Ferrero (azienda)

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Ferrero S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1946 a Alba (CN)
Sede principale Alba (legale, amministrativa) Pino Torinese (commerciale)[1]
Filiali Pozzuolo Martesana (MI), Sant'Angelo dei Lombardi (AV), Balvano (PZ), Villers-Écalles (FRA), Arlon (BEL), Cork (IRL), Belz (UKR), Stadtallendorf (DEU), Somerset (USA), Caguas (PRI), Quito (ECU), Poços de Caldas (BRA), Buenos Aires ARG), Lightgow (AUS)
Persone chiave Giovanni Ferrero, vicepresidente e CEO
Michele Ferrero, maggiore azionista
Settore Alimentare
Prodotti Dolciumi
Fatturato Green Arrow Up.svg 7,795 miliardi di (2012)
Dipendenti 22.400 (2012)
Slogan «le buone idee conquistano il mondo»
Sito web www.ferrero.com

La Ferrero S.p.A. è un'azienda multinazionale italiana specializzata in prodotti dolciari, fondata da Pietro Ferrero nel 1946 ad Alba. La sede commerciale italiana si trova a Pino Torinese, ma tutti i prodotti Italiani vengono prodotti ancora tra Alba, che è anche sede legale ed amministrativa, Pozzuolo Martesana (MI), Balvano (PZ), Sant'Angelo dei Lombardi (AV).

Ferrero S.p.A. è posseduta al 100% dalla Ferrero International SA che ha sede a Findel di Sandweiler in Lussemburgo.[2][3][4]

Il fatturato consolidato del gruppo nell'esercizio 2010/2011 è stato di circa 7,22 miliardi di euro, in crescita del 9,1% rispetto all'anno precedente con risultati particolarmente brillanti in Russia, USA e Brasile, mentre l'utile prima delle imposte si è assestato a 856 milioni di euro.[5] Nel mondo sono occupati oltre 21.900 dipendenti, con 38 compagnie operative per la vendita e 15 stabilimenti per la produzione e tre ulteriori operanti nell’ambito delle Imprese Sociali. Otto di questi stabilimenti sono distribuiti in Europa e i rimanenti sette rispettivamente in Argentina, Australia, Brasile, Ecuador, Porto Rico, Canada e Stati Uniti.[6]

Nel maggio 2009 il Reputation Institute, dopo aver realizzato un'indagine in 32 Paesi intervistando più di 60.000 persone, ha affermato che Ferrero è il marchio più affidabile e con la migliore reputazione al mondo secondo i consumatori, seguito dall'azienda svedese IKEA e dalla statunitense Johnson & Johnson[7][8].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ferrero: la sede commerciale a Pino Torinese

Nel 1942 Pietro Ferrero apre un laboratorio per i dolci ad Alba, in via Rattazzi. L'idea di sfruttare le nocciole, largamente disponibili in loco e dal costo contenuto per quegli anni (in piena Seconda guerra mondiale) è una necessità e una geniale idea, tanto geniale l'idea quanto per certi versi ossessiva, lo stesso Pietro Ferrero provava e riprovava impasti e creme, anche in piena notte svegliava la moglie per chiedere parere su quello che stava facendo.

Nel 1946 Pietro inventa una crema a base di nocciole e la chiama Pasta Gianduja e poi Giandujot, associandola al famoso cioccolatino torinese. Si trattava di un impasto di crema confezionato in carta stagnola che si poteva facilmente trasportare per essere tagliato e spalmato sul pane. Ne produsse una piccola quantità da vendere ai negozianti di Alba, riscuotendo un enorme e inatteso successo del consumatore.

Il prodotto era apprezzato ed economico: la richiesta era talmente alta che una produzione artigianale non era più possibile. In quello stesso anno nasce l'azienda "Ferrero" che dovette subito incrementare il livello di produzione ed assumere nuovi lavoratori. La conduzione è familiare e Giovanni Ferrero, il fratello minore di Pietro, si assume l'onere di organizzare la vendita dei prodotti. Invece di affidare la distribuzione ad altri l'azienda crea una propria rete di distribuzione diretta: dalla fabbrica al rivenditore.

Nel settembre del 1948 un'alluvione allaga lo stabilimento che rimane isolato. I dipendenti in prima persona collaboreranno al ripristino della normalità e alla ripresa della produzione. Il 2 marzo del 1949 avviene il primo lutto in azienda: muore Pietro Ferrero.

Nel 1950 entra ufficialmente in azienda Giovanni che diventa socio della Società in nome collettivo P. Ferrero & C. di Cillario Piera vedova Ferrero e Ferrero Michele. Nel 1956 la Ferrero apre il primo stabilimento estero, a Stadtallendorf, a 150 km da Francoforte in Germania con 5 dipendenti che presto diventano 60. Il prodotto principale è la "Creamalba" e successivamente vi sarà prodotto il cioccolatino "Mon cherì".

Nell'ottobre del 1957 muore Giovanni Ferrero e di conseguenza la responsabilità del gruppo passa a Michele Ferrero, il nipote. La vedova, Ottavia Amerio, per qualche tempo ancora rimane socia in azienda. Intanto l'azienda si espande e nel 1960 apre il secondo stabilimento italiano a Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano. L'anno prima invece, l'azienda rileva una vecchia fabbrica tessile del comune francese di Villers-Écalles.

Il 20 aprile 1964 la crema di nocciole cambia formula, densità e nome. Nasce ufficialmente la Nutella. Tale prodotto accresce il successo dell'industria dolciaria al di fuori dei confini nazionali, giungendo prima in Europa e poi in tutto il mondo. Nello stesso anno il centro direzionale viene posto a Pino Torinese. In seguito aprono altri stabilimenti e sedi commerciali in Olanda, Belgio, Svizzera, Danimarca e Inghilterra. Viene inaugurata la linea di prodotto "Kinder Cioccolato". L'anno seguente la Ferrero si espande oltre oceano aprendo un ufficio di rappresentanza a New York. A seguire apriranno sedi produttive in Austria, Irlanda, Porto Rico ed Ecuador. La produzione è ormai mondiale.

Il quinquennio 1971-1976 rappresenta il periodo d'oro di Carosello e Ferrero è una delle principali aziende che utilizzano i primi spazi pubblicitari in TV. Per pubblicizzare Nutella viene scelta una serie d'animazione con disegni dei fratelli Toni e Nino Pagot: Il gigante Amico.

Nel 1983 Nasce la "Fondazione Ferrero" dall'idea di Michele e Maria Franca Ferrero. Lo scopo è quello di raccogliere e mantenere saldi legami tra l'azienda, i suoi dipendenti e chi ha lasciato l'azienda raggiungendo l'età della pensione. La fondazione si propone come ente culturale e sociale. Nel 1991 la fondazione viene riconosciuta come persona giuridica (ovvero, al tempo, Ente Morale).

Nel 1987 inizia l'attività produttiva dei nuovi stabilimenti di Balvano, in Basilicata, e di Sant'Angelo dei Lombardi, in Irpinia. Seguiranno nel tempo l'apertura di sedi commerciali estere nell'Est dell'Europa: Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria. In Polonia viene inaugurato un nuovo stabilimento produttivo a Belsk Duży.[9] A novembre un'alluvione inonda Alba e nuovamente lo stabilimento Piemontese si trova in difficoltà, ma queste sono subito superate anche grazie all'intervento degli stessi dipendenti che in quel momento si trovavano in fabbrica e non solo.

Alcuni prodotti della Ferrero esposti sugli scaffali di un supermercato nel 2009

Gli investimenti danno i loro frutti: nel 1996 il fatturato globale dell'azienda raggiunge i 7.500 miliardi di lire e i dipendenti superano 14.000 unità e nello stesso anno, in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita della Ferrero, l'azienda pubblica un libro autocelebrativo in cui viene ripercorsa la storia e l'evoluzione del prestigioso marchio piemontese.

Dal 6 giugno 1997 alla guida dell'azienda subentrano ufficialmente i figli Pietro e Giovanni Ferrero che diventano Chief executive officer.[10] Approda quindi al comando la "terza generazione imprenditoriale" dei Ferrero.

La crescita economica dell'azienda non si ferma: se nel 2000 il fatturato tocca quota 4 miliardi di euro (con più di 16.000 dipendenti), nel 2006 cresce a 5,6 miliardi di euro ed i lavoratori giungono a 19.600 unità. Le società operative sono 36 e gli stabilimenti di produzione 15, l'ultimo dei quali a Brantford (Canada).

Il Gruppo Ferrero, nell'esercizio 2006/2007, ha conseguito un fatturato consolidato di circa 6 miliardi di euro e ha impiegato 20.400 dipendenti, l'azienda Ferrero è forse l'unica azienda al mondo dove i suoi dipendenti non hanno mai fatto una sola protesta e un solo giorno di sciopero.[senza fonte]

I progressi finanziari vengono confermati dalla classifica degli uomini più ricchi d'Italia secondo Forbes, pubblicata nel 2009: in essa Michele Ferrero e famiglia risultano essere al 1º posto in Italia ed al 28º nel mondo.[11]

Il 18 aprile 2011 Pietro Ferrero, amministratore delegato in carica e figlio di Michele Ferrero, muore d'infarto in Sudafrica all'età di 47 anni.[12]

Lo stabilimento Ferrero di Stadtallendorf in Germania.

Alla guida dell'azienda rimane il fratello Giovanni, che da tempo condivideva il comando del gruppo con il fratello Pietro.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Quando l'azienda assunse il livello di industria diversificò la produzione con altri dolci: quelli a base di cioccolato, i prodotti "da forno" (brioche e merendine) sino alle caramelle e alle bevande.

Alcune di queste sono:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Composizione del gruppo nel sito ufficiale
  2. ^ http://www.ferrero.it/comuni/php/file_get/get.php?id=CVYEN3AWI6LP6NYFN7X2
  3. ^ Ferrero. Osservatorio sull'industria alimentare: Ferrero & Nutella
  4. ^ Ferrero International: Luxembourg
  5. ^ Ferrero - Business
  6. ^ Comunicato stampa di chiusura bilancio Ferrero 2007/2008 pubblicato nel sito del gruppo http://prod.ferrero.com/eng/pdf/Press_Release_Ferrero_Group.pdf
  7. ^ La nutella meglio di Ikea: è Ferrero il marchio più affidabile del mondo - LASTAMPA.it
  8. ^ (EN) Forbes.com - World's Most Reputable Companies: The Rankings
  9. ^ Ferrero Polska festeggia 10 anni
  10. ^ Comunicato interno di Ferrero Spa.
  11. ^ Michele Ferrero & Family
  12. ^ La Stampa - Un infarto stronca Pietro Ferrero

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