Parco delle Cave

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Parco delle Cave
Cave pesca.JPG
La cava Aurora
Ubicazione
Tipo parco urbano
Indirizzo Milano, Zona 7, a Baggio, a occidente della città
Paese
Informazioni generali
Dimensioni 135 ettari
Inaugurazione a partire dal 2002
Apertura senza recinzione
Ingressi
  • via delle Forze Armate
  • via Fratelli Zoia
  • via *Caldera
Note Il parco ha spiccate caratteristiche naturali. Rientra nei confini del parco Sud e ne fa parte

Il Parco delle Cave è il secondo parco di Milano per dimensioni, dopo il parco Nord, con un'estensione pari a 135 ettari.

Situato nella parte ovest della città, compreso nel quartiere di Baggio, è caratterizzato da quattro laghi, boschi, corsi d'acqua, orti urbani, un'area agricola con marcite e soprattutto la cascina Linterno.

Insieme al Boscoincittà e al Parco di Trenno costituisce parte del Parco Agricolo Sud Milano.[1]

Indice

[modifica] Storia delle cave

A partire dagli anni venti l'estrazione di ghiaia e sabbia, in un territorio di vaste aree agricole, provoca la nascita di quattro cave: Cabassi, Casati, Ongari-Cerutti, Aurora. Negli anni sessanta, alla cessazione delle attività estrattive e di molte attività agricole segue un lento abbandono della zona.

Il piano regolatore del 1976 destina l'area a parco, ma per vent'anni lo sviluppo del progetto prosegue molto lentamente ed in maniera poco coordinata, e l'area si trasforma in una zona degradata, sede di discariche abusive e luogo di prostituzione e ritrovo di tossicodipendenti e spacciatori.[2]

Nel 1997 il Comune di Milano affida la gestione del parco all'associazione Italia Nostra, a seguito del successo della gestione del Boscoincittà.

Nel 2002, al termine di ingenti lavori di riqualificazione, una grande festa promossa dalle associazioni del Comitato di salvaguardia presenta il parco alla città e lo promuove come parco cittadino, parte della cintura verde che il Comune intende realizzare nella periferia ovest di Milano.

Italia Nostra imprime al parco una gestione di tipo naturalistico, basata sull'ecosistema del bosco, con un intervento umano soft, il minimo necessario per rendere fruibile l'area. Molti alberi morti o caduti non vengono neppure rimossi, perché forniscono "nicchie" per il rinnovamento dell'ecosistema. Al contempo mobilita la partecipazione attiva della cittadinanza (assoziazioni, scuole, volontari) nella costruzione e manutenzione del parco. Anche per questo, il sistema del verde costituito dal Parco delle Cave e dal Boscoincittà (il progetto "Parco dei Sentieri Interrotti"), ricevette nel 2003 un importante riconoscimento internazionale[3][4].

La gestione di Italia Nostra terminerà però il 31 dicembre 2009, a seguito del mancato rinnovo della convenzione da parte del Comune di Milano che ha intenzione di affidarla alla facoltà di biologia della Statale, mentre la manutenzione del verde sarà curata da un'azienda privata, specializzata in igiene ambientale, che già si occupa degli altri parchi cittadini. Italia Nostra denuncia il rischio di un appiattimento della gestione in uniformità e del non rispetto dei criteri naturalistici cui è stata improntata[5].

[modifica] Le cascine

All'interno del parco si trovano due cascine, la Linterno e la cascina Caldera.[6] La prima, carica di storia, ha cessato le attività agricola nel 2002, la seconda è ancora in attività e mantiene, attraverso l'irrigazione di un fontanile, dei prati a marcita.

La prima documentazione scritta sulla cascina Linterno risale a una pergamena del 1154 (Carta Investiture) conservata nella canonica di Sant'Ambrogio. Da allora, pur mantenendo sempre le funzioni agricole, ebbe un ruolo anche come ostello, affidato ai Templari, per i pellegrini della via francigena e crebbe nel tempo sino a diventare prima una grangia e poi un piccolo borgo quale si è conservato fino a oggi. Durante il soggiorno del Petrarca (1353-1359) alla corte di Giovanni Visconti, Linterno divenne il buen retiro del poeta. Oggi il borgo-cascina è tutelato dal ministero dei Beni culturali e un'efficiente associazione[7] vigila e collabora alla sua protezione con molteplici iniziative: il parere prevalente è che la migliore salvaguardia si otterrebbe con il ripristino dell'attività agricola.

Negli anni quaranta, la cascina fu il rifugio di un singolare prete-taumaturgo, il pret de Ratanà, controverso ma seguitissimo a Milano e protetto dall'allora arcivescovo, il cardinale Ildefonso Schuster. Sepolto al Monumentale, alcuni suoi seguaci ne celebrano ogni anno l'anniversario della morte.

[modifica] Fauna e flora

I laghi, lasciati dalle attività di escavazione con la looro superficie complessiva di ben ventinove ettari, caratterizzano significativamente il paesaggio del parco che nelle acque ha un elemento di unicità rispetto a tutti gli altri della città.

Il parco presenta grande interesse faunistico per la presenza ricca e varia di anfibi, rettili ed uccelli, conigli e addirittura volpi, dovuta alla varietà degli ambienti di spiccata naturalità.

Corso d'acqua del parco

Numerose sono le specie di uccelli presenti e avvistabili nel parco: Tuffetto, Cormorano, Airone, Garzetta, Germano reale, Gallinella d'acqua, Folaga, Gabbiano comune, Ballerina bianca, Svasso maggiore, Tarabusino, Airone rosso, Nitticora, Moriglione, Voltolino, Gabbiano reale, Piro piro piccolo, Martin Pescatore, Usignolo di fiume, Forapaglie, Pendolino, Migliarino di palude, Fagiano, Colombaccio, Rondone, Rondine, Balestruccio, Pettirosso, Merlo, Capinera, Luì piccolo, Cinciallegra, Cornacchia, Storno, Fringuello, Cardellino, Picchio rosso maggiore, Gheppio, Scricciolo, Poiana, Upupa, Torcicollo, Prispolone, Regolo, Pigliamosche, Balia nera, Verzellino, Verdone, Allodola, Beccaccia, Quaglia, Picchio verde, Codirosso, Beccafico, Codibugnolo.

Flora: le principali specie arboree presenti sono la robinia, l'acero campestre, il carpino bianco, il frassino, i pioppi bianchi e neri, le querce, e il salice.

[modifica] La fruizione

A Baggio, il quartiere di riferimento territoriale del parco, la struttura viene considerata come il Central Park milanese e in reatà i motivi per frequentarlo sono numerosissimi e ne diamo un succinto elenco:

  • Correre nel parco: all'interno del parco è presente un percorso di cinque chilometri.
  • Andare in bicicletta: numerosi percorsi ciclabili.
  • Percorsi vita: presente un percorso vita, con le classiche sedici postazioni, otto con attrezzi e otto da affrontare a corpo libero.
  • Attività sportive: sono disponibili ampi spazi per attività sportive all'aperto, campi per il calcio, basket, campi bocce e percorsi equestri; tesserandosi presso le associazioni locali è possibile praticare la pesca nei laghi.
  • Quattro campi per il gioco delle bocce, con pavimentazione in erba sintetica.
  • Attività educative: corsi di giardinaggio e orticoltura, passeggiate alla riscoperta delle lucciole, cantieri di lavoro volontario, “boschi del tempo libero” per la cura del bosco e “fiori del tempo libero” per la valorizzazione delle fioriture di campo.
  • Percorsi botanici: tra le numerose iniziative si segnalano visite e animazioni itineranti per scoprire la flora e la fauna del parco.
  • Orti urbani: sistema di sei aree di orti urbani che sono stati trasformati in piccoli giardini.
  • Area giochi: uno spazio giochi per bambini.
  • Eventi sportivi: gare di tiro con l'arco e di pesca.
  • Area cani: due per una superficie di circa 10.000 metri quadrati; nel parco è possibile portare i cani al guinzaglio raccogliendone gli escrementi.
  • Sicurezza: il parco è videosorvegliato dalla Polizia Locale,[8] lungo i percorsi sono installate colonnine di SOS. Nel parco operano le Guardie Ecologiche Volontarie e i Rangers d'Italia.
  • Parcheggi: via Caldera, via Rossellini, via Cancano Milesi, via Fratelli di Dio, Via Capri.
Il Linterno nell'inverno 2005.

[modifica] Note

  1. ^ con il Parco dei Fontanili e altri tre minori della zona, il parco del Deviatore Olona, il parco Calchi Taeggi e il Parco Blu non ancora ultimati
  2. ^ È lo stesso comune di Milano a definire quello che diventerà il parco, area "off Limits", territorio di spaccio e di attività illecite.
  3. ^ A. Sacchi. «Parco delle Cave, tesoro del mondo». Corriere della Sera, 30 dicembre 2003. URL consultato in data 12-1-2011.:
    « Attribuito dalla rete internazionale dei Club Unesco ai siti di particolare interesse naturale, culturale, sociale che siano frutto di un percorso condiviso dalla collettività. [...] Anche il Boscoincittà, 80 ettari di verde (per un totale di oltre 2 milioni di metri quadrati con l'adiacente Parco delle Cave) e primo esempio di forestazione urbana d'Italia è stato insignito del titolo. Per salvaguardare entrambi i parchi, la giunta ha rinnovato la convenzione con Italia Nostra (per la cura e la manutenzione degli spazi verdi) »
  4. ^ Parco dei Sentieri Interrotti. friends of the World Treasure International Secretary. URL consultato il 12-1-2011.
  5. ^ Anna Cirillo, "I laghi e i prati del parco naturale, il gioiello delle cave rischia la fine", La Repubblica Milano, 21 novembre 2009
  6. ^ cascine. URL consultato il 19-2-2011.
  7. ^ cascinalinterno. URL consultato il 19-2-2011.
  8. ^ sicurezza. comune di Milano. URL consultato il 19-2-2011.

[modifica] Bibliografia

  • Comune di Milano - Arredo, Decoro Urbano e Verde - Settore Tecnico Arredo Urbano e Verde, 50+ parchi giardini, Comune di Milano / Paysage. ed. 2010/2011
  • Ad ovest di Milano, le cascine di Porta Vercellina, Amici di Cascina Linterno, Milano
  • Petrarca a Milano, Amici di Cascina Linterno, Milano
  • AA. VV., Cascine a Milano, a cura dell’Ufficio editoriale del Comune di Milano, 1987
  • AA. VV. La magia delle piante, 1987, Segrate, Milano, Roland ed Elfie E. Wolf editore.

[modifica] Voci correlate

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