Triennale di Milano

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Triennale
Tipo Architettura, Design, Arti visive, Moda, Comunicazione
Indirizzo Viale Alemagna, 6
20121 Milano, Italia
Sito triennale.org

La Triennale di Milano ospitata all’interno del Palazzo dell’Arte, è un’istituzione culturale internazionale che produce mostre, convegni ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società. Organizza mostre di grande visibilità e attenzione come quelle dedicate all’arte contemporanea, agli architetti e designer di fama nazionale e internazionale, ai grandi stilisti che hanno cambiato il gusto e il costume, ai temi sociali.

Dal 2007 ospita il Triennale Design Museum un museo che cambia, attento alla storia e all’intero sistema del design (imprese, distretti produttivi, territorio, ricerca, editoria e formazione).

Dal 2011 ospita il Teatro dell’Arte, tra i più significativi del panorama milanese, nuovo punto di riferimento per progetti culturali e arti performative.

La fondazione[modifica | modifica sorgente]

La Triennale di Milano è stata fondata a Monza nel 1923 in occasione della I Biennale delle arti decorative dell'ISIA ad opera di Guido Marangoni.
È stata trasferita a Milano nel 1933, anno della costruzione del Palazzo dell'Arte di Giovanni Muzio, realizzato grazie al lascito testamentario dell'industriale tessile Antonio Bernocchi.

La Triennale si pone come obiettivo, sin dalla sua nascita, lo stimolo dell'interazione tra industria, mondo produttivo e le arti applicate. In questa ottica, negli anni, la Triennale ha assunto un ruolo di amplificatore mediatico per l'innovativo ambiente italiano, catalizzando anche il confronto tra le varie correnti che man mano andavano sviluppandosi.

Il ruolo innovativo dell'esposizione vi è manifestato sin dalle prime esposizioni, tanto che già nell'edizione del 1933 artisti come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Massimo Campigli e Carlo Carrà parteciparono esponendo loro opere. L'attenzione alla realtà contemporanea ha coinvolto la Triennale anche nell'opera di ricostruzione post-bellica, durante la quale ha assunto un ruolo preminente nella realizzazione del quartiere QT8 di Milano. Proprio da questa esperienza è nato l'interesse della Triennale per la pianificazione urbanistica e le innovazioni tecnologiche applicate all'edilizia, che diventeranno uno dei temi fondamentali degli anni cinquanta. La Triennale diventa negli stessi anni un punto di riferimento per il Disegno industriale, ospitando, tra le varie, le esposizioni del Premio Compasso d'oro.

Il campo d'interesse della fondazione si è allargato, in tempi più recenti alle nuove eccellenze del design italiano, entrando nella moda e nel mondo dei media. Dal 1999 la Triennale ha assunto la personalità giuridica di Fondazione.

Triennale Design Museum[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Triennale Design Museum.
Triennale Design Museum

Inaugurato nel 2007, Triennale Design Museum è il primo museo del design italiano e ne rappresenta la molteplicità di espressioni. È un museo dinamico, che si rinnova continuamente e offre al visitatore sguardi, punti di vista e percorsi inediti e diversificati. Un museo non solo scientifico e rigoroso ma anche emozionale e coinvolgente. Diretto da Silvana Annicchiarico, Triennale Design Museum ogni anno mette in scena il design italiano attraverso un sistema di rappresentazioni che ogni anno cambiano tematiche, ordinamenti scientifici e allestimenti. Attraverso la sua innovativa formula, il museo cerca di rispondere alla domanda Che Cosa è il Design Italiano?. All’interno del museo sono presenti due spazi permanenti: il Teatro Agorà, progettato da Italo Rota, e il CreativeSet, progettato da Antonio Citterio. Nel primo, interamente realizzato in legno, si svolgono eventi, conferenze, e performance. Il secondo è destinato a mostre temporanee ed eventi dedicati alla promozione e valorizzazione del design contemporaneo.

Teatro dell'Arte[modifica | modifica sorgente]

Teatro dell'Arte platea

Progettato da Giovanni Muzio e situato al piano seminterrato, il teatro è stato concepito per ospitare rappresentazioni di arte sperimentale, riunioni, conferenze e proiezioni cinematografiche.

La sala, che misura 24x24.60 e ha un'altezza di m. 12.20, è capace di circa 1200 posti distribuiti nella platea inclinata, nella balconata che la circonda e nella gradinata ad anfiteatro. Al di sotto della gradinata e all'interno della sala sono ricavati i disimpegni, le scale e il guardaroba. Un particolare studio è stato eseguito per il palcoscenico e i suoi servizi: la cavea dell'orchestra può essere chiusa per utilizzare lo spazio sovrastante o per aumentare la capienza della sala o per esigenze speciali di spettacolo; il palcoscenico, che ha una profondità complessiva di m. 22, un'altezza utile di m. 21, è dotato di sipario metallico e illuminato direttamente da grandi finestroni. Notevole importanza tecnica riveste il soffitto del teatro, che è anche pavimento delle sale superiori per le esposizioni.

Per ciò che riguarda il rapporto con la città e la sua ubicazione, nel quadro dell'intero sistema milanese delle strutture per lo spettacolo e, più in generale nel panorama europeo, il Teatro dell'Arte è ascrivibile in uno degli esempi più aggiornati ed evoluti, prendendo la strada del concetto di centro culturale.

Si tratta di attrezzature virtualmente flessibile adattabili a tutti gli usi, anche simultaneamente, offrendo un vero e proprio palcoscenico da consacrare alla narrazione dell’arte, del design e della cultura del progetto.

Biblioteca del Progetto[modifica | modifica sorgente]

La Biblioteca del Progetto, inaugurata nel Marzo 2005, è la sede istituzionale di ordinamento, raccolta e incremento dei materiali cartacei, plastici, modelli e audiovisivi prodotti dalla Triennale di Milano, presso il Centro di Documentazione (ex Centro Studi Triennale) e l’Archivio Storico. La collezione che conta circa 14000 volumi si è arricchita del contributo di numerosi fondi privati. All’iniziale fondo Augusto Morello, proveniente da un fondo privato di circa 7000 volumi di arte, architettura, design ma anche filosofia ed estetica, si sono progressivamente aggiunti quelli di Casa Vogue, il fondo Alessandro Mendini, la preziosa raccolta di Tomàs Maldonado e il fondo Architectura & Natura. La raccolta della Biblioteca del Progetto comprende anche il Centro di Documentazione (ex Centro Studi Triennale) composto dai cataloghi delle esposizioni e delle mostre e dalle altre pubblicazioni ufficiali. Le varie edizioni della Triennale sono documentate da più di 400 volumi che testimoniano come l’Istituzione, in novanta anni di storia, abbia contribuito alla crescita del dibattito culturale italiano e internazionale nell’ambito delle arti, dell’architettura e del design. La raccolta dei periodici comprende circa 700 annate di riviste specialistiche italiane e straniere inserite nel catalogo nazionale dei periodici.

Archivio Storico. L’archivio storico conserva documenti prodotti dalla Triennale o ottenuti da enti esterni, nell’ambito di esposizioni e ricerche a partire dagli anni Venti. Comprende la Raccolta grafica che custodisce le locandine e i manifesti che costituiscono l’immagine di ogni edizione e testimoniano l’evoluzione della grafica nel campo della promozione culturale, la serie Planimetrie, prospetti e sezioni con circa 3000 progetti per l’allestimento delle sezioni del Palazzo dell’Arte e delle esposizioni realizzate al suo interno e nel parco. Fanno parte della raccolta storica anche la Rassegna Stampa, che testimonia attraverso articoli di giornale e i saggi su riviste dei settori dell’architettura e delle arti visive, l’accoglienza e le reazioni alle proposte delle diverse edizioni da parte della critica e del pubblico, e la serie dei documenti e carteggi che raccoglie la documentazione storica e amministrativa sulla preparazione e l’allestimento delle singole esposizioni. Il Fondo è in fase di ordinamento e archiviazione.

Biblioteca del Progetto.jpg

Archivio Fotografico. Documenta l’attività dell’istituzione dalla sua nascita ai giorni nostri. Esso raccoglie immagini delle tre Biennali e della IV Triennale, tenutesi alla Villa Reale di Monza dal 1923 al 1930, e delle successive Triennali di Milano. Conserva 20.000 immagini tra le quali stampe in bianco e nero, negativi, diapositive a colori, e un discreto numero di lastre di vetro. Il Fondo è in fase di ordinamento e catalogazione.

Archivio Audiovideo. Raccoglie circa 70 pellicole cinematografiche (per la maggior parte in formato 16 mm) e 350 videocassette su supporti diversi per un totale di un migliaio di filmati e più di 400 audiocassette. Il materiale video è costituito da filmati prodotti o commissionati dall’Istituzione, concernenti mostre ed eventi organizzati presso la Triennale, oltre che da documentari, interviste, cortometraggi e video in mostra. La documentazione visiva sulla Triennale comprende anche i cinegiornali dell’Istituto Luce dagli anni Venti agli anni Quaranta che descrivono le singole esposizioni, incluse la costruzione del Palazzo dell’Arte e le visite delle principali autorità. L’archivio video, integralmente digitalizzato, è consultabile presso la Biblioteca del Progetto.

Fondo Tomàs Maldonado. Deriva dalla donazione della Biblioteca personale di Tomàs Maldonado, una preziosa raccolta di oltre 1500 volumi e 160 annate di riviste, che copre un periodo che va dai primi anni del Novecento a oggi e che riguardano il design e la progettazione, l’architettura, gli approfondimenti critici e storici relativi.

Fondo Architectura & Natura. Proveniente dall’archivio dell’Associazione Architectura & Natura e dalla biblioteca personale dell’architetto Serena Omodeo, è costituito da circa 1200 volumi e oltre 1000 testate di periodici dedicati alla progettazione sostenibile. L’Associazione ha debuttato nel 1993 ideando e organizzando la prima mostra internazionale sull’ecologia del progetto tenuta in Europa (Architectura & natura: cose e luoghi per abitare il pianeta, Mole Antonelliana, Torino, 21 aprile - 4 luglio 1994).

Fondo Acquati-Garavaglia. Il fondo proviene dalla biblioteca privata dell’omonima famiglia e nasce dal lavoro imprenditoriale della stessa nel campo dell’arte grafica. È composto da più di un migliaio di cataloghi tra edizioni di architettura e di arte, volumi rari e raccolte editoriali di pregio.

Fondo Alessandro Mendini. Il deposito del Maestro Mendini è costituito da 2451 disegni originali affidati al Museo del Design. Il Fondo raccoglie disegni progettuali, testi e schizzi preparatori documentando in modo esaustivo la sua metodologia di lavoro.

Fondo Paola Lanzani. Donazione dell’omonimo architetto, è costituita da un archivio che documenta i progetti per spazi pubblici e commerciali dal 1961 al 2006. Negozi italiani e internazionali, grandi magazzini per i quali l’architetto Paola Lanzani ha riorganizzato gli spazi interni, il design degli strumenti di vendita innovando l’immagine complessiva secondo schemi modulari applicati al design retail.

Fondo Casa Vogue. Nel 1969 una nuova rivista fa il suo ingresso nel panorama editoriale italiano, “Casa Vogue”, ideata da Isa Zunino Vercelloni con l’obiettivo di costituire un organo d’informazione dello stile italiano nel campo del design e dei modi di abitare attraverso l’immagine dei grandi fotografi di “Vogue”. La raccolta è stata donata da Gabriella Zunino alla Biblioteca del Progetto.

Fondo Gramigna. Nel 1985 la Triennale di Milano ha arricchito la Biblioteca grazie al lavoro di documentazione e catalogazione del materiale prodotto dalle aziende attive nel campo dell’arredo domestico, selezione effettuata dall’architetto Giuliana Gramigna. L’Archivio si è rivelato più volte di grande importanza, contenendo materiali pressoché introvabili altrove.

Medaglia d'Oro[modifica | modifica sorgente]

Sin dal 1923, anno d’istituzione della Prima “Esposizione Internazionale delle Arti decorative” con sede presso la Villa Reale di Monza, la manifestazione venne accompagnata e solennizzata con l’assegnazione, agli espositori, di premi e medaglie che testimoniassero la qualità dei prodotti e dei lavori presentati. La pratica venne abbandonata nel 1973 per diversi anni, tornando ad essere riproposta solo dal 2003.

Il Premio ha cadenza triennale ed è ripartito in Medaglia d’Oro all’opera, Premio Speciale all’opera prima, Premio Speciale alla committenza, Premio Speciale alla ricerca. Sono, inoltre, previste sei Menzioni d’Onore relative ad altrettante sezioni del costruire.

Progetti vincitori delle edizioni dal 2003

I Edizione, 2003: Umberto Riva con PierPaolo Ricatti, Magazzino Fincantieri, Castellammare di Stabia, Napoli

II Edizione, 2006: Renzo Piano Building Workshop (RPBW), Hight Museum of Art, Village of the Arts, Woodroof Arts Center Atlanta, Stati Uniti

III Edizione, 2009: Massimiliano & Doriana Fuksas, Zenith Music Hall, Strasburgo

IV Edizione, 2012: Vincenzo Latina, Padiglione di accesso agli scavi dell’Artemision, Siracusa


Triennali[modifica | modifica sorgente]

V Triennale: 1933[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi V Triennale di Milano.

Stile - Civiltà: Esposizione triennale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

La sede stabile dell'esposizione è trasferita da Monza nel nuovo Palazzo dell'Arte di Muzio a Milano e si tiene dal 10 maggio al 30 settembre 1933. Nel 1931 la Triennale diventa un ente autonomo con personalità giuridica. (L 21/12/1931 n. 1780. Conversione in legge del RDL 25/6/31 n. 949 concernente la istituzione di un Ente autonomo denominato “Esposizione triennale internazionale delle arti decorative ed industriali moderne e dell’architettura moderna” Gazz uff 6/2/32 n. 30). Le esposizioni sono: la mostra di arte decorativa, l'esposizione di architettura, la pittura murale che orna gli ambienti monumentali, la mostra dell'abitazione moderna che comprende ben 25 padiglioni di cui quasi la meta' sono case per vacanze. Importante la presenza di Gio Ponti, che porta nella Triennale il Razionalismo italiano, e quella di Mario Sironi, che propone la pittura murale. Fra i più importanti padiglioni eretti per questa edizione ci sono: la Casa in Struttura d'acciaio di Pagano, Franco Albini, Camus, Giancarlo Palanti, Mazzoleni and Minoletti, il Padiglione della Stampa di Luciano Baldessari (con la partecipazione di Mario Sironi), la Villa Studio per un Artista di Figini & Pollini, Casa del sabato per gli sposi di BBPR e Piero Portaluppi,Elementi di Case Popolari di Piero Bottoni. Partecipano 10 paesi stranieri: Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera, Germania, Austria, Finlandia, Belgio, Ungheria e Francia.

VIII Triennale: 1947[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi VIII Triennale di Milano.

L'abitazione: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 31 maggio al 14 novembre 1947.

È indiscutibilmente legata alla figura di Piero Bottoni. Il tema è la ricostruzione come problema sociale. Impresa dell'edizione è la creazione del quartiere QT8, un quartiere sperimentale di Milano.

IX Triennale: 1951[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi IX Triennale di Milano.

L'attualità: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano, nel parco e nel Quartiere Sperimentale (QT8) dal 12 maggio al novembre 1951.

L'esposizione comprende gli ambienti di rappresentanza (ingresso, atrio, scalone d'onore, vestibolo del primo piano e mostra dei concorsi per il Duomo), le mostre di architettura al pian terreno (Architettura a misura dell'uomo, Abitazione, Architettura del lavoro, Ospitalità, Arti grafiche e pubblicità, Architettura dello spettacolo, Mostra storica dell'architettura), le mostre al piano primo (Mostra della sedia italiana antica, Studi delle proporzioni, Arredamento dei mobili isolati) e i padiglioni stranieri, fra cui i principali sono Inghilterra, Spagna, Francia, Germania, Olanda, Svezia e Danimarca.

X Triennale: 1954[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi X Triennale di Milano.

Prefabbricazione - Industrial Design: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte di Milano dal 28 agosto al 15 novembre 1954.

Partecipano 14 Paesi stranieri: Spagna, Canada, Inghilterra, Francia, Germania, Israele, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia.

XII Triennale: 1961[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi XII Triennale di Milano.

La casa e la scuola: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Si tiene al Palazzo dell'Arte nel 1960, mentre prende il via in Italia il dibattito sulla riforma del sistema scolastico nazionale.

Partecipano 13 Paesi stranieri: Cecoslovacchia, Giappone, Polonia, Messico, Olanda, Svezia, Belgio, Norvegia, Austria, Finlandia, Svizzera, Danimarca e Germania. Degna di nota è anche la Mostra Commemorativa su Frank Lloyd Wright.

XIV Triennale: 1968[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi XIV Triennale di Milano.

Il grande numero: Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna

Diretta da Giancarlo De Carlo, si doveva tenere al Palazzo dell'Arte di Milano dal 30 maggio al 28 luglio 1968, ma fu distrutta da una contestazione a poche ore dall'inaugurazione. La mostra, dedicata al tema del grande numero, affronta le diverse problematiche legate all'industrializzazione e ai mutamenti causati dall'incremento quantitativo, fenomeno che caratterizza, in ogni settore, la condizione contemporanea.

Esposizioni ospitate[modifica | modifica sorgente]

Le grandi mostre e le esposizioni della Triennale di Milano sono uniche per qualità e originalità: frutto di un intenso lavoro del Comitato Scientifico. I membri del Comitato Scientifico sono figure di primo piano del mondo della cultura e della ricerca: professionisti capaci di cogliere con anticipo le tendenze della società, dell'arte e delle imprese. Alcune delle principali esposizioni ospitate dalla struttura negli ultimi anni:

2012[modifica | modifica sorgente]

  • Da Zero a Cento, le nuove età della vita (21 febbraio – 1 aprile 2012)
  • Gérard Rancinan. La Trilogia dei Moderni (4 maggio – 27 maggio 2012)
  • Igort. pagine Nomadi (9 maggio – 10 giugno 2012)
  • Gillo Dorfles. Kitsch-Oggi il Kitsch (13 giugno – 2 settembre 2012)
  • Ugo Mulas. Esposizioni. Dalle Biennali a Vitalità del Negativo (14 giugno – 9 settembre 2012)
  • New Chinese Design and Innovation. (16 giugno – 15 luglio 2012)
  • Casamatta (21 giugno – 2 settembre 2012)
  • Pitoti. Digital rock art from ancient Europe (2 ottobre – 4 novembre 2012)
  • Lady Dior As Seen By (11 ottobre - 4 novembre 2012)
  • Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana. IV Edizione (17 ottobre. 18 novembre 2012)

2011[modifica | modifica sorgente]

  • Il Cinema con il Cappello. Borsalino e altre storie (18 gennaio 2011 – 27 febbraio 2011)
  • Graphic Design Worlds (26 gennaio – 27 marzo 2011)
  • Happy Tech. Macchine dal volto umano (22 febbraio – 31 marzo 2011)
  • Independent - Design Secession (12 aprile – 29 maggio 2011)
  • Giovanni Chiaramonte. L’Altro Nei volti nei luoghi (4 maggio – 5 giugno 2011)
  • Espressioni di Gio Ponti (6 maggio – 4 settembre 2012)
  • Michel Comte. Crescendo Fotografico (10 maggio – 3 luglio 2011)
  • China New Design (8 giugno – 11 settembre 2011)
  • Pier Paolo Pasolini. Fotografie di Dino Pedriali (15 giugno – 28 agosto 2011)
  • Louis Vuitton. The Art of Fashion (22 settembre – 9 ottobre 2011)
  • O’ Clock. Time design, design time (11 ottobre – 8 gennaio 2011)
  • Arte Povera. 1967 – 2011 (25 ottobre 2011 – 29 gennaio 2012)

2010[modifica | modifica sorgente]

  • Roy Lichtenstein. Mediatations on Art ( 26 gennaio – 30 maggio 2010)
  • Alec Soth. Mississippi Niagara (4 febbraio – 21 marzo 2010)
  • Green Life Costruire città sostenibili (5 febbraio – 28 marzo 2010)
  • Il Compasso di Latta (14 aprile – 30 maggio 2010)
  • Napoleone e l’Impero della Moda (16 giugno – 12 settembre 2010)
  • Ermenegildo Zegna. Dalla fabbrica del tessuto alla fabbrica dello stile (22 giugno – 1 agosto 2010)
  • It’s Not Only Rock’n'Roll, Baby! (24 giugno – 26 settembre 2010)
  • Il Segno Alfa (24 settembre – 10 ottobre 2010)
  • Premio Mies van der Rohe 2009 (2 ottobre – 31 ottobre 2010)
  • Marco Ferreri Progettapensieri (6 ottobre – 6 gennaio 2011)
  • Anticorpi/Antibodies Fernando e Humberto Campana 1989 – 2010 (14 ottobre – 16 gennaio 2011)
  • Immagini Inquietanti / Disquieting images (19 ottobre – 9 gennaio 2011)
  • Brasilia. Un’utopia realizzata 1960 – 2010 (12 novembre 2010 – 23 gennaio 23)
  • Progetti di giovani architetti italiani (3 dicembre – 3 gennaio 2011)

2009[modifica | modifica sorgente]

  • Hsiao Chin. Viaggio In-Finito 1955-2008 (17 febbraio – 5 aprile 2009)
  • Tomás Maldonado (19 febbraio - 5 aprile 2009)
  • Il Fiore di Novembre (21 aprile – 17 maggio 2009
  • Atelier Bovisa. Enzo Cucchi (12 maggio – 14 giugno 2009)
  • Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana – III Edizione (19 maggio – 26 luglio 2009)
  • Frank O. Gehry dal 1997 (27 settembre 2009 – 10 gennaio 2010)
  • Martino Gamper. Stanze e Camere + 100 Chairs in 100 Days (6 ottobre – 15 novembre 2009)
  • Roger Ballen. 1982 – 2009 (7 ottobre – 8 novembre 2009)
  • Atelier Bovisa. Sandro Chia (10 novembre 2009 – 15 gennaio 2010)
  • Spaghetti Grafica 2 Contemporary Italian Grafic Design (26 novembre 2009 – 10 gennaio 2010)

2008[modifica | modifica sorgente]

  • Expo x Expos. Comunicare la modernità. Le esposizioni universali 1851 - 2010 (5 febbraio – 30 Marzio 2008)
  • Kiefer e Mao. Che mille fiori fioriscano (16 febbraio – 6 aprile 2008)
  • Freestyle. New Australian design for living (10 maggio – 29 giugno 2008)
  • La vita nuda (23 maggio – 7 settembre 2008)
  • Premio Mies van der Rohe 2007 (28 giugno – 10 agosto 2008)
  • Guido Crepax. Valentina, la forma del tempo (21 settembre 2008 – 1 febbraio 2009)
  • Alberto Burri (11 novembre 2008 - 7 febbraio 2009)

2007[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Armani (20 febbraio – 1 aprile 2007)
  • Mario Botta: Guscio Sit Down Please (18 aprile – 23 aprile 2007)
  • Vivimi. Città di città (16 maggio – 1 luglio 2007)
  • Renzo Piano Building workshop. Le città visibili (22 maggio – 16 settembre 2007)
  • Fabrica: les yeux ouverts (5 giugno – 15 luglio 2007)
  • Rancinan. la trilogia del sacro selvaggio (26 giugno – 16 settembre 2007)
  • Che Guevara: rivoluzionario e icona. The Legacy of korda’s Portrait (26 giugno – 16 settembre 2007)
  • David Lynch. The Air is on Fire (9 ottobre – 13 gennaio 2007)
  • Annisettanta - Il decennio lungo del secolo breve (26 ottobre 2007 - 31 marzo 2008)
  • Venti di Striscia (11 - 25 novembre 2007)

2006[modifica | modifica sorgente]

  • Fumetto. International (18 maggio - 27 agosto 2006)
  • Good N.E.W.S. Temi e percorsi dell'Architettura (16 maggio - 20 agosto 2006)
  • Le Corbusier. L'interno del Cabanon: Le Corbusier 1952 - Cassina 2006 (5 aprile - 23 luglio 2006)
  • Sotto la vela un altro passo della grande Milano: i 5 progetti della gara internazionale per gli alberghi del nuovo polo espositivo (24 giugno - 16 luglio 2006)
  • Premio Mies van der Rohe 2005: premio per l'architettura contemporanea dell'Unione Europea (17 giugno - 16 luglio 2006)
  • Collezione Permanente del Design Italiano: Nanda Vigo. Light is life (4 aprile - 16 luglio 2006)
  • A ferro e a fuoco. Tenaris by Carlo Valsecchi (26 maggio - 25 giugno 2006)
  • La piramide nel Pacifico. Idee di architettura e geopolitica per il rudere del Ryugyong Hotel di Pyongyang, Corea del Nord (18 maggio - 11 giugno 2006)
  • Il diavolo del focolare (5 aprile - 30 aprile 2006)
  • Natura (L) mente. Teuco presenta un'opera di Susumu Shingu (5 aprile - 10 aprile 2006)
  • La città su misura. Il futuro della città: slow o fast? La socializzazione, il gioco, il tempo libero (5 aprile - 10 aprile 2006)
  • Tra-vestimenti dal mito alla favola alla moda, un tributo ad Hans Christian Andersen (16 marzo - 23 marzo 2006)
  • Looking For. La collezione di Alessandro Pedretti alla Triennale di Milano (31 gennaio - 19 marzo 2006)
  • La rappresentazione della pena. la mostra: Carcere invisibile e corpi segregati. il cinema: Nella città l'inferno (23 febbraio - 19 marzo 2006)
  • Caftani del Marocco. I tesori del Sole (19 febbraio - 9 marzo 2006)

2005[modifica | modifica sorgente]

  • Oggetti Esistibili. La pubblicità fa design Giulio Ceppi (30 novembre 2005 - 30 gennaio 2006)
  • The Keith Haring show (28 settembre 2005 - 29 gennaio 2006)
  • Joe Colombo: Inventing the future (16 settembre - 18 dicembre 2005)
  • In Vespa. Un viaggio italiano (4 ottobre - 18 dicembre 2005)
  • Un logo per ANCE. Concorso per il nuovo simbolo dell'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (24 novembre - 11 dicembre 2005)
  • Nuove Leve dell'Architettura. Concorso di idee per la componente culturale del progetto Garibaldi Repubblica tra Politecnico di Milano e Yale University (25 novembre - 11 dicembre 2005)
  • Imper. Impressioni dalla Cina - fotografie di James W. Delano (21 ottobre - 20 novembre 2005)
  • Star Wars: The show (13 maggio - 28 agosto 2005)
  • Le case nella Triennale. Dal parco al QT8. Mostre e progetti sul tema dell'abitare (19 maggio - 24 luglio 2005)
  • Emilio Ambasz: Costruire con la Natura (27 maggio - 24 luglio 2005)
  • Pulviscoli. Disegni e parole di Alessandro Mendini (7 aprile - 24 luglio 2005)
  • Sedetevi con Uli, una panchina per Milano (13 aprile - 27 aprile 2005)
  • Abet Laminati e Ettore Sottsass. 40 anni di lavoro insieme (13 aprile - 25 aprile 2005)
  • Gaetano Pesce. Il rumore del tempo (22 gennaio - 18 aprile 2005)
  • Enzo Mari e diecimila milioni di alberi di sugi (13 aprile - 18 aprile 2005)
  • Itinerari lunghi un fiume. Il Po e la sua immagine dal 1811 al 13 marzo 2005 (15 febbraio - 13 marzo 2005)
  • Le forme della moda (19 febbraio - 27 febbraio 2005)

2004[modifica | modifica sorgente]

  • Design della gioia. Il gioiello fra ornamento e progettualità (23 novembre 2004 - 27 febbraio 2005)
  • Volti nuovi di antichi teatri. La Scala nel cuore di Milano e del mondo (30 novembre 2004 - 23 gennaio 2005)
  • Video village - media art festival. Opere dal World Wide Video Festival, Amsterdam (16 novembre - 12 dicembre 2004)
  • Diritti e rovesci. ”La fantasia è un posto dove ci piove dentro” (Italo Calvino) (20 novembre - 28 novembre 2004)
  • Tribe art tour. Larry kagan, ”objects – shadow” (4 novembre - 14 novembre 2004)
  • 11 fotografi 1 vino. Una grande mostra fotografica sul vino e il suo ambiente (20 ottobre - 7 novembre 2004)
  • Un nuovo centro per milano. Gara internazionale di riqualificazione del quartiere storico di Fiera Milano (23 settembre - 21 ottobre 2004)
  • Sironi. La grande decorazione (10 giugno - 18 luglio 2004)
  • Scandinavian design. Al di là del mito (2 aprile - 13 giugno 2004)
  • Dreams. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva (17 febbraio - 30 maggio 2004)
  • Da Balla alla transavanguardia. Cento anni di arte italiana alla Farnesina (11 - 30 maggio).
  • Multipli di cibo. Cento progetti foodesign Guzzini un nuovo rapporto tra esperti del cibo e designer (14 aprile - 28 aprile 2004)
  • Duravit & Axor presentano Starck. Il bagno ironico (14 aprile - 19 aprile 2004)
  • Comunicare Brera. Venti progetti per il museo ed il palazzo (10 marzo - 28 marzo 2004)
  • La città infinita. Ipermodernità - spaesamenti, del vivere e del produrre in Lombardia (13 gennaio - 7 marzo 2004)


Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alessandro Rocca, Atlante della Triennale di Milano, Milano, Triennale di Milano
  • Anty Pansera, Storia e cronaca della Triennale, Milano, Longanesi & C., 1978
  • Giovanni Muzio, Il Palazzo dell'Arte, (a cura di) Leonardo Fiori e Maria Pia Belski, Milano, Editrice Abitare Segesta
  • Agnolodomenico Pica, Storia della Triennale 1918-1957, Milano, Edizioni del Milione 1957
  • Elena Del Drago, La Triennale di Milano. Design, territorio, impresa, Roma, Luca Sossella 2004
  • Massimiliano Savorra, “Perfetti modelli di dimore”: la casa alle Triennali, in G.L. Ciagà, G. Tonon (a cura di), Le case nella Triennale. Dal parco alla QT8, catalogo della mostra, Triennale-Electa, Milano 2005, pp. 106-125
  • Massimiliano Savorra, La X Triennale e le case prefabbricate, in F. Irace (a cura di), Casa per tutti. Abitare la città globale, catalogo della mostra, Triennale-Electa, Milano 2008, pp. 115-121
  • Massimiliano Savorra, Ernesto Nathan Rogers e la Triennale di Milano negli anni Cinquanta, in A. Giannetti, L. Molinari (a cura di), Continuità e crisi. Ernesto Nathan Rogers e la cultura architettonica italiana del secondo dopoguerra, Alinea, Firenze 2010, pp. 90-100
  • Paola Nicolin,Castelli di carte. La XIV Triennale di Milano, 1968, Macerata, Quodlibet 2011

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]