Congregazione di carità
La congregazione di carità, è la denominazione ottocentesca dell'istituzione destinata a venir incontro ai bisogni della popolazione povera.
[modifica] Istituzioni napoleoniche
Con decreto 3 agosto 1803, il vicepresidente della Repubblica italiana, Francesco Melzi d'Eril stabilì un regolamento provvisorio per l'amministrazione e tutela dei beni addetti a istituti di religione o di beneficenza.
Il viceré Eugenio di Beauharnais con decreto del 5 settembre 1807, disciplinò per il Regno italico la beneficenza pubblica. Il successivo decreto del 21 dicembre 1807, stabilì la competenza del ministro dell'interno, mentre i comuni venivano caricati dell'onere dei bisogni degli ospedali, orfanotrofi, istituti elemosinieri. I beni prima appartenenti a tali istituzioni venivano trasferiti a congregazioni di carità, amministrati da probi cittadini del comune.
dopo una momentanea soppressione, le congregazioni vennero riattivate per il Lombardo Veneto dal governo austriaco, con una amministrazione semplificata. Con la legge del 1862, venne istituita presso ogni comune del Regno una congregazione di carità con lo scopo di curare l'amministrazione dei beni destinati all'erogazione di sussidi e altri benefici per i poveri
La gestione della congregazione era affidata a un consiglio d'amministrazione, che era eletto dal consiglio comunale o cooptato
Con legge 3 giugno 1937, n. 847 si ebbe la soppressione delle congregazioni di carità vennero soppresse mentre le loro competenze passarono agli enti comunali di assistenza (ECA).
[modifica] Bibliografia
A. Antoniella, L'archivio comunale postunitario. Contributo all'ordinamento degli archivi dei comuni, Firenze, Giunta regionale toscana e La Nuova Italia, 1979
[modifica] Fonti normative
- - decreto 3 agosto 1803 (= d. 3 ago 1803)
- - decreto 5 settembre 1807 (= d. 5 set 1807)
- - decreto 21 dicembre 1807 (= d. 21 dic 1807)
- - legge 20 novembre 1859 (= l. 20 nov 1859)
- - legge 3 agosto 1862, n. 753 (= l. 753/1862)
- - legge 17 luglio 1890, n. 6972 (= l. 6972/1890)
- - decreto 5 febbraio 1891 (= d. 5 feb 1891)
- - legge 3 giugno 1937, n. 847 (= l. 847/1937)
|
|