Raffaele Cantone

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Raffaele Cantone

Raffaele Cantone (Napoli, 24 novembre 1963) è un magistrato italiano. Dal 27 marzo 2014, in aspettativa dalla magistratura, presiede l'Autorità Nazionale Anticorruzione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Napoli, cresce a Giugliano. È entrato in magistratura nel 1991. È stato sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli fino al 1999, anno in cui è entrato nella Direzione distrettuale antimafia napoletana di cui ha fatto parte fino al 2007. Si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi, riferite anche nel noto best seller di Roberto Saviano, Gomorra, riuscendo ad ottenere la condanna all'ergastolo dei più importanti capi di quel gruppo fra cui Francesco Schiavone, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, detto Cicciotto 'e Mezzanott, Walter Schiavone, detto Walterino, Augusto La Torre, Mario Esposito e numerosi altri. Si è occupato anche delle indagini sulle infiltrazioni dei clan casertani all'estero; in particolare in Scozia, dove è stata individuata una vera e propria filiale del clan La Torre di Mondragone dedita al reinvestimento in attività imprenditoriali e commerciali di proventi illeciti, in Germania, Romania ed Ungheria dove esponenti del clan Schiavone durante la latitanza si erano stabiliti ed avevano acquistato beni immobili ed imprese. Ha curato il filone di indagini che hanno riguardato gli investimenti del gruppo Zagaria a Parma e Milano facendo condannare per associazione camorristica un importante immobiliarista di Parma. Vive tutelato dal 1999 e sottoposto a scorta dal 2003 in quanto gli investigatori scoprirono un progetto di un attentato ai suoi danni organizzato dal clan dei Casalesi.

Ha lavorato presso l'Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione, e nel novembre 2013 ha presentato al CSM la richiesta di nomina a procuratore aggiunto presso la Procura del neonato Tribunale Napoli nord, segno evidente della volontà di tornare all'attività inquirente.[1]

A dicembre 2011 viene nominato dal Ministro Filippo Patroni Griffi componente della Commissione che elabora le prime proposte anticorruzione del governo Monti [2].

Il 24 marzo 2012, gli viene conferita la cittadinanza onoraria del comune di Cortona, e il 15 ottobre dello stesso anno ottiene quella del comune di Agerola. Il 21 marzo 2013, nel corso della "Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie", gli viene conferita la cittadinanza onoraria del comune di Sessa Aurunca.

Il 18 giugno 2013, il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta, lo nomina componente della task force per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata[3].

È presidente onorario del presidio di Libera di Giugliano, in provincia di Napoli, dedicato a Mena Morlando, vittima innocente di camorra.

Il 27 marzo 2014 il presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Cantone presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, nomina confermata dalla commissione affari costituzionali del Senato all'unanimità [4].

È autore di numerosi articoli pubblicati sul quotidiano Il Mattino e di numerose pubblicazioni in materia giuridica. Collabora con riviste giuridiche, quali Cassazione Penale, Rivista Penale, Archivio nuova procedura penale e Gazzetta Forense.

Nel 2008 ha pubblicato per la Mondadori, Solo per giustizia, opera autobiografica in cui ripercorre la sua esperienza di magistrato di prima linea. Del 2010 è Gattopardi, per la collana Strade blu (Mondadori Editore), come per il precedente scritto diventato in pochi mesi best seller. Nell'aprile del 2012, per la Collana "Frecce" di Mondadori editore, esce Operazione Penelope; un libro dove Cantone affronta il tema mafie analizzando una risposta ad un interrogativo, contenuto nel sottotitolo al testo: "Perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai". Una tela, quella che nel poema omerico, Penelope realizza e disfa nell'attesa del suo Ulisse, che, sebbene dopo lungo tempo, riuscirà a tornare ad Itaca. Eccola, la metafora solo apparentemente pessimista, che Raffaele Cantone prende a modello, analizzando le dinamiche che ruotano intorno alle mafie ed alle possibilità di riuscire nell'opera di contrasto ad esse. Con Football Clan, pubblicato con Rizzoli, Raffaele Cantone e Gianluca Di Feo ricostruiscono i rapporti tra mafia e pallone. Ma non è solo un garbato atto d'accusa a un sistema così indulgente con se stesso da chiudere sempre gli occhi davanti a contaminazioni sempre più evidenti. È anche una sorta di breviario, la storia di un fenomeno da non sottovalutare ricostruita con il gusto dell'aneddoto (Marco Imarisio, per il Corriere della Sera)

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Solo per giustizia: vita di un magistrato contro la camorra, Milano, Mondadori, 2008, ISBN 978-88-04-58011-9.
  • Il farmacista Mascolo, in La ferita. Racconti per le vittime innocenti di camorra, Napoli, Ad est dell'equatore, 2009, ISBN 978-88-95797-10-6.
  • I gattopardi: uomini d'onore e colletti bianchi: la metamorfosi delle mafie nell'Italia di oggi, Milano, Mondadori, 2010, ISBN 978-88-04-60327-6.
  • Operazione Penelope: perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai, Milano, Mondadori, 2010, ISBN 978-88-04-62138-6.
  • Football clan: perché il calcio è diventato lo sport più amato dalle mafie, con Gianluca Di Feo, Milano, Rizzoli, 2012, ISBN 978-88-17-05900-8.
  • I Casalesi. Nascita ed evoluzione, in Atlante delle mafie, Cosenza, Rubbettino Editore, 2012, ISBN 978-88-498-3424-6.
  • Il collega che avrei voluto conoscere, in Dove Eravamo. Vent'anni dopo Capaci e via D'Amelio, Napoli, Caracò Editore, 2012, ISBN 978-88-97567-08-0.
  • Il male italiano. Liberarsi dalla corruzione per cambiare il paese, con Gianluca Di Feo, Milano, Rizzoli, 2015, ISBN 978-88-17-07426-1.
  • La nuova Autorità nazionale anticorruzione, curatela con Francesco Merloni, Torino, Giappichelli, 2015, ISBN 978-88-7524-231-2.

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • 7: I delitti contro l'amministrazione della giustizia e i delitti contro il sentimento religioso e la pietà dei defunti, curatela con Maria Grazia Rosa e Carmelo Sgroi, Milano, Giuffrè, 2000, ISBN 88-14-08232-4.
  • Il giusto processo: commento organico alla L. 1 marzo 2001, n.63, Napoli, Edizioni Giuridiche Simone, 2001, ISBN 88-244-9816-7.
  • I reati fallimentari, Napoli, Edizioni Giuridiche Simone, 2001, ISBN 88-244-9643-1.
  • La prova documentale, Milano, Giuffré, 2004, ISBN 88-14-11234-7.

Prefazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaele Cantone, Associazione per delinquere di stampo mafioso; Voto di scambio; Postfazione, Roma, Castelvecchi Rx in Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia[5], 2013.
  • Baldieri-Franzinelli, Il volto di Gomorra[6], Milano, Mondadori, 2011.
  • AA VV, Carta straccia. Economia dei diritti sospesi[7], Napoli, Ad est dell'equatore, 2011.
  • Corrado De Rosa, I medici della camorra[8], Roma, Castelvecchi editore, 2011.
  • AA VV, La ferita. Racconti per le vittime innocenti di camorra[9], Napoli, Ad est dell'Equatore, 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Camorra, Raffaele Cantone chiede al Csm un posto da aggiunto a Napoli, ilfattoquotidiano.it, 11 novembre 2013. URL consultato il 29 gennaio 2015.
  2. ^ Camorra, Soldi a chi denuncia la corruzione per recuperare 60 miliardi l’anno, linkiesta.it, 2 febbraio 2012. URL consultato il 29 gennaio 2015.
  3. ^ Gratteri nella Task force contro la criminalità «Opereremo per rendere non più conveniente delinquere», ilquotidianodellacalabria.it, 18 giugno 2013. URL consultato il 29 gennaio 2015.
  4. ^ Senato, Raffaele Cantone presidente dell'Autorità anticorruzione, ilfattoquotidiano.it, 27 marzo 2014. URL consultato il 29 gennaio 2015.
  5. ^ ISBN 978-88-7615-864-3
  6. ^ ISBN 978-88-370-8459-2
  7. ^ ISBN 978-88-95797-23-6
  8. ^ ISBN 978-88-7615-525-3
  9. ^ ISBN 978-88-95797-10-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]