dovuta al degrado del documento proprio dove è scritto il nome che è stato letto come TENIS mentre era TEUPESIS cioè Chiuppese con riferimento all'abbazia che esisteva tra Dueville e Monticello Conte Otto in località Tre scalini nei pressi del fiume Astichello.
Varie grafie rinvenute in documenti notarili:
1152 Tienne.
1166 ville Thiennis.
1172 in pertinenciis de Tiene.
1259 Tyennem.
1276 in castro de Thienis.
1276 buscum de Tienis.
1301 omnibus de Tienis... Clementis de Tiene
1346 iudicis de Thienis.
1348 Sancte Marie de Thienis.
Nei secoli successivi la forma senza la h è rara. Tuttavia durante il Regno Lombardo-Veneto, vennero utilizzati degli annullatori postali in corsivo recanti il toponimo "Tiene" (tra il giugno 1850 all'inizio del decennio '60); la stessa amministrazione postale asburgica, però, utilizzò in seguito il nominale "Thiene" su cerchio con data fino a tutto il 1866, anno dell'annessione delle province venete al Regno d'Italia.
Dal 1600 in poi si impone la denominazione attuale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese e parrocchie[modifica | modifica sorgente]

  • Duomo, in via Roma, eretto tra il 1625 e il 1630 dove sorgeva la chiesa di S.Maria Assunta risalente a prima del 1166. Dal 1911 al 1926 fu ampliato con l'aggiunta delle due navate laterali e dal 1927 al 1932 viene eretta la cupola.
  • Chiesa di San Vincenzo Martire, in via San Vincenzo, fondata il 15-05-1333. Nel 1379 vi furono aggiunti il presbiterio, la sacrestia ed il campanile.
  • Santuario della Madonna dell'Olmo, in via del Santuario, zona Cappuccini. Legato all'apparizione della Vergine a tre pastorelle di Thiene alla fine del 1529. Edificata nel 1610-1611. Nel 1910 fu eretta l'attuale facciata, nel 1926 la Casa di San Francesco per le attività pastorali e nel 1930 fu costruito il campanile.
  • Chiesa di San Girolamo e San Gaetano, in via San Gaetano, sorta nel 1470 come oratorio privato del palazzo del conte Giacomo Thiene in zona Conca.
  • Chiesa della parrocchia di San Sebastiano, in via Cà Pajella, inaugurata il 25 aprile 1978, adiacente al Patronato e alla scuola materna costruiti nel 1967 nel quartiere ora denominato Cà Pajella o anche Borgo Asiago.
  • Chiesa della parrocchia del Santo, in via Don Zigliotto della frazione Santo, dedicata inizialmente al Santissimo, poi intitolata a San Antonio da Padova, risalente almeno al XVII secolo, ingrandita nel 1914, nel 1920 e restaurata con la ricostruzione del campanile nel 1958.
  • Chiesa della parrocchia di Rozzampia, dedicata a S. Maria ad Nives, sorta sopra oratorio della villa dei conti Porto costruito nel 1604, nel 1935 fu dotata di un organo e fu edificato il campanile. Nel 1950 fu costruita l'adiacente scuola materna e la casa per le attività pastorali.

Altre chiese:

Oratorio della Natività della Vergine, cappella gentilizia del Castello
  • Chiesa di San Giuseppe dei padri Giuseppini, sorta nel 1925 come oratorio del patronato San Gaetano, vicino a piazza Rovereto, è stata ristrutturata nel 1968.
  • Chiesa di San Giuseppe dei padri Comboniani, eretta nel 1926 e ristrutturata nel 1965.
  • Chiesa del Rosario, in via Roma, ampliata e decorata tra il 1660 e il 1690, sorta sopra l'antichissima chiesa cimiteriale di San Martino risalente al XIV secolo, fu ristrutturata nei primi anni del Novecento con l'abbattimento dell'antico portico di S.Martino, dell'adiacente oratorio e con la ristrutturazione della facciata. È la più bella chiesa della città, ricca di decorazioni e quadri.
  • Chiesetta Rossa, in corso Garibaldi, edificata nel 1476. Nome ufficiale "Oratorio della natività della Vergine" nota in città come "Ceseta rossa", era la cappella gentilizia del Castello di Thiene, tipico esempio di architettura gotica con elementi lombardeschi.
  • Chiesa di San Rocco, sita tra via San Rocco e via Val Sugana, costruita dopo la peste nel 1631.
  • Oratorio Madonna di Loreto in Cà Orecchiona, del 1678.
  • Oratorio di Santa Maria Maddalena detta anche Chiesetta di Santa Lucia, in via Santa Maria Maddalena, antichissima forse del 1592, posta nei pressi dell'antico Ospitale di Santa Maria Maddalena, ora galleria d'arte.
  • Chiesa delle Dimesse o della Concezione di Maria Vergine, in via De Muri, 1720 (o forse del 1673)
  • Chiesa della Pentecoste, nuova, inaugurata il 15 dicembre 2001, in via San Vincenzo.


Bellezze artistiche[modifica | modifica sorgente]

  • Casetta rossa, semplice fabbricato posto vicino alla Chiesetta rossa e sede della Pro loco
  • Torre civica campanaria, costruita tra il 1640 e il 1655 su progetto datato 1549 dell'architetto bolognese Sebastiano Serlio, uno dei pochissimi campanili dotati di sottopasso alla base
  • Castello Porto Colleoni Thiene (detto il Castello di Thiene), edificato a metà del Quattrocento dai Porto, passò ai Colleoni di Bergamo nel 1815 e ai conti Thiene nel 1918
  • Auditorium Fonato, costruito nel 1926 e restaurato nel 2002
  • Teatro sociale poi comunale nel 1905
  • ex Collegio Vescovile fu gestito, assieme all'attiguo palazzo, dai Comboniani dal 1919 al 1922, fu Collegio Vescovile dal 1922 al 1956 e Seminario Minore di Padova dal 1956 al 1969, dopo anni di abbandono l'ala nord è stata ristrutturata ed è sede della nuova biblioteca della città mentre la parte sud è adibita ad attività culturali
  • Palazzo Machiavelli, in piazza Chilesotti, è caratterizzato da una facciata decorata a rombi e da un sottopasso
  • Palazzo Salici-Scalcerle, in corso Garibaldi, proprio di fronte a piazza Chilesotti
  • Villa Chilesotti-Fabris, in via Trieste (secolo XVIII)
  • Loggia Pajello, ex Loggia dei Parminion, in via Roma, bel colonnato oggi sede di una banca
  • Villa Miola già dei conti Savardo, in corso Garibaldi opposta a via De Marchi, attico con finestre trilobate e altorilievi verso corso Garibaldi
  • ringhiera in ferro battuto del 1693 di casa Chilesotti in corso Garibaldi sopra l'entrata della galleria omonima, opera in stile liberty di Joseph Canatovic
  • Casa Pajello, (Casa Brogliano-Gualdo poi Sandini) della metà del XVI secolo, in via Carlo del Prete angolo via Dante, un gioiello di architettura rinascimentale
  • Palazzo Nievo Rossi, in via Castelletto
  • Palazzo Thiene-Cornaggia-Mangilli, in via San Gaetano, adiacente alla nuova biblioteca di via Corradini
  • Villino Bernardi-Osteria all'Iris, all'angolo nord della piazza del bosco
  • Villa Beregan-Cunico, già Cà Mazzocca, ampliata nel 1649, chiamata Cà Beregane
  • Cà Ghellina, in via Cà Ghellina, villa di campagna del 1601 vicina a Villaverla
  • Palazzo Fabretti, in via delle Pastorelle presso il Lanificio Angelo Ferrarin
  • Sarcofago del 1344, posto sul lato est del duomo contenente le spoglie di Miglioranza Thiene
  • Casa Ranzolin, poi Miola-Dal Ferro, in via Santa Maria Maddalena
  • ex Filanda Rossi, in via Monsignor Pertile, caratterizzata dall'alta ciminiera in cotto e dai fabbricati recentemente ben ristrutturati, lungo la roggia di Thiene
  • Villa Ranzolin, del 1898, in stile liberty, situata tra via Corradini e il parco Sao Caetano do Sol
  • Palazzo Pajello-Saugo, in piazza Matteotti, di fronte alla stazione ferroviaria, del 1678

Luoghi di interesse culturale[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca civica
  • Istituto Musicale Veneto "Città di Thiene"
  • Padiglione fieristico
  • Auditorium Fonato
  • Teatro comunale e pinacoteca comunale in viale Bassani
  • Cinema S. Gaetano
  • Galleria d'arte moderna in chiesetta di santa Lucia in via S.M.Maddalena, aperta dal 1970
  • Sala convegni villa Fabris
  • Parco di Villa Fabris, dal 1998 rassegna cinematografica estiva mesi di luglio e agosto


Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

popolazione 1500 2191 2222 2400 3000 2369 2510 2810 3104 3534 4055 4179 5386 6104
anno 1533 1546 1557 1587 1630 1647 1658 1668 1698 1745 1789 1803 1843 1876

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 3.502, ovvero il 14,9% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[3]:

  1. Serbia Serbia, 492
  2. Marocco Marocco, 460
  3. Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina, 453
  4. Bangladesh Bangladesh, 314
  5. Romania Romania, 295
  6. Ghana Ghana, 276
  7. Moldavia Moldavia, 271
  8. Albania Albania, 133
  9. Tunisia Tunisia, 116
  10. Ucraina Ucraina, 56


Economia[modifica | modifica sorgente]

Importante centro commerciale della zona, ha visto svilupparsi l'industria e il terziario a partire dagli anni settanta. L'associazione commercianti della città ospita la Borsa merci: i prezzi relativi al comparto lattiero-caseario sono riferimento per il mercato nazionale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Famoso è l'aeroporto turistico dedicato all'aviatore thienese Arturo Ferrarin sito in località Rozzampia. È stata la sede della prima pattuglia acrobatica italiana Alpi Eagles, ora vi si allenano gli eredi Red Bulls e si svolge un'intensa attività paracadutistica nei week-end. Vi sono inoltre attività di volo turistico, acrobatico, a motore e a vela, e scuola di volo compreso quello per mongolfiera.


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Arte[modifica | modifica sorgente]

La torre campanaria del Duomo di Thiene è realizzata su progetto dell'architetto bolognese Sebastiano Serlio, tra il 1640 e il 1655.

A fianco del duomo è possibile visitare il museo d'Arte Sacra, inaugurato nel 1999. All'interno sono esposti paramenti sacri finemente lavorati, icone, oggetti liturgici, di diverse epoche, realizzati in argento nelle botteghe veneziane. Di particolare valore i reliquiari, il prezioso baldacchino del 1771, ricamato con fili d'oro e la quattrocentesca tavola con la Madonna della Rosa. All'interno della chiesa sono invece visibili pale del Maganza, del Carpioni, del Ballante e del Grazioli.

Di notevole interesse nel campo dell'arte plastica astratta l'attività svolta in questa città, a partire dagli anni ottanta, dal maestro Mario Pais de Libera, sepolto nel cimitero comunale. Accanto alle sue numerose opere diffuse presso collezioni private della realtà cittadina, si segnala il monumento in bronzo "Ad vitam" eretto presso il "parco al Donatore", nonché la "Testa di Cavallo" donata dallo stesso al comune nell'anno 2007.

La città ha dato i natali a Silvia Ziche, disegnatrice umoristica che ha lavorato per Linus, Cuore, Smemoranda, per editori come Einaudi e Arnoldo Mondadori Editore e che ha creato il personaggio di Lucrezia che compare sulle pagine del settimanale Donna Moderna oltre a disegnare per la Disney l'amatissimo personaggio di Paperino.

In città lavora anche Alberto Chester Stella, scenografo più volte premiato, pittore e grafico di successo.

La città ospita inoltre, presso la villa Chilesotti Fabris, il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio

Gruppi di interesse culturale[modifica | modifica sorgente]

  • Coro Città di Thiene
  • Coro A.N.A.
  • Coro giovanile di Thiene
  • Corpo bandistico patronato
  • Coro città di Thiene
  • Coro Gregoriano
  • Schola Cantorum
  • Coro 10+
  • Banda Brian
  • Metropolitan Time Big Band
  • Ludus Musicae Associazione Culturale
  • Compagnia teatrale La Zonta
  • Villa Fabris - scuola di restauro internazionale
  • Gruppi Scout Agesci Thiene 1 e Thiene 2
  • Lost Gruppo pop rock italiano
  • Sezione A.R.I. "Gigi Campana" - Associazione Radioamatori Italiani

Tradizioni, appuntamenti e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Giugno thienese, rassegna di appuntamenti culturali, sportivi e di solidarietà.
  • Fiera di S. Giovanni, il 24 giugno.
  • Fiera di S. Anna, il 26 luglio ai Cappuccini.
  • Fiera di S. Gaetano, il 7 agosto in Conca
  • Biennale premio pittura "Città di Thiene".
  • Premio nazionale biennale di poesia in lingua e dialettale.
  • Incontri corali, in agosto e settembre.
  • Stagione teatrale, da ottobre ad aprile.
  • Thiene tra Fiori e Sapori nel mese di maggio
  • Rassegna biennale bande musicali, in giugno, la prima risale al 1980.
  • Rassegna cinematografica Cinestate presso il parco di Villa Fabris in luglio ed agosto.
  • Rievocazione Storica "Thiene 1492". Negli anni pari interessa due weekend (fine settembre, inizio ottobre) con la grandiosa sfilata dei figuranti nel primo weekend, la rievocazione dei fatti legati alla concessione del mercato libero da dazi da parte del Doge Agostino Barbarigo e le vicende della Battaglia di Rovereto. Nel secondo weekend si tiene il Mercato Rinascimentale Europeo (anche negli anni dispari).
  • Sagra "Poenta e bacalà", in ottobre.
  • Formaggi e dintorni, dal 1948 in settembre. Biennale dedicata ai formaggi tipici del triveneto e ai loro abbinamenti enogastronomici
  • La Nina, tradizionale canta, alla vigilia di Natale.
  • Natale di Fiaba, nei due fine settimana precedenti il Natale la città si trasforma nel paese delle Fiabe, con i personaggi delle favole più famose e amate, tante attrazioni tra cui la Balena di Pinocchio, il castello di Winnie the Pooh, i Soldatoni di Piombo, la casetta di Babbo Natale. Animazioni e spettacoli per i bambini, stand gastronomici e banchetti a tema.

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

  • Poenta e bacalà, polenta e baccalà (stoccafisso norvegese lavorato e cotto alla vicentina)
  • Bigoli cò l'arna, grossi spaghetti al sugo di anatra
  • Treccia d'oro, dei fratelli Signorini, dal 1920 il dolce thienese per eccellenza
  • Sopressa Vicentina DOP
  • Toresani, giovani colombi cotti allo spiedo
  • poenta e sopressa e poenta e formajo, polenta e sopressa e polenta e formaggio

Rassegne enogastronomiche: I Piatti della Pedemontana, in Primavera, e Dalla Terra alla tavola in Autunno


Persone legate a Thiene[modifica | modifica sorgente]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Ottorino Finozzi Sindaco
1990 1991 Luciano Zerbaro Sindaco
1991 1995 Raffaello Fortuna Sindaco
1995 1998 Marina Maino Sindaco
1998 2002 Attilio Schneck Lega Nord Sindaco
2002 2007 Attilio Schneck Lega Nord Sindaco
2007 2012 Maria Rita Busetti Lega Nord Sindaco
2012 in carica Giovanni Battista Casarotto PD, liste civiche Sindaco

Variazioni[modifica | modifica sorgente]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1942 aggregazione di territori staccati dal comune di Zugliano (Censimento 1936: pop. res. 249).[5]

Stemma e gonfalone[modifica | modifica sorgente]

Descrizione dello stemma come citata nel decreto del primo febbraio 1936: "D'azzurro, al piccione al naturale, dal volo spiegato, rivolto a sinistra, tenente nel becco un ramo d'olivo, sostenente con le zampe un tralcio di vite, fruttato di nero sfogliato verde, posto in fascia. Ornamenti esteriori di città".

Onorificenze conferite alla Città[modifica | modifica sorgente]

  • Croce al merito di guerra, regio decreto 28-03-1920
  • Uno dei Cento Comuni d'Italia, il 21 febbraio 1987 la cerimonia a Roma

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

I principali impianti sportivi thienesi sono:

  • Piscine comunali
  • Stadio "Miotto"
  • Palestra alle Vianelle
  • Palazzetto dello sport di via Vanzetti
  • Circolo tennis di via Tevere


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Bilancio demografico Anno 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 14 novembre 2012.
  4. ^ Scheda personaggio - SIGNORINI VALENTINO, Editrice Veneta S.a.S.. URL consultato il 01-10-2012.
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  6. ^ Gemellaggio con Apt, comune.thiene.vi.it. URL consultato il 1-9-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • fratel Aldo Benetti, Fonti e ricerche sulla storia di Thiene, Verona, 1975.
  • fratel Aldo Benetti, Guida di Thiene storico-artistica e illustrata, Verona, Novastampa, 1977.
  • Nicola Scudella, Thiene aspetti di vita sociale ed economica, Thiene, Stamperia Editrice F.Meneghini, 1989.
  • Comune di Thiene, De Rosa, Cracco, Preto, Fontana, Storia di Thiene, Vicenza, La Serenissima, 1993-1994.
  • Maria Porra, Thiene città da scoprire, Vicenza, La Serenissima, 2000.
  • Nazzareno Leonardi, Thiene e la Pedemontana Vicentina, Cornuda, Treviso, Grafiche Antiga srl, 2002.
  • Luca Sassi, Dino Sassi, Thiene, Schio, Sassi Edizioni, 2003, ISBN 88-901237-02.
  • Gaetano Andretta, Valentino Rizzato, Thiene tra Storia e Memoria, 2005.
  • Angelo Rossi, Breve storia di Thiene e..., Città di Thiene, 2008.
  • Gianlorenzo Ferrarotto, Ascesa e declino di una nobile famiglia vicentina: i Beregan, Thiene, Edizioni I.G.S Industrie Grafiche Scledensi, ottobre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]