Expo 1937

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Expo 1937
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Esposizione generale di 2ª categoria
Stato Francia Francia
Città Parigi
Tema Arte e tecnica nella vita moderna
Periodo dal 25 maggio
al 25 novembre
Visitatori 31 milioni
Area 105 ha
Cronologia
Precedente
Expo 1935
Belgio Bruxelles
Successiva
Expo 1939
Stati Uniti New York
 

L'Esposizione Internazionale «Arts et Techniques dans la Vie moderne»  si tenne a Parigi dal 25 maggio al 25 novembre del 1937.

Organizzata in un momento storico di grandi tensioni politiche tra i paesi europei, doveva servire nelle intenzioni degli organizzatori a favorire un clima di distensione tra gli stessi, ma il futuro mostrò che tale nobile scopo non venne raggiunto.

L'area espositiva si trovava attorno alla Torre Eiffel, dal Trocadéro ai campi di Marte, con qualche ampliamento verso il Pont de l'Alma e l'Île aux Cygnes. Per l'occasione furono costruite diverse opere di rilievo, alcune tuttora esistenti come il Palais de Chaillot, il Musée de l'Homme e il Palais de Tokyo, altre in seguito demolite. Fu inoltre ammodernata la Torre Eiffel e raddoppiata la larghezza del ponte parigino di Ièna.

Tra le opere di maggior rilievo poi demolite le seguenti:

  • Padiglione sovietico - Era un edificio alto oltre 30 metri sormontato da L'operaio e la Kolkhoznitsa, una colossale statua in acciaio alta 25 metri, rappresentante un operaio ed una contadina che reggono la falce e il martello, simboli del regime sovietico. L'autrice Vera Muchina con la sua opera intese portare nel cuore di Parigi una composizione monumentale sulla fiducia nel socialismo. Il simbolismo delle due figure che avanzano da Est verso Ovest, determinato dalla disposizione del padiglione, non passò inosservato agli occhi degli spettatori.La statua, recentemente restaurata, è tuttora conservata a Mosca.
  • Padiglione tedesco - Posto direttamente di fronte al padiglione sovietico, era ospitato in un altissimo parallelepipedo di marmo bianco, sormontato da una grande aquila e una svastica, simboli del nazismo.[1]
  • Padiglione spagnolo - Costruito durante la guerra civile spagnola, ospitava tra l'altro la famosa opera di Picasso Guernica.

Gli architetti Albert Speer e Boris Iofan, progettisti rispettivamente del padiglione tedesco e di quello sovietico, ricevettero una medaglia d'oro per le loro opere.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Il padiglione sovietico

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Inizialmente Hitler non voleva partecipare all'esposizione, ma l'architetto Albert Speer lo convinse a farlo dopo avergli presentato il suo progetto, concepito per rappresentare un baluardo contro il regime comunista sovietico.

2. Di particolare bellezza la statua del padiglione sovietico

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