Expo 2015

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Expo 2015
Esposizione registrata
Milano bandiera Italia
Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.
Periodo dal 1º maggio
al 31 ottobre
Partecipanti (195)
(175) Paesi
(20) Stati/Regioni/Città
- Organizzazioni
- Aziende
Visitatori (29 milioni)
Area 200 ha
Cronologia delle Expo
Precedente Successiva
Expo 2012
Yeosu
bandiera Corea del Sud
N/A
N/A
N/A

L'Esposizione universale 2015 sarà organizzata dalla città di Milano. Il tema proposto per la Expo è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, e vuole includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo, a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.

Milano è stata già sede dell'Esposizione Internazionale nel 1906 con il tema dei Trasporti.

La gestione dell'evento è stata affidata alla Società di Gestione Expo Milano 2015 S.p.A. (preliminarmente denominata So.Ge) partecipata al 20% dal Comune di Milano, al 10% dalla Provincia di Milano, al 20% dalla Regione Lombardia, al 40% Ministero dell'Economia e al 10% dalla Camera di Commercio di Milano. La società è stata creata con atto notarile il 1° dicembre 2008; il consiglio di amministrazione è composto dai seguenti cinque membri [1]:

Affianca la So.Ge il Coem, un comitato di indirizzo presieduto dal commissario straordinario per la Expo 2015, nonché sindaco della città di Milano, Letizia Moratti [4]

Indice

[modifica] Tema

Il tema scelto per la Esposizione Universale di Milano 2015 è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Questa scelta vuole trattare delle tecnologie, dell'innovazione, della cultura, delle tradizioni e della creatività legati al settore dell'alimentazione e del cibo. Riprendendo tematiche già sviluppate in precedenti edizioni della manifestazione (come ad esempio il tema dell'acqua dell'Expo 2008 di Saragozza) le si vuole riproporre alla luce dei nuovi scenari globali e dei nuovi problemi, focalizzandosi sull'asse principale del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra.

La preoccupazione per la qualità del cibo nella prospettiva di molti futurologi si accompagna con scenari di un aumento di rischi per la quantità globale dei cibi disponibili. Queste preoccupazioni già avanzate da studi del MIT per il Club di Roma erano state trascurate in epoche in cui sembrava che l'aumento delle risorse disponibili fossero maggiori dell'incremento dei consumi. E' bastato il rapido riassorbimento dei surplus agricoli[5]per far nascere di nuovo il problema di come Nutrire il Pianeta e scongiurarne la fame

Per approfondire, vedi la voce Expo 2015 - Tema.

[modifica] Comitato scientifico

Per garantire l'aderenza al tema proposto Nutrire il pianeta l'Expo si avvale della collaborazione di un comitato scientifico composto da numerosi membri di livello internazionale. [6]

Tra di essi:

  • Per Pinstrup Andersen, economista agrario gia' Direttore Generale dell'International Food Policy Reasearch Institute (IFPRI),
  • Joachim Von Braun, membro del Consultative Group of International Agricultural Research (CGIAR), Professore di Economia e Politica dell'Alimentazione, gia' Presidente della International Association of Agricultural Economists (IAAE).
  • Ismail Seralgedin, Direttore della biblioteca alessandrina,
  • Claudia Sorlini, Professoressa di Microbiologia Agricola, Preside della Facolta' di Agraria dell'Universita' degli studi di Milano.
  • Francesco Salamini, professore di Tecnologie Genetiche presso Universita' Statale Milano,
  • Gian Michele Calvi, Presidente di Eucentre (European Centre for Earthquake Engineering). *Enrico Porceddu, Professore di Genetica Agraria presso l'Universita' della Tuscia.

[modifica] Gli Stati generali

Per realizzare un contatto maggiore con le varie organizzazioni e i singoli cittadini è stato scelto di organizzare speciali giornate chiamate Stati Generali Expo 2015 dove è possibile per tutti formulare proposte.[7]

Sono stati previsti tre ambiti:

  • i giovani
  • i problemi di architettura
  • le tematiche correlate a Nutrire il pianeta.
Per approfondire, vedi la voce Expo 2015 - Stati generali.

[modifica] Sito

Masterplan del sito Expo Milano 2015

L'area che verrà occupata dai padiglioni espositivi della Expo 2015 è situata nel settore nord-ovest di Milano, nei comuni di Rho e Pero, e occupa una superficie di 1,1 milioni di metri quadrati. Risulta adiacente al nuovo polo espositivo di Fiera Milano, ideato su progetto dell'architetto Massimiliano Fuksas, che può essere considerato come il progetto scatenante della rivoluzione e riqualificazione urbanistica dell'intera area. L'area era occupata un tempo da impianti di produzione industriale ed è stato poi adibita sia a destinazione agricola sia per impianti di natura logistica e per servizi comunali. Le due aree verranno unite da un ponte pedonale di collegamento che inoltre ospiterà un padiglione tematico e che diventerà la base di una Torre Expo e che sarà adiacente alla futura stazione TAV di Rho-Pero.

Il 50% dell'area verrà occupato dai padiglioni, il 35% dagli spazi esterni ad essi e il restante 15% da una cintura verde.

Il sito è caratterizzato da una forma allungata, lunga quasi 3 km, che ha suggerito l'idea di un asse principale (boulevard) lungo cui si sviluppano i padiglioni, caratterizzato dalla presenza dell'acqua (canali, stagni e fontane) e ai cui estremi verranno creati ampi spazi. Nello specifico questi ultimi saranno denominati Piazza Italia e Piazza Expo che diventeranno anche i due principali ingressi all'area (ingresso Est e Ovest). Piazza Italia sarà dominata dal Padiglione Italiano (circa 7.000 metri quadrati) e affiancata da una seconda piazza, Piazza delle Regioni e da un grande lago artificiale attorno cui verranno costruiti i 20 padiglioni delle regioni italiane. le due piazze saranno utilizzate anche per gli spettacoli, in particolar modo per quelli notturni. Questa zona sarà caratterizzata anche da un Anfiteatro (12.000 posti) e da un Auditorium (6.000 posti) rispettivamente di 9.000 e 6.000 metri quadri di superficie.

I padiglioni nazionali potranno essere di tre diverse dimensioni a seconda delle possibilità del Paese interessato. Sono stati inoltre previsti tre padiglioni collettivi dedicati alle tre regioni geografiche: Asia, Africa/Caraibi e America Latina/Caraibi.

Nelle vicinanze del sito principale della Expo saranno creati anche una zona servizi di circa 1 milione di metri quadri occupati da hotel, parcheggi, negozi, un centro congressi, aree verdi e un business centre a disposizione dei partecipanti; verrà inoltre organizzato un Expo village per ospitare lo staff della Esposizione, i volontari, i lavoratori della sicurezza e il personale amministrativo, che occuperà circa 120.000 metri quadrati.

[modifica] Padiglioni Tematici

  • Cosa mangia il mondo: situato alla base della Torre Expo e all'interno del ponte pedonale di collegamento fra la fiera di Rho-Pero e il sito Expo;
  • Con-scienza
  • Storie di terra, acqua e aria
  • La spirale del cibo
  • Il diritto di mangiare bene
  • Nel reame dei sensi, sito in Piazza Italia;
  • Equilibrium
  • L'arte del cibo

[modifica] Partecipanti

Si prevede la partecipazione di oltre 120 Paesi più un numero importante di enti internazionali.

Il primo Paese a formalizzare la propria presenza alla Expo 2015 di Milano, in data 8 dicembre 2008, è stata la Cina, in virtù del criterio di reciprocità con la Expo 2010 di Shanghai[8].

Paesi
Americhe
Africa
Asia
bandiera Cina
Europa
bandiera Italia
Oceania

[modifica] Padiglioni Nazionali

[modifica] Immagine della Expo

La presentazione di logo, mascotte e inno della Expo 2015 è stata pianificata per il 2010. Questi elementi distintivi verranno scelti grazie a un concorso nazionale e saranno svelati durante uno show da svolgersi in Italia in contemporanea con la chiusura della Expo 2010 di Shanghai.

[modifica] Logo

[modifica] Mascotte

[modifica] Campagna promozionale

La campagna pubblicitaria per la candidatura milanese si è fondata sul motto Io Expo, e Tu?, motto che ha avuto l'intento di sottolineare il coinvolgimento di tutti i cittadini sia nella partecipazione alla manifestazione, che nell'attuazione delle finalità della Expo stessa riguardanti il cibo e l'alimentazione. Tale campagna è stata riprodotta in numerose lingue, tra cui inglese, francese, spagnolo e cinese.

Con la fine del maggio 2009 Expo 2015 ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria giocata sullo slogan Exponiti! L'iniziativa mira a raccogliere l'opinione della gente e costituisce l'occasione di una apertura di dialogo con i cittadini.

  1. Ritieni di essere informato/a su Expo? E in quale misura?
  2. Con quali mezzi tra quelli indicati preferisci essere informato sull'Expo 2015?
  3. Secondo te l'Expo2015 rappresenterà un fatto positivo o negativo per l'Italia e per Milano?
  4. Che cosa sogni che l'Expo 2015 porti a Milano?
  5. A prescindere dalle valutazioni tecniche e finanziarie che verranno effettuate, tu come vorresti che fosse usata l'area Expo al termine dell'evento?
  6. Quale di queste categorie ti piacerebbe vedere maggiormente coinvolta nell'Expo 2015?
  7. Cosa vorresti nel programma dell'Expo per attrarre un maggior numero di visitatori?

Le domande, sono state redatte da una nota agenzia di pubblicità e sono accompagnate da immagini fotografiche di pregio che illustrano la città. Viene inoltre chiesto ai cittadini di inviare le proprie foto in posizione a X. Il sondaggio servirà all'amministrazione per conoscere l'opinione della cittadinanza in particolar modo riguardo alla destinazione dell'area espositiva per cui si sono formulate numerose ipotesi ma non è stata presa alcuna decisione.

[modifica] Accordi di collaborazione

In vista della manifestazione la città di Milano ha stipulato numerosi accordi di collaborazione con altre città, italiane ed europee, al fine di coordinare iniziative sotto il comune denominatore dell'Expo 2015, in particolare nel settore turistico, culturale e infrastrutturale.

Sono stati firmati anche accordi con vari Paesi del Mondo per lo sviluppo di progetti particolari, legati all'alimentazione e alla formazione.

Per approfondire, vedi la voce Expo 2015 - Accordi di collaborazione.

[modifica] Come cambierà Milano in vista dell'Expo

  • Il sito sarebbe collegato alla città da due ideali percorsi di 20 km, uno d'acqua e uno di terra: La via d'acqua e La via di terra. Il primo prevede la riqualificazione di tratti di naviglio per poter collegare attraverso canali il centro città alla Expo, partendo dalla darsena cittadina e passando per il Parco delle Cave. Il percorso di terra invece collegherà tutti i luoghi d'interesse di Milano, partendo dalla darsena e attraversando il Parco delle Basiliche, la zona Garibaldi-Repubblica (con il progetto di Milano Porta Nuova della Città della Moda e il parco Biblioteca degli Alberi), il Cimitero Monumentale di Milano, il Castello Sforzesco e il Parco Sempione, l'area della vecchia fiera col progetto CityLife e la zona di San Siro fino ad arrivare al sito della Expo.
  • In zona Garibaldi-Repubblica sorgerà un nuovo quartiere: "La città della moda".
  • Nell'area dismessa dell' Alfa Romeo ci saranno negozi, servizi, case ed un parco. L'area sarà connessa alle Ferrovie Nord. Inoltre, al Portello sorgerà il "Jewellery Center", il centro dei gioielli.
  • A Porta Vittoria, nell'area dismessa delle Ferrovie dello Stato, sorgerà la "Biblioteca Europea di Informazione e Cultura".
  • In zona Porta Romana sorgeranno un grande complesso alberghiero e un nuovo centro direzionale, confinanti con il Museo di Arte Moderna promosso dalla Fondazione Prada.
  • Nella zona di Rho-Pero potrebbe essere costruito uno stadio per il calcio, di proprietà dell'Inter.

[modifica] Le infrastrutture

  • Per quanto riguarda la viabilità e i trasporti, l'area che sarebbe dedicata ai padiglioni è attualmente collegata dalla linea 1 (rossa) della metropolitana milanese al centro cittadino, dalla rete autostradale tramite la A4 Torino-Trieste e dalla A8/A9 Milano-Como-Laghi. Per quanto riguarda i collegamenti aeroportuali, il sito si trova approssimativamente a trenta chilometri dall'aeroporto di Malpensa, ad altrettanti dall'aeroporto di Linate e a circa sessanta chilometri dall'aeroporto Orio al Serio di Bergamo. Per la data della Expo saranno pronti i collegamenti tramite alta velocità ferroviaria presso l'ingresso est della fiera.
  • Verranno costruiti otto percorsi ciclabili che dal centro andranno verso la periferia per un totale di 120 chilometri.

[modifica] I numeri dell'Expo

  • Ci saranno oltre 20 miliardi di euro d'investimento in infrastrutture. Di questi 4,2 miliardi di euro saranno diretti, i rimanenti 14 indiretti. In realtà il business è più ampio e lo pagheranno in gran parte, direttamente o meno, i contribuenti.
  • Nel periodo 2010-2015 verranno creati 70.000 posti di lavoro
  • Nei 6 mesi dell'Expo arriveranno 29 milioni di turisti, per una media giornaliera di 160.000 visitatori al giorno. Ma questa è un'ipotesi più che fantascientifica, visto che Venezia conta 20 mln di turisti all'anno e i dati precedenti ci dicono, ultimo l'Expo di Saragozza, che le visite reali sono ben inferiori a quelle previste.
  • Ci saranno 120 paesi espositori.
  • Nell'arco dei 6 mesi dell'Expo ci saranno 7.000 eventi. Per la loro realizzazione saranno richiesti 892 milioni di euro.
  • È previsto un aumento del fatturato del mondo imprenditoriale milanese di 44 miliardi di euro, pari ad un incremento del 10%.
  • Verranno creati 11 km² di spazio verde.

[modifica] Selezione della città organizzatrice

Città 1° votazione
Bandiera dell'Italia Milano 86
Bandiera della Turchia Smirne 65
Logo di candidatura di Smirne

Per l'assegnazione della città organizzatrice dell'Expo 2015 si è seguito il seguente calendario:

  • 4 maggio 2006: la Turchia consegna all'Ufficio Internazionale delle Esposizioni (BIE) il proprio dossier di candidatura per la città di Smirne. Da questo momento tutti gli altri Paesi membri hanno sei mesi di tempo per presentare candidature alternative;
  • 30 ottobre 2006: il governo italiano sottopone al BIE la lettera di candidatura di Milano;
  • 3 novembre 2006: scadenza per la presentazione delle candidature per la Expo 2015. Italia e Turchia restano le uniche due candidate;
  • 19 dicembre 2006: prima presentazione dei progetti di candidatura per le due città presso la sede parigina del BIE;
  • 31 marzo 2008: la decisione finale è stata presa dal BIE a Parigi durante l'Assemblea Generale del 31 marzo 2008. Dopo una prima votazione, annullata per il mancato funzionamento di alcuni dei dispositivi che permettono di esprimere il voto ai delegati del BIE, la città di Milano si è aggiudicata l'organizzazione della expo 2015 per 86 voti a 65.

Oltre alla città di Milano si era candidata ad ospitare la manifestazione anche la città turca di Smirne con il tema New routes to a better world/Health for all (Nuovi itinerari verso un mondo migliore/Salute per tutti).

[modifica] Altre ipotesi di candidatura

Altre città che si ipotizzava avrebbero fatto richiesta per ospitare la Expo 2015, ma che non hanno consegnato la documentazione necessaria presso il BIE in tempo utile (entro il 2 novembre 2006) sono:

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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