Ufficio internazionale delle esposizioni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bureau international des expositions
Bureau international des expositions
Logo dell'organizzazione
Abbreviazione BIE
Tipo Intergovernativa
Fondazione 1928
Scopo culturale, politico
Sede centrale Francia Parigi
Presidente Romania Ferdinand Nagy
Sito web

L'Ufficio internazionale delle esposizioni (Bureau of International Expositions o Bureau international des expositions, abbreviato in BIE) è l'organizzazione intergovernativa che gestisce le esposizioni universali e internazionali (contrazione in "expo"). Venne creata nel 1928 tramite la Convenzione di Parigi, che divenne effettiva a partire dal 1931.

Inizialmente il BIE aveva solo compiti amministrativi legati all'organizzazione delle esposizioni internazionali. Col tempo però il suo ruolo è evoluto in quello di ente sì a supporto amministrativo, ma anche che offre esperienze professionali nelle materie soggetto delle Expo e che partecipa attivamente alla promozione delle stesse. Inoltre è importante il suo ruolo come organizzazione propositrice di dialogo e cooperazione internazionale. Regola quindi la frequenza delle esposizioni, la loro regolamentazione con rispetto delle leggi internazionali e ne garantisce la qualità.

Al momento i membri del BIE sono 168 Stati, ognuno rappresentato da uno o più delegati (al massimo tre). Qualsiasi Paese può diventare membro dell'organizzazione a patto di sottoscrivere la Convenzione del 1928 e i successivi protocolli.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'Ufficio internazionale delle esposizioni opera attraverso le seguenti strutture:

  • segreteria: capeggiata da un segretario generale, gestisce tutte le attività del BIE. Attualmente ricopre questa carica lo spagnolo Vicente González Loscertales.
  • commissioni: esistono quattro commissioni attraverso cui gli stati membri partecipano ai lavori dell'organizzazione tramite i propri delegati. A capo di ogni commissione vi sono un presidente che è anche vicepresidente del BIE, e un vicepresidente.
    • commissione amministrazione e finanze: approva e definisce le strategie e le azioni riguardo alle finanze e all'amministrazione
    • comitato esecutivo: esamina i nuovi progetti e regola i diversi aspetti delle expo
    • commissione regolamentazione: è responsabile dello studio delle regolamentazioni tecniche delle Expo e delle regole interne
    • commissione informazione e comunicazione: gestisce le attività promozionali e gli aspetti istituzionali e culturali
  • comitato consultivo: i vicepresidenti delle commissioni formano un comitato che esamina le attività del BIE in preparazione alle assemblee generali che si svolgono in primavera e autunno.

L'assemblea generale a cui partecipano i delegati degli stati membri e altri osservatori, si raduna due volte all'anno. Il dibattito è moderato dal presidente del BIE e consiste nell'esaminazione di proposte per nuovi progetti e dei report presentati dalle commissioni.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Membri delle commissioni del BIE.

[modifica | modifica wikitesto]

Il logo ufficiale del BIE è stato creato dallo studente giapponese Masanori Matushima e consiste in un cerchio, che simboleggia l'amicizia, all'interno del quale ci sono delle onde blu che si spostano verso l'orizzonte, simboleggiando il movimento dell'umanità verso il futuro.

Il progetto è stato scelto dagli stati membri nel 1969 ed usato per la prima volta durante la Expo 1970 di Osaka.

Esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

(EN)
« An exhibition is a display which, whatever its title, has as its principal purpose the education of the public: it may exhibit the means at man’s disposal for meeting the needs of civilization, or demonstrate the progress achieved in one or more branches of human endeavour, or show prospects for the future. »
(IT)
« Un'esposizione è una mostra che, qualsiasi ne sia il titolo, ha come scopo principale l'educazione del pubblico; può presentare i mezzi a disposizione dell'uomo per soddisfare le esigenze della civilizzazione, oppure dimostrare i progressi conseguiti in uno o più rami delle imprese umane, o mostrare le prospettive per il futuro »
(Convenzione di Parigi, 1928, Articolo 1)

Come si legge dalla pagina web ufficiale dell'organizzazione, il BIE è un organismo il cui fine è la regolamentazione e il monitoraggio di qualità di esposizioni internazionali organizzate dai propri membri.

Le expo, come si legge dallo stesso sito del BIE, sono «un luogo unico dove si pratica educazione attraverso sperimentazione, cooperazione attraverso partecipazione e sviluppo attraverso innovazione. Sono un messaggiodi interesse universale; una esperienza educativa e ricreativa, laboratori di sperimentazione che mostrano le novità e lo straordinario». Gli obiettivi che il BIE vuole raggiungere attraverso le Esposizioni sono:

  • Rinforzare le relazioni internazionali
  • Condividere cultura ed educazione
  • Incoraggiare lo sviluppo
  • Lavorare per l'ambiente
  • Rinnovare la città
  • Sperimentare col futuro

Ovviamente una expo può raggiungere l'obiettivo del rafforzamento delle relazioni internazionali perché numerosi Paesi vi partecipano. Sono invitate ad illustrare il tema generale dell'esibizione nei loro padiglioni e ognuno nella propria maniera, rappresentando il proprio Paese. Sono dunque un modo per esprimere e pubblicizzare la propria cultura e un veicolo di scambio culturale. Inoltre accettare regole comuni, contribuire allo sviluppo del tema, effettuare proposte e aprire un dialogo con quelle altrui, diventa un esempio di democrazia che funziona e che si può catalogare come democrazia globale. E ancora le expo sono un luogo eccezionale di incontro fra i cittadini del Paese organizzatore e quelli di tutto il resto del mondo, in un ambiente particolare per lo scambio e l'incontro delle esperienze, competenze e conoscenze di ognuno. Le esposizioni sono inoltre un momento unico per sperimentare il multilateralismo, che risulta essere l'unico modo di incoraggiare le Nazioni alla pace e alla cooperazione.

Possono partecipare alle esposizioni organizzate dal BIE anche i Paesi non membri e aziende che espongono normalmente in padiglioni dedicati appositamente alle iniziative private. Sono inoltre invitate a partecipare alle Expo numerose associazioni internazionali. Ad esempio sono state spesso presenti la Unione Europea, le Nazioni Unite e la Croce Rossa Internazionale.

Classificazione delle expo[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo protocollo riguardante la classificazione delle expo è stato firmato nel 1988; entrato in vigore a partire dal 1996 prevede la seguente classificazione:

  1. International Registered Exhibition (Expo registrata, o mondiale, comunemente detta "Universale")
    • Frequenza: ogni 5 anni
    • Durata massima: 6 mesi
    • Costruzione dei padiglioni da parte dei partecipanti
    • Dimensioni dell'area non definitite
    • Tema generale
  2. International Recognised Exhibition (Expo riconosciuta, comunemente detta "Internazionale")
    • Frequenza: si tengono nell'intervallo fra due Expo registrate
    • Durata massima: 3 mesi
    • Costruzione dei padiglioni da parte degli organizzatori
    • Superficie massima del sito: 25 ha
    • Tema specifico

In generale valgono anche le seguenti regole:

  • l'intervallo fra due Expo organizzate dallo stesso Paese deve essere di almeno 15 anni
  • dopo la presentazione della prima candidatura gli altri Paesi membri hanno 6 mesi di tempo per presentare candidature alternative

Il BIE può inoltre garantire il riconoscimento a:

  • Esposizioni ortoculturali di categoria A1 approvate dall'Associazione internazionale dei produttori ortoculturali (AIPH - International Association of Horticultural Producers), sempre che ci sia un intervallo di almeno due anni tra esposizioni organizzate da due Paesi differenti, e di almeno dieci anni tra eventi organizzati nello stesso Paese;
  • Esposizioni di arti decorative e architettura moderna della Triennale di Milano, sulla base di precedenze storiche, sempre che mantengano le caratteristiche originali.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Classificazione delle Expo, Expo , Esposizione universale e Esposizione internazionale.

Processo di candidatura[modifica | modifica wikitesto]

Paesi e Città che hanno ospitato una Expo dal 1958

Il governo di uno stato che vuole organizzare una International Registered Exhibition deve informare il BIE e rispettare alcuni criteri (che variano nella durata se si tratta di una International Recognised Exhibition).

Deve sussistere un intervallo di tempo di almeno quindici anni tra la data della chiusura dell'ultima Expo organizzata dal Paese richiedente, e la data di apertura della Expo per cui si fa richiesta. La richiesta presso il BIE deve presentare il tema dell'Esposizione, le date proposte e la durata. L'Ufficio Internazionale delle Esposizioni informa tutti i governi dei suoi stati membri della pervenuta richiesta; entro sei mesi da questa data tali governi sono liberi di presentare una candidatura alternativa (le expo ortoculturali e la Triennale di Milano non sono incluse in queste regole). La richiesta di candidatura deve essere presentata nelle seguenti tempistiche:

  • massimo nove anni prima e minimo sei anni prima dell'anno in cui è pianificata una Expo Registrata;
  • massimo sei anni prima e minimo cinque anni prima dell'anno in cui è pianificata una Expo Riconosciuta.

Alla fine dei sei mesi il BIE si riserva il diritto di effettuare visite di controllo alle città candidate per accettare alcune caratteristiche delle proposte quali:

  • tema
  • durata e date
  • localizzazione
  • area del sito prescelto
  • numero dei visitatori stimati
  • stima di bilancio
  • appoggio governativo e/o delle autorità locali e/o degli enti coinvolti

Attraverso i report di queste visite l'assemblea generale avrà elementi per poter votare, segretamente, la candidata ritenuta più idonea, che diverrà la città organizzatrice della expo.

In Africa e in America Latina non sono mai state organizzate expo (ad eccezione dell'esposizione specializzata tenutasi a Port au Prince nel 1949). L'ultima candidatura proveniente da uno di questi due continenti è stata di Tangeri Marocco Marocco per la Expo 2012 poi assegnata a Yeosu Corea del Sud Corea del Sud.

Esposizioni orticole[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle citate tipologie di esposizione, la BIE riconosce anche le esposizioni orticole raccomandate dall'Associazione internazionale dei produttori orticoli (AIPH), quali le Floriadi olandesi o le Esposizioni internazionali di giardinaggio (Internationale Gartenbauausstellung - IGA) tedesche.

Dopo l'approvazione da parte dell'AIPH e a seguito della richiesta di riconoscimento da parte del governo intenzionato ad ospitare la manifestazione, l'Assemblea Generale del BIE approva il regolamento dell'Esposizione Orticola Internazionale, sempre che non sia in contraddizione con le convenzioni del Bureau. Un'esposizione orticola riconosciuta dal BIE deve:

  • avere una durata non inferiore ai tre mesi e non superiore ai sei;
  • devono intercorrere un minimo di due anni tra due esposizioni orticole;
  • devono intercorrere un minimo di dieci anni tra due esposizioni organizzate dallo stesso Paese;
  • un'esposizione orticola deve essere organizzata nel periodo compreso tra due esposizioni registrate.

Triennale di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Anche la Triennale di Milano, che riguarda le arti decorative, è stata una manifestazione ufficialmente riconosciuta dal BIE; rappresenta un'eccezione in quanto manifestazione costantemente ospitata dalla stessa città.

Le edizioni riconosciute dal BIE sono quelle che ebbero luogo nei seguenti anni: 1933, 1936, 1940, 1947, 1951, 1954, 1957, 1960, 1964, 1968, 1988, 1991 e 1996. Dopo vent'anni verrà organizzata una nuova edizione della triennale nel 2016, dal 2 aprile al 12 settembre. Il tema sarà "Ventunesimo secolo, design dopo design" (21st century, design after design) e presenterà i nuovi trend del design e come si interconnettono con l'evoluzione del mondo.

Stati membri[modifica | modifica wikitesto]

Paesi membri del BIE

Qualsiasi stato può diventare membero del BIE aderendo alla Convenzione del 1928 e a tutti i protocolli ed emendamenti successivi. Il processo di adesione è indicato espressamente nel testo (art. 35) e in particolare ricordiamo che:

Essere membro del BIE comporta una serie di vantaggi quali il poter prendere parte alle discussioni relative all'organizzazione di un'esposizione e dare il proprio parere in merito. Gli stati membri partecipano dal principio alle discussioni con gli organizzatori delle Expo e hanno in privilegio di essere ascoltati nell'organizzazione degli eventi a cui intendono partecipare.

L'organizzazione conta attualmente 168 Paesi di tutti i continenti. Di seguito viene riportato l'elenco dei Paesi membri del BIE:

Paese Data di accesso Note
Afghanistan Afghanistan 7 giugno 2012[1]
Albania Albania 1º luglio 2008[2]
Algeria Algeria 2 giugno 1997
Andorra Andorra 3 dicembre 2004
Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda 15 maggio 1997
Arabia Saudita Arabia Saudita 5 novembre 2007[3]
Argentina Argentina 7 dicembre 1982
Armenia Armenia 25 marzo 2008[4]
Australia Australia 22 novembre 1928 Sospesa tra il 18 agosto 1944 e il 27 settembre 1973
Austria Austria 22 novembre 1928
Azerbaigian Azerbaigian 19 marzo 2008[5]
Bahamas Bahamas 21 maggio 1997
Bahrein Bahrein 9 novembre 2007[6]
Bangladesh Bangladesh 6 giugno 1997
Barbados Barbados 26 maggio 1997
Bielorussia Bielorussia 30 marzo 1960
Belgio Belgio 22 novembre 1928
Belize Belize 12 maggio 1997
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 25 marzo 2008[4]
Brasile Brasile 22 novembre 1928 Sospesa tra il 24 luglio 1980 e il 17 maggio 1999
Bulgaria Bulgaria 31 marzo 1960
Burkina Faso Burkina Faso 25 marzo 2008[4]
Burundi Burundi 21 marzo 2008[7]
Cambogia Cambogia 9 aprile 1997
Canada Canada 22 novembre 1928 Sospesa tra il 1º agosto 1944 e il 21 dicembre 1957
Cile Cile 22 novembre 2007[8]
Cina Cina 3 maggio 1993
Cipro Cipro 4 novembre 1999
Colombia Colombia 22 novembre 1928
Comore Comore 12 ottobre 2007[9]
Corea del Nord Corea del Nord 19 novembre 2007[10]
Corea del Sud Corea del Sud 15 maggio 1987
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 16 novembre 2007[10]
Costa Rica Costa Rica 23 novembre 1982
Croazia Croazia 14 marzo 2003
Cuba Cuba 22 novembre 1982
Danimarca Danimarca 22 novembre 1928
Dominica Dominica 5 giugno 1997
Ecuador Ecuador 18 maggio 2007[11]
Egitto Egitto 22 novembre 2007[8]
El Salvador El Salvador 7 dicembre 1982 Sospesa tra il 5 ottobre 1987 e il 20 maggio 1997
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 6 giugno 1997
Eritrea Eritrea 12 marzo 2008[5]
Estonia Estonia 15 maggio 2009[12]
Figi Figi 8 novembre 2007[13]
Filippine Filippine 12 agosto 1993
Finlandia Finlandia 3 luglio 1937
Francia Francia 22 novembre 1928
Gabon Gabon 17 settembre 2007[14]
Gambia Gambia 22 novembre 2007[8]
Georgia Georgia 18 marzo 2008[15]
Germania Germania 22 novembre 1928
Ghana Ghana 14 novembre 2007[16]
Giappone Giappone 22 novembre 1928
Gibuti Gibuti 11 ottobre 2007[17]
Giordania Giordania 10 dicembre 2004
Grecia Grecia 22 novembre 1928
Grenada Grenada 5 giugno 1928
Guatemala Guatemala 18 ottobre 2007[18]
Guinea Guinea 5 novembre 2007[8]
Guinea-Bissau Guinea-Bissau 15 novembre 2007[10]
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale 17 dicembre 2004
Guyana Guyana 26 maggio 1997
Haiti Haiti 22 novembre 1928
Honduras Honduras 9 novembre 2007[19]
Indonesia Indonesia 5 giugno 1997
Iran Iran 14 novembre 2002
Islanda Islanda 22 gennaio 1999
Isole Marshall Isole Marshall 12 settembre 2007[20]
Isole Salomone Isole Salomone 8 novembre 2007[21]
Israele Israele 31 maggio 1952 Sospeso tra il 18 febbraio 1988 e il 10 giugno 1997
Italia Italia 22 novembre 1928
Kazakistan Kazakistan 4 giugno 1997
Kenya Kenya 19 novembre 2007[10]
Kirghizistan Kirghizistan 4 giugno 1997
Kiribati Kiribati 18 settembre 2007[22]
Kuwait Kuwait 22 agosto 2007[23]
Laos Laos 9 maggio 1997
Libano Libano 15 settembre 1947
Liberia Liberia 22 novembre 2007[8]
Libia Libia 11 marzo 2008[5]
Lituania Lituania 2 febbraio 2009[24]
Madagascar Madagascar 4 giugno 1997
Maldive Maldive 9 novembre 2007[25]
Malesia Malesia 18 aprile 1995
Mali Mali 13 novembre 2007[10]
Malta Malta 15 marzo 2000
Marocco Marocco 22 novembre 1928
Mauritania Mauritania 24 aprile 2002
Mauritius Mauritius 26 giugno 2008
Messico Messico 7 dicembre 1982 Sospeso tra il 17 giugno 1994 e il 7 aprile 1997
Monaco Monaco 29 aprile 1958
Mongolia Mongolia 3 giugno 1997
Monaco Monaco 16 luglio 2012[1]
Namibia Namibia 4 giugno 1997
Nauru Nauru 5 giugno 1997
Nepal Nepal 19 novembre 2007[10]
Nicaragua Nicaragua 7 dicembre 1982
Niger Niger 5 ottobre 2007[26]
Nigeria Nigeria 12 gennaio 1963
Norvegia Norvegia 24 dicembre 1936
Oman Oman 4 febbraio 1997
Paesi Bassi Paesi Bassi 22 novembre 1928
Pakistan Pakistan 4 giugno 2007[11]
Palau Palau 3 giugno 1997
Panamá Panamá 16 novembre 2007[10]
Paraguay Paraguay 14 novembre 2007[10]
Perù Perù 22 novembre 1928
Polonia Polonia 22 dicembre 1928 Sospesa tra il 24 novembre 1950 e il 1º aprile 1960
Portogallo Portogallo 22 novembre 1928
Qatar Qatar 9 aprile 1997
Regno Unito Regno Unito 22 novembre 1928 Sospesa tra il 16 giugno 1944 e il 2 settembre 1949
Rep. Ceca Rep. Ceca 19 giugno 1995
Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana 26 marzo 2008[27]
Rep. del Congo Rep. del Congo 28 settembre 2007[28]
RD del Congo RD del Congo 22 novembre 2007[8]
Rep. Dominicana Rep. Dominicana 22 novembre 2007[8]
Romania Romania 22 novembre 1928
Russia Russia 22 novembre 1928
Ruanda Ruanda 20 marzo 2008[5]
Samoa Samoa 6 novembre 2007[29]
San Marino San Marino 5 ottobre 2004
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis 13 maggio 1997
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine 25 aprile 1997
Santa Lucia Santa Lucia 13 maggio 1997
Senegal Senegal 22 novembre 2004
Seychelles Seychelles 5 giugno 1997
Serbia Serbia 8 gennaio 2010[30]
Sierra Leone Sierra Leone 25 marzo 2008[4]
Siria Siria 16 luglio 2007[31]
Slovacchia Slovacchia 25 giugno 1993
Slovenia Slovenia 2 novembre 2004
Spagna Spagna 22 novembre 1928 Sospesa tra il 17 marzo 1941 e il 3 dicembre 1971
Sri Lanka Sri Lanka 13 novembre 2007[32]
Sudafrica Sudafrica 1º settembre 1993
Sudan Sudan 3 marzo 2008[33]
Suriname Suriname 16 maggio 1997
Svezia Svezia 22 novembre 1928
Svizzera Svizzera 22 novembre 1928
Swaziland Swaziland 4 novembre 2007[10]
Tagikistan Tagikistan 19 novembre 2007[10]
Tanzania Tanzania 26 marzo 1963 Sospeso tra il 19 agosto 1977 e il 3 giugno 1997
Thailandia Thailandia 24 marzo 1993
Timor Est Timor Est 19 novembre 2007[8]
Togo Togo 10 giugno 1997
Tonga Tonga 19 novembre 2007[10]
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 6 giugno 1997
Tunisia Tunisia 22 novembre 1928
Turchia Turchia 5 aprile 2004
Tuvalu Tuvalu 12 settembre 2007[34]
Ucraina Ucraina 30 marzo 1960
Uganda Uganda 11 giugno 1997
Ungheria Ungheria 22 novembre 1928
Uruguay Uruguay 10 giugno 1983
Uzbekistan Uzbekistan 2 giugno 1997
Vanuatu Vanuatu 16 novembre 2007[10]
Venezuela Venezuela 23 novembre 1982
Vietnam Vietnam 11 aprile 2003
Yemen Yemen 5 giugno 1997
Ciad Ciad 19 giugno 2013
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Mozambico Mozambico
Somalia Somalia
Turkmenistan Turkmenistan
Benin Benin
Sudan del Sud Sudan del Sud 7 novembre 2013
Montenegro Montenegro
Malawi Malawi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]