Hamburger

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Hamburger patty.jpg
Origini
Altri nomi
  • svizzera
  • pressata
Luoghi d'origine Germania Germania
Stati Uniti Stati Uniti
Regione Amburgo
Diffusione mondiale
Creato da Otto Kuasw[1]
Dettagli
Categoria secondo piatto
Ingredienti principali carne di bovino
 

L'hamburger (chiamato in Italia anche svizzera o pressata) è una polpetta di carne macinata e pressata - solitamente bovina ma anche di pollo - cotta prevalentemente su piastra[2].

Il termine, col diffondersi delle catene internazionali di fast food è passato ad identificare anche un panino imbottito composto da pane, carne bovina tritata (un hamburger, appunto), salse e condimenti vari[3].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola è frutto di un prestito linguistico fra tedesco e inglese. Infatti l'identificativo tedesco hamburger (che indicava qualcosa o qualcuno originario della famosa città anseatica), passò nell'inglese colloquiale con la definizione Hamburger steak ovvero bistecca di Amburgo[4].

Probabilmente polpette di carne bovina erano comuni nella città e nel porto di Amburgo verso l'inizio del XIX secolo. Questa ricetta fu portata nel Nordamerica da parte dei numerosi tedeschi immigrati negli Stati Uniti in quello stesso periodo, la gran parte dei quali partivano dal porto di Amburgo (già allora maggior porto commerciale della Germania) e si diffuse con il nome di "Hamburger Steak".

La prima apparizione della ricetta[5]. in un menu americano viene fatta risalire al 1836, anche se il primo uso documentato del termine "Hamburg steak" risale al 1884. L'uso come variante del termine "Hamburger", aggettivo tedesco che significa amburghese (della città di Amburgo), appare per la prima volta nel quotidiano di Washington, Walla Walla, nel 1889.

Nel 1902 si ha traccia di una descrizione della "Hamburg steak" simile alla moderna concezione dell'hamburger. L'etimologia della parola italiana "Svizzera", con il significato di polpetta di carne macinata e pressata, è probabilmente parallela a quella della parola inglese "Hamburger": anche in questo caso sta ad indicare la provenienza della ricetta dall'area germanica nord-europea.

Diffusione mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di un hamburger variamente condito

L'hamburger nel tempo dagli Stati Uniti d'America si è diffuso in tutto il mondo tramite le multinazionali statunitensi ed europee di ristorazione veloce (ovvero fast food), divenendo anche simbolo dello stile di vita frenetico e consumistico della società moderna[6], cosiddetta globalizzazione. L'hamburger è stato copiato da diverse società alimentari sparse per il mondo ampliando la conoscenza di questo cibo. La popolarità e la diffusione dell'hamburger ha raggiunto livelli comparabili a quelli della pizza[7].

Il 27 novembre 2006, la catena di fast food McDonald's brevetta i propri hamburger, in modo da uniformare il processo di realizzazione dei panini in ogni ristorante della catena e rendere il procedimento esclusivo per i suoi prodotti[8][9].

Ingredienti e aspetti dietetici[modifica | modifica wikitesto]

Come l'hot dog (altra specialità di origine tedesca), l'hamburger è molto ricco di calorie. La composizione di un hamburger prodotto in un fast food è più complessa della ricetta originale (indicata ad inizio voce). Ad esempio, la composizione parziale di un hamburger di McDonald's è così organizzata[10][11]:

Il 22 settembre 2007, a St. Cloud, nel Minnesota, dopo aver mangiato un hamburger poco cotto, Stephanie Smith rimase intossicata da Escherichia coli O157: H7, responsabile di una sindrome entero-emorragica grave, caratterizzata da diarrea emorragica, sindrome emolitica uremica (SEU), insufficienza renale acuta, anemia emolitica e trombocitopenia. Stephanie Smith andò in coma e vi rimase per più di 2 mesi. Ne uscì, con il sistema nervoso devastato: non poteva più camminare, essendo paralizzata dall'addome ai piedi.[12][13][14], sono state incriminate una società e due dipendenti, accusandoli di fornire informazioni false in relazione alla contaminazione degli hamburger prodotte in un impianto del Nebraska, nel 2009;[15] ed è stata introdotta la disinfezione della magra di manzo finemente strutturata con ammoniaca[16] e una cottura più calda e prolungata degli hamburger[17].

L'infezione da escherichia coli, in seguito all'ingestione di hamburger tossici[18] viene descritta nel libro-thriller Sindrome fatale del medico Robin Cook[19] e ha colpito circa 40.000 americani[20][21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Hamburgers in History, BBC, h2g2. Meet and fish. 16th May 2003.
  2. ^ Preparare gli hamburger, Corriere della Sera, Cucina.
  3. ^ Hamburger, Rai, Radio 2.
  4. ^ L'Hamburger, Ricette cooking
  5. ^ Ricetta per preparare l'hamburger in casa, CoseFatteInCasa.it.
  6. ^ Consumi alimentari: Aumenta la carne nei piatti degli italiani, News food, 23 giugno 2010
  7. ^ Menu: hamburger, Santa Vacca, Menù
  8. ^ McDonald's brevetta gli hamburger, Corriere della sera. Economia, 27 novembre 2006. URL consultato il 1º ottobre 2013.
  9. ^ (EN) How to Make Sure the Ground Beef You Serve Is Safe. (PDF). National Accademic of Science. Division of Earth and Life Studies. Ground Beef Fact Sheet. 24 marzo 2011.
  10. ^ Il McWorld, Cibo E Cibo, McDonald's Developement.
  11. ^ Scandalo hamburger negli Usa, il 70% è ottenuto da scarti di macellazione. Andrea Bertaglio. Il fatto quotidiano. Ambiente & Veleni. 30 aprile 2012.
  12. ^ Stephanie, la ventiduenne paralizzata da un hamburger, Corriere della sera, Cronaca, 5 ottobre 2009.
  13. ^ (EN) The Burger That Shattered Her Life, New York Times, October 3, 2009.
  14. ^ (EN) Real Life Impacts: The Story of Stephanie Smith. About Escherichia coli. Real Life impacts.
  15. ^ (EN) U.S. Indicts Producer of Contaminated Beef, New York Times, December 17, 1998
  16. ^ Scandalo hamburger negli Usa, il 70% è ottenuto da scarti macellazione. Pink slime lavata con ammoniaca, Si.Ve.M.P. Veneto, 30 aprile 2012.
  17. ^ Dal sushi al carpaccio: i pericoli che si annidano nel piatto, Corriere della sera, Nutrizione, 14 ottobre 2009.
  18. ^ (EN) Toxic Hamburgers, New York Times, Opinion, 10 ottobre 2009.
  19. ^ Sindrome fatale, Robin Cook, Sperling Paperback, 2001. EAN 9788882741839.
  20. ^ (EN) Ban on E. Coli in Ground Beef Is to Extend to 6 More Strains, New York Times, Business, 13 settembre 2011.
  21. ^ (EN) The Bug That Ate The Burger. Emily Green. Los Angeles Times. Articles. June 06, 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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