Castegnero

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Castegnero
comune
Castegnero – Stemma
Castegnero: veduta del territorio comunale dal piazzale della chiesa parrocchiale di San Giorgio. Sullo sfondo i Colli Euganei.
Castegnero: veduta del territorio comunale dal piazzale della chiesa parrocchiale di San Giorgio. Sullo sfondo i Colli Euganei.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Luca Cavinato (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°27′00″N 11°35′00″E / 45.45°N 11.583333°E45.45; 11.583333 (Castegnero)Coordinate: 45°27′00″N 11°35′00″E / 45.45°N 11.583333°E45.45; 11.583333 (Castegnero)
Altitudine 22 m s.l.m.
Superficie 11,62 km²
Abitanti 2 843[2] (31-12-2010)
Densità 244,66 ab./km²
Frazioni Castegnero, Ponte di Castegnero (sede comunale), Villaganzerla[1]
Comuni confinanti Arcugnano, Longare, Montegaldella, Nanto
Altre informazioni
Cod. postale 36020
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024027
Cod. catastale C056
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti castegneresi
Patrono san Giorgio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castegnero
Posizione del comune di Castegnero all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Castegnero all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Castegnero è un comune di 2.843 abitanti[3] della provincia di Vicenza.

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

L'ipotesi che gode di maggior credito[senza fonte] è quella che ritiene l'attribuzione del nome Castegnero dovuta al fatto che la zona è ricca di piante di castagno; il nome, in questo caso, è sicuramente di derivazione latina, essendo infatti usanza romana far derivare la denominazione di un luogo da un particolare tipo di flora o fauna tipico di quella zona. Non manca comunque chi si rifà alla terminologia militare germanica sostenendo che l'antico toponimo Castegnendum derivi da Castrum nedum, un germanismo indicante opere difensive[4]; questa interpretazione sarebbe avvalorata da un documento del 1219 in cui compare il toponimo "Castelniero" e che nella zona si trova il toponimo di "Via Castellaro", chiaro ed esplicito richiamo ad una fortezza militare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio ora occupato dal Comune di Castegnero venne abitato, nella parte collinare, da popolazioni protovenete, dove la loro presenza venne rintracciata da reperti rinvenuti in località Castellaro.[5] Reperti di epoca successiva, tra cui vasi, fibule ed embrici, confermano l'annessione del territorio e di tutta la Venetia, nel II secolo a.C., alla Repubblica romana. Del periodo è una stele in marmo, conservata nella chiesa parrocchiale di San Giorgio, recante un'iscrizione in lingua latina dove si legge che "Satria Procula" dedicava la stessa alla dea Fortuna[5].

Con la calata in Italia dei Longobardi e la loro dominazione che durerà per circa due secoli anche Castegnero, in virtù del fatto che si situava in un punto strategico, fu sede di un insediamento longobardo, circostanza questa che potrebbe essere in parte confermata dal titolo della Chiesa parrocchiale intitolata a San Giorgio, santo tipico del culto longobardo. Con la benefica presenza dei monaci benedettini, a partire dalla seconda metà dell'VIII secolo, il territorio subì una lenta ma progressiva trasformazione: si diede avvio ad un'incisiva opera di bonifica agraria e si fondarono ospedali per i poveri e i pellegrini. In alcuni documenti del 1431 e del 1443 si ricorda l'esistenza a Castegnero di un Ospedale dedicato a San Michele.

Castegnero si trovava in una delle zone maggiormente soggette alle scorrerie dei padovani e così nel 1312, quando Vicenza passò sotto gli Scaligeri, la località fortificata nei pressi del ponte sul Bisatto fu espugnata e i pochi contadini di guardia furono gettati nel canale, mentre la popolazione si rifugiò nei "covoli". Tutto il vicentino passò poi sotto la signoria della Serenissima Repubblica e anche per Castegnero si aprì un periodo di relativa prosperità e tranquillità, interrotto saltuariamente da guerre e da calamità naturali acuite dalla miseria; da evidenziare come, durante questo periodo, le comunità di Castegnero e Villaganzerla costituivano due Comuni indipendenti, retti da propri statuti e da propri amministratori. Per evitare sprechi con decreto imperiale, nel 1816, furono sciolti i Comuni più piccoli e così Villaganzerla venne aggregata amministrativamente al Comune di Castegnero.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di San Giorgio.
  • Chiesa di San Giorgio (XV - XIX secolo). Dedicata a San Giorgio, il quale è anche santo patrono della cittadina, sorge sul sito dell'originario edificio religioso del quale si trova documentazione esistesse nel XIII secolo, demolito per sostituirlo con l'attuale sorto nel XV secolo, e dove precedentemente era situato il castello di Castegnero, anch'esso scomparso, dal quale si ipotizza provengano le due lapidi murate nel campanile. Più volte impreziosita da interventi migliorativi deve il suo attuale aspetto al restauro effettuato nel XIX secolo.[6] Attualmente sede parrocchiale con il titolo di San Giorgio Martire fa parte del vicariato Riviera Berica della Diocesi di Vicenza.[7]
  • Chiesa di San Michele (XV secolo) nella frazione Villaganzerla.
  • Antica chiesa parrocchiale di Nanto

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Villa Bonomo Carretta (XVIII secolo). Costruita verso il 1760 su progetto di Enea Arnaldi, la villa appare come una manifestazione del neoclassicismo vicentino che s'ispira ai modelli palladiani. Non ancora portata a termine a 100 anni dalla sua progettazione, la villa venne completata solo nella seconda metà del XIX secolo, con alcune modifiche al disegno originario soprattutto nell'articolazione del prospetto e nelle proporzioni dell'insieme.
  • Villa Clementi (XVII secolo). Complesso architettonico costituito da alcuni edifici in parte edificati nel XVII secolo, fu restaurato ed abbellito nel suo corpo centrale all'inizio del Settecento, diventando la casa padronale di campagna della famiglia Clementi.
  • Villa Maffei Costalunga (XVII secolo). Edificio quattrocentesco che ha subito, nei secoli, varie trasformazioni, in particolare nel Seicento, quanto è stato aggiunto un portico a pilastri bugnati con un arco centrale sorretto da due colonne d'ordine corinzio. Nel 1652 è stata aggiunta la cappella gentilizia dedicata all'Assunzione di Maria, in cui si conserva una statua della Madonna Assunta attribuita ad Angelo Marinali. Sul lato orientale del cortile sorge un edificio seicentesco costruito per accogliere un mulino, ed ora adibito a cantina per la produzione e la conservazione del vino dell'azienda agricola Costalunga, attuali proprietari della villa.
  • Villa Sermondi (XVIII secolo). Il corpo padronale della villa è diviso in due parti, una più chiusa mentre l'altra si apre in un'elegante loggia a cinque intercolumni. Il complesso comprende anche una cappella dedicata alla S.ma Trinità, costruita nel 1738.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico a Castegnero è garantito da autocorse svolte dalla società Ferrovie e Tramvie Vicentine (FTV).

Fra il 1887 e il 1979 la località fu servita dalla fermata Ponte di Castegnero della tranvia Vicenza-Noventa-Montagnana, gestita anch'essa dalle FTV.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Festività e sagre[modifica | modifica sorgente]

  • Tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, si svolge la tradizionale "Festa dea Siaresa" (festa della ciliegia); l'evento prevede una mostra concorso delle diverse varietà coltivate e numerosi banchi di vendita.
  • Nella seconda metà di marzo, Festa di San Giuseppe nella frazione di Villaganzerla.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Castegnero - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/08/2010 [1].
  4. ^ Il Veneto paese per paese, volume 1, pag. 426.
  5. ^ a b Il Veneto paese per paese, volume 1, pag. 427.
  6. ^ Castegnero in Comprensorio dei Colli Berici.
  7. ^ Diocesi di Vicenza - sigle parrocchie in IBISWEB - OPAC collettivo biblioteche utenti ISIS, http://www.ibisweb.it/. URL consultato il 27 agosto 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]