Castegnero
| Castegnero comune |
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Castegnero: veduta del territorio comunale dal piazzale della chiesa parrocchiale di San Giorgio. Sullo sfondo i Colli Euganei. |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Campagnolo Giancarlo (centro-sinistra) dal 14/06/2004 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°27′0″N 11°35′0″E / 45.45°N 11.58333°ECoordinate: 45°27′0″N 11°35′0″E / 45.45°N 11.58333°E | ||||
| Altitudine | 22 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 11,62 km² | ||||
| Abitanti | 2 843[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 244,66 ab./km² | ||||
| Frazioni | Castegnero, Ponte, Villaganzerla | ||||
| Comuni confinanti | Arcugnano, Longare, Montegaldella, Nanto | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 36020 | ||||
| Prefisso | 0444 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 024027 | ||||
| Cod. catastale | C056 | ||||
| Targa | VI | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Patrono | san Giorgio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Castegnero all'interno della provincia di Vicenza |
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| Sito istituzionale | |||||
Castegnero è un comune di 2.834 abitanti[2] della provincia di Vicenza.
Indice |
[modifica] Origine del nome
L'ipotesi che gode di maggior credito è quella che ritiene l'attribuzione del nome Castegnero dovuta al fatto che la zona è ricca di piante di castagno; il nome, in questo caso, è sicuramente di derivazione latina, essendo infatti usanza romana far derivare la denominazione di un luogo da un particolare tipo di flora o fauna tipico di quella zona. Non manca comunque chi si rifà alla terminologia militare germanica sostenendo che l'antico toponimo Castegnendum derivi da Castrum nedum, un germanismo indicante opere difensive[3]; questa interpretazione sarebbe avvalorata da un documento del 1219 in cui compare il toponimo "Castelniero" e che nella zona si trova il toponimo di "Via Castellaro", chiaro ed esplicito richiamo ad una fortezza militare.
[modifica] Storia
Il territorio ora occupato dal Comune di Castegnero venne abitato, nella parte collinare, da popolazioni protovenete, dove la loro presenza venne rintracciata da reperti rinvenuti in località Castellaro.[4]. Reperti di epoca successiva, tra cui vasi, fibule ed embrici, confermano l'annessione del territorio e di tutta la Venetia, nel II secolo a.C., alla Repubblica romana. Del periodo è una stele in marmo, conservata nella chiesa parrocchiale di San Giorgio, recante un'iscrizione in lingua latina dove si legge che "Satria Procula" dedicava la stessa alla dea Fortuna[4].
Con la calata in Italia dei Longobardi e la loro dominazione che durerà per circa due secoli anche Castegnero, in virtù del fatto che si situava in un punto strategico, fu sede di un insediamento longobardo, circostanza questa che potrebbe essere in parte confermata dal titolo della Chiesa parrocchiale intitolata a San Giorgio, santo tipico del culto longobardo. Con la benefica presenza dei monaci benedettini, a partire dalla seconda metà dell'VIII secolo, il territorio subì una lenta ma progressiva trasformazione: si diede avvio ad un’incisiva opera di bonifica agraria e si fondarono ospedali per i poveri e i pellegrini. In alcuni documenti del 1431 e del 1443 si ricorda l'esistenza a Castegnero di un Ospedale dedicato a San Michele.
Castegnero si trovava in una delle zone maggiormente soggette alle scorrerie dei padovani e così nel 1312, quando Vicenza passò sotto gli Scaligeri, la località fortificata nei pressi del ponte sul Bisatto fu espugnata e i pochi contadini di guardia furono gettati nel canale, mentre la popolazione si rifugiò nei "covoli". Tutto il vicentino passò poi sotto la signoria della Serenissima Repubblica e anche per Castegnero si aprì un periodo di relativa prosperità e tranquillità, interrotto saltuariamente da guerre e da calamità naturali acuite da una miseria; da evidenziare come, durante questo periodo, le comunità di Castegnero e Villaganzerla costituivano due Comuni indipendenti, retti da propri statuti e da propri amministratori. Per evitare sprechi con decreto imperiale, nel 1816, furono sciolti i Comuni più piccoli e così Villaganzerla venne aggregata amministrativamente al Comune di Castegnero.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di San Giorgio (XV - XIX secolo) Dedicata a San Giorgio, il quale è anche santo patrono della cittadina, sorge sul sito dell'originario edificio religioso del quale si trova documentazione esistesse nel XIII secolo, demolito per sostituirlo con l'attuale sorto nel XV secolo, e dove precedentemente era situato il castello di Castegnero, anch'esso scomparso, dal quale si ipotizza provengano le due lapidi murate nel campanile. Più volte impreziosita da interventi migliorativi deve il suo attuale aspetto al restauro effettuato nel XIX secolo.[5] Attualmente sede parrocchiale con il titolo di San Giorgio Martire fa parte del vicariato Riviera Berica della Diocesi di Vicenza.[6]
- Chiesa di San Michele (XV secolo) nella frazione Villaganzerla.
- Antica chiesa parrocchiale di Nanto
[modifica] Architetture civili
- Villa Bonomo Carretta (XVIII secolo)
- Villa Clementi (XVII secolo)
- Villa Maffei Costalunga (XVII secolo)
- Villa Sermondi (XVIII secolo)
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Campagnolo Giancarlo (centro-sinistra) dal 14/06/2004
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/08/2010 [1].
- ^ Il Veneto paese per paese, volume 1, pag. 426.
- ^ a b Il Veneto paese per paese, volume 1, pag. 427.
- ^ Castegnero in Comprensorio dei Colli Berici.
- ^ Diocesi di Vicenza - sigle parrocchie in IBISWEB - OPAC collettivo biblioteche utenti ISIS. http://www.ibisweb.it/. URL consultato il 27 agosto 2011.
[modifica] Bibliografia
- AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000. ISBN 88-476-0006-5
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Castegnero
[modifica] Collegamenti esterni
- Castegnero in Comprensorio dei Colli Berici. http://www.colliberici.it/?pg=home. URL consultato il 27 agosto 2011.