Nel blu dipinto di blu

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Nel blu dipinto di blu
Artista Domenico Modugno
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1958
Dischi 1
Tracce 2
Genere Musica leggera
Etichetta Fonit 15948 (78 giri con retro Nisciuno po' sapè); 15972 (78 giri con retro Strada 'nfosa); SP 30183 (45 giri con retro Nisciuno po' sapè); SP 30208 (45 giri con retro Strada 'nfosa); SP 30222 (45 giri con retro Vecchio frack); SP 30223 (45 giri con retro Lazzarella);
Certificazioni
Dischi d'oro Italia Italia
Domenico Modugno - cronologia
Singolo successivo
(1958)
« Volare... oh oh... cantare... oh oh oh oh... nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù. »

Nel blu dipinto di blu è il titolo di un brano musicale italiano, scritto da Domenico Modugno per la musica e in collaborazione con Franco Migliacci per le parole, presentato per la prima volta al Festival di Sanremo del 1958 dallo stesso Modugno e da Johnny Dorelli e vincitore di quell'edizione. Da qui il brano ottenne un successo planetario, fino a diventare una delle canzoni italiane più famose nella storia, e quella con il maggiore riscontro commerciale. Conosciuta anche con la parola che apre il ritornello, Volare, è stata anche ridepositata presso la SIAE con questo secondo titolo.

La canzone ha partecipato anche all'Eurovision Song Contest 1958, classificandosi al terzo posto.

La pubblicazione discografica[modifica | modifica sorgente]

La casa discografica di Modugno, la Fonit, approfittando della vittoria al Festival, mise sul mercato ben quattro versioni di singoli ognuna con la canzone ovviamente sul lato A; furono prodotti i seguenti dischi:

  • Nel blu dipinto di blu / Nisciuno po' sapé (normale vinile nero, 78 e 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu / Strada 'nfosa (vinile colorato in azzurro, 78 e 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu / Vecchio frac (vinile colorato in azzurro, 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu / Lazzarella (vinile colorato in azzurro, 45 giri)

Nel blu dipinto di blu venne anche inserita nei 33 giri La strada dei successi e Domenico Modugno, oltre che nell'EP (Extended Play) 45 giri Nel blu, dipinto di blu/Mariti in città, tutti pubblicati nel '58.

In questa prima realizzazione discografica la canzone è arrangiata ed eseguita dal maestro Alberto Semprini con il suo Sestetto Azzurro, che era costituito da Pupo De Luca alla batteria, Walter Beduschi al basso, Mario Migliardi all'organo hammond, Bruno De Filippi alla chitarra, Ebe Mautino all'arpa e lo stesso Semprini al pianoforte.

Domenico Modugno, l'autore e interprete della canzone, durante l'esecuzione all'Eurovision Song Contest 1958.

La registrazione fu effettuata negli studi della Fonit Cetra di via Meda a Milano.

Semprini aveva anche accompagnato il cantautore pugliese al Festival con il Sestetto Azzurro, dirigendo l'orchestra, e senza dubbio le idee dell'arrangiamento hanno contribuito sia alla vittoria che al successo.

Ogni volta che il cantautore cambierà casa discografica reinciderà la canzone, con nuovi arrangiamenti e a volte con il titolo cambiato in Volare.

La nascita del testo[modifica | modifica sorgente]

Le versioni sulla nascita del testo da parte dei due autori (che hanno creato un lungo sodalizio artistico) sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del momento: Gianni Borgna li ha raccolti[1], e così si scopre che i primi tempi Modugno sosteneva che l'idea del ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando con la moglie Franca il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvo a Roma, mentre Migliacci invece affermava che l'idea era venuta a lui, osservando il quadro Le coq rouge di Marc Chagall[2], e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore pugliese.

In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio con il paroliere, uno dei due (sostenendo di non ricordarsi chi dei due fosse stato) avrebbe pronunciato il verso «Di blu m'ero dipinto», e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo.

Ultimamente (vedi riquadro), però, Migliacci ha cambiato versione, sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno.[3]

Quel magico "volo" figlio di un incubo

Il testo di Nel blu dipinto di blu - visionario volo poetico nell'azzurro che si fa più intenso - è stato scritto - parole del suo autore - nel giorno più nero della sua vita. Può suonare paradossale, ma è figlio di un incubo. La canzone, quindi, non è stata costruita a tavolino ma è stata generata da una reale visione onirica.

Franco Migliacci, talentuoso paroliere degli anni cinquanta-sessanta, ha raccontato senza giri di parole come gli è venuta l'ispirazione per il testo di questa canzone che, va detto, solo in un secondo tempo trovò una sua forma compiuta in grado di farla trionfare al festival sanremese del 1958 e di farne un esempio da portare in giro per il mondo a rappresentare il made in Italy in campo musicale.

Ha detto Migliacci[3]

« Capii subito che avevo scritto qualcosa di importante [...] quando si scrive una canzone, specialmente una canzone d'amore, questa riesce più bella, ha più sapore, se l'autore soffre d'amore. »

Nel giorno in cui la compose - ha ricordato l'autore con malcelata nostalgia - soffriva l"iraddidio". Quanto bastava per fornirgli la chiave di volta di una canzone in grado di apparire a distanza di tempo - all'autore medesimo, ma anche a numerosi appassionati di musica leggera - unica e dal sapore favoloso.

Musicalmente, la canzone rappresenta per convenzione il punto di rottura della musica italiana tradizionale e l'inizio di una nuova era, recependo il nuovo stile portato dagli "urlatori" e mediandolo con un'esecuzione che risente delle influenze swing di importazione statunitense. Se la struttura armonica del brano è ancora di stampo tradizionale, è innovativo l'arrangiamento.

Le vendite e i premi[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti (pubblicata dalla Decca, DL 8808) è stata prima in classifica per 5 settimane (l'unica volta per una canzone italiana); in totale ha venduto più di 22 milioni di copie al mondo ed è stata interpretata da una folta schiera di cantanti e gruppi, tra cui Dean Martin, Al Martino e Gipsy Kings.

Nel 1958 la canzone vinse due Grammy come Canzone dell'anno ("Song of the year") e come Disco dell'anno (Record of the year).

La canzone è utilizzata anche all'inizio dei film The Rum Diary - Cronache di una passione e To Rome with love.

Reinterpretazioni[modifica | modifica sorgente]

Le prime cover della canzone si hanno già nello stesso anno della pubblicazione: pochi mesi dopo il festival Fred Buscaglione la incise in un 45 giri, come retro di Cos'è un bacio (Cetra, DC 6883).
Nel 1976 il cantante statunitense Al Martino compose una cover destinata alle discoteche del singolo.

Nel 1985, sulla scia dell'enorme successo mondiale del Live Aid e di dischi come Do They Know It's Christmas? e We Are the World, realizzati con il contributo dei più affermati artisti internazionali, anche in Italia si volle dare vita ad un'iniziativa analoga, denominata "Musicaitalia per l'Etiopia": l'iniziativa si realizzò in una nuova versione, edita con il sottotitolo Volare, e arrangiata da Maurizio Fabrizio: a interpretata fu invitata una folta schiera di artisti che non ha uguali nella storia della musica italiana. Nell'ordine, gli artisti che cantano un versetto da solista sono: Giuni Russo, Rossana Casale, Fabrizio De André, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Gianna Nannini, Riccardo Fogli, Dori Ghezzi, Ron, Milva, Gianni Togni, Claudia Mori, Loredana Berté. Nel coro prendono parte: Banco del mutuo soccorso, Dik Dik, Tony Esposito, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Patty Pravo, Enrico Ruggeri. Il singolo tuttavia riscontrò vendite inferiori alle aspettative, nonostante la scelta di Volare fosse stata pensata anche in chiave internazionale.

Nel 1985 il supergruppo Ro.Bo.T. la cantarono a Premiatissima e la incisero nell'album Robot – Le più belle canzoni di Sanremo.

Nel 1986 David Bowie la incluse nella colonna sonora del film Absolute Beginners, la cui trama è ambientata nello stesso 1958.

Nel 1991 Barry White realizzò una cover della canzone intitolata Volare, traccia numero 5 dell'album Put Me in Your Mix.

Nel 2001 Mina ne incide una personale versione nell'album Sconcerto, interamente dedicato alle canzoni di Modugno. Questa versione si limita alla strofa iniziale e conclude la frase del ritornello subito dopo Volare oh oh, reiterando la nota conclusiva con effetti di sottofondo.

Nel 2003, nei suoi due concerti romani, Paul McCartney la eseguì dal vivo.

Nel 2006 i cantanti Eros Ramazzotti e Laura Pausini hanno realizzato il brano nel suo arrangiamento originale al cinquantaseiesimo Festival della canzone italiana di Sanremo, omaggiando Modugno.

Nel 2010 la cantautrice Gianna Nannini realizza una personale reinterpretazione del brano, che include nel suo album Io e te.

Nel 2011 anche la cantante Emma fa una particolare versione del brano, che viene inclusa nel suo album Sarò libera e, nel gennaio dell'anno seguente, viene inserita anche come colonna sonora di chiusura nel film Benvenuti al Nord.

Cantanti o gruppi che hanno fatto una "cover" della canzone[modifica | modifica sorgente]

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Paese Posizione № settimane
in classifica
Francia 1 17
Norvegia[4] 2 13
Olanda 2 22
Regno Unito (Official Charts Company[5] 10 12
Stati Uniti - Billboard Hot 100[6] 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La ricostruzione più completa delle varie diverse affermazioni dei due autori si trova nel suo volume Storia della canzone italiana, edito da Mondadori nel 1992, alle pagine 225 e 226
  2. ^ Affermazione che Migliacci fece nuovamente nel 1999; cfr. Nel blu di Modugno l'Italia si mise a cantare. Gino Castaldo, «la Repubblica.it», 19 novembre 1999.
  3. ^ a b Intervista andata in onda nel Tg1 delle 20 il 5 luglio 2007 in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita della canzone.
  4. ^ Norwegian charts
  5. ^ DOMENICO MODUGNO | Artist | Official Charts
  6. ^ Domenico Modugno | Billboard

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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