Stefano Boeri

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Stefano Boeri agli stati generali dell'Expo 2015 (2009)

Stefano Boeri (Milano, 25 novembre 1956) è un architetto, urbanista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio dell'architetto Cini Boeri e del neurologo Renato Boeri, fratello di Sandro e Tito, rispettivamente giornalista ed economista. Ha frequentato il Liceo classico Manzoni di Milano, si è laureato in architettura e ha ricevuto il dottorato di ricerca all’Università IUAV di Venezia nel 1989.

Durante il periodo universitario il 16 aprile 1975, Stefano Boeri si trovò coinvolto in uno scontro tra opposte fazioni del Movimento studentesco e del FUAN, durante il quale Claudio Varalli fu ferito a morte da un colpo di pistola esploso da Antonio Braggion, appartenente al FUAN[1]. In seguito, Braggion fu condannato in secondo grado a tre anni per eccesso colposo di legittima difesa[2], mentre una decina di militanti del Movimento studentesco, tra cui Boeri, a loro volta rinviati a giudizio, vennero alla fine prosciolti per prescrizione. Boeri a distanza di molti anni dichiarò: "La morte di Varalli mi fece capire la follia totale di quello che accadeva"[3].

Nel 1999, Stefano Boeri ha fondato Boeri Studio che si è sciolto nel 2008. Nel 2009 ha costituito Stefano Boeri Architetti. Tra i suoi progetti più noti, il polo marittimo di La Maddalena realizzato per il G8 del 2009 (poi spostato all'Aquila), le due torri del Bosco verticale a Milano (che ospitano 11.000 tra alberi, arbusti e altre essenze vegetali), la Villa Méditerranée di Marsiglia, un centro di mostre e ricerche sul Mediterraneo inaugurato nel 2013 in occasione di Marsiglia Capitale europea della Cultura.

È stato direttore della rivista di architettura Domus dal 2004 al 2007, lo stesso anno passa alla direzione di Abitare che dirige fino al 2010. Collabora inoltre con varie riviste e quotidiani. È ordinario di "Progettazione Urbanistica" al Politecnico di Milano[4] ed è stato visiting professor in varie università, tra le quali il Graduate School of Design di Harvard[5], il Berlage Institute in Olanda, il Politecnico di Losanna, lo Strelka Institute di Mosca, l'Accademia di Architettura di Mendrisio. È direttore artistico di Festarch, il festival internazionale di architettura che si è tenuto a Cagliari (2007 e 2008) e Perugia (2011 e 2012).

Ha fondato l'agenzia di ricerca multiplicity, che si dedica allo studio delle trasformazioni delle città. Un progetto di multiplicity dedicato ai flussi dell'immigrazione clandestina nel Mediterraneo è stato presentato nel 2002 a Kassel a Documenta XI. Altre ricerche di multiplicity sono state "The Road Map" (dedicata ai confini che frammentano i territori della Cisgiordania) e USE- Uncertain States of Europe (che nel 2000 ha indagato le forme di autorganizzazione dal basso nelle città europee). Nel 2012 ha curato come direttore artistico "SaoPaulo Calling, una ricerca sulle favelas e gli insediamenti informali in 6 metropoli contemporanee. Dal 2008 Boeri ha fatto parte della consulta degli architetti dell'Expo 2015, incaricata della stesura del masterplan per l'esposizione milanese, si è dimesso dall'incarico il 1º settembre 2010[6]. Contestualmente, si è candidato alle primarie di coalizione per essere il candidato sindaco del centro-sinistra al comune di Milano, sconfitto da Giuliano Pisapia. Nella successiva campagna elettorale, come capogruppo del Partito Democratico ha ottenuto 13.000 preferenze (un record per un candidato di sinistra[senza fonte]) ed è stato eletto nella nuova Giunta di Palazzo Marino come Assessore alla Cultura, Moda, Design e Expo.

Il 10 giugno 2011[7] è stato nominato Assessore alla Cultura, Expo, Moda e Design nella Giunta di Giuliano Pisapia a Milano. Il 29 novembre 2011[8] ha perso la delega all'Expo in seguito alle critiche espresse nei mesi precedenti sulla gestione dell'evento internazionale da parte del sindaco di Milano. Nei 18 mesi di Assessore ha promosso e creato eventi di cultura diffusa come Pianocity e Bookcity, ha lanciato le Officine Creative Ansaldo (OCA), ha costituito il Forum della Città Mondo (che raccoglie 500 associazioni di 104 comunità internazionali) con cui ha promosso la Tavola Planetaria per Expo, realizzato numerose esposizioni e mostre (tra cui quella su Picasso, la più vista nella storia di Milano[senza fonte]) e costituito il Distretto Agricolo Milanese (DAM) che raccoglie gli agricoltori attivi nei confini comunali. Col rimpasto della giunta Pisapia al comune di Milano, dal 17 marzo 2013 Boeri non è più assessore comunale.

Principali progetti[modifica | modifica sorgente]

Realizzati[modifica | modifica sorgente]

  • 1997 - Centrale geotermica ENEL 3 di Bagnore (GR), Stefano Boeri
  • 1998 - Spazio pubblico temporaneo al molo Beverello di Napoli. Stefano Boeri
  • 2007 - Nuova sede della RCS – Corriere della Sera a Milano. Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra)
  • 2008 - "Una case di geometria variabile", edilizia sociale a Seregno, Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra)
  • 2009 - Riconversione dell'Ex Arsenale militare a La Maddalena per il G8 2009, masterplan. Stefano Boeri Architetti.
    • Il palazzo delle conferenze o Casa del mare, nuovo edificio a sbalzo sul mare cuore del progetto. Stefano Boeri Architetti.
  • 2012 - Incubatore per l'Arte, Porta Nuova, Milano , Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra).
  • 2013 - Villa Méditerranée a Marsiglia capitale europea della cultura Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra).

In corso[modifica | modifica sorgente]

  • Per il progetto Porta Nuova a Milano
    • Bosco verticale, due grattacieli residenziali ecosostenibili, con 11.000 tra alberi e altre essenze vegetali. Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra).


Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • "Il territorio che cambia", (Associazione Interessi Metropolitani 1993), con Arturo Lanzani e Edoardo Marini.
  • "Mutations, (Actar 2000, Barcellona), con Rem Koolhaas, Hans Ulrich Obrist, Sandford Kwinter.
  • USE Uncertain States of Europe (Skirà, 2002) (coautore).
  • Milano. Cronache dell’abitare (Mondadori, 2007) (coautore)
  • "Anticittà" (Laterza, Bari 2011)
  • "Fare di più con meno" (Il Saggiatore, Milano 2012)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Luca Telese, Cuori neri, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 2006, pag. 290
  2. ^ Michele BRAMBILLA, Dieci anni di illusioni. Storia del Sessantotto, Rizzoli, Milano 1994
  3. ^ Boeri: "Io un ex-picchiatore? Più che altro le ho prese", ilgiornale.it, 8 settembre 2010. URL consultato il 4 aprile 2014.
  4. ^ Dipartimento di Architettura e Pianificazione - Politecnico di Milano
  5. ^ Sito del Department of Architecture - Harvard University
  6. ^ Expo 2015: Boeri si dimette
  7. ^ Milano, Pisapia conferma: 12 assessoriGuida vicesindaco, la metà sono donne – Il Fatto Quotidiano
  8. ^ Milano, Pisapia conferma Boeri alla CulturaNiente Expo e “tutela” del partito – Il Fatto Quotidiano

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 59239309 LCCN: nr96005366